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Culture Club 2021 di Kyashan.

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In generale, "cancel culture" significa boicottare determinate persone, attori, cantanti, aziende,personaggi dei programmi tv, parlandone male nei social network e mettendoli all'indice a causa di comportamenti scorretti, veri o presunti. Spesso ha conseguenze definitive sulla vita e sulla carriera di una persona. Emblematico e' il caso di Woody Allen, accusato di molestie sessuali nei confronti della figlia adottiva (che successivamente ha sposato): la realta' starebbe all'opposto, con Mia Farrow nei panni di madre adottiva inadeguata e rancorosa, ma l'immaginario collettivo vuole che sia sempre l'uomo l'aggressore.
 
Il boicottaggio rappresenta l'opinione pubblica, non tiene conto di eventuali proscioglimenti dall'accusa e puo' essere retrodatato -risalendo a fatti di vent'anni fa, o del secolo scorso.
 
La cancel culture si applica anche alle persone comuni (impiegati, insegnanti, ecc) e, sotto un altro nome, per anni negli Stati Uniti e' stata impiegata contro gli avversari politici. Questo aspetto non e' piu' preso in considerazione.
 
L'altro significato attribuibile a cancel culture, quello piu' diffuso, e' la contestazione (da parte della sinistra) di una cultura generalmente dogmatica, il boicottaggio e la censura che mette in discussione lo "status quo". Per esempio, la figura di Gesu' Cristo che ci viene tramandata e' quella di un bel giovane, alto,con gli occhi azzurri, barba e capelli biondi.... L'iconografia riconosciuta dalla memoria collettiva non tiene in considerazione che e' il rappresentante di una popolazione semitica, pertanto non poteva essere ne' alto ne' bianco.
 
Queste normali osservazioni a carattere storico ci sono sempre state,ma sembrano improvvisamente scandalose e inaccettabili da parte di una certa cultura (non esclusivamente americana). Una cultura del potere e del denaro, fondamentalmente di destra, ma che negli ultimi anni ha adottato parole di sinistra (come antirazzismo, antifascismo e progressismo) con un'accezione negativa.
 
La ripetizione di questi concetti dozzinali, veicolata da giornali e network, ha generato confusione e ci ha riportati indietro ai primi movimenti per i diritti civili,talvolta lasciandoci la sensazione che bisogna ripartire da zero.
 
L'espressione cancel culture e' nata in ambienti di destra (i movimenti progressisti non si definiscono cosi') e lascia intendere che di cultura ce n'e' una, mentre chi la mette in dubbio sbaglia per principio.
 
L' esistenza di una cancel culture e' stata smentita nella primavera di quest'anno, quanto meno ne sono stati ridimensionati gli effetti, identificandola come "impostura politica di destra",volta precisamente a frenare rivendicazioni sociali giustificate e movimenti di protesta pacifici.
 
Per i social network non e' finita.
 
L' esistenza stessa di Internet, dei post per loro natura, del modo di fruizione, favorisce l'uso strumentale della cancel culture. I post sono veloci e non dimostrabili, percio' inattaccabili.
 
 
 
 

 

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Guest Great Starred

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Cose da sapere intorno al concetto di Cancel Culture:
 
Wikipedia,maccartismo:
"Atteggiamento politico che ebbe diffusione negli Stati Uniti d'America tra la fine degli anni Quaranta del Novecento e la metà degli anni Cinquanta, caratterizzato da un esasperato clima di sospetto e da comportamenti persecutori nei confronti di persone, gruppi e comportamenti ritenuti sovversivi" (n.b. persone di sinistra).
Si introduceva il reato di opinione. Nel migliore dei casi, sceneggiatori, registi e attori ne ebbero la carriera stroncata.
Lo stesso accadde in ambito fumettistico.
 
 
Nel 2014 venne emesso dal presidente Bush il Patriot Act, un documento che ufficialmente aveva lo scopo di combattere il terrorismo, nella pratica dava il permesso di effettuare abusi da parte della polizia e torture. Il Patriot Act influenzava anche le relazioni pubbliche, ovvero decideva cosa la stampa potesse o non potesse dire.
 
 
In passato, alcune emittenti italiane hanno censurato telefilm americani e serie giapponesi, senza che questo venisse chiamato cancel culture, anche se in effetti lo e'. Nel caso di diverse serie, sono stati cancellati o modificati riferimenti alla cultura di origine (mitologia, religione, nomenclatura, ecc).
Talvolta, le censure sono state tali da compromettere i rapporti diplomatici col Giappone, impedendo la concessione all'Italia dei diritti di riproduzione per altre serie.
 
Gran parte dei programmi tv del passato (Jeeg,Kyashan,Tommy la stella dei Giants, ecc.) sono diventati problematici per una eventuale replica, vuoi per il rapporto conflittuale coi genitori, vuoi per la differenza di educazione tra ragazza e ragazzo, vuoi per i rapporti tra coetanei.
Questo non significa che siano inguardabili (inguardabile e',semmai, la versione modernizzata di alcuni anime, come Shin Jeeg) ma case editrici e piattaforme non sono capaci di affrontare la questione e di valorizzare l'opera, preferendo una piu' comoda e remunerativa "cancellazione" del personaggio dal nostro immaginario collettivo.
 
La figura maschile e la figura femminile, nell'immaginario giapponese sono notoriamente trattate in maniera differente.
La trasformazione di Creamy da dodicenne alla donna diciottenne che (forse) diventera', viene anticipata dai poteri magici che riceve in dono, ed e' un cambiamento positivo. Non esiste una simbologia analoga del diventare grandi per i bambini, o almeno non ha lo stesso significato. Invece esiste una forma di regressione: Detective Conan, punito per aver interferito nei piani criminali dell'organizzazione, ricomincia la sua vita a sei anni, con tutte le frustrazioni e le amarezze che questo comporta.
Aspetti come questo sono spesso incomprensibili per gli occidentali e, per ora, non sono stati trattati in nessuno studio.

 
 
 
 
 
 
 
 

 

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Guest Great Starred

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Lo sapevate che in alcuni stati americani, cioe' Alabama, Georgia, Louisiana, Mississipi, Tennessee, e' esplicitamente proibito lo studio di Darwin e delle sue teorie sull'evoluzione naturale?

Cio' si deve al fatto che ciascun stato ha leggi sue proprie. Mettendo in dubbio la parola della Bibbia, ovvero che tutte che tutte le creature viventi sono state create da una mente superiore nel loro aspetto attuale, e' ancora possibile finire sotto processo.

Questa ostilita' al mondo naturale al di fuori del controllo delle leggi umane si puo' ripercuotere in vari campi, tra cui l' intrattenimento televisivo. L'ape Maga', bellissima serie di novantuno episodi sulla vita degli insetti, con l'importazione negli Usa dovette essere accorciata e censurata, peraltro con il consenso dei produttori giapponesi...ed e' proprio la versione tagliata quella che hanno replicato in Italia negli anni novanta.

Il programma di Maga' indugiava spesso nella descrizione del comportamento di un insetto predatore o delle abitudini nell'accudimento della prole. Questo sembra diventato inaccettabile in un paese che antropomorfizza gli animali mentre, nella sua integrita' del 1970, Maga' si proponeva anche come forma di studio delle scienze naturali. 

Inoltre, in un episodio ci viene dimostrato che cos' e' il dna: il protagonista apre il bozzolo di un altro insetto e versa il contenuto in un bozzolo vuoto. Anche se l'involucro appartiene ad una specie, ne nasce un insetto completamente diverso. Questi sono, evidentemente, comprovati esperimenti di laboratorio effettuati da naturalisti. Maga', nelle sue avventure alla ricerca della mamma, ha occasione di ripeterli dal...basso della sua esperienza personale!

La novita' era questa, si trattava di un programma drammatico, non di una serie di documentari didattici ed e' per questo che piaceva ai bambini. La serie dell'ape vagabonda fu giudicata troppo crudele per essere vista da minorenni.

 Tutte le specie evolvono attraverso mutazioni casuali, sopravvive quella che ha caratteristiche e qualita' che meglio la aiutano nel suo habitat. Inoltre, tutti gli esseri viventi hanno antenati in comune. Nel 2019, solo il 19% degli americani credeva in questa teoria. 

L'aspetto piu' allarmante e'l'irrazionalita' di questo atteggiamento, perche' chi non ci crede non ammette il confronto con i fatti, e lo stato non puo' che difendere le convinzioni del cittadino, anche quelle sbagliate.

E' probabie che le teorie di Darwin non fossero perfette, lo ammetteva lui stesso, ma credere che ogni specie sia stata fatta da Dio e che sia rimasta uguale fino ad oggi, significa negare l'evidenza. E vuol dire fare un salto storico indietro nel tempo, tornando alle epoche in cui la religione dominava ogni aspetto della vita dei cittadini.

Sarebbe opportuno che le emittenti, Mediaset ma non solo, recuperassero quelle serie come L'ape Maga', censurate per motivi religiosi- e che finalmente trattassero lo spettatore con il rispetto che merita. Trasmettendole nella loro integrita'.

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