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IT. (pagliacci! galleggianti! ragni! il topic piu' sprofondo, venghino signori, venghino)


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40 replies to this topic

#1 Thoril

Thoril

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Inviato 19 October 2017 - 12:14 PM

Spoiler

 

senza sapere questo, non si puo' capire concretamente quanto accade dopo; una o uno che non puo' avere figli, altri traumatizzati di vario genere, un altro con problemi relazionali, etc.

 ma anche no.

Spoiler

il fatto di non avere figli (cosa comune a tutti e sette) fa parte della "maledizione" che li prende dopo che vanno via da derry.

il resto dipende, come in molti casi, dal loro vissuto in età infantile, non da ciò che hanno fatto dopo la sconfitta di It: beverly, bambina abusata, finirà inconsciamente a ripetere raporti che la portano in contatto con uomini che sono come il padre.
eddy, bambino oppresso da una madre ingombrante (in ogni senso) finirà con lo sposare una donne in tutto e per tutto uguale a lei.
stan, bambino analitico e razionale, condurrà un vita tranquilla fino a che il peso dei ricordi e dell'irrazionalità di quanto vissuto non lo schiaccia.

e così via. ma NULLA dei loro caratteri e delle loro storie future ha a che fare con quel momento.

la loro vita "fortunata" nei 27 anni successivi,assieme alla perdita dei ricordi,, sarà parte della maledizione di It,  o almeno così è lasciato intendere, che dandogli una vita agiata e fortunata pensa di  levarseli dalle scatole e non dargli alcun motivo per tornare a derry.



#2 Shuji

Shuji

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Inviato 19 October 2017 - 01:26 PM

Ricordo molto bene il libro e la cosa temporalmente e' del tutto conseguente.


Stai equivocando un passaggio fondamentale che e' sia 'rituale' sia necessario per il passaggio alla vita adulta, in quello che al di la' del romanzo a forti tinte horror e' comunque un romanzo di formazione; il discorso della maledizione rimane un appiglio ad un periodo ancora non del tutto compiutamente superato, per via della 'brutalita' del passaggio stesso che, appunto, si porta dietro molto di irrisolto, ancora di piu' non compreso, e la "maledizione" ne e' un aspetto surrogato, insieme all'aspetto di pennywise, di quanto opera e compie, che alla fine altro non e' se non la lettura 'infantile' di intenzioni non capibili da persone ancora non adulte.


Don't Panic!


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#3 Thoril

Thoril

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Inviato 19 October 2017 - 01:31 PM

puoi spiegare meglio cosa intendi?
comunque il libro io l'ho letto sei/sette volte negli anni, e lo sto rileggendo in questo periodo. e non c'è nulla che lasci intendere che le loro vite (intese come caratteri e scelte "sbagliate" tipo quelle di beverly e eddy conn i partner) derivino da quel momento di comunanza. anzi, psicologicamente parlando è semplicemente uno sviluppo di ciò che già erano in potenza fin da piccoli.
io lo trovo chiarissimo: pennywise gli da fortuna e ricchezza per toglierseli di torno, le loro sfighe a livello relazionale sono colpe loro e del loro vissuto infantile che li porta a fare certi errori perchè la cosa li trasporta in una dimensione familiare e più "rassicurante" (per quanto possa essere rassicurante stare sempre con uomini che ti menano...).
ma in questo non c'entra nulla con ciò che hanno fatto nelle fogne. quello serviva solo a riavvicinarli e a salvargli la vita nell'immediato ricreando quella sorta di legame mistico che li unisce e che si stava sfaldando.


Messaggio modificato da Thoril il 19 October 2017 - 01:35 PM


#4 Thoril

Thoril

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Inviato 19 October 2017 - 03:35 PM

Ricordo molto bene il libro e la cosa temporalmente e' del tutto conseguente.


Stai equivocando un passaggio fondamentale che e' sia 'rituale' sia necessario per il passaggio alla vita adulta, in quello che al di la' del romanzo a forti tinte horror e' comunque un romanzo di formazione; il discorso della maledizione rimane un appiglio ad un periodo ancora non del tutto compiutamente superato, per via della 'brutalita' del passaggio stesso che, appunto, si porta dietro molto di irrisolto, ancora di piu' non compreso, e la "maledizione" ne e' un aspetto surrogato, insieme all'aspetto di pennywise, di quanto opera e compie, che alla fine altro non e' se non la lettura 'infantile' di intenzioni non capibili da persone ancora non adulte

quindi fammi capire...secondo te il fatto che beverly e eddy si (scusatemi il termine forte) scopino metaforicamente  rispettivamente il padre e la madre deriva da quello che hanno fatto nelle fogne che gli ha creato un trauma, e NON dai traumi che padre e madre gli hanno creato con i loro comportamenti oppressivi e violenti?

no perchè in un ottica freudiana la cosa sarebbe accaduta COMUNQUE, con o senza pennywise e con o senza fogne con annessi e connessi.

detto ciò. l'aspetto di pennywise è una maschera che pennywise stesso proietta nelle menti dei ragazzi, non la visione che hanno loro perchè non possono altrimenti comprenderlo con le loro menti da bambino. il clown è l'aspetto primario, quello rassicurante che usa per attirare i bimbi in trappola. dopodichè si trasforma nella loro paura più grande.
il tuo ragionamento sull'aspetto di pennywise inoltre è sconfessato già a inizio romanzo, quando si parla dell'assasinio del gay nel 1985. li tutit i presenti raccontano alla polizia di aver visto un clown. e sono tutti più o meno adulti.

comunque se riesci a spiegare meglio e con parole un po' più semplici e meno arzigogolate te ne sarei grato ^^



#5 Chocozell

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Inviato 19 October 2017 - 03:39 PM

Eppure io sarei sempre curioso di conoscere l'opinione dell'autore riguardo questo genere di cose. Vi immaginate un "Mah, faceva scena e ce l'ho messo" mentre noi(un senso ampio) lí a farci seghe mentali a manrtta? È tipo il mio sogno segreto la:

Inviato dal mio Ginga Bisumafo


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#6 Thoril

Thoril

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Inviato 19 October 2017 - 03:41 PM

ma sicuramente è così :P
è funzionale alla trama in quel punto per vari motivi, ma credo che un altro modo per ricreare la comunanza fra i ragazzi che stanno sbroccando l'avrebbe potuto benissimo trovare



#7 Shuji

Shuji

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Inviato 20 October 2017 - 10:23 AM

 

Ricordo molto bene il libro e la cosa temporalmente e' del tutto conseguente.


Stai equivocando un passaggio fondamentale che e' sia 'rituale' sia necessario per il passaggio alla vita adulta, in quello che al di la' del romanzo a forti tinte horror e' comunque un romanzo di formazione; il discorso della maledizione rimane un appiglio ad un periodo ancora non del tutto compiutamente superato, per via della 'brutalita' del passaggio stesso che, appunto, si porta dietro molto di irrisolto, ancora di piu' non compreso, e la "maledizione" ne e' un aspetto surrogato, insieme all'aspetto di pennywise, di quanto opera e compie, che alla fine altro non e' se non la lettura 'infantile' di intenzioni non capibili da persone ancora non adulte

quindi fammi capire...secondo te il fatto che beverly e eddy si (scusatemi il termine forte) scopino metaforicamente  rispettivamente il padre e la madre deriva da quello che hanno fatto nelle fogne che gli ha creato un trauma, e NON dai traumi che padre e madre gli hanno creato con i loro comportamenti oppressivi e violenti?

no perchè in un ottica freudiana la cosa sarebbe accaduta COMUNQUE, con o senza pennywise e con o senza fogne con annessi e connessi.

detto ciò. l'aspetto di pennywise è una maschera che pennywise stesso proietta nelle menti dei ragazzi, non la visione che hanno loro perchè non possono altrimenti comprenderlo con le loro menti da bambino. il clown è l'aspetto primario, quello rassicurante che usa per attirare i bimbi in trappola. dopodichè si trasforma nella loro paura più grande.
il tuo ragionamento sull'aspetto di pennywise inoltre è sconfessato già a inizio romanzo, quando si parla dell'assasinio del gay nel 1985. li tutit i presenti raccontano alla polizia di aver visto un clown. e sono tutti più o meno adulti.

comunque se riesci a spiegare meglio e con parole un po' più semplici e meno arzigogolate te ne sarei grato ^^

 

 

Spoiler

 

(cite anche non parola per parola dal testo del libro)

 

Tutto il resto sta a zero.


p.s.

 

Il tutto affianco al fatto che c'era un gruppo di regazzini che andava in giro con un'unica ragazza, e che quell'unica ragazza e' vista in un certo modo nella vicenda.

Poi, se vogliamo nasconderci nelle parole, e' un altro discorso ^_^


l'aspetto di pennywise è una maschera che pennywise stesso proietta nelle menti dei ragazzi, non la visione che hanno loro perchè non possono altrimenti comprenderlo con le loro menti da bambino. il clown è l'aspetto primario, quello rassicurante che usa per attirare i bimbi in trappola. dopodichè si trasforma nella loro paura più grande.

 

 

Guarda, te lo dico da amico.

SE non capisci che ALLA BASE di questa storia c'e' la differenza di percezione tra bambini ed adulti, non hai davvero capito granche' della vicenda.

E questo di qua sopra non lo sto dicendo io, ma Stephen King nelle varie interviste negli anni.


Tanto per non dare adito a fraintendimenti.

Io non sto tanto dicendo che Pennywise abbia una forma 'x' che viene decodificata dai bambini rispetto che gli adulti; IT non e' Pennywise. E' IT. E per ovvi motivi.


Eppure io sarei sempre curioso di conoscere l'opinione dell'autore riguardo questo genere di cose. Vi immaginate un "Mah, faceva scena e ce l'ho messo" mentre noi(un senso ampio) lí a farci seghe mentali a manrtta? È tipo il mio sogno segreto la:

Inviato dal mio Ginga Bisumafo

 

Dici l'aver messo un'unica ragazza insieme ad un branco di altri 7 tipi, con ogni tipo di riferimento ed allegoria sessuale nella vicenda (nel libro ce ne sono piu' che nel film) (come ad esempio nel film quella della stanza di lei ricoperta di sangue, che chissa' cosa indica) non abbia preparato nell'arco di tutto il libro quello che e' poi stato il momento del loro passaggio alla vita adulta, e quindi e' stato tutto un puro caso.

Surely.


Don't Panic!


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#8 Chocozell

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Inviato 20 October 2017 - 10:27 AM

Si, Shuji. Quello.
Io scherzavo

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#9 Shuji

Shuji

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Inviato 20 October 2017 - 10:47 AM

Ah gia'.

 

Ho visto il film ^_^

Review: leggetevi il libro.


Si, Shuji. Quello.
Io scherzavo

Inviato dal mio Ginga Bisumafo

 

Sai, c'e' anche quel piccolo dettaglio, che se vuoi raccontare storie di adolescenti, anche se non vuoi mettere l'accento sulla cosa, gli adolescenti ad una cosa pensano.

 

NON che poi le cose cambino poi in modo cosi' tanto radicale, ma parliamo del periodo di transizione/raggiungimento della maturita' sessuale ante quella intellettuale.

 

Il che e' tutto un programma.


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#10 Schrödinger's cat

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Inviato 20 October 2017 - 11:45 AM

Io me lo vado a vedere oggi ... ma qualcosa mi dice che quello di cui tanto parlate nel film non ci sarà (né mi aspetto che ci sia, eh). Certo che vedere servizi in televisioni dove dicono (riassumendo) "Sta andando tanto bene che ne faranno il sequel" un po' ti fa pensare. Fanno il sequel (?) perché va bene al cinema? Chi parla in televisione (non tutti per fortuna) il libro non l'ha proprio mai sfiorato (la copertina non gli piaceva, chissà) ... né chi gli ha scritto quel che doveva dire ... e va bene (ma anche no).


Messaggio modificato da Schrödinger's cat il 20 October 2017 - 11:52 AM

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#11 Thoril

Thoril

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Inviato 20 October 2017 - 11:58 AM

(cite anche non parola per parola dal testo del libro)



Tutto il resto sta a zero.

p.s.



Il tutto affianco al fatto che c'era un gruppo di regazzini che andava in giro con un'unica ragazza, e che quell'unica ragazza e' vista in un certo modo nella vicenda.



Poi, se vogliamo nasconderci nelle parole, e' un altro discorso ^_^


che sia anche un'allegoria del passaggio all'età adulta è abb pacifico. tuttavia quello che per me è sbagliato nel tuo ragionamento è che quel punto poi sia la CAUSA del modo in cui i ragazzi poi vivono la loro vita da adulti, e si relazionano con i loro pari perchè a conti fatti non è così. nessuno di loro sembra essere in alcun modo traumatizzato dalla cosa (bill è sposato, stan pure, richie scopa come un riccio etc.). gli unici due che hanno evidenti traumi relazionali sono i due che appunto vivevano storie di abusi e iperprotettività da parte dei genitori. e questo mi sembra un fatto incontestabuile. come incontestabile che il "rito" serva loro nell'immediato soprattutto a ritrovare la comunione fra loro.
 

Guarda, te lo dico da amico.

SE non capisci che ALLA BASE di questa storia c'e' la differenza di percezione tra bambini ed adulti, non hai davvero capito granche' della vicenda.

E questo di qua sopra non lo sto dicendo io, ma Stephen King nelle varie interviste negli anni.

Tanto per non dare adito a fraintendimenti.

Io non sto tanto dicendo che Pennywise abbia una forma 'x' che viene decodificata dai bambini rispetto che gli adulti; IT non e' Pennywise. E' IT. E per ovvi motivi.


dunque...cerchiamo di capirci. ieri dicevi che
 

la "maledizione" ne e' un aspetto surrogato, insieme all'aspetto di pennywise, di quanto opera e compie, che alla fine altro non e' se non la lettura 'infantile' di intenzioni non capibili da persone ancora non adulte


come a dire che i bambini lo vedono come mostro perchè è l'unico modo in cui possono concepire il male, a differenza degli adulti.
per me invece la questione non è sulla differenza di percezione del male, ma sulla differenza con cui bambini e adulti guardano alle loro paure e come It si relaziona ad esse.
se non ricordo male, ad un certo punto del libro si dice che it prediliga i bambini perchè per lui è più semplice rispecchiare le loro paure in una forma concreta e definita, in quanto le paure di un bambino sono più "vere" e concrete di quelle di un adulto. un bambino ha paura dei mostri, degli animali, delle ombre etc. quindi it può trovare facilmente un immagine in cui rispecchiarsi e con cui far nascere nel bambino il terrore di cui si ciba.
con un adulto è più complicato perchè le sue paure sono astratte: paura di perdere il lavoro, paura di non sapere come guadagnare ababstanza soldi per tirare avanti, paura per un familiare...
ma a mio avviso questo non significa che i bambini vedano it come mostro solo eprchè non hanno altro modo di decodificare un male che non riescono a spiegare in altro modo, perchè comunque i sette sono abbastanza consci di quello che it rappresenta e del male che fa.
la differenza di percezione sta nel fatto che un bambino può riuscire a combattere e superrare le sue paure (da qui la sconfitta di it con la "magia"...come si dice in un passo mi sembra proprio di it
"per diecimila contadini medievali che creano i vampiri credendoli reali, ce ne può essere uno- probabilmente un bambino- che immaginerà il paletto necessario ad ucciderli") un adulto alla lunga ci si adatta e ci convive, come appunto gli adulti di derry che sanno che le cose in città sono "malate", ma ci convivono da sempre senza ormai dargli peso. "derry stessa è It".



#12 Shuji

Shuji

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Inviato 20 October 2017 - 03:12 PM

Ok, mi pare di capire che il libro l'hai letto.

 

Dunque:


1) 

che sia anche un'allegoria del passaggio all'età adulta è abb pacifico. tuttavia quello che per me è sbagliato nel tuo ragionamento è che quel punto poi sia la CAUSA del modo in cui i ragazzi poi vivono la loro vita da adulti, e si relazionano con i loro pari perchè a conti fatti non è così. nessuno di loro sembra essere in alcun modo traumatizzato dalla cosa 

 

 

Cos'e' piu' traumatico, un rapporto sessuale 'ex abrupto', realizzato in un clima di forte stress se non disperazione di riuscire a scappare da una costruzione/tunnel vari e dopo aver affrontato 'un mostro', o l'aver affrontato ad esempio beverly il padre con cui comunque aveva a che fare abitualmente?

Sia nell'economia della vicenda, a  mero livello cronologico, sia a livello logico a livello di 'trauma', io direi che il primo ha il sopravvento.
HINT: I traumi non sono quasi mai visibili esternamente da terzi.

 

2.

dunque...cerchiamo di capirci. ieri dicevi che

 

 

oggi:

 

Tanto per non dare adito a fraintendimenti.

 

 

Io non sto tanto dicendo che Pennywise abbia una forma 'x' che viene decodificata dai bambini rispetto che gli adulti; IT non e' Pennywise. E' IT. E per ovvi motivi.

 

 

la differenza di percezione e' parte essenziale nella storia, specie se consideri la parte del secondo scontro 'finale' con loro adulti; li' si esplica tutta la differenza di percezione, che alla fine e' anche per molti versi legata alla percezione data dalla memoria.

Ossia, noi siamo stati 'testimoni' nella prima parte di un punto di vista di quanto accadeva 'parziale', e per bocca stessa di King 'fallace' in quanto legato anche alla distorsione stessa della memoria.

 

Non abbiamo elementi per decodificare con precisione quanto accade nella parte 'giovane', in quanto la percezione dei 'bambini' e' diversa in quanto ad elementi, cause, esperienza (basta anche prendere le considerazioni fallaci che avevano ad esempio portato uno dei bambini ad essere in pratica un ipocondriaco forzato ed alimentato a placebo, di cui manco sa pronunciare il nome).

 

E questo ci viene poi successivamente confermato quando il punto di vista diventa quello 'adulto' nella seconda parte della vicenda.

 

E nel 'confronto' finale, questa volta, con IT nelle parole dei protagonisti stessi.


(e tra l'altro uno dei problemi tra libro e film e' proprio la differenza di POV adoperato)


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#13 Schrödinger's cat

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Inviato 20 October 2017 - 05:51 PM

Visto il film ma non oso aprir bocca e me ne resto da parte (facendomi piccolo piccolo) in attesa di leggere altre vostre speculazioni ... e forse dovrei anche rileggere il romanzo (dopo ... fatemi vedere ... trent'anni, mese più mese meno, ma accidenti se ne ricordavo bene alcune parti)


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#14 Den-chan

Den-chan

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Inviato 20 October 2017 - 11:57 PM

Visto anch'io. Il fatto che il cinema fosse invaso da un'orda di regazzini schiamazzanti non ha aiutato, ma non mi è proprio piaciuto.

Nella mia memoria il film tv anni '90 è molto migliore, ma magari a rivederlo oggi, boh... Cmq mi è venuta voglia di leggere il libro.^^


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#15 Il Toma

Il Toma

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Inviato 21 October 2017 - 08:13 AM

Visto anche io.
Rinnovo l’invito di Shuji a leggere il libro che è IMO davvero stupendo, non fatevi spaventare dalle dimensioni, si legge davvero bene.
Il film comunque non è male, bello teso nelle situazioni in cui lo deve essere, il primo approccio con Penny, la battaglia ai Barrens, Neinbolt Street e il finale mi sono piaciuti.
Ovviamente la scena famosa non c’e e viene sostituita con un abbraccio collettivo e ci può stare alla fine.
Ma veramente qualcuno ha scritto che visto che è andato così bene faranno il sequel?
Saluti Toma

P.S. @Den-chan io il film del 90 l’ho rivisto l’anno scorso ed era molto datato, però in certi punti aveva ancora una bella tensione ben espressa

Messaggio modificato da Il Toma il 21 October 2017 - 08:15 AM

You were given the choice between war and dishonour. You chose dishonour, and you will have war: Sir Winston Churchill, House of Commons ottobre 1938

Μολών Λαβέ: Leonida I, Termopili agosto 480 a.c.

E' importante sottolineare che i documenti diplomatici interni non rappresentano la politica estera ufficiale di un governo.Per quanto riguarda gli Stati Uniti, essi costituiscono uno dei tanti elementi che contribuiscono a definire le nostre politiche, che vengono poi stabilite dal Presidente e dal Segretario di Stato.
La nostra politica è pubblica e trasparente.
E' composta da azioni e dichiarazioni, come quella rilasciata ieri dal Segretario Clinton, durante il vertice OSCE in cui ha ringraziato il Presidente del Consiglio Berlusconi per la sua leadership: David H. Thorne dicembre 2010 (a memoria dell'ignoranza altrui)

I'm Locutus of Borg. Resistence is futile. Your life as it has been is over. From this time forward, you will service us: Locutus of Borg Stardate 43998.5

Oggi stiamo assistendo al grande successo dell'euro e la manifestazione più concreta di questo successo è la Grecia, costretta a dare peso alla cultura della stabilità con cui sta trasformando se stessa: Mario Monti settembre 2011

What can I say? Mamba out: Kobe Bryant aprile 2016

DLIN DLON INFORMAZIONI COMMERCIALI: Il listone Yamato di Lucca 2013 è a pagina 361

#16 Thoril

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Inviato 21 October 2017 - 10:18 AM

 

Cos'e' piu' traumatico, un rapporto sessuale 'ex abrupto', realizzato in un clima di forte stress se non disperazione di riuscire a scappare da una costruzione/tunnel vari e dopo aver affrontato 'un mostro', o l'aver affrontato ad esempio beverly il padre con cui comunque aveva a che fare abitualmente?

quindi secondo te, affrontare un mostro millenario e poi avere un rapporto sessuale coi tuoi amici per rinsaldare un legame che andava sfaldandosi, in età adulta ti porterà a scoparti metaforicamente tuo padre che da piccola abusava di te.
teoria interessante nella sua bislacchità.

 

 

 

HINT: I traumi non sono quasi mai visibili esternamente da terzi.

 

non sto dicendo che non siano traumatizzati tout court. ma che i loro traumi derivano a) da quello che hanno vissuto contro it, e b) dal loro vissuto familiare.
prova ne è che gli unici due con difficoltà relazionali sono quelli provenienti da famiglie disfunzionali.
gli altri:
bill: vita tutto sommato normale, ma ma adombrata dall'inquietudine di ciò che è successo quell'estate, che riporta a livello inconscio nei suoi libri. si sposa con una donna normale (che somiglia molto a beverly, ok ma questo è un altro fatto)
richie: vita tutto sommato normale, ha molte donne e relazioni, e non sembra avere alcun problema relazionale.

stan: vita normalissima, fino a che la telefonata di mike non gli fa riaffiorare (presumiubilmente) in un colpo solo tutti i ricordi di quell'estate, che lo devastano.

ben: vita normale, nessuna relazione conosciuta nel libro, ma è l'unico che COSCIENTEMENTE dall'esperienza di quell'estate  e dagli ultimi barlumi di ricordi trova la forza di riscattarsi (il famoso episodio dell'allenatore).
mike:l'unico che ricorda tutto e l'unico che, dalle sue parole, è davvero traumatizzato.

ma tutti i traumi che a livello inconscio o meno hanno i sette in età adulta derivano dagli orrori di cui sono stati testimoni, non dall'unico momento di amore e comunione vera che hanno avuto fra loro.

 

 

la differenza di percezione e' parte essenziale nella storia, specie se consideri la parte del secondo scontro 'finale' con loro adulti; li' si esplica tutta la differenza di percezione, che alla fine e' anche per molti versi legata alla percezione data dalla memoria.

Ossia, noi siamo stati 'testimoni' nella prima parte di un punto di vista di quanto accadeva 'parziale', e per bocca stessa di King 'fallace' in quanto legato anche alla distorsione stessa della memoria.

 

questo non ho idea di dove l'hai tirato fuori, visto che nella parte da adulti quando si reincontrano più volte fanno riferimento a quanto raccontato  nei capitoli della gioventù ripetendolo per filo e per segno. e non ricordo ci sia NULLA nel racconto che faccia presumere che gli avvenimenti narrati nei capitoli della gioventù siano inesatti o falsati da una memoria fallace. forse incompleti, ma non distorti e falsati.
lunica distorsione della memoria è la dimenticanza, che si scioglie pian piano in barlumi successivi di ricordi che snocciolano uno per volta per impedire che la sanità mentale dei sette vacilli, come successo a stan.

 

 

Non abbiamo elementi per decodificare con precisione quanto accade nella parte 'giovane', in quanto la percezione dei 'bambini' e' diversa in quanto ad elementi, cause, esperienza (basta anche prendere le considerazioni fallaci che avevano ad esempio portato uno dei bambini ad essere in pratica un ipocondriaco forzato ed alimentato a placebo, di cui manco sa pronunciare il nome).

 

sono due cose differenti. l'ipocondria gli viene provocata dalla madre. e non se la leva fino a che campa.

e quello che accade nella parte dei ricordi lo possiamo decodificare benissiomo. accade quello che leggi. punto.


Messaggio modificato da Thoril il 21 October 2017 - 10:19 AM


#17 Maximilian

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Inviato 21 October 2017 - 11:21 AM

Non credo ssiano OT.

Per come la vedo io, stanno confrontando due diverse interpretazioni di un evento (e quindi del senso del libro/film) che portano a due chiavi di lettura diverse della storia.

Gradirei meno il tono da "Ho ragione io!" "No, ho ragione io!", ma mi rendo conto che non si può chiedere troppo :D

Più che altro forse si potrebbe aprire un topic apposito su It, ma al momento non siamo ancora a quel punto (a parte questo scambio di battute tra Shuji e Thoril ci sono giusto un altro paio di persone che l'hanno visto e hanno commentato. Il topic morirebbe subito...).



#18 Schrödinger's cat

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Inviato 21 October 2017 - 11:31 AM

Ma veramente qualcuno ha scritto che visto che è andato così bene faranno il sequel?
Saluti Toma

 

L'hanno scritto alla fine di un articoletto sul film al che ho anche pensato "ma ci sono o ci fanno?" (ti ricordi cosa c'è scritto all'inizio dei credit, vero? Come gli è sfuggita quella scritta ... lasciamo stare ... "articoletto" scritto per sentito dire, so sperare)


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#19 Thoril

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Inviato 21 October 2017 - 11:41 AM

chiedo venia >_<
 



#20 Shuji

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Inviato 21 October 2017 - 12:40 PM

Il problema di base e' che stiamo parlando su piani differenti.

 
Per quanto mi riguarda, sto parlando nell'alveo della vicenda e della storia, e dei suoi vincoli consequenziali relativi.
 
Per inciso e non per esempio, Beverly non puo' star elaborando in modo cosi' importante un trauma come quello delle molestie di vario tipo da parte del genitore, se questo e' a tutti gli effetti (si parla sempre della vicenda narrata) presente in modo importante, significativo se non del tutto dirimente gia' all'inizio della vicenda stessa.
E a maggior ragione quanto le accade poi in seguito, da un lato, le fornisce di per se' gia' elementi per affrontare quanto poi accadra' col genitore, dall'altro lato, sempre a livello consequenziale, e' indubbio che quando accade nelle fogne e' fonte oggettivamente di un trauma di natura assai piu' importante e questo si' di per se stesso significativo.
 
La storia, la vicenda, ci narra un insieme di eventi (sempre consequenziali) dotati progressivamente di un certo tipo di valenza sia stratificata che esponenzialmente di natura  'importante' fino al superamento 'ex abrupto' dell'eta' infantile ed essere poi proiettati nell'eta' adulta. (il 'fare sesso per uscire da un tunnel' e' quanto di piu' significativamente meno allegorico vi possa essere, quanto di meno controvertibile).
 
'Gli adulti' poi nella loro parte della storia, faranno i conti con i loro ricordi largamente distorti per il passare degli anni, e soprattutto si renderanno conto che la realta' fattiva era differente da come si relazionavano anni prima con essa, specie nel momento dell'ultimo scontro con IT.
L'esempio fatto in precedenza con lo pseudo-ipocondriaco non era da elaborare in se' nel contesto, quanto prenderlo come esempio chiaro e lampante del differente modo di relazionarsi con la realta' delle cose, tra bambini ed adulti. Parliamo quasi di 'realta' differenti, ovviamente la cosa intesa in senso lato.
 
 
La parte nell'eta' adulta e' poi un discorso ancora a parte.

Don't Panic!


(」・ω・)」うー!(/・ω・)/にゃー!


我は無できない、我の影技かない者為、我が一撃は無敵なり!
"If I could speak the language of rabbits, they would be amazed and I would be their king" - RAJ





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