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I sentimenti di Sakura Kinomoto


Great Starred

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Pare che, dopo la recente ristampa del manga di Card Captor Sakura, siamo prossimi a vedere il "miracolo"?... Cioe' ci sara' un'edizione della serie televisiva della maghetta in rosa, non censurata, come da annuncio Eagle/Yamato? E' d'obbligo mettere il condizionale. 

Sakura e' un manga degli anni 90 rivolto a bambine tra gli otto e i dodici anni ma, come le Clamp ci hanno abituato, in mezzo ai cliche' fantasy della ricerca di oggetti magici sono state inserite tematiche "mature" e piuttosto azzardate anche per il Giappone. Il problema non e' derivato dal "cosa" ma dal "come", da quanti significati e quanti personaggi possono essere compressi e reiterati in una storia cosi' lineare come la doppia identita' di supereoina e la storia di formazione. 

Sakura riceve in dono dei poteri magici, grazie ai quali puo' recuperare i personaggi delle carte che lei stessa ha inavvertitamente fatto fuggire. La "cerca" si rivela meno semplice di quello che puo' sembrare, perche' ogni personaggio ha una sua storia e un suo temperamento, che alimenta sogni e illusioni degli esseri umani con cui viene in contatto. Benche' essi non abbiano sostanzialmente cattive intenzioni, le conseguenze possono non essere piacevoli. Fino a qui, c'e' poco che distingua Sakura da Pokemon, Yu-Gi-Oh, Dna Angel, Saint Tail e praticamente tutti quelli impegnati in una ricerca.

E' l'aspetto sentimentale quello problematico. Le Clamp hanno sfiorato tutte le combinazioni di coppie conosciute, dall'amore tra marito e moglie alla possessivita' di una sorella, dall'omosessualita' platonica all'innamoramento per il ragazzo piu' grande (siamo dalle parti di Juny Peperina, per capirci). Dal vivere solo nel ricordo dell'amato all'amicizia romantica tra compagne di classe. Solo una volta non sono riuscite ad essere convincenti, e non entro in argomento per evitare spoiler, ma un errore su una decina di sottotesti mi pare una buona media. 

Come era da prevedersi, Italia 1 non e' riuscita a gestire prima di tutto la MOLE di informazioni (quelli di Un Posto Al Sole sono dei dilettanti, al confronto). E, aspetto altrettanto importante, non ha potuto mantenere la serie nella sua integrita' a causa delle relazioni sentimentali... "azzardate". 

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Se Card Captor Sakura avesse avuto un target piu' alto, avrebbe avuto speranze? La leggenda dice che sia stata comprata a scatola chiusa: e' facile immaginare lo stato d'animo di chi curava l'adattamento, a cui venne chiesto di accorciare progressivamente le puntate...finche' la povera maghetta non spari' dal piccolo schermo.

Il pubblico italiano non e' stato ritenuto abbastanza maturo per comprendere questo genere di storie (lo sara' mai?).

Non resta che aspettare l'edizione annunciata della serie anime. E sperare in un adattamento dignitoso.

 

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Recommended Comments

Shito

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Mi sa che l'amica Rika, però, non aveva un rapporto d'ammirazione proprio platonica per il suo "amico più grande"...

Una verità è che Card Captor Sakura è, come ogni opera di espressione umana, squisitamente figlia del suo tempo.

Quindi kansai-ben, rapporti di amicizia yaoi e yuri, cosplay e feticismi vari, ragazzine magiche che combattono per delle missioni salvifiche, amici cinesini, misticismo all'acqua di rose. E la zettai kyoufu ryoiji. Eh sì, l'Absolute Terror Field per qualcuno era la striscia di pelle femminile tra le calze alte e una gonna molto corta. C'erano persino teorie su rapporti ideali, mica ridere, cose scientifiche! Certo c'è anche chi si spingeva più in là. Come le CLAMP.

Erano la seconda metà dei '90. In Giappone.

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Azuma Hideo deve essere sato fiero di tutto ciò.

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14 ore fa, Shito ha scritto:

Mi sa che l'amica Rika, però, non aveva un rapporto d'ammirazione proprio platonica per il suo "amico più grande"...

Una verità è che Card Captor Sakura è, come ogni opera di espressione umana, squisitamente figlia del suo tempo.

Quindi kansai-ben, rapporti di amicizia yaoi e yuri, cosplay e feticismi vari, ragazzine magiche che combattono per delle missioni salvifiche, amici cinesini, misticismo all'acqua di rose. E la zettai kyoufu ryoiji. Eh sì, l'Absolute Terror Field per qualcuno era la striscia di pelle femminile tra le calze alte e una gonna molto corta. C'erano persino teorie su rapporti ideali, mica ridere, cose scientifiche! Certo c'è anche chi si spingeva più in là. Come le CLAMP.

Erano la seconda metà dei '90. In Giappone.

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Azuma Hideo deve essere sato fiero di tutto ciò.

Eh, gia', Shito! Io ho cercato in ogni modo di evitare grossi spoiler, ma credo che ormai sia come fermare una falla della diga a mani nude. Anche quelli che non hanno mai visto la serie Card Captor Sakura, sanno all'incirca in cosa consiste (dannato Infernet! 😡). Certi costumini lasciano basita anche me, benche' su qualche social abbia visto di peggio, personaggi in costume con il pube depilato e che fanno una spaccata degna di un'autopsia😳 (qui vale il contrario: la ragazza e' maggiorenne, allora la si puo' rompere in due?).

Sarebbe bello poter conversare con le Clamp, per capire quali fossero le intenzioni originarie e quanto ne e' stato lasciato. Rika rappresenta effettivamente un problema. Nel senso che la questione si poteva risolvere solo in due modi... Dimostrando l'immaturita' emotiva dell'amico, e tanti romanzi, serie, anime affrontano il problema in questo modo.

Oppure, metaforizzare pure l'amico di Rika. Sdoppiarlo, metterlo in lotta con se' stesso come Yue ed altri analoghi. Ma a quel punto, la folla sarebbe stata eccessiva. Rimane cosi' un amore platonico dai contorni ambigui, in sospeso.    

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Shito

Posted (edited)

C'è una frase, in quello che hai scritto, che in qualche modo riassume quasi tutto: "Sarebbe bello poter conversare con le Clamp, per capire quali fossero le intenzioni originarie e quanto ne e' stato lasciato." Splendido.

Oltre a questo, esiste un elemento tetradimensionale che è lo spirito di un dato tempo in un dato luogo. L'ignoranza di coloro che, dal basso della loro piccolezza, violentemente si conducono a giudicare qualsiasi cosa umana ignorando ciò veramente mi terrifica. Il contesto. Ogni cosa umana esiste solo nel suo contesto, spazio-temporale e culturale, perché siamo umani. Dovremmo ricordarcene più spesso.

Quindi, Rika. Avrebbe senso parlare di Rika, la ragazzina-ina-ina (scuola elementare) che dimostra un amore romantico del tutto ricambiato per il suo maestro (di scuola elementare) mettendolo in relazione e paragone con – che so – ciò che sappiamo dell'ultima moglie del profeta Mohammed, che la pace sia con lui, ovvero la giovane Aisha? Oppure, con – che so di nuovo – con la dolorosa e beffardamente tragica vicenda di Margaux Fragoso, da lei raccontata nel suo libro di memorie "Tiger, Tiger"? Chiaramente no. Altri luoghi, altri tempi, altre culture. Diversi contesti. L'apparente somiglianza può solo trarre in inganno. Letteralmente.

Allora, forse avrebbe più senso pensare a Meiko, l'amica della protagonista di Marmelade Boy, che ha una vera e propria relazione romantica e si suppone anche sensuale con un suo professore di scuola superiore. Siamo sempre in un manga, scritto da una donna, in Giappone, in quegli anni. Stesso contesto. Almeno.

Che non è il nostro, però.

Comprendere la diversità è pressoché impossbile. Approcciarla con animo sincero è già eroico.

Quant'è difficie giudicare altri che noi.

Edited by Shito
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14 ore fa, Shito ha scritto:

C'è una frase, in quello che hai scritto, che in qualche modo riassume quasi tutto: "Sarebbe bello poter conversare con le Clamp, per capire quali fossero le intenzioni originarie e quanto ne e' stato lasciato." Splendido.

Oltre a questo, esiste un elemento tetradimensionale che è lo spirito di un dato tempo in un dato luogo. L'ignoranza di coloro che, dal basso della loro piccolezza, violentemente si conducono a giudicare qualsiasi cosa umana ignorando ciò veramente mi terrifica. Il contesto. Ogni cosa umana esiste solo nel suo contesto, spazio-temporale e culturale, perché siamo umani. Dovremmo ricordarcene più spesso.

Quindi, Rika. Avrebbe senso parlare di Rika, la ragazzina-ina-ina (scuola elementare) che dimostra un amore romantico del tutto ricambiato per il suo maestro (di scuola elementare) mettendolo in relazione e paragone con – che so – ciò che sappiamo dell'ultima moglie del profeta Mohammed, che la pace sia con lui, ovvero la giovane Aisha? Oppure, con – che so di nuovo – con la dolorosa e beffardamente tragica vicenda di Margaux Fragoso, da lei raccontata nel suo libro di memorie "Tiger, Tiger"? Chiaramente no. Altri luoghi, altri tempi, altre culture. Diversi contesti. L'apparente somiglianza può solo trarre in inganno. Letteralmente.

Allora, forse avrebbe più senso pensare a Meiko, l'amica della protagonista di Marmelade Boy, che ha una vera e propria relazione romantica e si suppone anche sensuale con un suo professore di scuola superiore. Siamo sempre in un manga, scritto da una donna, in Giappone, in quegli anni. Stesso contesto. Almeno.

Che non è il nostro, però.

Comprendere la diversità è pressoché impossbile. Approcciarla con animo sincero è già eroico.

Quant'è difficie giudicare altri che noi.

Concordo con le tue osservazioni puntuali e dirette. Per quello che posso capire, leggendo solo l'opera finale e senza saper niente della gestazione, mi sembra che alcuni argomenti cominciassero a far sentire la propria importanza, anche in Giappone. Pero' tendevano spesso ad essere fraintesi, dando piu' spazio all'opinione pubblica. QUALE fosse l'opinione pubblica giapponese e' il nocciolo del problema, e non e' detto che sia simile alla nostra ... In ogni modo, secondo me e' stato peggio "sorvolare" sulla storia di Rika, senza darle una conclusione vera e propria, perche' questo si' che porta a fare speculazioni.  

 

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Io da giovane ho forse visto qualche mezzo episodio durante la sua prima messa in onda, ma in ogni caso ricordavo solo la sigla, e non mi suscitava alcun interesse. Due anni fa però, lessi su un forum i commenti pieni di amore di un utente appassionato dell'anime che mi convinsero a dargli una possibilità. Scoprì allora che la serie era stata pesantemente censurata e mi misi alla ricerca degli episodi sottotitolati. Li trovai su una pagina facebook di un'altra appassionata che si stava occupando in prima persona di realizzarne la traduzione. Vidi quindi i primi episodi e scoprii che era una serie tutt'altro che banale e piena di elementi interessanti. Non continuai la visione, ma mi ripromisi di farlo in futuro.

Qualche giorno fa poi ho cercato sui canali streaming se ce n'era una versione ridoppiata senza censure, per farla vedere ad una ragazzina amica di famiglia che soffre di dislessia, ma ho visto che su Netflix hanno solo la versione con i sottotitoli... Gradirei quindi anche io un bel ridoppiaggio, e volevo chiedervi se avete delle notizie in proposito.

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2 ore fa, Arlec ha scritto:

Io da giovane ho forse visto qualche mezzo episodio durante la sua prima messa in onda, ma in ogni caso ricordavo solo la sigla, e non mi suscitava alcun interesse. Due anni fa però, lessi su un forum i commenti pieni di amore di un utente appassionato dell'anime che mi convinsero a dargli una possibilità. Scoprì allora che la serie era stata pesantemente censurata e mi misi alla ricerca degli episodi sottotitolati. Li trovai su una pagina facebook di un'altra appassionata che si stava occupando in prima persona di realizzarne la traduzione. Vidi quindi i primi episodi e scoprii che era una serie tutt'altro che banale e piena di elementi interessanti. Non continuai la visione, ma mi ripromisi di farlo in futuro.

Qualche giorno fa poi ho cercato sui canali streaming se ce n'era una versione ridoppiata senza censure, per farla vedere ad una ragazzina amica di famiglia che soffre di dislessia, ma ho visto che su Netflix hanno solo la versione con i sottotitoli... Gradirei quindi anche io un bel ridoppiaggio, e volevo chiedervi se avete delle notizie in proposito.

Per il momento, gli annunci sono tutti sul vago e non c'e' neanche una data approssimativa. Pero' c'e' coinvolta Anime Factory, casa editrice di Maquia, che mi sembra seria. Se invece non puoi aspettare, ci sono i dvd Kaze', la versione francese che ho io: tuttavia non mi sembra adeguata al tuo scopo, non sono nemmeno presenti i sottotitoli italiani, non li hanno messi come hanno fatto per altre serie famose in Italia.

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Beh, per quanto vaghi, se hanno fatto degli annunci ufficiali significa che prima o poi lo faranno (si spera...). Aspetterò.

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Shito

Posted (edited)

Credo sia proprio da poco uscito il BD del primo film che incarna davvero bene e sensazioni dell'opera, con il contributo del regista Asaka Morio al suo meglio. L'edizione italiana è molto fedele e riuscita.

 

ORIGINALE:


ITALIANO:

 

Edited by Shito
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Grazie per la dritta Shito. Ho visto che il film è anche su Anime Generation.

Gli darò sicuramente uno sguardo. Una volta mi piacevano i movie tratti dalle serie di successo (prima che gli sceneggiatori diventassero tutti dei cerebrolesi...). 

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Shito grazie, capita a fagiolo. Non riesco a godermi gli anime per piu' di venti minuti, se non li guardo in dvd.

Arlec, in effetti, negli ultimi tempi i registi si parlano troppo addosso e parlano poco nell'opera.

Edited by Great Starred
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12 ore fa, Great Starred ha scritto:

Arlec, in effetti, negli ultimi tempi i registi si parlano troppo addosso e parlano poco nell'opera.

No, ma non intendevo i registi famosi, tipo Anno. Mi riferivo ai film non canonici sulle serie TV di successo a partire dagli anni 80. Per esempio i film di Ranma, o quelli di Saint Seiya... non erano canonici, ma erano di buona qualità, anche da un punto di vista narrativo. Col passare del tempo il livello è calato parecchio... faccio solo un esempio fra i tanti: il film di City Hunter del 2019 Private Eyes... l'hanno dato persino al cinema, ma è una roba inguardabile... chiunque poteva scrivere una sceneggiatura migliore, ma evidentemente per essere uno sceneggiatore in uno studio di animazione oggi devi essere un completo idiota, altrimenti non ti assumono. Il livello è calato così tanto che se vogliono fare un film decente le sceneggiature devono chiederle direttamente agli autori del manga...

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11 ore fa, Arlec ha scritto:

No, ma non intendevo i registi famosi, tipo Anno. Mi riferivo ai film non canonici sulle serie TV di successo a partire dagli anni 80. Per esempio i film di Ranma, o quelli di Saint Seiya... non erano canonici, ma erano di buona qualità, anche da un punto di vista narrativo. Col passare del tempo il livello è calato parecchio... faccio solo un esempio fra i tanti: il film di City Hunter del 2019 Private Eyes... l'hanno dato persino al cinema, ma è una roba inguardabile... chiunque poteva scrivere una sceneggiatura migliore, ma evidentemente per essere uno sceneggiatore in uno studio di animazione oggi devi essere un completo idiota, altrimenti non ti assumono. Il livello è calato così tanto che se vogliono fare un film decente le sceneggiature devono chiederle direttamente agli autori del manga...

Ah, ho capito ! Intendi i film- sequel, come Naruto, che nonostante mi piaccia non riesco a guardare. Oppure One Piece e Dragon Ball, per me incomprensibili. O quelli di Lupin, al 70% spazzatura al limite del plagio (hanno scomodato sceneggiature di Rumiko Takahashi e di Miyazaki). 

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12 ore fa, Great Starred ha scritto:

Ah, ho capito ! Intendi i film- sequel, come Naruto, che nonostante mi piaccia non riesco a guardare. Oppure One Piece e Dragon Ball, per me incomprensibili. O quelli di Lupin, al 70% spazzatura al limite del plagio (hanno scomodato sceneggiature di Rumiko Takahashi e di Miyazaki). 

Si esatto! La mia tesi però è che nel corso degli ultimi 30 anni sono peggiorati ulteriormente. I film di Dragonball Z, ad esempio, per quanto ripetitivi e banali, ce l'avevano una loro dignità (per non parlare dei due special su Bardock e Trunks, che erano dei capolavori): non è un caso che Toriyama in Super abbia pescato a piene mani da questi movie, fino al punto da canonizzare il personaggio di Broli dedicandogli un apposito film. Quelli di Naruto invece, usciti vent'anni dopo, non si possono guardare. Ma anche i nuovi film di Dragonball, per quanto sceneggiati da Toriyama, non sono all'altezza dei vecchi (quello sul ritorno di Freezer è imbarazzante).

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Trovato questo per caso.

https://mikimoz.blogspot.com/2019/06/evangelion-Netflix-sakura-doppiaggio.html

Lo ritengo utile in quanto fa il riassunto dei problemi di doppiaggio, mettendo in evidenza le ragioni dell'una e dell'altra parte ma senza le solite esigenze di par condicio. Anch'io resto affezionata alle vecchie voci, ben sapendo che i dialoghi non erano perfetti. I doppiatori di un tempo, tuttavia, spesso non lavorano piu' e alcuni non sono piu' tra noi.

L'altro problema, qui non abbastanza evidenziato, e' quello di sbattere sempre tutto sulla piattaforma, ma pensare ai supporti in un secondo momento. E poi instaurare una campagna pubblicitaria per nostalgici, quando l'eta' media di utenza delle piattaforme sara' sui vent'anni... Non ci si puo' aspettare che capiscano i raffronti col doppiaggio del 1990.

Ma qui il discorso e' lungo e sarebbero necessarie indagini di mercato, statistiche certe e cosi' via.

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Secondo me fedeltà dei dialoghi e qualità del doppiaggio sono due cose diverse...

Un anime può essere fedele all'originale nei dialoghi ma scadente nel doppiaggio.

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