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Blade Runner 2049


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45 replies to this topic

#41 Godai

Godai

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Inviato 15 October 2017 - 11:35 AM

Per me tra il libro di Dick e Blade Runner, ci sono davvero poche affinità, sono due cose diverse seppur partano da una premessa comune. Nel libro c'è un ossessione di Deckard per l'acquisto di animali veri, c'è la questione del mercerianesimo e della fusione in Mercer contrapposta al tizio che parla per radio per 24 ore. Forse proprio nel sequel ho intravisto qualche richiamo in più, ma siamo sempre distanti.

 

Per me, Shito, fai un errore ad non vedere questo film, perché è il degno sequel del primo Blade Runner e ne è un'erede degno proprio per le tematiche, oltre che per aver mantenuto ed implementato l'aspetto visivo. 


Detesto i prati perché tutti hanno un prato con l'erba e, quando si tende a fare le cose che fanno tutti gli altri, si diventa tutti gli altri. (Bukowski)


MA CHE STAI A DI! È MEJO GEMINI, C'HA ER DOPPIO COSMO, NUN S'ERA MAI VISTO!!!


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#42 Shito

Shito

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Inviato 15 October 2017 - 02:02 PM

@Roger: ti ringrazio per il tuo post, che ho amato leggere. Leggo poco, penso forse troppo, ma mi sono molto ritrovato in tutto ciò che hai direi schiettamente enucleato. Anche io ritengo che Asimov abbia una capacità scrittoria davvero "magistrale" e anche una visione lucida di certe questioni socio-evoluzionistiche della nostra specie (penso soprattutto al ciclo della FOndazione, dove possiamo quasi re-inserire tutta la questione etica dei robot come intelligenze artificiali), che invece Dick sfiora in maniera più tangenziale, ma anche terribilmente intensa e violenta, perché racconta dal basso e colpisce basso.

 

In questo senso, appunto, dico che c'è molto più Deckart in Dick che che Scott. Mi pare quasi che, non se se intenzionalmente, a caso o per coincidenza, Scott "sollevi" un po' il contenuto del film dall'ambientazione del libro, perfettamente centrata (questo lo ebbe a dichiarare Dick, IIRC), e faccia volare la tematica verso più alte sfere - tipo colomba bianca finale, per capirci.

 

Forse per questo ho amato più il film del libro, la cui lettura interruppi.

 

Quanto a Rachel, ancora: non intendevo dire che lei fosse come Roy. Intendevo dire che siamo tutti come Roy. Esseri umani naturali artificiali, artificiali di qual che livello, abbiamo tutti una data di scadenza. E ancora (oppure proprio per questo?), vale la pena di vivere sino a incontrarla. Ho sempre inteso questo il punto del film.

 

@Godai: davvero ho a cuore l'unità narrativa.


Messaggio modificato da Shito il 15 October 2017 - 02:03 PM

J'y gagne, dit le renard, à cause de la couleur du blé...

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Mais si elle l'aimait, elle n'était libre de rien.

"La solitudine è il prezzo da pagare per essere nati in un'epoca così piena di libertà, di indipendenza e di egoistica affermazione individuale." (Natsume Souseki)

"Viviamo in uno stato di confusione permanente, in giro c' è molto chiacchiericcio e poca verità umana." (Carlo Fruttero)
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#43 Shuji

Shuji

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Inviato 15 October 2017 - 03:14 PM

Guardate che c'e' una differenza Essenziale tra Dick e Asimov.

 

Dick era uno scrittore 'puro', nel senso del termine piu' evidente; e' quella tipologia di persone che 'assorbono' come spugne da qualunque cosa, rimacinano con il proprio punto di vista e poi servono sul piatto.
Asimov era un uomo di scienza prima e un divulgatore poi, e dopo questo 'poi' scriveva pure racconti.

 

I racconti del primo erano frutto di rielaborazione personale di cio' che c'era nell'aria allora, con il filtro della propria sensibilita' e personalita'.
Asimov era anche uno di quelli che cio' che Dick rielaborava, lo scriveva pure, gli forniva quindi anche indirettamente materiale per.

 

Cio' che importava in Dick era il raccontare.

Cio' che importava per Asimov era il divulgare.

 

Sono due tipologie di scrittori che sembrano in qualche modo accomunabili, ma in realta' se si sposta il punto di vista di appena un po', si vede che viaggiano su due rette parallele.


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#44 Shito

Shito

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Inviato 15 October 2017 - 05:50 PM

Trovo che ci sia molto di vero e di giusto nei termini in cui proponi la questione.

 

Tra questi due poli, come collocheresti il film originale di Scott, nato dal racconto di Dick?


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#45 Shuji

Shuji

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Inviato 15 October 2017 - 06:23 PM

Scott ha preso principalmente le atmosfere di quel racconto, e poi ha fatto una roba quasi sua.

 

2049 ha fatto qualcosa di simile di par suo, ma allargando anche le tematiche in qualche modo comunque introdotte da Scott; tra i due (primo e 2049) c'e' poi la differenza tra l'aprire una nuova confezione di caramelle, mangiarne una di un gusto ancora non conosciutissimo, e dopo circa 30 anni andare a fondo nel pacchetto.


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#46 Shito

Shito

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Inviato 15 October 2017 - 06:42 PM

Sulla prima frase, mi trovi di nuovo concorde. Per quel che vale.

 

Sulla seconda altro non posso dire che mi pare sensatissima.


Messaggio modificato da Shito il 15 October 2017 - 06:43 PM

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