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Lord Gara

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Everything posted by Lord Gara

  1. Confermo che secondo me è un attore con i controcazzi, guardatelo in Fine di un Matrimonio in lingua originale nella scena in cui sbrocca male contro la Johansonn, in Star Wars è stato sprecatissimo in un personaggio scritto col culo. Piuttosto si inizia a parlare di cose strane su sto film tipo che Coppola si comportasse da coglione con la troupe inchiodata ad aspettarlo mentre si fumava foreste di erba o il fatto che continuasse a dire "non voglio fare un film Marvel" salvo poi ripiegare su un fottiglione di scene fatte col greenscreen (ergo di fatto stai facendo un film Marvel se proprio vogliamo). Poi signori, parliamo di Francis Ford Coppola, la maggior parte dei registi odierni non valgono una pellicina del suo mignolo quindi in ogni caso sto film se ne si vorrà parlare bisognerà guardarlo e guardarlo con attenzione, anche se concordo il rischio The Boy and the Heron sia fortissimo.
  2. La lore di cosa? Non esiste una continuity di Fallout, ci sono alcuni eventi che vengono riproposti ma ogni giovo fa storia a se
  3. Lord Gara

    Dune

    Per me la chiude col Messia, mark my words.
  4. Ma è solo una mia impressione o per il numero di episodi è incredibilmente lento? Svolgimento godibile ma telefonatissimo, non sapevo che negli anni 80 ci fosse stata una serie analoga e che fosse anche piuttosto famosa.
  5. Intanto senza troppa fretta mi sono messo in pari con Loki S2, una serie tenuta in piedi unicamente dallo spessore del cast coinvolto. Purtroppo tutta la storia, sebbene si fondi su belle idee, le sviluppa malissimo in maniera raffazzonata e affrettata; sarebbero serviti almeno il doppio degli episodi per dare giustizia a tutto e invece... Niente. Sempre più perplesso di dove si voglia andare a parare.
  6. Su questo pure io ne convengo. Ci ho visto tantissimo celolunghismo che quasi Inarritu starà rosicando perchè lui non celolunga così tanto.
  7. E come sempre il trend per cui quando Apple lancia un nuovo prodotto non bisogna mai comprarne la prima iterazione si dimostra corretto... Sono molto curioso di vedere se e come questo prodotto si evolverà nel tempo, come sempre è tutto incredibilmente polished ma al contempo la sensazione principale è che sia tutto ancora molto acerbo anche grazie alle solite scelte protezionistiche di Apple che tengono fuori (o quasi) alcuni competitor.
  8. Ma l'agente di Pedro Pascal chi è? Riesce a ficcarlo davvero ovunque ormai
  9. Il problema è che in Fury Road c'era molto poco di cg, tutti i veicoli a schermo erano reali, la stragrande maggioranza degli stunt pure, c'era tantissimo di pratico e questo ha contribuito tantissimo al successo del film, era un film vero, un film fisico. Ora vedere un veicolo interamente in cg, e cg pure bruttina fa un po' specie. Va detto che girare le scene con i veicoli nel deserto pare sia stata una specie di ordalia sia per Miller che non è più un giovanotto sia per gli attori quindi probabilmente si sta ripiegando su soluzioni più "semplici".
  10. Ma è in continuity con 2205? Sta gente è immortale?
  11. Nuke se l'erano giocato in Jessica Jones S2. Ovviamente non è possibile fare tuttotutto preciso, e ci mancherebbe, anche perchè dovresti mettere dentro anche Cap, Iron Man e Thor. Però spendersi il titolo e non inserire nemmeno la premessa (ovvero Karen che "vende" l'identità di Matt) mi cadono veramente le palle. Neppure Civil War era Civil War ma il macrotema rimaneva...
  12. Si però Born Again cazzo prevede una e una sola premessa. Poi il resto può variare a piacere ma deve iniziare in una e una sola maniera, diversamente è solo fumo negli occhi quel titolo.
  13. L'iPhone SE non è ammuffito, ha proprio i vermi dentro, è diverso.
  14. Ok tutto bello mo però fine, o si torna in topic (e siamo ancora in tempo) oppure vado a prendere la ramazza e non è mai bello quando bisogna prendere la ramazza. Dai Shito, fa sto sforzo e vai al cinema anche te!
  15. Dai che poco per volta si tagliano tutti i rami secchi!
  16. E' una serie che continua tra alti e bassi. Il film concordo è dimenticabile ma dopo la parentesi della seconda stagione siamo su ben altre vette a confronto. Arrivano poi gli OAV e li secondo me siamo 50/50 come riuscitezza. Segue poi la terza stagione che ho trovato gradevole anche se non sentivo il bisogno di ALTRI PERSONAGGI (anche perchè il cast inizia a essere davvero grosso). Adesso sono curioso di questo film anche se serve unicamente a colmare una lacuna e non ha portare avanti la storia (anche qua sta narrazione che fa avanti e indietro a me un po' scoccia). Nel complesso si è comunque ben ripresa da quell'abisso della S2 e per quanto avanzi tutto molto lentamente non mi sono pentito di nulla.
  17. Ma quindi si trova già dove immagino si possa trovare? OTTIMO
  18. C'è solo in un punto, ovvero quando Mahito trova il libro lasciatogli dalla madre, libro che da il titolo al film ma, sinceramente, è un dettaglio che nell'economia del film è assolutamente irrilevante dal mio punto di vista.
  19. E in effetti pure il cartello nel film lo riporta come dici tu quando viene sfogliato il romanzo... Mea culpa.
  20. Tanto che vuoi fare? Infierire su un cadavere? Faccia quel che crede, peggio di JJ non sarà
  21. IL RAGAZZO, L'AIRONE E IL PARERE NON RICHIESTO Partiamo da una premessa doverosa: ogni prodotto di intrattenimento che si rispetti, serio o faceto che sia, dovrebbe essere costruito affinchè venga fruito dalla propria audience di destinazione e per questo goduto; per far ciò bisogna rispettare alcune regole fondanti tra cui la scrittura di una trama che sia a supporto del messaggio che si intende veicolare, diversamente diventa un esercizio di stile, un prodotto che non è di intrattenimento. Viene quindi da chiedersi, prima di tutto, chi sia l'audience di riferimento de Il Ragazzo e l'Airone, titolo internazionale di "E tu, come vivi?" dell'ultimo (fino al prossimo annuncio che per altro c'è già stato) lavoro di Hayao Miyazaki che, diciamolo, non è proprio il primo che passa per strada e che ci propone un prodotto di animazione. La risposta, dopo dodici ore abbondanti di riflessione, è che probabilmente l'audience di riferimento di questa storia (se storia si può parlare) è Hayao Miyazaki stesso, lui e i suoi succubi che si stanno sperticando in pareri da NON SIAMO DEGNI pur di non riconoscere che, dal punto di vista della composizione, questo film non è altro che una bellissima scatola vuota, un esercizio di stile appunto. Dal punto di vista tecnico siamo davanti a un prodotto ineccepibile dove nessun dettaglio è lasciato al caso, nessun colore è scelto in maniera randommica, nessuna inquadratura non ha attraversato un profondo lavoro di studio e di progettazione... Il che, mi spiace dirlo, se all'apertura viene mostrato il logo di Totoro, non è qualificabile come punto degno di nota, semplicemente viene dato per scontato anche perchè Studio Ghibli credo sia l'unica entità della giappovisione che può chiamare ad avere come bottegai i seguenti studi (no ok c'è anche Hideaki Anno che però poi finisce sempre per tornare a fare lo schiavo di Miyazaki e deve somatizzare la cosa per anni): - Production IG (Ghost in the Shell) - Studio 4C (Spriggan) - Studio Khara (devo pure scriverlo?) - Studio Ponoc (ovvero gli scappati di casa del Ghibli) - Ufotable (Fate e Demon Slayer) - Yostar (bottegai anche per Frieren e Suzume) Aggiungiamo che come direttore dell'animazione si è scomodato Takeshi Honda (Evangelion, Gunbuster, Macross Plus) e in generale in ogni comparto si può trovare uno dei nomi più influenti degli ultimi 40 anni per la relativa competenza quindi non ci si poteva aspettare un lavoro che tecnicamente non fosse l'apoteosi della giappoanimazione. Quello che resta fuori dal comparto tecnico, come dicevo, è una storia che non ha nessun destinatario, un bildungsroman che propone, attraverso singoli episodi quasi compartimentati e che pertanto manca di un vero filo conduttore, che introduce personaggi unicamente con lo scopo di mandare il protagonista incontro alla sua epifania e ai titoli di coda, epifania che peraltro non è nemmeno del protagonista ma di Miyazaki stesso. Ed è infatti nelle battute finali che si scorge forse il senso dell'opera, ovvero una colossale presa di consapevolezza di una persona che, dopo aver sputato su quasi tutta l'animazione prodotta in Giappone fuori dal suo studio capisce finalmente, alla veneranda età di 80 anni, che esistono altri mondi al di fuori del suo, mondi di cui non fa parte, mondi di cui non è in grado di esserne parte ma che in ogni caso possiedono una loro dignità. Non esisterà mai un suo successore, il suo mondo finirà ma non per questo l'esistenza stessa cesserà di esistere, altri mondi nasceranno, altri mondi moriranno e saranno tutti altrettanto validi. Dopo Anno che fa pace con se stesso in Evangelion 3.0+1.0, forse anche Miyazaki si rassegna al fatto che il mondo andrà avanti senza di lui e senza lo Studio Ghibli, il problema è che per farlo ci mette davanti a 2 ore secche di spettacolo dove, quello che ci lascia è, forse, la migliore merda d'uccello animata di sempre e la consapevolezza che, morti Takahata e Kon, l'unità di misura della tecnica registica per tutti gli aspiranti registi giapponesi che si vogliono lanciare in quell'inferno chiamato animazione è ancora Hayao Miyazaki. Sipario.
  22. Apple per prima con l'introduzione di FaceID è stata quella che ha meglio interpretato (e in tempi non sospetti) il processo di pagamento contactless. Se una volta c'era il passaggio intermedio della validazione tramite TouchID, l'utilizzo del riconoscimento facciale rende il processo praticamente privo di soluzione di continuità. Da quando ho iniziato ad usarlo ormai il portafoglio lo tiro fuori solamente per pagare il verduriere, accanito sostenitore della banconota, e i tassisti sbadati che si scordano a casa il POS. Sogno (e qua non capisco la complessità tecnica) il momento in cui verranno embeddati anche gli abbonamenti dei mezzi, lì sarà veramente la grande svolta.
  23. Non ho mai visto così tanta cura nell'animare la merda d'uccello. Dico sul serio.
  24. Kubo aveva detto che avrebbe fatto vedere i bankai di tutti, non che li avrebbe resi decentemente.
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