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Dolcetti o folletti, ovvero: la risposta di Yamaga Hiroyuki?


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#1 Shito

Shito

    Rifiuto dell'impermanenza

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Inviato 10 January 2018 - 07:58 AM

Dopo il thread sul cinema e il messaggio di Takahata Isao, giustamente è anche ora di affrontare il "Takahata della GAiNAX", ovvero Yamaga Hiroyuki.

C'è davvero una bella equazione di rapporto, ovvero:

Takahata : Miyazaki = Yamaga : Anno

Per Takahata avevo fatto un po' un excursus sulle sue opere a marchio Ghibli.

Per Yamaga bisognerebbe partire da Ooritsu UchuuGun, l'idealismo sinanco formalista che è, in buona sostanza, la mente dell'otakuzoku. La religione, il bisogno di visione e di frattura, l'immobilismo e l'azione, lo stupro della vergine, qualcuno penserebbe a Bergman.

Ma no. Per parlare di Yamaga Hiroyuki basterà dire, una volta sul serio davvero, di Abenobashi Mahoushotengai.

Ebbi il piacere di cenare con Yamaga Hiroyuki (e Takeda Yasuhiro) a Roma, in un ristorante che si chiama(va?) "Il Pinocchio", credo nel 2003. Ne sono quasi sicuro. Stavo proprio per dedicarmi ad Abenobashi, che hai tempi era recente, ma ancora non lo conoscevo. Yamaga per me era "il regista di Honneamise" e Takeda era nessuno, perché io ero ignorante e stupido. Con tutto che ero patetico, ci trovammo più di un po', e i due ospiti si stupirono che ricordassi le voci di alcune comparse di certi loro prodotti, o  saoessi di Cordwainer Smith per il Jinrui Hokasn Keikaku, o altre cose sin troppo "otaku". Finì con un invito personale presso di loro che non ho mai esercitato. Certo a pensare che era QUINDICI anni fa mi gira la testa, penso alle tre Noriko e mi viene il magone, ma poi almeno per il capodanno 2007 ad Abenobashi ci andai davvero. Restava una sola viuzza del vecchio quartiere commerciale, c'era ancora la vecchia insegna "AbenoGinza". A quel tempo credo che ormai il senso della serie l'avessi capito.

Ma fu quasi un'epifania quando capii che la frase scolpita sulla base della statua lignea di Billiken, la divinità in vetta alla Tsutenkaku, non è solo, come molti credono, "THINGS AS THEY", perché in realtà gira su tre lati, e bel suo toto è: "THE GOD OF THINGS AS THEY OUGHT TO BE".

E come finiva il mantra onmyoudou del demonietto per Arumi e Sasshi? "Che ogni cosa esista come deve!" ( Subete ga aru youni aren! ). Da cui l'epifania che dicevo.

Ma non ho ancora capito cosa c'entrino le porte scorrevoli d'alluminio.

E qui chiudo la parte meta-otaku del post, che continuerà in follow-up, infine, sugli annunciati contenuti comunicativi della serie e dell'autore.

Dopo i folletti, i dolcetti.

Yeah - That's right - Mh-mh.


Messaggio modificato da Shito il 12 January 2018 - 12:25 PM

J'y gagne, dit le renard, à cause de la couleur du blé...

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Mais si elle l'aimait, elle n'était libre de rien.

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