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Di anime, di target e di otaku


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226 replies to this topic

#221 Eymerich

Eymerich

    Fighetto galattico

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Inviato 27 November 2012 - 11:38 PM

Se è per questo i giappi non considerano strano neppure un adulto che gioca ai videogame.
Anzi, i VG da loro sono considerati generalmente molto trendy (mentre da noi in Occidente sono sempre stati considerati un passatempo malsano).
Solo gli anime , specie dopo il caso di Tsutomu Miyazaki, sono visti al 90% come qualcosa di aberrante, marcio, profondamente sbagliato se guardati da un adulto ( e anche lì ci sono le solite eccezioni, vedi i film di Miyazaki , che godono di ben altra reputazione ).


Ma infatti, se non fosse stato per il "Caso Miyazaki" e tutta la relativa montatura mediatica (e si sa come i giapponesi si fanno influenzare dai giudizi altrui..), probabilmente oggi in Giappone gli anime sarebbero sdoganati fra gli adulti come i manga ed i videogame.

#222 Dio Sam

Dio Sam

    SpacoZioBot

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Inviato 28 November 2012 - 12:01 AM

Ma infatti, se non fosse stato per il "Caso Miyazaki" e tutta la relativa montatura mediatica (e si sa come i giapponesi si fanno influenzare dai giudizi altrui..), probabilmente oggi in Giappone gli anime sarebbero sdoganati fra gli adulti come i manga ed i videogame.

Il problema è che gli anime non erano considerati granché anche prima del caso di Tsutomu ( la critica "seria" cinematografica li considerava bizzarrie giovanili ) ma quello è stato ovviamente la goccia che fece traboccare il vaso.
E ha gettato un ombra nera su tutto il settore che ancora oggi si fa fatica a togliere.
E anche con i manga, non è che uno possa leggere proprio tutto senza vergognarsi: ad esempio, se hai più di 30 anni e ti leggi un manga per bambine delle elementari, vieni visto come qualcuno di molto strano e te ne guardi bene dal dirlo ( Hideaki Anno docet)
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#223 Eymerich

Eymerich

    Fighetto galattico

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Inviato 28 November 2012 - 12:16 AM

Il problema è che gli anime non erano considerati granché anche prima del caso di Tsutomu ( la critica "seria" cinematografica li considerava bizzarrie giovanili ) ma quello è stato ovviamente la goccia che fece traboccare il vaso.
E ha gettato un ombra nera su tutto il settore che ancora oggi si fa fatica a togliere.


Appunto, se non fosse stato per il "Caso Miyazaki", probabilmente oggi gli anime sarebbero sdoganati come nel frattempo è accaduto per manga e videogame (che anch'essi una volta non godevano di molta considerazione fra gli adulti..).

E anche con i manga, non è che uno possa leggere proprio tutto senza vergognarsi: ad esempio, se hai più di 30 anni e ti leggi un manga per bambine delle elementari, vieni visto come qualcuno di molto strano e te ne guardi bene dal dirlo ( Hideaki Anno docet)


Evvabbè, quello è normale, il punto è che viene generalmente accettato che esistano manga e videogame che gli adulti possano seguire senza problemi.

Messaggio modificato da EYMERICH il 28 November 2012 - 12:18 AM


#224 RyOGo

RyOGo

    Apostolo del potere della spirale

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Inviato 28 November 2012 - 11:58 AM

A 18 anni se leggi Jump ti guardano MOLTO male...


Tutt'altro. Se dici che lo prendi per leggere One Piece, ti fanno i complimenti.

Pensavo fosse così per il tankobon, non per la rivista...

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#225 Roger

Roger

    Advanced Member

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Inviato 03 November 2017 - 01:14 PM

 

 

adulti


2viqvli.jpg


#226 Pirkaf

Pirkaf

    BDSM Lover

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Inviato 03 November 2017 - 03:48 PM

E poi si chiedono perché perseguitano i cristiani in Asia...



#227 Shito

Shito

    Rifiuto dell'impermanenza

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  • Da:1996

Inviato 03 November 2017 - 04:12 PM

Estratto da una corrispondenza con il filosofo giapponese Morioka Masahiro:

 

 

Post-modern society is a society without god or religion, without any desire of fight and any need of pain. It's the society where the human history, written thought great stories or "narratives", has ended already and resolved into a meaningless day-by-day convenient, comfortable and frivolous life.
 
Now, according to the much interesting ideas of Alexandre Kojeve (who, quite interestingly, also visited Japan himself), post-modern society leads to re-animalization of humans through consumerism. i.e. convenient satisfaction of human needs and basic animal desires, i.e. a painless society. Azuma Hiroki also follows pretty much this way of regarding our times, while considering the evolution of Japanese society and otakuzoku.
 
Well, what not even Kojeve, nor Azuma Hiroki, nor Takashi Murakami have foreseen is that maybe prior to the re-animaliazion of men there's another step: the re-inphantilization of men.
 
Basically, Azuma Hiroki -following Kojeve- sees otakuzoku as an "alternative" to re-animalization of men in post-modern society. They think that becoming somebody as an otaku is the natural response of those who, confronted with a painless (and meaningless!) society, where "great narratives" are ended already and life has no meaning at all anymore, just can't accept to "live just for living" - like animals - and thus create a formalist "snob-ism" in some sort of "Meiji-like elegance" by elevating small narratives (manga, anime, fiction in general) to the level of quasi-great-narratives. While I can understand this point of view, except that I would rather talk about "Heian-like formalism", not "Meiji-like formalism" (please refer to "Kaguya-hime no Monogatari" on the subject of "formalism vs. animal life"), I would also say that kind of vision may be true just for the very first generation of otakuzoku - the genertion born and breed with the Wolrd enthusiasm of Osaka'70, let's say, just as Anno Hideaki was (is). And that is because the commodity used by the otakus in their "snobbish" escapism are anyway commercial commodities, thus the market quickly reacted to the presence of the "otakuzoku" by providing commodities especially produced  for otakus. This quicky absorbed otakuzoku itself in the re-animalization process - otaku have no more to "fight" and "experience social pain" in order to acquire their otaku goods, joy and "status". With that, society leans to an "otakuzoku society", i.e. a society of "infantile men" - which is basically what Anno Hideaki himself advocated by saying "Japan is a country of children".

 


Messaggio modificato da Shito il 03 November 2017 - 04:14 PM

J'y gagne, dit le renard, à cause de la couleur du blé...

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Mais si elle l'aimait, elle n'était libre de rien.

"La solitudine è il prezzo da pagare per essere nati in un'epoca così piena di libertà, di indipendenza e di egoistica affermazione individuale." (Natsume Souseki)

"Viviamo in uno stato di confusione permanente, in giro c' è molto chiacchiericcio e poca verità umana." (Carlo Fruttero)
"C'è più affetto in uno schiaffo dato per una ragione che in mille carezze elargite senza motivo." (Juste DeSadec)

凄いゲームを、連れて帰ろう。

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