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  1. Mi dai l'occasione di scrivere qualcosa che volevo scrivere da tempo. Un po' di giorni fa su instagram in una pagina a tema anime che mi è capitata sotto occhio leggevo lodi per il doppiaggio più recente di Gintama, quello con l'INPS e Barbara D'Urso, al che io ho scritto un commento non proprio positivo a riguardo perché considero quel tipo di adattamento fatto oggi in questo modo forse ancora più grave di quello che veniva fatto da mediaset . Dopo un po' mi si risponde così: "No anzi è un doppiaggio intelligente, proprio perché hanno sostituito le battute con cose riguardanti l’Italia, visto che è un anime comico che punta tanto sul fare delle battute sulla “cultura pop” giapponese ecc, cose che noi italiani non possiamo comprendere non essendo giapponesi… e se un anime comico non fa ridere c’è un bel problema proprio per questo si chiama adattamento, basta pensare che per essere un bel doppiaggio bisogna essere uguale all’originale Tra l’altro anche nei sottotitoli è stato riadattato alla cultura italiana italiana, proprio perché tradotto letteralmente non avrebbe fatto ridere e non si sarebbero capite le battute" Parliamo probabilmente di appassionati molto giovani sia i gestori della pagina che l'estensore del commento, quindi quando tu mi scrivi Hai colto in pieno la questione e gli editori nostrani magari hanno antenne ricettive a questo tipo di andazzo e allora perché mai sprecare risorse per ridoppiaggi se tanto oggi per molti è addirittura non solo concepibile ma auspicabile un adattamento alla Gintama? Inizio fortemente a pensare che la fase in cui gli appassionati erano così tanto attaccati alla fedeltà dell'adattamento, quella che tu e molti altri qui avete vissuto dall'inizio, quella in cui io un po' più piccolo sono cresciuto come appassionato, sia stata solo una parentesi, forse per tanti persino una posa che è scomparsa la prima volta che si è andato a toccare quello che si conosceva (Apostoli\Angeli). Alla fine in Italia il feticismo del doppiaggio all'italiana e l'attaccamento morboso a quello che si conosce è la cifra descrittiva del fandom. Se c'è una mancanza che imputo agli editori italiani, in quanto teoricamente esperti del settore e conoscitori della materia, di non avere mai avuto il coraggio di fare scelte impopolari, ma che potevano "guidare" i fan nella giusta direzione.
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  2. Ti dico, mi sembra improbabile. Nei credits della versione italiana del film viene menzionata la figura di Francesco Prandoni in veste di traduttore. Questa è l'informazione che ci è stata fornita dall'editore, ed è a questa che ci dobbiamo attenere. Poi, come ben sai la fase di adattamento dei dialoghi è un discorso a sé, ed è proprio in questa fase che si decidono le sorti dei dialoghi di un prodotto, ma il presupposto è che se è stata fatta una traduzione da una figura professionale apposita si prende come riferimento quella. In questo discorso sto dando per scontato che uno come Francesco Prandoni (che non è il primo che capita) abbia effettuato una traduzione a partire dall'originale giapponese, e sinceramente non vedo perché pensarla diversamente.
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  3. Ti ringrazio per la considerazione.
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  4. Scusate il ritardo nella risposta, mi collego sempre più di rado e a volte do solo un'occhiata, quindi i tempi di risposta inevitabilmente si allungano. La prima versione era di pre-approvazione e puntavamo proprio a usare lo stesso font per dare continuità con tutte le stagioni precedenti. L'idea era proprio quella. Però ci è stato imposto l'utilizzo del logo ufficiale creato apposta per TYBW, quindi inevitabilmente abbiamo dovuto cambiare.
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  5. Quello che c'è di sbagliato è scritto sul post citato sopra di Garion e mi pare già sufficiente per dare un giudizio. Se proprio tieni al mio giudizio incompetente da mero fruitore ci sono un po' troppe parolacce per essere un film ambientato in Giappone, naturalmente non posso sapere se siano effettivamente presenti, ma mi pare il tipico modo di rendere le cose all'americana. Il film non lo ricordavo quasi per niente, se non per qualche scena l'avrò visto più di 10 anni fa, Sicuramente un film di livello superiore, e averlo rivisto poco tempo dopo aver finito Oshi no Ko ha contribuito a farmelo analizzare più sotto l'aspetto del degrado del mondo dello spettacolo giapponese piuttosto che dell'intreccio magistrale che porta alla risoluzione del mistero degli omicidi. Da Perfect Blue a Oshi no Ko sono passati 25 anni e il lato oscuro di quel mondo così luminoso è ancora più oscuro. Il pubblico era coinvolto, anche perché l'evento è stato pubblicizzato dalle due fumetterie di Civitavecchia e Tarquinia quindi erano tutte persone dell'ambiente, c'era anche una signora più anziana ma era distante e non ho potuto vedere le sue reazioni. Tanti ragazzi giovani che probabilmente erano al primo approccio con Kon ma tutti molto soddisfatti.
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  6. Trovo più poetica la traduzione della freccia che vuelsi così colá dice non batte il sole
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  7. Galloni non lavora più per MP. Ha fondato Ishi Publishing e ora lavora lì per conto suo. In Yamato hanno tenuto il titolo internazionale e poi adattato con un sottotitolo "Un giorno sarò l'eminenza grigia", se ti può essere utile.
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  8. Confermo che secondo me è un attore con i controcazzi, guardatelo in Fine di un Matrimonio in lingua originale nella scena in cui sbrocca male contro la Johansonn, in Star Wars è stato sprecatissimo in un personaggio scritto col culo. Piuttosto si inizia a parlare di cose strane su sto film tipo che Coppola si comportasse da coglione con la troupe inchiodata ad aspettarlo mentre si fumava foreste di erba o il fatto che continuasse a dire "non voglio fare un film Marvel" salvo poi ripiegare su un fottiglione di scene fatte col greenscreen (ergo di fatto stai facendo un film Marvel se proprio vogliamo). Poi signori, parliamo di Francis Ford Coppola, la maggior parte dei registi odierni non valgono una pellicina del suo mignolo quindi in ogni caso sto film se ne si vorrà parlare bisognerà guardarlo e guardarlo con attenzione, anche se concordo il rischio The Boy and the Heron sia fortissimo.
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  9. Rubinstein tendeva ad essere molto classico nello, stile, ma si uniformava molto con lo stile del disegnatore se questo aveva una forte personalita' artistica, ce n'erano altri invece che potevano essere accoppiati solo ad un disegnatore con uno stile simile, mi ricordo come TOm Palmer accompagnasse e rendesse piu oscure le matite gia classiche di Gene COlan e Steven EPting, ma nel numero 400(mi sembra) di Avengers, le sue chine faccevano letteralmente a pugni con il tratto del mai troppo rimpianto Wieringo
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  10. Affascinante. Niente di più alieno dalla realtà, na affascinante.
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  11. Ad es. se primia c'erano Carassi o Valeri Manera che dicevano sempre quali fossero le loro linee guida, oggi abbiamo chi cerca di arrabattarsi per tentare di confezionare qualcosa che vada bene a più gente possibile. E questo e' nel migliore dei casi impossibile, perché la platea allora, cui si cercava di fare quel discorso. era molto più ampia, l'offerta maggiore, si prendevano le serie lunghe per poter lavorare anche sul merchandising, il clima era diverso, in pratica surrogavi il costo delle produzioni televisive occidentailzzando totalmente anime di cui spesso negli ann 80 manco pagavi i diritti . E perché c'è una parte del pubblico che e' cresciuta, e seppur minimale, con i numeri attuali dell'home video, non e' da sottovalutare
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  12. Ma guarda, quelli che hanno voluto, ideato e lavorato i doppiaggi mediaset dovrebbero solo avere un estremo imbarazzo, chiedere scusa ed usarli come esempio di come non si lavora. Questo in un mondo sano. Siccome questo paese non lo è, e si accetta questo fantomatico parametro di artigianalità; questo moloch intoccabile e oscuro della comprensibilità al pubblico di cui dobbiamo fidarci ciecamente senza capire che logica c'è dietro perché abbiamo l'eccellenza italiana del doppiaggio, allora anche il Carassi calato nel suo contesto è incriticabile. Se i committenti, i responsabili della TV dei ragazzi credevano che certi messaggi fossero incomprensibili per i bambini italiani chi siamo noi per criticarli? Quale era o è attualmente il parametro sui cui misuriamo la comprensibilità? Beh il doppiato sul nulla del narratore di Dragonball se ben ci pensi aveva la sua logica: doveva riassumere ai bimbi stupidi o che si erano persi qualcosa gli eventi precedenti. Se accettiamo di inchinarci al moloch della comprensibilità tutto ha senso. Che scherzi, sia mai si corra il rischio di fare uno sforzo e conoscere qualcosa di nuovo. Io ringrazierò per sempre il tizio pigro che decise di mandare in onda Maison Ikkoku con le sigle originali, anche se sicuramente non lo ha fatto intenzionalmente, ma magari per risparmiare due lire mi ha instillato un seme che mi ha fatto innamorare della musica giapponese. Per quello che mi riguarda al moloch faccio una sonora pernacchia e cerco di evitare per quello che posso e quando posso "l'eccellenza italiana". Se poi in qualche modo vengo a sapere che si è fatto un buon lavoro una seconda visione non si nega a nessuno
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  13. allora devi vedere millennium actress. tutto il resto della sua produzione, che è molto piacevole, viene dopo.
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  14. topic su perfect blue
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  15. considerazione interessante che potrebbe portare ad altro... il primo doppiaggio italiano di akira era basato su quello inglese. può essere che lo sia anche quello di perfect blue visto, come si è letto qualche post fa, un certo tipo di linguaggio? cmq mi sembra che a fasi alterne tanto yamato quanto dyamic fossero sub licenziatari di alcune opere. i flm di patlabor, ad esempio se si vuole prendere qualcos'altro che necessita di essere ridoppiato ed appartiene più o meno a quell'epoca, probabilmente all'inizio non lo erano ma guardando le fascette delle varie edizioni vhs si è capito che ad un certo punto ha cominciato a farsi il giro di tutte le succursali: universal (geneon), planeta de agostini, manga ent, shin vision, yamato eccetera. per dire che in realtà nella decade 1990-2000 quasi chiunque potenzialmente poteva essere specializzato, essendo gli anime una roba che usciva da editori di nicchia che però per qualche ragione e grazie ad accordi erano in grado di ottene una distrbuzione occidentale quasi simultanea. nicchia = specializzazione! nel nostro caso forse era sbagliato l'assunto che gli editori di anime fossero specializzati in senso vero e proprio. magari erano più che altro appassionati dell'animazione giapponese e ci hanno provato. tipo un artigiano (nome molto evocativo in tempi moderni, direi romantico), il che non significa che sia necessariamente un portatore qualità perchè ce lo si immagina sudorante concentrato a cesellare finemente con estrema cura ogni spigolo dell'opera, ma piuttosto un lavoratore che cerca di tenere il passo con i pochi mezzi che ha a disposizione e date le naturali limitazioni non sempre ce la fa. ora il fatto è che akira e gits, due licenze del passato, hanno giustamente ricevuto un trattamento di tutto rispetto. questi sono due capolavori, o meglio vengono definiti così (akira è un capolavoro visivamente e nient'altro, gits lo è e non si discute lol). in quanto tali, per anni gli si era fatto le pulci qui ed altrove senza nessun problema. il motivo è semplicemente che in un momento di maggiore consapevolezza e conoscenza da parte del fandom, poichè si era saputo esserci qualcosa di sbagliato nel doppiaggio nostrano, si voleva sapere cosa fosse sbagliato in quei doppiaggi molto prima che ne venissero realizzati di nuovi. si è dibattuto, un po' si è saputo, un po' si è riso ed un po' porconato, il resto si sa e non è MAI servito che gli astri si allineassero per prendere una frase da un doppiaggio e corregerla. che si parlasse di miyazaki, di evangelion, di utena, di un qualsiasi anime commerciale, di gundam o di una girella tipo joe del domani (o era il domani di joe? c'è un ponte da attraversare?) o i caciaroni spaziali. altrimenti di che stiamo a parlà? l'assunto che i doppiaggi anni '90 (ma in certa misura anche dopo eh) degli anime fossero molto fantasiosi è qualcosa che tra l'altro è stato verificato abbondantemente dopo, vuoi perchè lo stesso si diceva dei doppiaggi anni 70-80 vuoi perchè c'erano... gli editori specializzati, e quindi ci si sentiva in mani sicure. ebbene, accennavo ad una certa delusione e, in qualche modo, ci si ritorna. al di là del sentimentalismo, anche spicciolo, la realtà è che non stiamo parlano di un anime qualsiasi, e pertanto il livello di criticità si alza per forza di cose. per me perfect blue non è quel capolavoro che si dice. è certamente un buon film e con esso kon ha "spaccato" dimostrando ad un vasto pubblico il proprio talento di regista ed animatore. ma kon ha fatto oggettivamente di meglio in seguito. ache peggio, ma si è deciso che tutto quanto fatto da lui è capolavoro. perfect blue è legato ad una certa tematica, solo in parte ancora attuale, storicamente (l'epoca di produzione) rilevante per una cerchia di soggetti giapponesi ma non è questo a renderlo un capolavoro. indirettamente si sta facendo però proprio questo errore: è ciò di cui parla, e che oggi vale quel che vale, a renderlo un film capolavoro; non è tanto come kon ha lavorato, realizzato l'opera. il che è desolante, e assurdo, ma tant'è. ok, per semplicità prendiamo pure per vero che perfect blue sia un capolavoro. come diavolo ci è arrivata la gente a definirlo tale, con fiumi di recensioni e filosofie varie per spiegarlo, se il doppiaggio italiano è così. a partire dal romanzo? allora è osmosi. questa era un'occasione d'oro. cinema + ridoppiaggio. recensioni veritiere. confronti versione vecchia vs nuova. megawin per tutti. epperò il film, al cinema, ha funzionato lo stesso. abbiamo imparato che non serve correggere i vecchi dopiaggi. nemmeno con i sottotitoli, di cui si interesseranno 4 gatti qualora uscisse il film su qualche piattaforma streaming o in home video. questo è il messaggio che il fandom ha dato agli editori. ottimo risultato. così se mai uscirà un nuovo doppiaggio corretto di qualcosa, sarà un evento epocale invece che il giusto. basta fare la giusta promozione, e a chi ha compiuto l'impresa faccio i miei complimenti più sinceri (non sono ironico).
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  16. Non è stato sostituito alcun nome, è così anche in originale (mi ero posto anche io il dubbio quando rividi il film un po' di tempo fa). In quella battuta il manager credo si stesse riferendo a Jodie Foster, e credo alludesse alla scena di stupro nel film ''The accused''.
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  17. Mospeada con doppiaggio originale e sottotitoli italiani fedeli su CR!
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  18. Faccio un esempio di contributo utile; più o meno tutti per motivi similari usano due soluzioni di detersione che hanno a casa; aceto e bicarbonato. Io ad esempio uso l'aceto per la pulizia degli ugelli abbastanza sottili di una machina portatile per il fumo su scena. Funziona bene, ma c'è da tenere presente una cosa; l'aceto e' una forma di acido, il bicarbonato e' una sostanza appena alcalina, quindi basica Quindi le due tendenzialmente si"elidono" Usarli insieme non serve, usare prima l'aceto, aspettare l'effetto, e poi usare il bicarbonato per "annullare" il primo, e' un'altra cosa *Ph 2 e qualcosa e Ph 8
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  19. Lo riportavo dato che c'era la tendenza da qualche post a suggerire che fosse una disintegrazione/fusione dell'oggetto
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  20. Considerando che quel tipo di detersivo altro non è che un tensioattivo che idrolizza i grassi, è plausibile che la mescola plastica avesse trasudato, e poi attratto dall'aere, componenti oleose - che sono alla base di tutti i leganti delle colorazioni.
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  21. Durante la 3ª giornata di proiezione al cinema Perfect Blue ha incassato 206.417€ al botteghino, con 21.848 presenze, piazzandosi al 1° posto per incassi e presenze. Il film ha complessivamente incassato 468.242€ con 50.082 presenze. Copio da un post altrove
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  22. Beh in teoria se e' sparito quello strato non dovrebbero più esserci problemi
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  23. No dico, Ve lo ricordate il vecchio doppiaggio di Akira, e vivaddio e' stato ridoppiato, proprio dell'epoca del doppiaggio di Perfect Blue? Non stiamo facendo questioni di lana caprina qui.
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  24. Giusto perché lo fanno e eccezionalmente al cinema a Tarquinia e lì c'è una birreria favolosa. Oltre che fare vedere ai gestori del cinema che qualche anime possono passarlo che qualcuno gli ci va
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  25. Però, ecco, i film di Kon hanno dei problemi, ma nessuno ha mai approfondito sul perché e cosa o come. Quindi sì, capolavori, film di successo, ma in che modo? Purtroppo c'è solo qualche messaggio del Buon Garion al riguardo, ma non una vera e propria disamina al riguardo. Qualcuno che ne sappia di più?
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  26. Vi lascio un aggiornamento. A distanza di alcuni giorni in cui la statua è stata lasciata a mollo in acqua e detersivo per i piatti, sembra essere tornata alla normalità. Nessun segno di danni alla verniciatura o ai dettagli e appiccicume sparito. La terrò d'occhio, ma credo sia solo un rimedio momentaneo.
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  27. Ma aspettare le director's cut di tre ore l'una per farsi una bella maratona, no? Snyder lo raccomanda vivamente, eh ... non che io abbia visto neanche la prima parte però prima o poi ...
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  28. Ahhhh, Doppiaggio abbastanza brutto, imho Lloyd è davvero fuori.
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