Vai al contenuto






Foto

Char al contrattacco parte 3

Posted by Garion-Oh , 16 January 2017 · 442 Visite

Un discorso fra amici

 

Estratto 2: sul sesso

 

Tomino: (a proposito delle impressioni lasciate da Il contrattacco di Char)
Furono blande, me l’aspettavo. E quelle che ci furono esprimevano tutte un
senso di incompletezza. È rimasto un forte ricordo di come il finale
sembrasse incompleto.

 

Anno: Quanta fretta. Il tempo passa spedito.

 

Tomino: Vero? Mi rendo conto che l’impressione sia stata che il film fosse
troppo corto. Però, era inevitabile. Ai tempi della prima proiezione al
termine della visione ci fu comunque l’accettazione che “è una cosa così”.
Per inciso, dato che non ci fu il tempo di fare proiezioni private perché
come al solito il piano di lavoro era forsennato, il presidente di Bandai e
il vicepresidente di Kadokawa Shoten andarono assieme a vederlo nel primo
giorno di proiezione al pubblico. Finita la visione, il presidente di Bandai
disse “Be’, sarebbe stato un problema se non fosse finito così. È una cosa
così”. E anche Kadokawa “Già, è come dici. Una cosa così”. E lo fecero
proprio di fronte a me (ride). Dunque pensai “allora va bene così”. Il fatto
è che comunque sul loro apprezzamento dell’opera io non so altro che questo.
Dato che non era stato né completamente negato né completamente accettato,
dal punto di vista del mio lavoro non avrebbe dovuto essere un problema...
ma mi chiedevo “sarà così?”. L’impressione che ebbi non poteva essere altro
che “Tomino-san non è riuscito a diventare un regista di film” e quindi mi
sentii imbarazzato. Mi ero fatto un discorso del genere.

 

Anno: Ci sono molte persone che non l’hanno capito, il contrattacco di Char.
Che lo giudicano dopo averlo visto una volta sola.

 

Tomino: Questo lo capisco bene. Capisco bene perché la pensino così. In
questo senso, il fatto che un film sia stato creato per essere facile da
vedere, facile da capire oppure difficile da vedere, difficile da capire,
dipende da un giudizio soggettivo. Dal mio punto di vista non potrei che
dire “è irritante, ma è fatto così”. In effetti è irritante.

 

Anno: Un’altra cosa che ho percepito ne Il contrattacco di Char è che volevi
concludere un discorso.

 

Tomino: Be’, se hai seguito il mio discorso alla fine era davvero solo un
problema di lavoro. Di Gundam stesso, anche solo della serie, non potevo
lasciare che ne rimanesse solo il nome. Per quanto riguarda il problema fra
Char e Amuro, ho solo mostrato la conclusione del loro discorso. Supponendo
che debba dire una sola cosa a proposito di “mostrato”, non è che per
diventare un narratore dovessi affrontare per forza un discorso conclusivo
su di una storia di guerra... ecco, sì. Se avessi messo in piedi una cosa
tipo “Forse Char e Amuro sono omosessuali”, se ci fosse stata attrazione
sessuale, se avessi potuto rivelarlo... Più di ogni altra cosa, se nelle
opere di mero intrattenimento, come dicevo, non viene ripreso un elemento di
attrazione sessuale da comunicare, non c’è dramma. Per cui non riuscii a
escogitare altro che quel finale. In verità avrei potuto fare una cosa più
fantascientifica... vero? Sarebbe stato bello se fossi riuscito a realizzare
una cosa più appariscente, ma non mi è venuta in mente. Non riuscire ad
andare oltre è un mio limite e penso che sarebbe bello riuscire a trovare un
appiglio del genere, che mi possa rendere un vero narratore. Ad ogni modo,
non mi ritrovai a poter scegliere fra più opzioni.

 

Anno: Comunque c’è una cosa a cui tutti si devono essere abituati, tanto che
non la notano. Le persone che appaiono negli anime riesco a vederle solo
come dei cell, perché piattissime.

 

Tomino: Lo capisco.

 

Anno: Sono simboliche, vero? Vedo il cell come un mezzo di rappresentazione
molto rozzo e infantile. In queste rappresentazioni piatte, la prima volta
in cui mi sono accorto di un’allusione sessuale era nei tuoi anime. Si
tratta di Ramba Ral e Hamon. Quei due non sono sposati. Avere una concubina
è una relazione immorale. Quei cell rappresentano alla perfezione la
sensazione “ah, questi due la notte dormono assieme”. Ciò che mi ha fatto
provare questa sensazione merita per me un elogio. Si tratta di una cosa che
non ho mai provato né con gli anime di Takahata né con quelli di Miyazaki. L’associazione
delle immagini al sesso viene solo dagli anime di Tomino-san. Ne Il
contrattacco di Char lo si percepisce chiaramente. Fra Char e Nanai (lo dice
con insistenza).

 

Tomino: Sì... sì. In questo caso, ne sono felice.

 

Anno: Un’altra cosa che mi piace è quando in “Gundam III” ci sono Lalah e
Char che bevono del caffè e basta. Quell’immagine è straordinaria! (agita
ancora il pugno).

 

Tomino: Sì, non c’era altro modo di pensarla. È una parte su cui avevo
scommesso.

 

Anno: In quell’immagine così distaccata traspare tutta la loro relazione.
Credo sia fantastico!

 

Tomino: Visto che hai tirato fuori il discorso di Nanai, mi sono ricordato
di una cosa. Il check dei disegni sui personaggi di Kitazume-kun. Se
arrivai a dire una cosa tanto spiacevole come “e pensare che siete arrivati
fino a qui, dementi! e non capite per niente una cosa simile!?”, è solo
perché ero estremamente disgustato. A dire la verità, suggerire un’immagine
sessuale è la parola chiave più preziosa nell’ambito del suggerire qualcosa
agli altri. Solo che quei tizi probabilmente il sesso non sarebbero riusciti
a capirlo nemmeno se gli avessi mostrato una figa! Quindi visto come
lavorava lo staff decisi di non fare apparire troppo Nanai e mi sentii
profondamente depresso. Specialmente nei momenti in cui un uomo e una donna
si trovavano nello stesso posto. Quella gente disegnava senza sentimento,
ignorando certe cose. Li odiai davvero.

 

Anno: Già. Mi chiedo come mai non capissero con che intenzioni avessi messo
insieme due persone nella stessa scena.

 

Tomino: Proprio così. Anche se la cosa traspariva in una scena con tazzine
da caffè, è finita per non trasparire in un abbraccio. Parlando di
drammaturgia, mentre realizzavo quel lavoro non ne ero pienamente cosciente.
Prima pensai “gli sviluppi di questa pellicola saranno questi”, ma quando lo
vidi andai nella direzione “non è che come mero intrattenitore ho sbagliato
la composizione?”. Ai tempi de Il contrattacco di Char sentivo fortemente
questa coscienza. Mi chiedo se non fosse un problema di costruzione.

 

Anno: Io pensai semplicemente che forse i disegni non si accompagnavano bene
con la storia.

 

Tomino: Adesso capisco che era chiaramente un problema di disegni. Nel mio
caso quel senso di disgusto mi lasciò dei postumi. Per cui, come ho detto
poco fa, nei film di Miyazaki vedo i suoi gusti lolicon. “Sei un lolicon
fatto e finito, no? Allora dillo!”. Comportarsi così senza dirlo è
sbagliato. Per essere specifici, quando si vedono delle mutandine bianche,
in quell’istante la mano che le ha disegnate, il regista, non può che
mostrarle come una cosa di fascino, non può che mostrarle come una cosa che
conosce. Vorrei che si smettesse di mostrare senza consapevolezza anche la
pelle nuda. E poi oltre alle mutandine non c’è anche il desiderio di
spogliarle pure di quelle? Infatti è così che le conosce. Se si mette in
scena un manga lolicon allora vorrei che si smettesse perché fa male all’educazione.
Anche se si tratta di anime, vorrei che non si potessero mostrare certe
cose. Dato che le si mostra, pare che le ragazze svolgano il loro ruolo solo
per le mutandine bianche. Brillano o non brillano? E si passa dal “mi è
scappato di farle vedere” al “si vedono, e quindi?”. Vorrei che ci fosse più
scrupolo. Per esempio, anche nei disegni su cell. Per cui ecco “ho visto le
mutandine di questa ragazza”, “si vedono”, “non ho potuto non vederle”.
Cioè, non agiscono con scrupolo. Più che dire che mostrare un certo
personaggio non ha senso, io penso che non ci siano scusanti. Non ci sono
scuse nel mostrare mutandine con tanta leggerezza.

 

Anno: Già. Mi fischiano le orecchie...

 

Tutti insieme: (ridono)

 

Anno: Non riesco per niente a trattenermi.

 

Tomino: Se non riesci a trattenerti significa che ti scappa di mostrarle,
no? Si finisce per vederle.

 

Anno: No, intendo che non riesco a controllare l’imprudenza degli animatori.

 

Tomino: Se non ci riesci... è un bel guaio. Già, un guaio. Per cui, dato che
si tratta di materiale che scotta, fallo almeno in modo che sia underground.
Se ti capita di vomitare tutto fuori, fai in modo che non sia di fronte a
tutti. È per questo che esiste la masturbazione. Io lo faccio in privato e
in cambio lavoro in questo modo.

 

Oguro: Questi personaggi danno una sensazione vivida, a partire dalla
questione del sesso. Credo che Il contrattacco di Char ne sia pieno.

 

Tomino: Sì. Credo di doverti ringraziare per quello che mi hai detto. Perché
a me la rappresentazione non è parsa piena. Dico solo cose spiacevoli, eh?

 

Anno: Anche io ho provato una certa irritazione. Perché non capiscono? Però
di fronte al caso del rapporto fra Char e Nanai ho provato “aah, gli
animatori non lo capiscono”.

 

Tomino: Ma potrebbe anche essere stata colpa mia perché non sono riuscito a
spiegarmi.

 

Anno: Il gesto di Char quando avvolge le braccia attorno alle anche di lei
doveva richiedere molta cura.

 

Tomino: Mi basavo sulla teoria della recitazione.

 

Anno: Non è difficile fare richieste tanto precise?

 

Tomino: Sì, e non ho potuto farle. Non potevo chiedere la Luna. Però mi sono
ricordato di Yasuhiko-kun. L’erotismo proprio dei suoi disegni usciva fuori
istintivamente. La cosa imbarazzante è che Yasuhiko-kun non pensa a se
stesso come un maniaco, per lui sarebbe stata come una ferita mortale...

 

 

Anno: Sul serio? Gli uscivano così? (i disegni sexy).

 

 

Tutti assieme: (risate)

 

 

Tomino: Non ha quel tipo di autocoscienza. Ed è proprio per questo che (il
rapporto fra Tomino-san e Yasuhiko-san) è andata in questo modo. 15 anni fa
non mi capitò mai di arrivare a dirgli “ehi tu, ma guarda come lavori di
merda! Dimmi un po’, ma ti piace la figa?”. Ma 15 anni fa nemmeno sarei
riuscito a parlare così. Non è che non usassi parole volgari, ma non serviva
che ci spingessimo a tanto. I nostri discorsi erano estremamente
concettuali, del tipo “vivi come pensi”.

 

 

Anno: Non siete arrivati a parlare di sesso, eh?

 

 

Inoue: Vi atteggiavate da giovani (ride).

 

 

Tomino: Sì, si potrebbe dire che usavamo le parole che si usano nella
società degli adulti. Se dovessi definire oggi la mia esperienza con
Yasuhiko-kun, sarebbe proprio così.






Articoli preziosissimi. Grazie, Garion.

Settembre 2017

D L M M G V S
     12
3456789
10111213141516
17181920212223
24 252627282930

Ultimi messaggi

Ultimi Commenti