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756 replies to this topic

#741 Shito

Shito

    Rifiuto dell'impermanenza

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Inviato 24 April 2016 - 07:18 PM

La sofferenza per la propria insensatezza sottende la pretesa inconscia dell'esistere di una sensatezza, di base, per la propria esistenza o quella della propria specie.

 

Ci sono gradi di nichilismo molto, molto più onesti e radicali.

 

Scevri del tutto anche di quel titanismo napoleonico che serpeggia sempre nel pensiero francese, anche esistenzialista.

 

Se letto bene, Stendhal è più esistenzialista di Céline. Le rouge et le noir diceva già tutto.

 

Moravia, dopo Gli indifferenti e La noia, nel suo molto meno celebre L'attenzione racconta di un borghese romano che va a prendersi in moglie una borgatara, una vera (dico, delle borgate vere, quelle con le catapecchie). Lei, che da ragazza si era sin prostituita con i soldati tedeschi, diverrà poi una ruffiana pronta a prostituire la figlia sotto gli occhi del marito. E gli dirà: "Vedi, tu ti credevi che i poveri erano meglio dei ricchi. Ma no, i poveri fanno schifo come i ricchi, è solo che non ci hanno i soldi."

 

In summa: la miseria umana non ha bisogno di un motivo. Perché il motivo della miseria è l'umanità essa stessa.

 

Ma l'umanità è anche narcisismo. Quindi è l'inganno del sé, sempre e comunque. Questa strada di autoinganno conduce alla distruzione, e credo che così sarà. Non so in che tempi, ma non fa niente, non importa comunque. Anche non essere affatto esistiti non avrebbe cambiato nulla. E non lo dico per atteggiarmi, sarebbe ego e autocompiacimento, cose ancora francesine - ma anche quelle le superai anni e anni or sono (appunto non mi piacque il primo testo di Soseki). Non lo dico neppure con rassegnazione, già che non c'è niente a cui rassegnarci proprio. E' solo la semplice realtà in cui credo di essere venuto a esistere come coscienza. Alla fine anche il Verismo siciliano aveva già espresso, e meglio, tutto l'esistenzialismo del caso.


Messaggio modificato da Shito il 24 April 2016 - 07:19 PM

J'y gagne, dit le renard, à cause de la couleur du blé...

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Mais si elle l'aimait, elle n'était libre de rien.

"La solitudine è il prezzo da pagare per essere nati in un'epoca così piena di libertà, di indipendenza e di egoistica affermazione individuale." (Natsume Souseki)

"Viviamo in uno stato di confusione permanente, in giro c' è molto chiacchiericcio e poca verità umana." (Carlo Fruttero)
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#742 Eymerich

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Inviato 24 April 2016 - 09:00 PM

A proposito di esistenzialismo, giusto oggi era ad una mostra su Hermann Hesse dalle mie parti, dove veniva citato questo suo brano:

 

Immagine.png

 

Da biologo sostanzialmente ho sempre pensato la stessa cosa, ovvero che l'evoluzione umana sia tutt'altro che compiuta, che la specie umana sia ancora troppo animale e troppo poco umana, e che quindi si possa e si debba auspicare che essa prima o poi si evolva in qualcosa di meglio (con evoluzione non si intende un miglioramento meramente biologico od un processo necessariamente naturale..).



#743 Shito

Shito

    Rifiuto dell'impermanenza

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Inviato 25 April 2016 - 02:55 PM

Da figlio di biologo batteriologo, è una cosa che ho sempre pensato anch'io. Quello che voglio dire è che Shopenhauer si studia ma si studia molto male. ll suo 'spiritualismo ascetico mistico' di derivazione indiana viene preso come una metafora e nulla più, ma non credo lo fosse. Ci fu un tempo in cui dialogavo con un Maestro Massone di una scuola minore, che avversava il Grande Oriente, e le sue idee erano molto simili - se parliamo di 'evoluzione spirituale' come passo successivo nell'evoluzione umana dopo la conquista dell'autocoscienza. Ovvero, il prossimo gradino lungo la Scala di Giacobbe, volendo.


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#744 AkiraSakura

AkiraSakura

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Inviato 26 April 2016 - 01:19 PM

 

Ci sono gradi di nichilismo molto, molto più onesti e radicali.

 

Scevri del tutto anche di quel titanismo napoleonico che serpeggia sempre nel pensiero francese, anche esistenzialista.

 

Vero. Concordo con tutto il tuo post. Non reputo cmq un male avere delle aspettative nei confronti dell'umanità, almeno in età giovanile. Crescendo certamente si abbandonano un po' queste pretese... infatti dovrei rileggermi Moravia ora, e vedere se riesco ad aprezzarlo più di Céline e Camus, due miei miti giovanili nei primi anni universitari.

 

Per quanto concerne l'evoluzione della coscienza umana, ci sarebbe troppo da dire. Forse l'essenza di ciò che pensavo da adolescente è stata scritta da Clarke nel suo Childhood's End: l'umanità è prevalentemente animale e può evolversi soltanto se guidata da degli esseri superiori benevoli e pazienti. Questa evoluzione tuttavia potrebbe rivelarsi un'arma a doppio taglio, in quanto priverebbe l'uomo del suo ego, trasformandolo in una sorta di coscienza collettiva. Però questo approccio è troppo fantascientifico e finalistico. Volendo essere razionali, la massima evoluzione della coscienza l'abbiamo già avuta in uomini come Lao Tze (il Taoismo per me è una delle forme più avanzate di pensiero religioso, e ciò prova che non necessariamente adesso siamo più spiritualmente evoluti del passato), il vero Cristo (quello uomo, non quello idealizzato e istituzionalizzato dalla Chiesa) e così via. E l'evoluzione non ha alcun fine, pertanto potremmo rimanere così fino alla fine dei nostri giorni o, ancora peggio, ritornare ad essere dei vermi striscianti, che soddisfano meccanicamente le loro pulsioni senza farsi troppe domande (la strada che stiamo percorrendo imho è questa).

 

A parer mio lo sviluppo della coscienza nasce da un lavoro su sé stessi ed è raggiungibile soltanto da poche persone. Se aumentano i numeri, entrano in gioco le leggi della statistica, contando anche il fatto che alla natura non interessa molto la coscienza - almeno, gli interessa in minima parte in quanto ne ha permesso lo sviluppo con le sue leggi, ma un eccesso di coscienza su larga scala imho non sarebbe tollerato -, l'importante per lei è il perpetuarsi delle specie organiche sulla Terra.


Messaggio modificato da AkiraSakura il 26 April 2016 - 01:31 PM


#745 Shito

Shito

    Rifiuto dell'impermanenza

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Inviato 26 April 2016 - 03:26 PM

Suppongo che il fulcro sia riuscire ad avere appercezione del sé senza bisogno dello sguardo dell'altro (Sartre).

Altrimenti, è solo giocare a pelota col proprio ego. Che è appunto il teatro dell'oggidì.


Messaggio modificato da Shito il 26 April 2016 - 03:26 PM

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#746 AkiraSakura

AkiraSakura

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Inviato 15 June 2016 - 09:25 PM

Ho finito di leggere "La società Giapponese" della Nakane. Molte cose le sapevo, tuttavia certi particolari sulla struttura dei gruppi e sull'interazione tra i loro membri sono stati preziosi. Inoltre, leggere questo libro durante un rewatch di Shinsekai Yori è stato doppiamente costruttivo per me.

 

Domani inizierò "Il Crisantemo e la Spada" della Benedict. Ne ho sentite di tutti i colori su questo libro. C'è chi dice che è razzista e obsoleto (tipo Pellitteri), che è un facepalm clamoroso sulla yamatologia, oppure, al contrario, che è un capolavoro imprescindibile e ancora oggi brillante... boh. 

 

Voi che ne pensate?


Messaggio modificato da AkiraSakura il 15 June 2016 - 09:46 PM


#747 Shito

Shito

    Rifiuto dell'impermanenza

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Inviato 15 June 2016 - 09:38 PM

E' un capolavoro ancora oggi brillante.

 

Si vede che è scritto da una donna, e una donna intelligente, e intelligente in modo femminile.

 

Quel libro ha un'onestà, ha genuinità e un coraggio da far impallidire l'accademia tutta (infatti).

 

Oh, lavoro col Giappone e con persone giapponesi da quanto? Boh, tipo venticinque anni. E non sono riuscito a pensarla in altro modo.


Messaggio modificato da Shito il 16 June 2016 - 04:12 PM

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#748 Alex Halman

Alex Halman

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Inviato 16 June 2016 - 02:03 PM

Cioè lavori coi giapponesi da quando avevi 10 anni? :giggle:


Immagine Inserita

Largo ne sa di più

Immagine Inserita


#749 AkiraSakura

AkiraSakura

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Inviato 16 June 2016 - 03:50 PM

Quel "tipo trent'anni" non mi ha fatto storcere il naso, personalmente parlando. Forse perche' inconsciamente m'immagino Shito come un nobile ottocentesco di una certa eta'. E' anche questo il bello di internet, il poter fantasticare sulle persone che stanno al di la' dello schermo, senza che il loro corpo faccia da intermediario nella comunicazione.

 

Cmq grazie per la risposta Shito, lo sto trovando molto interessante come libro (per me l'opinione di un Pellitteri a caso su uno studio sui giappi vale molto, ma molto di meno della tua).


Messaggio modificato da AkiraSakura il 16 June 2016 - 03:51 PM


#750 Shito

Shito

    Rifiuto dell'impermanenza

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Inviato 16 June 2016 - 04:11 PM

Cioè lavori coi giapponesi da quando avevi 10 anni? :giggle:

 

Che scemo che sono. Ho contato male. avevo pensato 'dai 15-16 (quando iniziai a collaborare con Granata Press), e invece di calcolare 25 ho calcolato 30.

 

Grazie della correzione, Alex. :-)


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#751 AkiraSakura

AkiraSakura

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Inviato 06 September 2016 - 12:34 PM

Lascio qui un breve commentario dei libri che ho letto quest'estate o giu' di li'.

 

La Societa' Giapponese di Chie Nakane: molto interessante e ben scritto. Dovrebbero leggerlo tutti gli appassionati per avere bene a mente il modello sociale giapponese, che con quello americano c'entra ben poco, sopratutto dal punto di vista aziendale, in cui conta il legame emotivo col gruppo, l'eta' ecc. e il dipendente non viene considerato come un oggetto da scartare via una volta diventato vecchio. L'autrice descrive anche gli aspetti piu' negativi della societa' giapponese animata da una notevole onesta' intellettuale (tant'e' che e' ben cosciente che alcune sue considerazioni potrebbero infastidire un eventuale lettore giapponese).

 

Il Crisantemo e la Spada di Ruth Benedict: confermo quanto detto da Shito in merito al libro.

 

Una religione senza Dio. Satori e ateismo di Hoseki Shinichi Hisamatsu: dalle premesse mi aspettavo un libro sulla religione orientale nel contesto postmoderno e invece mi son ritrovato un classico testo sul buddhismo zen molto astratto e privo d'insegnamenti o osservazioni utili alla vita di tutti i giorni. Non sono cmq un particolare estimatore del buddhismo, pertanto il libro non mi ha entusiasmato piu' di tanto, neanche dal punto di vista teorico.

 

L'Attenzione di Alberto Moravia: un quasi-capolavoro ben scritto e carico di riflessioni. Non si tratta di una critica della borghesia fine a se' stessa, ma di una fredda e lucida constatazione sulla condizione umana. La subordinazione della figura dell'intellettuale ai meccanismi dell'industrialismo e del produttivismo mi ha fatto ancor piu' orrore della volonta' del protagonista di infrangere il tabu' dell'incesto, peraltro con una ragazza costretta dalla madre a prostituirsi in tenera eta'. In questo libro c'e' gia' la descrizione di una patologia fondamentale della societa' attuale, ovvero l'irreale.

 

Psicanalisi della societa' contemporanea di Erich Fromm: questo lo sto ancora leggendo e per adesso lo reputo un capolavoro. Cio' che dice Fromm e' abbastanza vicino al mio modo di concepire la psicanalisi. Mi sa che diventera' il mio psicologo preferito assieme a Jung. Il libro parte da uno studio sul senso d'inadeguatezza indotto dal modello americano, getta qualche sguardo sulla natura umana (senza pessimismi o esistenzialismi di sorta, in modo alquanto imparziale) criticando Freud e riprendendo alcuni particolari degli studi sul matriarcato di Bachofen - e Neumann, aggiungerei, anche se non viene citato - per poi affondare il coltello nelle piaghe di una societa' malata e nevrotica, con statistiche e dati alla mano.

 

In futuro invece leggero' Modernita' Liquida di Zygmunt Bauman, L'Io Diviso di R. D. Laing, Come in uno specchio oscuramente di Eugenio Borgna e La morte volontaria in Giappone di Maurice Pinguet.


Messaggio modificato da AkiraSakura il 06 September 2016 - 12:40 PM


#752 Shito

Shito

    Rifiuto dell'impermanenza

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Inviato 06 September 2016 - 02:15 PM

L'Attenzione di Alberto Moravia: un quasi-capolavoro ben scritto e carico di riflessioni. Non si tratta di una critica della borghesia fine a se' stessa, ma di una fredda e lucida constatazione sulla condizione umana. La subordinazione della figura dell'intellettuale ai meccanismi dell'industrialismo e del produttivismo mi ha fatto ancor piu' orrore della volonta' del protagonista di infrangere il tabu' dell'incesto, peraltro con una ragazza costretta dalla madre a prostituirsi in tenera eta'. In questo libro c'e' gia' la descrizione di una patologia fondamentale della societa' attuale, ovvero l'irreale.

 

Ottimo commento, direi.

 

Ora prova a guardare l'ultimo film di Elio Petri, ovvero Buone notizie, e dimmi se non vedi un'assonanza. :-)


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#753 kevin8

kevin8

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Inviato 06 September 2016 - 02:37 PM

Tom Davis: Memorie di una mente bruciata

 

Tom Davis è stato autore del SNL prima versione e ha collaborato con tantissime figure di spicco del mondo dello spettacolo di quegli anni in coppia con Franken. Ha raccontato la sua storia in maniera molto lucida nonostante l'assunzione continua di droghe leggere e pesanti. E' stato amico di John Belushi, Jerry Garcia, Timoty Leary e molti altri. 

 

La sua autobiografia è uno spaccato molto divertenti di quel periodo.

 

Mi ha divertito moltissimo e mi ha rattristato leggere, dopo aver finito il libro, che Davis è morto di tumore al collo pochi anni fa.


http://www.flickr.com/photos/kevin8/

 

-27-02-15: A life is like a garden. Perfect moments can be had, but not preserved, except in memory. LLAP. Farewell Leonard...

-I Teorema di kevin8 o del Fanboy Apple: "Riporta una qualsiasi sciocchezza su Apple e almeno un tuo contatto Fanboy interverrà per dirti quanto sei in errore e quanto è fantastico il mondo Apple."

-03-04-13: Disney annuncia la chiusura di Lucas Arts... :''''(

-10-06-11: basta un minimo di rispetto tra le persone e le differenze politiche contano poco o niente, una volta che c'è un dialogo vero tutto il resto è accessorio.© AndRe
-12-03-09: Il Forum Panini è deceduto, ne danno la triste notizia le tre scimmie...
-04-03-08: Addio Gary: "I would like the world to remember me as the guy who really enjoyed playing games and sharing his knowledge and his fun pastimes with everybody else"
-12-05-07: Incontro AndRe intento a ciucciarsi un gelato e non lo picchio. Giornata da commemorare in eterno!
-Alberto: "Comunque questa é storia vecchia, visto che per quanto mi riguarda Panini é come Play Press, non esiste ©Kevin8."
-Parlando di Troll, di solito si indicano utenti poco brillanti che si iscrivono solo per mettere zizzania o cercare continuamente di fare casino. Di solito scrivono senza collegare il cervello, esprimono verità assolute senza dimostrarle e rispondono con una faccina...
-Membro della setta segreta degli Aprioristi.


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#754 AkiraSakura

AkiraSakura

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Inviato 06 September 2016 - 02:37 PM

 

Ora prova a guardare l'ultimo film di Elio Petri, ovvero Buone notizie, e dimmi se non vedi un'assonanza. :-)

 

Gia' visto e apprezzato. :)

 

In effetti si', siamo proprio li'. Ma gia' nell'Avventura di Antonioni ci avevo visto tematiche affini al Moravia: la "disattenzione", la crisi, l'alienazione, l'ambiguita' del vero.

 

Il finale de L'eclisse poi e' tutto dire.


Messaggio modificato da AkiraSakura il 06 September 2016 - 02:39 PM


#755 Shito

Shito

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Inviato 21 February 2017 - 09:36 PM

Ho recentemente letto "Falce e carrello", del buon (anima) di Bernardo Caprotti. Al di là dell'ovvio (sinistra e sindacati = mafia rossa), è splendido il primo capitolo, affresco della società borghese e imprenditoriale lombarda dal primo Novecento al dopoguerra, nei rapporti dinamici con gli States e con la loro mentalità. Interessantissimo. Come, per dire, la biografia di Luisa Spagnoli.


Messaggio modificato da Shito il 22 February 2017 - 01:27 PM

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#756 acéphale

acéphale

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Inviato 18 April 2017 - 05:46 AM

Benvenuto.

 

 

Benvenuto! :fash1:

 

Scusate il ritardo, grazie!



#757 Shito

Shito

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Inviato 23 April 2017 - 04:07 PM

Eh, per il ritardo, chissà dove hai la testa... ^^


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