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Godai

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  1. Episodio sul matsuri e naturalmente come da prassi arriva la yuri bait "vieni a casa mia". Come fu per la prima serie nell'episodio della passeggiata in montagna anche qui a livello visivo e di animazioni Kyoani ci mette ancora più cura del solito. Non finiscono mai di stupirmi. Questa serie sulle ragazze al terzo anno è molto più incentrata sui rapporti personali e sulla crescita dei personaggi piuttosto che sulla musica, il diploma e il passaggio nell'età adulta è un topoi dell'animazione e Euphonium non fa eccezione, quindi ci sta che si approfondiscano meglio certi aspetti. E lo fanno anche molto bene, Kumiko non è una protagonista banale e nel dialogo con la prof se ne ha esempio. Spero e sono abbastanza sicuro che la musica tornerà a essere il tema principale, stanno pian piano preparando il terreno. Così al volo. Ormai hanno trovato l'antidoto alla piattola, Mamma-senpai pensavo di averla inquadrata ma mi sbagliavo, penso ancora che uscirà alla distanza come personaggio , la povera bestia ormai pare rassegnata, ma penso che dopo il diploma potrà avere una sorpresa
  2. Ma conosciamo bene il perché di quegli adattamenti, io stesso per rispondere ad anonimo ho scritto che tutto aveva la sua logica. Quello che rimane è il risultato di quella logica, è accettabile o è stato un esempio di come non adattare delle opere? Naturalmente per quanto mi riguarda ribadisco che chi ne è stato parte dovrebbe provare imbarazzo Guarda che abbiamo detto la stessa cosa, solo che io ci sono arrivato da Gintama in quanto è ancora più intollerabile oggi un adattamento così intrusivo tu ci sei arrivato da altre tue considerazioni su altri prodotti. Non so se cerchi di farmi passare come difensore di qualcuno, ma credimi non è il caso. Se poi devo dirti che è peggio la situazione odierna di adattamento rispetto a quella degli anni di Mediaset, no, non sono assolutamente d'accordo quello fu il punto più basso. Se invece la mettiamo sulla comparazione coi tempi di Perfect Blue, beh c'è poco da comparare, gli editori sono sempre quelli con i pregi e i difetti. Ma tu sei un fan di animazione o dei doppiaggi italiani? Chiedo senza polemica, perchè la stima per Carassi & co per me non può convivere se si ha minimamente a cuore l'animazione. Quel progetto coerente e unitario sarà stato sicuramente un successo commerciale, ma di certo è stato deleterio per i prodotti che sono stati proposti. Togli pure lo sbarrato, il titolo è Maison Ikkoku, il resto della robaccia non conta
  3. Sei così preso dalla tua crociata su Saint Seiya, da arrivare a difendere pure i lavori Mediaset? Se si lavora male se ne prende atto e si chiede scusa. Nessuna dissociazione. Comunque già che tu possa discutere se tradurre o meno i nomi dei colpi sia una scelta più fedele o meno è già un passo in avanti rispetto all'era di Mediaset
  4. Ma guarda, quelli che hanno voluto, ideato e lavorato i doppiaggi mediaset dovrebbero solo avere un estremo imbarazzo, chiedere scusa ed usarli come esempio di come non si lavora. Questo in un mondo sano. Siccome questo paese non lo è, e si accetta questo fantomatico parametro di artigianalità; questo moloch intoccabile e oscuro della comprensibilità al pubblico di cui dobbiamo fidarci ciecamente senza capire che logica c'è dietro perché abbiamo l'eccellenza italiana del doppiaggio, allora anche il Carassi calato nel suo contesto è incriticabile. Se i committenti, i responsabili della TV dei ragazzi credevano che certi messaggi fossero incomprensibili per i bambini italiani chi siamo noi per criticarli? Quale era o è attualmente il parametro sui cui misuriamo la comprensibilità? Beh il doppiato sul nulla del narratore di Dragonball se ben ci pensi aveva la sua logica: doveva riassumere ai bimbi stupidi o che si erano persi qualcosa gli eventi precedenti. Se accettiamo di inchinarci al moloch della comprensibilità tutto ha senso. Che scherzi, sia mai si corra il rischio di fare uno sforzo e conoscere qualcosa di nuovo. Io ringrazierò per sempre il tizio pigro che decise di mandare in onda Maison Ikkoku con le sigle originali, anche se sicuramente non lo ha fatto intenzionalmente, ma magari per risparmiare due lire mi ha instillato un seme che mi ha fatto innamorare della musica giapponese. Per quello che mi riguarda al moloch faccio una sonora pernacchia e cerco di evitare per quello che posso e quando posso "l'eccellenza italiana". Se poi in qualche modo vengo a sapere che si è fatto un buon lavoro una seconda visione non si nega a nessuno
  5. Tutto bello e anche teoricamente giusto, il problema che questa creatività artigianale è soggetta implacabilmente a parametri soggettivi e ambientali, il metro di giudizio è variabile da persona a persona e per qualcuno un dato elemento è comprensibile agli italiani e non va cambiato, per un altro invece no. Senza contare le influenze esterne date dal contesto sociale, se abbracciamo questa creatività artistica sono assolutamente comprensibili e giustificabili gli adattamenti di Carassi sotto la Valeri Manera in quanto in quella specifica situazione non poteva essere fatto altrimenti perché per il parametro di giudizio dell'epoca i bambini non erano pronti per capire elementi estranei alla loro cultura. È in maggior purezza lo stesso identico principio per cui si difende l'adattamento di Gintama. Capisci bene che siamo totalmente nelle mani del caso, se un'opera va a finire nelle mani di un bravo adattatore che da solo capisce che non deve prendersi troppe libertà allora ci salviamo, altrimenti siamo in balia dell'umore di un tizio che decide che sta cosa "suona male" o "non rende" Il problema grande e grave è che questo intervento pesante in Italia è celebrato ed auspicato per "la grande tradizione del doppiaggio italiano", per questo ho serenamente senza troppi patemi d'animo lasciato perdere il doppiaggio e quando posso vado di lingua originale.
  6. Tradurre e adattare male è esattamente quello che viene fatto con gli adattamenti creativi Fatico a capire la differenza, praticamente un lavoro fatto male se lo ammanti di una presunta creatività è fatto meno male?
  7. Nuovo episodio di "Centro di ascolto Kumiko Oumae" Euphonium, mi saltano l'esibizione al Sunfes per un focus sulle paturnie di un altra povera bestia in quanto maschio nella Kitauji. Sinceramente anche un po' troppo tirata via sta storia di Motomu, mi pare che si stiano focalizzando moltissimo su Kumiko da presidente, forse è ora di spostare un po' il focus. Mamma-senpai è un demonio, personaggio che sono sicuro uscirà come il migliore. Ha domato la piattola con una grande classe.
  8. Mi dai l'occasione di scrivere qualcosa che volevo scrivere da tempo. Un po' di giorni fa su instagram in una pagina a tema anime che mi è capitata sotto occhio leggevo lodi per il doppiaggio più recente di Gintama, quello con l'INPS e Barbara D'Urso, al che io ho scritto un commento non proprio positivo a riguardo perché considero quel tipo di adattamento fatto oggi in questo modo forse ancora più grave di quello che veniva fatto da mediaset . Dopo un po' mi si risponde così: "No anzi è un doppiaggio intelligente, proprio perché hanno sostituito le battute con cose riguardanti l’Italia, visto che è un anime comico che punta tanto sul fare delle battute sulla “cultura pop” giapponese ecc, cose che noi italiani non possiamo comprendere non essendo giapponesi… e se un anime comico non fa ridere c’è un bel problema proprio per questo si chiama adattamento, basta pensare che per essere un bel doppiaggio bisogna essere uguale all’originale Tra l’altro anche nei sottotitoli è stato riadattato alla cultura italiana italiana, proprio perché tradotto letteralmente non avrebbe fatto ridere e non si sarebbero capite le battute" Parliamo probabilmente di appassionati molto giovani sia i gestori della pagina che l'estensore del commento, quindi quando tu mi scrivi Hai colto in pieno la questione e gli editori nostrani magari hanno antenne ricettive a questo tipo di andazzo e allora perché mai sprecare risorse per ridoppiaggi se tanto oggi per molti è addirittura non solo concepibile ma auspicabile un adattamento alla Gintama? Inizio fortemente a pensare che la fase in cui gli appassionati erano così tanto attaccati alla fedeltà dell'adattamento, quella che tu e molti altri qui avete vissuto dall'inizio, quella in cui io un po' più piccolo sono cresciuto come appassionato, sia stata solo una parentesi, forse per tanti persino una posa che è scomparsa la prima volta che si è andato a toccare quello che si conosceva (Apostoli\Angeli). Alla fine in Italia il feticismo del doppiaggio all'italiana e l'attaccamento morboso a quello che si conosce è la cifra descrittiva del fandom. Se c'è una mancanza che imputo agli editori italiani, in quanto teoricamente esperti del settore e conoscitori della materia, di non avere mai avuto il coraggio di fare scelte impopolari, ma che potevano "guidare" i fan nella giusta direzione.
  9. Quello che c'è di sbagliato è scritto sul post citato sopra di Garion e mi pare già sufficiente per dare un giudizio. Se proprio tieni al mio giudizio incompetente da mero fruitore ci sono un po' troppe parolacce per essere un film ambientato in Giappone, naturalmente non posso sapere se siano effettivamente presenti, ma mi pare il tipico modo di rendere le cose all'americana. Il film non lo ricordavo quasi per niente, se non per qualche scena l'avrò visto più di 10 anni fa, Sicuramente un film di livello superiore, e averlo rivisto poco tempo dopo aver finito Oshi no Ko ha contribuito a farmelo analizzare più sotto l'aspetto del degrado del mondo dello spettacolo giapponese piuttosto che dell'intreccio magistrale che porta alla risoluzione del mistero degli omicidi. Da Perfect Blue a Oshi no Ko sono passati 25 anni e il lato oscuro di quel mondo così luminoso è ancora più oscuro. Il pubblico era coinvolto, anche perché l'evento è stato pubblicizzato dalle due fumetterie di Civitavecchia e Tarquinia quindi erano tutte persone dell'ambiente, c'era anche una signora più anziana ma era distante e non ho potuto vedere le sue reazioni. Tanti ragazzi giovani che probabilmente erano al primo approccio con Kon ma tutti molto soddisfatti.
  10. Giusto perché lo fanno e eccezionalmente al cinema a Tarquinia e lì c'è una birreria favolosa. Oltre che fare vedere ai gestori del cinema che qualche anime possono passarlo che qualcuno gli ci va
  11. Kumiko passano gli anni ma il complesso delle tette piccole rimane Reina il tiranno terrorizza le primine Mayu sembra una Asuka 2.0, (non solo per le tette) Aspettiamo il brano che suoneranno al SunFes, speriamo in qualcosa di bello come ci hanno abituati
  12. Già solo leggendo quello che scrisse Garion, mi pare chiaro che sia un doppiaggio di merda. Che sia ben recitato è secondario. Andrò al cinema almeno sapendo la corretta trasposizione di qualche stralcio e smadonnando per non sapere quello che invece è sbagliato.
  13. Le serie ad un solo cour sono un grande problema per l'animazione attuale, ti trovi spesso roba monca o rushata. Non in questo caso, in effetti con Bravern spegni il cervello metti il pilota automatico e ti godi la serie, se la allungavano troppo quel tipo di narrazione assurda avrebbe stufato.
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