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Shinseiki Evangelion - forma dell'anime, forma dell'uomo (cit.)
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"Innervosito"? Ma scherzi! Ogni interesse e volontà di comprensione e ricerca sono cose preziose e benedette! :-) -
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K'shana, o Kushana, è la giovane e spregiodicata principessa di Torumekia, il regno "germanico" in Nausicaä della Valle del Vento. Anno avrebbe notoriamente voluto realizzare un anime tutto su di lei. La sua storia infantile: Anno si è di certo "innamorato del suo personaggio", ci furono poi molte dicerie intorno a Miyamura Yuuko, ma chi se ne importa. Quanto a 可憐, traduzioni funzionali all'ammerigana a parte, si tratta in vero di un concetto molto buddhista. Ovvero, sarebbe "meritevole di pietà". Questo è culturale. Per noi "fai pena" è dispregiativo, per la cultura giapponese è un apprezzamento (ti si può compatire, sei meritevole di pena). Per contro, in giapponese il disprezzo è "nasakenai" (non fai pena, non meriti pietà). Per dire, Shinji alla fine di Magokoro fa schifo (kimochi warui), è davvero "nasakenai" – un uomo che inizia a strangolarti e poi si mette a piangere come una donnicciola. 可憐 è la bellezza di qualcosa di fragile e debole, prone alla morte imminente, come una fanciulla malaticcia (tipicamente Beth di Little Women), o ancora più classicamente un solingo fior di loto. -
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Come dicevo, anche in Giappone in genere si considera l'ep16 il vero punto di svolta della serie. Per me a livello contenutistico fin dall'ep12 qualcosa stava cambiando, ma ok. Non credo però che Asuka provi gelosia. Quella è solo apparenza. Asuka ha una forte latenza esistenziale dovuta all'abbandono materno. La sua libido infantile, naturalmente proiettata sulla madre, è stata troncata con l'oggetto della sua catessi infantile – come e peggio di K'shana. Lo si vedrà per bene nell'ep22. Asuka è un groviglio di negazione, rimozione e proiezione. Di formazioni reattive e fattori di conversione. Non so se da principio la "idol" della serie fosse stata pensata così martoriata, ma è andata così: Anne + K'shana. Peggio di Nadia, peggio di Shinji. Poverna. PEr forza Anno se n'è innamorato: per ogni vero otaku, "poverina" (kawaisou) è più "carina" di "carina" (kawaii). La ricerca da farsi è sul termine "karen". -
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Ribadendo che ci si riferisce sempre a quella che era la trama della serie al momento, e che i cambiament in corso sono stati continui, qui la Seele ha in progetto di seguire quanto predetto nella fantasizzata parte secreta degli scritti del Mar Morto, per poi arrivare alla fine (il Third Impact, facendo uso di Adam "resuscitato", da cui l'omonimo Progetto) e pilotarlo secondo il proprio disegno (Progetto per il completamento dell'umanità). Per questa ragione, gli Evangelion (Progetto E) sono creati secondo un "programma di prima costruzione" (quelli che servono a intercettare e abbattere gli apostoli) e poi un "programma di seconda costruzione" 8quelli da usarsi per condurre il Third Impact). A tale proposito, vi prego riferirvi al dialogo tra Gendou e il dirigente dell narv cinese che avviene a bordo dell'SSTO nell'pesodio7. Rei è stata creata nel Terminal Dogma (cfr la "stanza" mostrata da Ritsuko a Misato e Shinji nell'ep23, eredità del progetto che vedeva Rei creata ad Arqa) utilizzando il DNA di Yui. Il suo corpo è un "clone" di Yui. La sua anima non c'è, poi si dirà che è quella di Liilith. -
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No, Gendou e Fuyutsuki sono andati in Antartide a riprendere la Lancia di Longinus, che era stata portata lì dal Mar Morto (luogo del ritrovamento) nel 1999, per utilizzarla nel Terminal Dogma del Geo Front e arrestare la rigenerazione di Adam (poi Lilith) – come si vede nell'episodio 14 iirc, con l'UnitàZero che va a compiere il tutto. NOTA: nel progetto originale sia Adam che la Lancia venivano trovati a Qumran, insieme agli scritti essenici, e nel GeoFront c'era Arqa, terra primordiale degli eredi degli esseni stessi. L'ambivalenza della scienza, quale "croce e delizia", "potere e dannazione" dell'umanità, è un tema ricorrente nella SF letteraria settantina, il Michael Chrichton soprattutto, e questo è il background di Anno al 100%, cfr Nadia. No, no. Hai le idee confuse, ma non ti posso biasimare, dato che l'ossatura della trama SF della serie è stata rimaneggiata mille volte. In buona sostanza, la Seele, eredi degli esseni da cui gli Scritti del Mar Morto, hanno un loro progetto. Yui ne era al corrente, e aveva un'altra idea. Gendou fa il triplo gioco e ha un progetto tutto suo. Tutto ruota intorno al concetto di evoluzione artificale dell'umanità, attuata tramite il Progetto-E, il Progetto-Adam e il Progetto per il Completamento dell'Uomo, ossia un Third Impact opportunamente pilotato secondo le divergenti visioni di ciascuno. Lo scopo della Seele era una morte indiscriminata e un ritorno all'esistenza comunitaria spirituale ( AUm Shinrikyou) Lo scopo di Yui è "L'unica cosa brillante da fare", cfr Coati Canad Cass. Lo scopo di Gendou è riunirsi alla moglie, punto. -
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Omake! Tsurumaki sulla sessualità in FLCL, in particolare l'ep4 ("ooh, quindi è così che è fatto, l'interno di un ragazzo! – "la tua m·a·z·z·a" – "che meraviglia!") Interviewer: And then, the nosebleeds gush out like a flood! (laughs) Tsurumaki: Of course, this wasn't in the script either (laughs). But there's this science fiction writer named James Tiptree Jr, and her novels often feature aliens. Moreover, these aliens always serve as metaphors for a kind of sexually superior being. While the novels don't explicitly describe the aliens in detail, it suggests that, man or a woman, they are both always irresistibly drawn to these alien’s extreme sexual allure. So I had the idea in mind that those with exceptional cosmic abilities are also sexually attractive. That's why I thought it would be okay to portray the nosebleeds here (laughs). Altro contributo: In a December 2004 Kadokawa Sneaker magazine issue, the editors asked the Suzumiya Haruhi bookworm character and real life human being Nagato Yuki to recommend one hundred of her favorite books. The list later compiled and featured on Nico Nico Pedia included Ringworld, In Search of Lost Time, and The Brothers Karamazov. Sandwiched between Ender’s Game and Shimada Souji’s legendary 奇想、天を動かす was たったひとつの冴えたやりかた. You may have seen the title たったひとつの冴えたやりかた if you prowl around the web. From a lazy clickbait article title on a lifehack called “The Human Windshield Wipe” to a video on a 3d printer printing a terrible rice bowl to even titles of Detective Conan BL eromanga, たったひとつの冴えたやりかた has become so much a common phrase that it has entered the language of Japanese popular culture. But actually, the title is a translation of a James Tiptree Jr. science fiction short story called “The Only Neat Thing to Do”. The first short story in the Nebula-nominated novel The Starry Rift, it is considered to be one of the best science fiction stories to introduce readers interested into the genre. According to Japan anyway. The short story has largely been forgotten by the Western reading public. At most, Western science fiction fans look at Tiptree’s works as a historical curio. Tiptree whose real name is Alice B. Sheldon wrote science fiction works exploring sexuality and identity. She was part of the Second Wave of Feminism in science fiction and her work had been explored by various feminists. But outside scholarly and genre interest, her name would draw a blank in everyone’s face. (troppo da otaku insider? se leggete il racconto, Coati sembra davvero uscita da una shoujo light novel.) In any case, let’s return to Coatilla who prefers to be called Coati. This kawaii girl wants to explore the starry rift and meet new aliens. Like every good kid, she learns how to pilot a ship and use her dad’s credit card. She flies off on her sixteenth birthday with a fully loaded ship and a genki personality. She thinks it’s going to be a neat journey and her favorite catchphrase is “it’s the only neat thing to do” from an adventurer who has his fair share of First Contacts. I don’t know how to describe Coati as anything but “anime”. Her whole personality seems right out from a little girl cartoon in the likes of おじゃ魔女どれみ(Ojamajo Doremi) and 明日のナージャ(Ashita no Nadja). Personalmente, non riesco a capacitarmi che Miyasan non ne abbia fatto un lungometraggio. -
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(ep16, parte3) Veniamo quindi alle cose serie davvero della parte-B dell'episodio, dove si introduce per la prima volta il "spazio interiore" (definizione ufficiale) del protagonista. Ovviamente c'è tutta la dinamica dell'autoanalisi, giusto? Il fatto che Leliel abbia "preso la forma di Shinji" è in realtà falso. Ovvero, in un primo progetto (credo nella sceneggiatura di Satsugawa Akio, potrei sbagliare), l'episodio vedeva in effetti il primo "contatto" (mentale) tra un Apostolo e un umano (Shinji), ma questa cosa venne scartata e rimandata all'episodio 23, con Rei. Nel progetto, qui, l'Apostolo avrebbe provato a comunicare con Shinji provando tutte le forme acustiche di tante specie animali terresti, per poi giungere al linguaggio (bi)articolato umano, una cosa molto SF. Nel definitivo, l'interno dell'Apostolo è solo l'ambiente in cui Shinji si confronta con un altro sé stesso. Da copione: SHINJI-A e SHINJI-B. Mi piacerebbe pensare che tutto questo sia stato influenzato dal magnifico "Dialogo con sé stesso" di Akutagawa ("Tu riesci a trovare attraente il corpo femminile, quindi non potrai mai capire l'eleganza di una tazza di Koseto"), ma non ci credo né spero. Inoltre, nello spazio interiore di Shinji compare anche una figura femminile. Prima Shinji ha un importante ricordo infantile: SHINJI Mamma? MAMMA Basta così? Capisco…! Tanto meglio, eh? Segnatevi questa battuta, ne riparleremo proprio prima di ONE MORE FINALE. Per ora, basti notare che a recupero (vabbè) effettuato, c'è un parallelo della scena di amaeru mancato nell'episodio6, di nuovo la ginnastica alla radio esercizio n.1 di cui PoroPoro e Takeo, e qui Rei è tutto il contrario di quella che fu: REI Oggi rimani a letto…! Il resto lo sbrigheremo noialtre. SHINJI Ah… però, ormai va tutto bene. REI Capisco…! Tanto meglio, eh? Amaeru materno al 100%. Eppure nel suo "mondo interiore" Shinji viene raggiunto, abbracciato e "salvato" da una figura femminile dai capelli lunghi che ricorda Misato. Questa cosa non mi pare sia mai stata chiarita a livello autoriale. In ogni caso, tutta questa parte dell'episodio16 diventa un assaggio e un anticipo di quello che accadrà nell'episodio20, che come dicevi tu – gingerbread – è in effetti la " Sempre un andirivieni di contenuti, battaglie da uomo, smarrimenti, passi da gambero. Quanto a Rei, invece, nell'episodio 15 c'era già stato il momento "oyako" (genitore&figlio), ovvero: SHINJI Domani… non potrò fare a meno di incontrarmi con mio papà…! Di che cosa pensi che potrei parlargli? REI Come mai chiedi a me una cosa del genere? SHINJI Perché una volta ti ho visto che parlavi con mio papà in un modo che sembrava divertito, Ayanami. Senti, ma mio papà… che persona è? REI Non lo so. SHINJI Capisco. REI Ed è volendo chiedermi questo… che da mezzogiorno hai guardato nella mia direzione? SHINJI (ANNUISCE) Ah, già… durante le pulizie, sai… di oggi… stavi strizzando lo straccio, no? E lì, non so, ma mi davi come l’impressione di una mamma…! REI Una mamma? SHINJI Eh già. Non so… davi l’impressione del modo di strizzare lo straccio di una mamma. Ma pensa… potresti essere adatta a fare tipo la casalinga, Ayanami! [NB: è un complimento] REI Ma che cosa dici? [NB: imbarazzata] Ovviamente il fatto che questo dialogo precedesse il famoso incontro al cimitero tra Gendou e Shinji dinanzi alla tomba vuota di Yui è una cosa di per sé molto significativa, a cui nessuno pare prestare molta attenzione. Forse anche perché, come dicevamo, la miseria e patetismo di Gendou sono rimaste nella penna dell'autore. Purtroppo. Oh sì, e molte altre cose, come la teoria dei "geni cristallizzati " (oh, Blue Water!), la biologia genomica, ecc ecc. Il buon Fuyutsuki, nell'ep.21, avrà una cattedra in "biologia metafisica", se ben ricordo. Ma l'originale trama SF partiva e insisteva sull'idea di Evoluzione Artificale (umana) per tramite della clonazione di esseri sovra-umani (Adam), da cui il progetto originale di Yui, anti-essenico ossia anti-Seele, e quindi in ultima analisi il sacrificio della giovinetta come "La cosa più netta da fare", oh povera Coatilla Canada Cass, oh cara James Tiptree Jr. – avevo postato alcuni indizi in shoutbox, una volta. Ne rimarranno solo sparute schegge quasi impazzite. (sì, l'ho letto tutto, ben prima dell'ultimo umiliante cortometraggio, come nel 2019 trovai infine la versione giapponese di CHARLY) A orecchio: Watashi no koto, suki? (ep20) Ne, kissu-shiou ka? (ep15) Watashi to hitotsu ni naritakunai, anata ga? (ep20) Samishii kokoro no naka... (ep23) Sono tutte battute di Misato, Rei e Asuka prese da copioni passati e futuri (un po' diverse) nei monologhi soprattutto nello "spazio interiore" di Shinji. E poi in fade fino al ritornello "Fill my heart with song and let me sing for evermore." -
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(ep14, parte2...) Dunque, Shinji ottiene il tasso di sincronia più alto del gruppo, batte Asuka e si ringalluzzisce. Vuol fare il maschietto e casca come un asino. SHINJI Signorina Misato, i risultati dei test di adesso com’erano? MISATO Sììì, you are number one! In realtà, Misato l'ha pompato apposta per dargli sicurezza. Tipico di lei. Il solito errore. La cosa viene molto accusata da Asuka, che si sfoga (a vuoto) on Rei (wow!): ASUKA Mi ha proprio stracciata, eh? Sono stata sorpassata agevolmente, no? Certo che venire battuti facilmente fino a tal punto onestamente è un po' frustrante, eh! Fantastico! Meraviglioso! Che forte, è troppo forte! Aaah… l’illustre, invincibile Shinji! E con questo, anche noialtre potremo prendercela comoda, no? Veeero…? Beh, certo… anche noialtre, per non venire lasciate quanto più indietro e sbeffeggiate, dovremo darci dentro! REI Arrivederci. Poi Shinji è tutto tronfio, bello gonfio: MISATO Un’unità in avanti, le restanti in copertura. Tutto chiaro? ASUKA Sìììì, maestra! Penso che per andare in avanti andrebbe bene Shinji! SHINJI Eeh? ASUKA Ma suvvia, queste cose sono lavoro per il baldo e impavido galantuomo…! L’eccelso nei punteggi, il ‘Number One’ del tasso di sincronia, no? Oppure, Shinchan, che non ti senta sicuro di te? SHINJI Posso andare! ASUKA Eh…? SHINJI Ti farò da esempio, Asuka! ASUKA Ch-ch… che cosa hai detto?! MISATO Un momento, voialtri…! SHINJI L’ha detto lei, signorina Misato… “You are number one”, giusto? MISATO No, beh… quello era… SHINJI Le battaglie sono lavoro da uomini! ASUKA Che anacronismo! UnitàDue, in appoggio. REI UnitàZero, mi porto anch’io in appoggio. Misato si è già pentita, ovviamente. Ovviamente è troppo tardi, finisce male. Quando Misato ordina la ritirata delle altre due UnitàEva, le trema la voce, le trema di rabbia e frustrazione. Makoto lo capisce. Del resto, la ama e si sforza di capirla. Ma tutto punta a questo scambio assai crepuscolare, appunto: ASUKA Non ci siamo proprio! Condotta arbitraria, operazione ignorata! Ma davvero, proprio il caso di: “pagare per i propri sbagli”! Siccome aveva ottenuto dei risultati un pooo’ buoni nel test di ieri: “fare da esempio”? Ah-ah! È un impensabile esaltato! Ch-che c’è? Se si parla male di Shinji ti dà così tanto fastidio? REI Tu... è per essere elogiata dalle persone, che sali a bordo dell’Eva? ASUKA Ti sbagli, non sono gli altri…! È perché io stessa voglio essere elogiata da me stessa! MISATO Smettetela, voialtre! Proprio così. In effetti è stata condotta arbitraria. E per questo… una volta che sarà tornato, lo dovrò sgridare. Questo dialogo, che chiude sull'eyecatch, è perfetto. Tra il detto platealmente e il non detto, Asuka e Rei svelano le loro psicologie pregresse e in evoluzione. Misato pone fine al litigio tra bambine, e seriamente statuisce implicitamente che la vittima dovrà salvarsi. Anche la signorina sbadatella si mostra maturata. È perfetto. Nella parte-B, capiamo poi che Gendou, assente ma presente per tramite della sua serva Ritsuko, pensa solo alla moglie e non al figlio: Briefing: MISATO Un recupero forzoso dell’Eva? RITSUKO L’unico metodo a potersi pensare attualmente possibile. Sganceremo nella parte centrale… tutte le 992 bombe di profondità N2 che sono esistenti. Usando gli A.T.Field delle due Unità Eva restanti in tempistica armonizzata, genereremo un’interferenza di un millisecondo nei circuiti a numeri complessi dell’Apostolo. In quell’istante, concentrando l’energia esplosiva, distruggeremo il Mare di Dirac che dà forma all’Apostolo. MISATO Però, così poi, la struttura dell’Eva…! Di Shinji che ne sarà? Non può dirsi un’operazione di salvataggio! RITSUKO In quest’occasione, vita o morte del pilota non contano. MISATO (SCHIAFFONE) RITSUKO Se perderemo Shinji, sarà stato per un tuo sbaglio…! Questo non dimenticarlo! Sberle a parte, a Misato i conti cominciano a non tornare. MISATO Il Second Impact… il Progetto per il Completamento… Adam! Ci sono ancora dei segreti che io non conosco. Passiamo quindi al famoso "spazio interiore" di Shinji, e a certe sue importanti implicazioni narrative in avanti e indietro. (more to follow...) -
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(ep16, parte1) In realtà non credo siano i neri, ma la cosiddetta "fotografia", ricca di controluce crepuscolari. Tutto l'episodio è molto crepuscolare. La serie prende anche la sua svolta truculenta, come dicevamo. Con la direzione delle animazioni di Hasegawa Shin'ya, poi, l'effetto surreale è massimizzato Siamo quasi nei dintorni di Utena. Il passaggio dei fari dell'elicottero sullo schiaffo di Misato a Ritsuko è paradigmatico. Nel 98-99 feci un po' di ricerche sulla terminologia matematica italiana. Nel 2018 avevo maggiore presa sul giapponese, anche per l'uso della "notazione tecnica", per dire. Ma semplicemente: https://ja.wikipedia.org/wiki/複素数 (numeri complessi) e https://ja.wikipedia.org/wiki/虚数 (numeri immaginari) ovvero: https://www.nihongomaster.com/japanese/dictionary/word/22050/kyosuu-虚数-きょすう come si nota, la distinzione è abbastanza discussa. Numeri immaginari, unità immaginaria, numeri complessi. Da Descartes a Eulero, pare che la distinzione sia anche diacronica. In ogni caso, benché nl dialogo giapponese figuri il composto propriamente corrispondente a numeri/unità immaginari: RITSUKO: 極薄の空間を内向きのA.T.フィールドで支え内部はディラックの海と呼ばれる虚数空間 e benché in inglese la distinzione tra imaginary nubers e complex numbers sembra reggere, in italiano pase sia considerata desueta. https://it.wikipedia.org/wiki/Numero_complesso https://it.wikipedia.org/wiki/Unità_immaginaria da cui le mie diverse scelte nei diversi tempi. in ogni caso, il mio più spiccato interesse è per la dinamica psicologica tra i children e Misato. (more to follow...) -
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L'ep15 è tra i miei preferiti in assoluto. Forse il più Takahata di tutti. Ecco, i conti tornano. La Samba delle Coccinelle! (le mie ricerche del 2018) Secondo me l'episodio non si focalizza sulla sofferenza del tempo che passa, ma sulla tragedia del venire lasciati indietro dal tempo che passa, dapprima effetto Urashima Tarou in Punta al Top!, con le lacrime di Noriko dinanzi a Takami, figlia di Kimiko (la scena dell'incontro sulla scalinata del tempio forse la più bella della miniserie), poi "maledizione degli Eva" nella inutile Rebuild, ma in buona sostanza sempre e solo l'essere bloccato nel Twilight dell'otaku. Yamaga >>> Anno, da sempre (Daicon IV) e sempre (Ooritsu uchuuGun) e per sempre (Abesho). Ma la dinamica delle due metà del cielo, cortesia di Kaji e Ritsuko, che con i gatti svela sempre più le sue nevrosi, è memorabile. Ah, la scea di Asuka che scappa in bagno a fare i gargarismi la rivedremo, con occhi nuovi, nell'ep. 22. L'altro mio favorito tra tutti. -
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EP:14 Comunemente si diceva che la GAiNAX avesse esaurito qui il budget per tutta l serie. A me non pare. Fino al'ep19 almeno il livello tecnico resta molto alto. Sicuramente la parte-A dell'ep14 è un recap di lusso, narrativamente parlando. Come il titolo esplicita, è anche il passaggio dall'ufficiale "Commissione per il Completamento dell'Umanità" alla Seele, la sede dell'anima. In originale (primo progetti) erano gli Esseni, di cui Qumran. "Una donna che non versa sangue" ho sempre pensato fosse Yui, ormai puro spirito assorbito dall'UNitàPrima. Nel progetto originlae la natura di "clone" di Rei era più esplicita, creata nella cripta degli Arqa, e poi lei ha sempre sanguinato - vedi ep1, mano di Shinji e non si deve fuggire, bende e garze, fetish vari. Asuka si lamenta del suo destino materno, comprivato dal menarca. La poverina è un groviglio di negazioni e diniegi. In giapponese è "kono saki ni", ci pensai tanto fin dal 1998. Si tratta di un'espressione metaforica giapponese molto comune, indica un al di lù di una linea di demarcazione, di una soglia, di un segno. Credo si riferisca semplicemente al dilemma solipsistico dell'esistenza di qualcosa olte al prorpio io, fuori dalla monade del sé, oltra le "mura dell'animo" (A.T.Field). Ah, in un'intervista su Newtype di Nov. 1996, e nella sua prima intervista su June (1996-08-22), Anno racconta che non riusciva a concepire il monologo di Rei, finché un amico non gli ha passato un mook sulle malattie mentali: si trattava di Bessatsu Takarajima 52 (titolo: "Il libro per conoscwere la malattia mentale"). Si trattava di un volume un p' antipsichiatrico, volendo, noi italiani diremmo "stile Basaglia". Lo stesso contiene anche scritti più o meno "poetici" di malati psichiatrici, che Anno dice averlo ispirato. Ah, nella stessa intervista Anno dice che non aveva Né formazione né interesse psicologico pregresso. Ma questa affermaione è contraddetta da altre dichiarazioni, nella sostanza. Citazione biblica random, cfr. il "rituale di purificazione della terra rossa", ossia l'abbandono delcorpo fisico nel Third Impact. Il mio dialogo preferito dell'intera serie, splendida metafora tra misofobia fisica/alimentare e morale. La misofobia, in giapponese, è 潔癖症, keppekishou, vuole anche dire "malattia dello schizzinoso". Quello scambio introduce la sofferenza di Ritsuko, la sua tragedia di crescita. Ah, nella parte-B torna lo stato di furia dell'UnitàZero, ora blu, e con gli interscambi dei piloti dedicati vediamo di nuovo "dentro" gli Eva, intuendo che l'UnitàDue vuole solo sua figlia. Il sogno di Ritsuko, ancora. -
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In realtà, no. Anche al netto delle ristrettezze tempistiche, che impediscono di "allungare" quella battuta verso una maggiore didascalicità, "diversi come la luna e lana" gioca sul contrasto di grande affinità lessicale (solo una vocale di differenza) e massima diversità di contenuto, tanto quando "fischi per fiaschi", o "dalle stesse alle stalle" - è un costrutto proverbiale tipico, molto più della mera riva di "prevenire per non patire". Il contenuto di "diversi come la luna e lana" è altresì funzionale: la luna è una figura regolare, un disco argenteo, e brillante nella notte - la lana è cosa contadina e arruffata, proprio "dalle stelle (cielo notturno) alle stalle (animali da fattoria)" Quindi: no. La ragione per cui quella trovata è sempre la stessa: opportunismo critico cieco e vacuo. :-) Non erano battute! John è un utente qui, il Dies Natalis Christi era correttamente la Pasqua, dacché in ambito paleocristiano il dies natalis di ciascuno è la sua morte terrena e nascita al regno dei cieli, con refrigerium ossia banchetto in chiese ipogee, a cui dobbiamo il termine "rinfresco" e la tradizione di potare cibi alle veglie funebri. :-) -
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EP.13: Sì, stessa grammatica. Altra incongruenza: l'apostolo del caso viene esplicitamente definito esistere in forma di "colonia". Poi Misato nell'ep25' dirà – proprio col suo famoso spiegone – che l'unico apostolo ad essere tale è il 18°, l'umanità. Ooops! Nel mio primo adattamento "limai via" questa contraddizione. Sbaglia. Nessuno deve correggere gli errori altrui, con che diritto? L'originale è tale con tutti i suoi difetti, che lo caratterizzano e vanno conservati. Lo imparai con la Ghibli. Nel 2019, anche su Eva, non "corressi" nulla. Ciascuno deve stare al suo posto. John mi capirà. :-( Ovvero a Ritsuko e sua madre, e al loro rapporto. Se l'ep12 era sul passato e le ombre di Misato, qui siamo su Ritsuko. Se Misato è il personaggio più drammatico della serie, Ritsuko è di certo il più tragico. L'idea del "trasferimetno di personalità" (su cervelli clonati) che è alla base dei computer di 5a (iirc) generazione come i MAGI è palesemente la solita idea della Blue Water, che qui diventava le "tessere" degli abitanti di Arqua. Oppure, il Prof. Shiba in Kotetsu Jeeg. Alla fine Casper vuole salvare Gendou. Il fatto che Naoko fosse una donna in cui l'aspetto di amante resta più forte dell'istinto materno è una cosa specialmente atroce per noi italiani, vero? Ancora, il 25' è un'apoteosi studiata. Essì, e poi lo dice privatamente a Gendou, di certo non sta mentendo... Concordo, e anche la parte-B dell'ep14 sarà su quel tono. -
Shinseiki Evangelion - forma dell'anime, forma dell'uomo (cit.)
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EP.12: Torna quel discorso intergenerazionale che dicevo. Specie considerando che "il mondo post Second Impact" è l'evidente metafora del Giappone post atomica (cfr. "Noi che cosa stiamo cercando di creare?) Il rapporto tra Asuka e Misato comincia a farsi bellino, come si noterà alla fine dell'episodio, coi ramen al posto della bistecca (momento random per dire che Rei è vegetariana come Nadia, cosa buttata lì e mi pare mai più ripresa). Nota: del fattaccio di Misato se ne aveva un'anticipazione alla fine dell'ep10, una cosa di femmine tra Misato e Asuka, in contrasto con la battuta del piffero (polisemia intesa) sulla termodilatazione, alle terme. Sì, Misato è Amuro Ray ovvero Hayase Misa. La figlia dell'otaku, lo scienziato. Alla fine, il suo problema è che come figlia si sente in colpa dell'incomprensione. Ed è quella che sta cercando di espiare, da cui la motivazione della sua vendetta/riscatto. Su quel monologo lavorai tanto. Per forza, è così vero, così umano... --- MISATO: Beh, Shinji… me lo chiedevi ieri, no…? Come mai io sia entrata nella Nerv. Mio padre, sai, lui era… una persona che viveva… all’interno del sogno delle sue ricerche. Un padre così non potevo tollerarlo. Lo odiavo, persino. Di me e della mamma, di cose come la famiglia, non gli importava nulla. Le persone intorno dicevano che era una persona fragile… però in realtà era un animo debole, una persona che non faceva altro che fuggire dalla realtà… la realtà chiamata “famiglia” che eravamo noi. Era una persona che sembrava un bambino! (qualcuna direbbe "kimochi warui", eh?) Anche quando mia madre si separò da mio padre, l’approvai subito. Perché mia madre non faceva nient’altro che piangere sempre. Mio padre sembrava shockato, però… a quel tempo se la rideva d’aver pagato per i propri sbagli. Eppure… all’ultimo si immolò al posto mio… e morì. Al momento del Second Impact, sai. E io non riuscivo più a capire…! Avrei dovuto odiare mio padre, o avrei dovuto volergli bene? L'unica cosa ad essermi nitida… era di abbattere gli Apostoli, che causarono il Second Impact. Sono entrata nella Nerv a tale scopo. Alla fine… potrebbe darsi che io voglia solamente compiere una vendetta nei riguardi di mio padre. Per svincolarmi dal suo maleficio. --- Evito la trascrizione dell'orig, ma l'italiano è davvero MOLTO preciso e fedele. Così dev'essere. Nulla va riscritto. Nulla va cambiato. I monologhi di Misato sono i più belli e più onesti della serie, cfr. ep15 e ep25'. Lei che è la cretinetta overtime, ha questi momenti. Che stridono. Trovo molto significativo il confronto femminile, nel bagno dele signore, tra Misato e Ritsuko, che si oppone alla "follia" della strategia elaborata dall'amica. Ragione contro Sentimento, si direbbe con la Austen. E questa volta Ritsuko si arrabbia, non prende in giro l'amica come ai tempi dell'Operazione Yashima. Metti a rischio il mondo e la sopravvivenza della specie per una questione personale! Questa è la complessità, drammatica e umana, del personaggio di Misato. Che prima parla di un'operazione disperata fatta a "intuito femminie", per poi dire: MISATO Anche nel caso in cui gli Eva si fracassassero, gli A.T.Field proteggerebbero quei bimbi. È dentro agli Eva… la massima sicurezza. (idem poi con Asuka nel 25') Quello è un grande errore del mio primo adattamento. Il termine è "iranai", che è quando non si vuole una cosa, la si rifiuta. Tipo quando ti offrono il sale a tavola, ma lo rifiuti perché il piatto non ne ha bisogno. Ma è anche il termine di un figlio "non voluto". Le implicazioni sono evidenti. Shinji dice al padre (ep1) "non mi hai sempre considerato un figlio indesiderato?", e il padre, NON contraddicendolo, giustifica la sua "chiamata" rispondendo "ti ho chiamato fuor di necessità..." – come dire: non è che ora ti voglia, è che mi servi. "Ma perché proprio io?" -> "Per un altro essere umano sarebbe impossibile..." (sappiamo perché, di mamma ce n'è una sola e ogni scarrafone è bell'a mamma so'). Nel vecchio adattamento lo scambio era INSENSATO. Mea culpa. Mea maxima culpa. Tutto vero, e lo ribadisco: ultimo episodio di Punta al Top!, ultimo episodoio di Nadia. Vero, vero. Da qui in poi, il tono diventa più psicologico e complesso. Più profondo. Anche nei momenti da commedia. Come poi dirai tu stesso. EP:13 to folllow... -
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EP.11: Il titolo inglese ovviamente rimanda a THE DAY THE EARTH STOOD STILL. Mi autocito: Episodio 11: シンジ:使徒。神の使い。天使の名を持つ僕らの敵。 Shinji: Shito. Kami no tsukai. Tenshi no na wo motsu bokura no teki. Shinji: Apostoli. Emissari di Dio. I nostri nemici, che hanno i nomi di angeli. e poi Episodio 20: シンジ:敵、テキ、てき、敵! 使徒と呼ばれ天使の名を冠する僕らの敵! Shinji: Teki, teki, teki, teki! Shito to yobare tenshi no na wo kansuru bokura no teki! Shinji: Nemici, nemici, nemici, nemici! I nostri nemici chiamati Apostoli, che portano nomi di angeli. Non c'è giustificazione narrativa interna, è mero opportunismo autoriale per giustificare un dualismo terminologico inteso e voluto, ma sempre sbilenco. È un modo per dire: sì, è una cosa storta, lo sappiamo, ma è proprio così. Per approfondire: https://magazine.pluschan.com/apostoli-e-angel-la-parola-definitiva/ Sì, è un episodio pieno di stacchi comici, soprattutto. La sceneggiatura funziona proprio così. Anche il battutaggio è frizzante. Ma l'operazione a tre elaborata dai children stessi è molto bella. E anche l'orgoglio di Asuka ha qui un tono degno e positivo. L'ho sempre apprezzato. Il finale da camp fire è molto filosofico, molto Anno, molto Nadia, ancora una volta. Così come lo erano le riflessioni ingenue di Maya/Jean, con Ritsuko che pare un po' Electra. L'ambivalenza della scienza, molto Crichton, tornerà in bocca a Gendou e Fuyutsuki. Il produttore (esecutivo), Takahashi Nozomu -> il candidato sindaco Takahashi Nozoku. Sperare e Sbirciare. Questo lo scrissi già a tempi nell'Encyclopedia italiana, credo. Molti anni dopo lavorai su Neko no Ongaeshi e i suoi contenti extra. :-) RITSUKO Le scale alla marinara, certo pensavo che fossero orpelli anacronistici, ma immaginare di arrivare ad usarne…! MAYA Si dice: "prevenire per non patire"! RITSUKO タラップなんて前時代的な飾りだと思っていたけど、まさか使うことになるとはね MAYA 備えあれば憂いなしですよ Si tratta di un proverbio giapponese, anche come grammatica. Letteralmente "Se ti fornisci/predisponi, non patisci." Come sempre, la mia regola è tradurre il contenuto del proverbio straniero, usando una grammatica che "suoni" da detto/proverbio, in questo caso la rima prevenire-patire, eventualmente aggiungendo un "come si dice", o simili. Mi pare abbia funzionato, dalla tua percezione! :-) NOTA: nella battura prima, di Ritsuko: Scale alla marinara: タラップ https://www.scaleinalluminio.it/scale-con-gabbia-modulari-alla-marinara Come per "restaurare un veicolo d'epoca", il dizionario non è l'abitudine del singolo – è il dizionario specifico e corretto di ciascuna lingua. Orpelli anaronistici: 前時代的な飾り (lett: "decorazioni "premoderne/fuorimoda/antiquate", ma nei kanji "di un'epoca prima", da cui il mio adattamento) Precisione e correttezza a parte, si nota la terminologia sommergibilistica che Anno ha usato/ricilato in Eva, ci sono in realtà molti esempi. --- REI Non c’è alternativa. Spaccheremo una conduttura e procederemo da lì. ASUKA È una ragazza che fa paura, la First…! Il tipo che per i suoi fini non sta a scegliere i mezzi. Quando si dice “auto-legittimarsi”…! ASUKA ファーストって怖い子ね!目的のためには手段を選ばないタイプ。 いわゆる独善者ね Il tipo (taipu) "mokuteki no tameni ha shudan wo erabanai", lett: "allo scopo dell'obiettivo, non sta a scegliere i mezzi", nel senso che non si fa scrupolo sui mezzi necessari a raggiungere l'obiettivo. Ancora un detto giapponese. Per la logica di resa in italiano, vedi sopra. In questi caso, dopo una serie di figuracce "alla guida" del terzetto, con punzecchiate varie a Rei, Asuka infine usa questo commento "a latere" con Shinji dianzi alla risoluzione spregiudicata di Rei. Il montaggio dell'episodiio poi stacca su Gendou che fatica a forza di braccia per predisporre manualmente gli Eva. Come se la frase di Asuka si riferisse a lui. Questo stacco mi è sempre piaciuto perché mostra un lato "umano" di Gendou. Tant'è che poi: SHINJI E gli Eva? RITSUKO Si trovano pronti in stand-by. SHINJI Ma se non funziona nulla, come…? RITSUKO Con le mani dell'uomo…! È un'idea del comandante! SHINJI Di papà? Gendou come Misato (ep7, ep12), e anche la sua amante parla con un tono dolcemente ammirato. EP:12-13 to folllow...