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  2. Roger

    Panini/DC

    quinta parte se si considera anche l'ultima crociata, prequel de il ritorno del cavaliere oscuro. boh non si capisce che numerazione seguano. cmq non è che il bambino d'oro sia un brutto fumetto, anzi. è uno one shot con potenziale ed è pure disegnato bene (è uno stile finto vecchio ma raffinato e, curiosamente, idealmente si avvicina al tratto del miller di TDKR senza troppa fatica). i problemi che ha questa storiella sono due; uno è che ci hanno messo dentro due persone realmente esistenti per dargli un taglio di attualità (ma siamo anni luce lontani da quanto fatto con, ad esempio, la satira su reagan) e l'altro è un po' lo stesso de l'ultima crociata (ovvero ci si aspetta che la storia prosegua in qualche modo). sarebbe ora che uscisse un volume antologico con questi one shot ambientati nel miller-verse...
  3. Sì ho visto. Penso comunque che ci vorrà una seconda serie, vero che i capitoli sono più corti rispetto ad un manga classico, ma coprire 12 volumi in altrettanti episodi è impossibile. @Astaneta Se c'è qualcosa che sto imparando dal professor Disperazione è che non bisogna prendere Kumeta troppo sul serio
  4. Questa cosa la penso da un po'. È tutto un po' troppo palese per non dare adito a dubbi che possa non essere effettivamente così. Dubbi che in realtà già ho da prima, da quando la professoressa ha parlato di una buona e una cattiva notizia
  5. Ho letto ora tutto l'articolo linkato precedentemente. Se da un lato a me il modo di adattare di Shito non è mai piaciuto (e qui si rientra nel campo dei gusti personali), devo ammettere che la sua cultura e ricerca di fonti è assolutamente di primissimo livello, tanto da avermi fatto leggere con passione questo articolo. Ma della sua professionalità me ne accorsi già quando spiegò la traduzione riguardante Shinko e la magia millenaria, più precisamente i motivi che lo avevano spinto ad adattare mai-mai in Ghiribizzo. Anche qui mostrò una volontà di ricerca sorprendente
  6. Eh ma erano tutte cose di ci si era già parlati in precedenza. Non tutti possono intervenire al momento, alcuni sono dei muli da spremere anche a costo della loro stessa salute, alcuni sono di generazioni di vecchio stampo sottomessi, ecc. Nel momento però in cui queste persone han modo di far sentire la propria voce... Io da essere umano non mi sento di ignorarle a favore dell'ultimo della catena. Tutto qui. Poi fan bene quando arriva il momento che tutto torna nelle loro mani e impongono di buttare o bloccare tutto, perché è il loro modo finalmente di farsi sentire. E dico io bisogna arrivare a tanto? Non è umanamente più bello dar loro quello che gli è stato sottratto in precedenza appena possibile?
  7. Lo vorrei recuperare sottotitolato, but thanks.
  8. Dovrebbe essere già online su vvvvvvid eventualmente
  9. Io aspetto che arrivi su Prime Video.
  10. https://www.ilgiornale.it/news/spettacoli/chi-si-rilegge-torna-vecchio-tolkien-1867314.html
  11. Chocozell

    Panini/DC

    È la quarta iterazione del Cavaliere Oscuro di Miller. Non ne ho letto un gran bene. Ma io devo ancora leggere Razza Suprema, quindi...
  12. Io spero nei sub fedeli. E poi sarà mio.
  13. L'articolo è probabilmente ridondante perché chi all'epoca voleva capire già l'aveva ampiamente capito ma comunque è ottimo nel caso trovare quei discorsi possa risultare nebuloso e casomai qualcuno di nuovo si faccia le stesse domande quindi l'articolo è una facile fonte da servire. Io spero che almeno su questo chiaro, chiarissimo punto anche i più rabbiosi e aizzosi si siano ricreduti, sul resto posso anche capire chi sia rimasto sui suoi passi.
  14. Lord Gara

    Panini/DC

    Ma che è sto Bambino d'Oro?
  15. Last week
  16. In realtà per la prima volta il finale mi ha fatto credere che ci stessero fuorviando sin dall'inizio, staremo a vedere (O forse no, considerando che mancano solo tre episodi e il manga è tuttora in corso. Sigh...)
  17. Capisco, credo, il tuo punto di vista. In ultima (ma anche prima) analisi è una questione di "gerarchia delle fonti". Quello che posso dirti è che l'autore è – ovviamente – la forma di interpretazione autentica assoluta. Certo. Più in alto dell'autore stesso c'è una sola cosa: la realtà stessa. La realtà bruta, il criterio di realtà, soverchia anche l'intenzione autentica dell'autore. Esempio: in Tenkuu no Shiro Laputa ci sono tre battute mute. Nel primo caso, un fuori campo. Sul copione (giapponese) la battuta c'è. Nell'audio (giapponese) la battuta non c'è. Il suo tempo passa muto. La battuta spiegava la scena, un elemento particolarissimo della scena, che *personalmente* trovo anche ostico da capire nel muto. Ma nel film (audio/video) giapponese la scena non c'è. Ora, in questo caso, io non so perché quella battuta sia scomparsa. Evitarla, o elimnarla, potrebbe essere stata una scelta dell'autore, o per contro il più banale degli errori tecnici. Sta di fatto che nel film chiamato Tenkuu no Shiro Laputa quella battuta non c'è. Questa è la realtà. Il film Tenkuu no Shiro Laputa è uscito (in Giappone) al cinema, in VS, in LD, in TV, in DVD e in BD, e quella battuta non c'è mai stata. Indi non c'è. Nella versione italiana non c'è. E se *Miyazaki Hayao in persona* mi avesse chiesto di ripristinarla, spiegandomi che avrebbe sempre voluto reinserirla? Gli avrei detto: mi spiace, signor Miyazaki, ma qui si sta facendo l'edizione italiana di quel Tenkuu no Shiro Laputa in cui quella battuta non c'è. Lei è l'autore, se farà un'edizione giapponese di Tenkuu no Shiro Laputa in cui reincluderà quella battuta, e io sarò chiamato a fare la versione italiana di quella edizione, allora la inserirò. Criterio di realtà sopra a criterio di intenzione. Per dire.
  18. Di quei soggetti ce ne sono tanti per il semplice fatto che devono far vedere che lavorano anche loro. Faccio un altro esempio che negli anni è stato dibattuto anche in questo forum. Per il creatore, intervistato da persone che non stimo, ha affermato che il Grande Sacerdote famoso si chiama AR L ES da Aristoteles. Per ignoranza, Toei e giochetti successivi è diventato Kyoto ARES. Ora nel momento in cui ho possibilità e il libero arbitrio come posso io ignorare una cosa del genere? Vale per questo, per la voce di Tenma che desiderava Shiori e tante altre cose che negli anni si sono aggiunte. Per me non tenere conto di queste cose è più di una mancanza di rispetto, è vera e propria violenza.
  19. Per aggiungere caos all'ecosistema (altro che carne al fuoco!) io avevo frainteso in un altro modo, togliendo il "presunta" e pensando alle ingerenze dei "supervisori" sui doppiaggi esteri - quegli esseri di cui alle volte si racconta parlando di multinazionali , che non sanno le lingue di destinazione, si controtraducono i copioni "tramite l’uso di strumenti informatici professionali o amatoriali, oggi comunemente disponibili anche online" (per citare l'articolo) e pretendono di cambiare tutto il lavoro dell'adattatore che non "torna" con questo sistema. Magari quelli che rispondono a pieno a questa descrizione sono pochi e spesso i controlli sono più modesti e locali ("non tradurre quel termine che è marchio registrato" ecc.), ma a giudicare da aneddoti diffusi, alle volte questo sistema causa i suoi bravi danni.
  20. Credo che il prode Alex e John stiano discomunicando. Un autore originale può "sbagliare" in molti modi, ma il suo errore diviene fondativo di una nuova realtà autoriale. Chi localizza/traduce/adatta quell'errore dovrebbe quindi riprodurlo. Senza neppure interrogarsi, se non in maniera oziosa, sui motivi e le intenzioni dell'originale "errore". L'esempio classico è la pronuncia di Ghibli in Studio Ghibli. Il fondatore di tale studio di animazione, pensò di dargli il nome di un aeroplano italiano d'antan, che si chiamava Ghibli a sua volta derivando il suo nome da quello del vento del deserto noto in italiano come ghibli. Tutto bene. Solo che l'autore giapponese di nome Miyazaki Hayao, registando e in questo "battezzando" la sua originale creatura e creazione, lo studio di animazione, dichiaratamente sbagliò a intendere la lettura, ovvero la pronuncia, di quella scrittura italiana, ovvero Ghibli, è pensando che si leggesse ovvero pronunciasse ジブリ (jiburi) registrò questo nome. Quindi lo studio di animazione fondato d Miyazaki Hayao si scrive GHIBLI ma si legge, pronuncia e si intende "gìbli". Così è. Per un ammesso, dichiarato errore autoriale. Che come tale ha fondato questa realtà di nomenclatura. Questo è un esempio classico e lapalissiano che credo possa sbrogliare l'apparente fraintendimento tra il prode Alex e John. :-)
  21. Perché a me di quello che mi vuole indottrinate l'ultimo della gerarchia frega cazzi do you understand? Chi ha creato il problema che quei termini fossero fruibili all'estero in altra maniera? Lui solo può sbrogliare la matassa...NESSUN ALTRO Proprio perché rispetto anche gli scazzi ab origine che certe cose vanno ridimensionate.
  22. Perché sei solo un girellaro cui dell'opera originale frega un cazzo e se ti propinano la versione ridotta per le tue capacità mentali sei pure contento
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