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Shito

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  1. In realtà, no. Anche al netto delle ristrettezze tempistiche, che impediscono di "allungare" quella battuta verso una maggiore didascalicità, "diversi come la luna e lana" gioca sul contrasto di grande affinità lessicale (solo una vocale di differenza) e massima diversità di contenuto, tanto quando "fischi per fiaschi", o "dalle stesse alle stalle" - è un costrutto proverbiale tipico, molto più della mera riva di "prevenire per non patire". Il contenuto di "diversi come la luna e lana" è altresì funzionale: la luna è una figura regolare, un disco argenteo, e brillante nella notte - la lana è cosa contadina e arruffata, proprio "dalle stelle (cielo notturno) alle stalle (animali da fattoria)" Quindi: no. La ragione per cui quella trovata è sempre la stessa: opportunismo critico cieco e vacuo. :-) Non erano battute! John è un utente qui, il Dies Natalis Christi era correttamente la Pasqua, dacché in ambito paleocristiano il dies natalis di ciascuno è la sua morte terrena e nascita al regno dei cieli, con refrigerium ossia banchetto in chiese ipogee, a cui dobbiamo il termine "rinfresco" e la tradizione di potare cibi alle veglie funebri. :-)
  2. EP.13: Sì, stessa grammatica. Altra incongruenza: l'apostolo del caso viene esplicitamente definito esistere in forma di "colonia". Poi Misato nell'ep25' dirà – proprio col suo famoso spiegone – che l'unico apostolo ad essere tale è il 18°, l'umanità. Ooops! Nel mio primo adattamento "limai via" questa contraddizione. Sbaglia. Nessuno deve correggere gli errori altrui, con che diritto? L'originale è tale con tutti i suoi difetti, che lo caratterizzano e vanno conservati. Lo imparai con la Ghibli. Nel 2019, anche su Eva, non "corressi" nulla. Ciascuno deve stare al suo posto. John mi capirà. :-( Ovvero a Ritsuko e sua madre, e al loro rapporto. Se l'ep12 era sul passato e le ombre di Misato, qui siamo su Ritsuko. Se Misato è il personaggio più drammatico della serie, Ritsuko è di certo il più tragico. L'idea del "trasferimetno di personalità" (su cervelli clonati) che è alla base dei computer di 5a (iirc) generazione come i MAGI è palesemente la solita idea della Blue Water, che qui diventava le "tessere" degli abitanti di Arqua. Oppure, il Prof. Shiba in Kotetsu Jeeg. Alla fine Casper vuole salvare Gendou. Il fatto che Naoko fosse una donna in cui l'aspetto di amante resta più forte dell'istinto materno è una cosa specialmente atroce per noi italiani, vero? Ancora, il 25' è un'apoteosi studiata. Essì, e poi lo dice privatamente a Gendou, di certo non sta mentendo... Concordo, e anche la parte-B dell'ep14 sarà su quel tono.
  3. EP.12: Torna quel discorso intergenerazionale che dicevo. Specie considerando che "il mondo post Second Impact" è l'evidente metafora del Giappone post atomica (cfr. "Noi che cosa stiamo cercando di creare?) Il rapporto tra Asuka e Misato comincia a farsi bellino, come si noterà alla fine dell'episodio, coi ramen al posto della bistecca (momento random per dire che Rei è vegetariana come Nadia, cosa buttata lì e mi pare mai più ripresa). Nota: del fattaccio di Misato se ne aveva un'anticipazione alla fine dell'ep10, una cosa di femmine tra Misato e Asuka, in contrasto con la battuta del piffero (polisemia intesa) sulla termodilatazione, alle terme. Sì, Misato è Amuro Ray ovvero Hayase Misa. La figlia dell'otaku, lo scienziato. Alla fine, il suo problema è che come figlia si sente in colpa dell'incomprensione. Ed è quella che sta cercando di espiare, da cui la motivazione della sua vendetta/riscatto. Su quel monologo lavorai tanto. Per forza, è così vero, così umano... --- MISATO: Beh, Shinji… me lo chiedevi ieri, no…? Come mai io sia entrata nella Nerv. Mio padre, sai, lui era… una persona che viveva… all’interno del sogno delle sue ricerche. Un padre così non potevo tollerarlo. Lo odiavo, persino. Di me e della mamma, di cose come la famiglia, non gli importava nulla. Le persone intorno dicevano che era una persona fragile… però in realtà era un animo debole, una persona che non faceva altro che fuggire dalla realtà… la realtà chiamata “famiglia” che eravamo noi. Era una persona che sembrava un bambino! (qualcuna direbbe "kimochi warui", eh?) Anche quando mia madre si separò da mio padre, l’approvai subito. Perché mia madre non faceva nient’altro che piangere sempre. Mio padre sembrava shockato, però… a quel tempo se la rideva d’aver pagato per i propri sbagli. Eppure… all’ultimo si immolò al posto mio… e morì. Al momento del Second Impact, sai. E io non riuscivo più a capire…! Avrei dovuto odiare mio padre, o avrei dovuto volergli bene? L'unica cosa ad essermi nitida… era di abbattere gli Apostoli, che causarono il Second Impact. Sono entrata nella Nerv a tale scopo. Alla fine… potrebbe darsi che io voglia solamente compiere una vendetta nei riguardi di mio padre. Per svincolarmi dal suo maleficio. --- Evito la trascrizione dell'orig, ma l'italiano è davvero MOLTO preciso e fedele. Così dev'essere. Nulla va riscritto. Nulla va cambiato. I monologhi di Misato sono i più belli e più onesti della serie, cfr. ep15 e ep25'. Lei che è la cretinetta overtime, ha questi momenti. Che stridono. Trovo molto significativo il confronto femminile, nel bagno dele signore, tra Misato e Ritsuko, che si oppone alla "follia" della strategia elaborata dall'amica. Ragione contro Sentimento, si direbbe con la Austen. E questa volta Ritsuko si arrabbia, non prende in giro l'amica come ai tempi dell'Operazione Yashima. Metti a rischio il mondo e la sopravvivenza della specie per una questione personale! Questa è la complessità, drammatica e umana, del personaggio di Misato. Che prima parla di un'operazione disperata fatta a "intuito femminie", per poi dire: MISATO Anche nel caso in cui gli Eva si fracassassero, gli A.T.Field proteggerebbero quei bimbi. È dentro agli Eva… la massima sicurezza. (idem poi con Asuka nel 25') Quello è un grande errore del mio primo adattamento. Il termine è "iranai", che è quando non si vuole una cosa, la si rifiuta. Tipo quando ti offrono il sale a tavola, ma lo rifiuti perché il piatto non ne ha bisogno. Ma è anche il termine di un figlio "non voluto". Le implicazioni sono evidenti. Shinji dice al padre (ep1) "non mi hai sempre considerato un figlio indesiderato?", e il padre, NON contraddicendolo, giustifica la sua "chiamata" rispondendo "ti ho chiamato fuor di necessità..." – come dire: non è che ora ti voglia, è che mi servi. "Ma perché proprio io?" -> "Per un altro essere umano sarebbe impossibile..." (sappiamo perché, di mamma ce n'è una sola e ogni scarrafone è bell'a mamma so'). Nel vecchio adattamento lo scambio era INSENSATO. Mea culpa. Mea maxima culpa. Tutto vero, e lo ribadisco: ultimo episodio di Punta al Top!, ultimo episodoio di Nadia. Vero, vero. Da qui in poi, il tono diventa più psicologico e complesso. Più profondo. Anche nei momenti da commedia. Come poi dirai tu stesso. EP:13 to folllow...
  4. EP.11: Il titolo inglese ovviamente rimanda a THE DAY THE EARTH STOOD STILL. Mi autocito: Episodio 11: シンジ:使徒。神の使い。天使の名を持つ僕らの敵。 Shinji: Shito. Kami no tsukai. Tenshi no na wo motsu bokura no teki. Shinji: Apostoli. Emissari di Dio. I nostri nemici, che hanno i nomi di angeli. e poi Episodio 20: シンジ:敵、テキ、てき、敵! 使徒と呼ばれ天使の名を冠する僕らの敵! Shinji: Teki, teki, teki, teki! Shito to yobare tenshi no na wo kansuru bokura no teki! Shinji: Nemici, nemici, nemici, nemici! I nostri nemici chiamati Apostoli, che portano nomi di angeli. Non c'è giustificazione narrativa interna, è mero opportunismo autoriale per giustificare un dualismo terminologico inteso e voluto, ma sempre sbilenco. È un modo per dire: sì, è una cosa storta, lo sappiamo, ma è proprio così. Per approfondire: https://magazine.pluschan.com/apostoli-e-angel-la-parola-definitiva/ Sì, è un episodio pieno di stacchi comici, soprattutto. La sceneggiatura funziona proprio così. Anche il battutaggio è frizzante. Ma l'operazione a tre elaborata dai children stessi è molto bella. E anche l'orgoglio di Asuka ha qui un tono degno e positivo. L'ho sempre apprezzato. Il finale da camp fire è molto filosofico, molto Anno, molto Nadia, ancora una volta. Così come lo erano le riflessioni ingenue di Maya/Jean, con Ritsuko che pare un po' Electra. L'ambivalenza della scienza, molto Crichton, tornerà in bocca a Gendou e Fuyutsuki. Il produttore (esecutivo), Takahashi Nozomu -> il candidato sindaco Takahashi Nozoku. Sperare e Sbirciare. Questo lo scrissi già a tempi nell'Encyclopedia italiana, credo. Molti anni dopo lavorai su Neko no Ongaeshi e i suoi contenti extra. :-) RITSUKO Le scale alla marinara, certo pensavo che fossero orpelli anacronistici, ma immaginare di arrivare ad usarne…! MAYA Si dice: "prevenire per non patire"! RITSUKO タラップなんて前時代的な飾りだと思っていたけど、まさか使うことになるとはね MAYA 備えあれば憂いなしですよ Si tratta di un proverbio giapponese, anche come grammatica. Letteralmente "Se ti fornisci/predisponi, non patisci." Come sempre, la mia regola è tradurre il contenuto del proverbio straniero, usando una grammatica che "suoni" da detto/proverbio, in questo caso la rima prevenire-patire, eventualmente aggiungendo un "come si dice", o simili. Mi pare abbia funzionato, dalla tua percezione! :-) NOTA: nella battura prima, di Ritsuko: Scale alla marinara: タラップ https://www.scaleinalluminio.it/scale-con-gabbia-modulari-alla-marinara Come per "restaurare un veicolo d'epoca", il dizionario non è l'abitudine del singolo – è il dizionario specifico e corretto di ciascuna lingua. Orpelli anaronistici: 前時代的な飾り (lett: "decorazioni "premoderne/fuorimoda/antiquate", ma nei kanji "di un'epoca prima", da cui il mio adattamento) Precisione e correttezza a parte, si nota la terminologia sommergibilistica che Anno ha usato/ricilato in Eva, ci sono in realtà molti esempi. --- REI Non c’è alternativa. Spaccheremo una conduttura e procederemo da lì. ASUKA È una ragazza che fa paura, la First…! Il tipo che per i suoi fini non sta a scegliere i mezzi. Quando si dice “auto-legittimarsi”…! ASUKA ファーストって怖い子ね!目的のためには手段を選ばないタイプ。 いわゆる独善者ね Il tipo (taipu) "mokuteki no tameni ha shudan wo erabanai", lett: "allo scopo dell'obiettivo, non sta a scegliere i mezzi", nel senso che non si fa scrupolo sui mezzi necessari a raggiungere l'obiettivo. Ancora un detto giapponese. Per la logica di resa in italiano, vedi sopra. In questi caso, dopo una serie di figuracce "alla guida" del terzetto, con punzecchiate varie a Rei, Asuka infine usa questo commento "a latere" con Shinji dianzi alla risoluzione spregiudicata di Rei. Il montaggio dell'episodiio poi stacca su Gendou che fatica a forza di braccia per predisporre manualmente gli Eva. Come se la frase di Asuka si riferisse a lui. Questo stacco mi è sempre piaciuto perché mostra un lato "umano" di Gendou. Tant'è che poi: SHINJI E gli Eva? RITSUKO Si trovano pronti in stand-by. SHINJI Ma se non funziona nulla, come…? RITSUKO Con le mani dell'uomo…! È un'idea del comandante! SHINJI Di papà? Gendou come Misato (ep7, ep12), e anche la sua amante parla con un tono dolcemente ammirato. EP:12-13 to folllow...
  5. Buon Natale anche a te! (Non è un errore, ed è in topic!) --- EP.10: In realtà io lo trovo molto Nadia in assoluto, più che Nadia isolana. C'è la tipica vague educazionale per bimbi. Ma c'è anche molta dinamica generazionale (all'inizio, l'alterco a colazione tra Asuka e Misato), e poi la dinamica sui "bambini" tra Misato e Ritsuko, come dicevamo. Per la prima volta, si impara che un Apostolo fosse sopito sulla Terra; è un'eredità dell'originale "apostoli come esecutori del giudizio di Adam/Mars, sparsi sul pianeta e ivi dormienti" – solo gli ultimi sarebbero scesi dalla Luna, evenienza di fatto poi anticipata all'ep12). EP:11-12-13 to folllow...
  6. Mi pare molto poco fedele E molto poco chiara: senza numeri non so neppure come si capirebbe che Hikari parla dei piani del condominio...
  7. Non ho capito se hai messo le due frasi diverse apposta o per sbaglio: i due personaggi le dicono in coro, con una minima variazione perhé sono un maschio e una femmina. シンジ: ご… 誤解だよ! アスカ: ご… 誤解だわ! ヒカリ:五階(誤解)も六階もないわ! Forse intendi variare la mia versione meno fedele (gioco di parole è tra un nuovo "piano strategico operativo" e il "piano" del condominio): ASUKA È… è per il secondo piano! SHINJI Ma è… è per il secondo piano! HIKARI Non siamo né al secondo piano né al terzo! in questo modo: ASUKA È… è il secondo piano! SHINJI Ma è… è il secondo piano! HIKARI Non siamo né al secondo piano né al terzo! ?
  8. Per tutte le note personalistiche, rimando anche io ai PM ed evito di appestare con dolci memorie il tuo bel thread. :-) Fammi però sapere cosa reputi migliore: シンジ・アスカ:はーい! トウジ:う、う、裏切りも~ん! ケンスケ:またしても今時ペアルック、イヤ~ンな感じ! シンジ・アスカ:こ、これは、日本人は形から入るものだって、無理矢理ミサトさんが… ヒカリ:ふ、不潔よっ! 二人とも! シンジ: ご… 誤解だよ! アスカ: ご… 誤解だわ! ヒカリ:五階(誤解)も六階もないわ! SHINJI+ASUKA Sìììì! TOJI Tra… tra… traditooore! KENSUKE E a tutt'oggi vestiti abbinati una volta ancora! Diii-sgustoso! ASUKA+SHINJI A-a questo… ci ha costretti la signorina Misato, dicendo che i giapponesi cominciano dalla forma esteriore…! HIKARI Sie-siete osceni! Tutti e due! ASUKA È… è a un secondo piano! SHINJI Ma è… è a un secondo piano! HIKARI Non siamo né al secondo piano né al terzo! (versione più fedele, il gioco di parole è tra un fraintendimento (un "diverso piano" della faccenda) e il "piano" del condominio. -------------------------- (versione meno fedele, il gioco di parole è tra un nuovo "piano strategico operativo" e il "piano" del condominio. ASUKA È… è per il secondo piano! SHINJI Ma è… è per il secondo piano! HIKARI Non siamo né al secondo piano né al terzo! --------------------------- Ovviamente ti invito e ti prego di proporre altre versioni alternative! :-) I giochi di parole aspettano sempre un lampo di idea migliore di tutte le precedenti. Molti considerano l'ep16 un punto di svolta della serie, dico in Giappone, per l'aumento della componente sanguinolenta. Altri invece ritardano la svolta agli episodi 17-18, per la stessa ragione di efferatezza grafica. Di mio penso che la svolta, verso un'introspezione più psichica e mentale, più cupa, con totale abbandono della componente da commedia e drastica marginalizzazione della trama SF, avvenga come tu dici con l'ep14. E anche il 15, senza apostolo della settimana, con rivelazioni del passato di Misato, sensi di colpa, bugie e silenzi, non fa eccezione – in realtà. Gore e splatter sono solo eye-candy.
  9. Sì, nella "mia" Encyclopedia delle VHS riportai il dato del contributo di Higuchi Shinji e del suo gusto "da commedia" che influenza quegli episodi (forse anche il 10?) così come influenzò i "capitoli isolani" (shima-hen) in Nadia. L'informazione proveniva dagli stessi materiali ufficiali del LD di cui ormai diciamo da un po'. :-) Nella scena "del futon" nell'ep9 (credo tu sia sia confuso, l'8 è Asuka, Rainichi) – Shunkan, Kokoro, Kasanete – Asuka chiama proprio "mama", che è la maniera davvero infantile che in giapponese si usa per chiamare la madre. Nel 1997, questa cosa ovviamente mi sfuggì. Nel dormiveglia, Asuka parla proprio come una bimba piccola – il che meglio giustifica il commento di Shinji, ma in effetti scopriremo in seguito, ep23, che i suoi ricordi della madre risalgono proprio a quell'epoca, come poi si confermerà nell'25', quando continua a riferirsi a sua madre come "mama". (Nota: "mama" non è tedesco (sarebbe "mutti", diminutivo vezzeggiativo di "mutter", come chi ha letto davvero "Il retrocasa", di Anne Frank dovrebbe ricordare). Questo episodio mi è molto caro perché ne parlai nel 2000 col sakkan Hasegawa Shin'ya, membro dei BePapas che ospitammo nel 2000 a Lucca Il carattere di Asuka non è "deciso", è "ostentatorio" – se ne saprà il perché: "e per questo, guardatemi!", ti ricordo. E poi è "competitivo" in modo purtroppo morboso/nevrotico. Ah, gli Eva conficcati a testa in giù riprendono non so quale immagine di bibbie apocrife, credo dei nephelim o degli angeli caduti, malachim. Nell'alterco tra Shinji e Asuka al debriefing, oltre al laconico commento di Ritsuko della situazione "buzama", Asuka apostrofa Shinji come "zuzushii", davvero il dizionario specifico è delizioso. "Zuzushii" (impudente) non è "namaiki" (impertinente), ha un tocco più altezzoso da nobiltà che parla del volgo. Per contro, Misato usa sempre il termine "sharakusai/jarakusai" (insolente), una parola che pare venisse da un manga in voga negli '80 di una "boss mafiosa ragazzina", l'idea di "sharakusai" è quella del boss che parla di subalterni che si prendono libertà indebite, tipo Doflamingo che dice "yokei-na koto bakari shiagatte!" (e si mettono a fare nient'altro che cose indebite!) :-) La questione della parola "bambino" è chiave. L'uso più significativo, per me, è nell'ep10, quando Misato e Ritsuko discutono dei desideri di "quei bambini" (ano ko-tachi), in merito allo stato bellico e alla gita scolastica. Misato ha cognizione della giusta infantilità dei children, Ritsuko no. Nel mio adattamento 1997~ l'avevo sempre elisa, ero giovane e l'uso di "bambino/i" mi pareva squalificante. invecchiato che fui, nel 2018-19, capii. Ah, Takahata! ;_; Ah, "kasaneru" vuol dire anche "ammucchiarsi", nel senso erotico. Lo stesso verbo viene usato via radio da Misato con Asuka e Shinji nell'entry plug dell'UnitàDue, da cui il frainteso imbarazzo della ragazzina. A fine episodio, Kensuke vede Shinji vestito con il plug suit di lei, e dice "iya~ na kanji!", cosa che ripeterà vedendo lei e lui vestiti appaiati nell'episodio successivo. Ai tempi (ancora: il 1997), la GAiNAX aveva online il suo antico sito, tipicamente da web 1.0 se non 0.9 — e questo scombiccherato sito aveva anche una ancor più scombiccherata controparte inglese (in seguito avrei anche scoperto chi l'aveva tradotto). Ebbene, in questo vecchio sito c'era anche una pagina delle "keywords dell'azienda", diciamo così. Chi si intende di WayBackMachine potrebbe forse divertirsi (?) a ritrovare quella pagina Web, comunque fatto sta che tra le parole/espressioni chiave della GAiNAX c'erano anche "Nigecha dame da!" e "Iya~na kanji!". La seconda di queste espressioni è forse ancor meno univocamente traducibile della prima, anzi, lo è di certo. In ogni caso è una frase di repulsione, di rifiuto, che sarebbe tipo: "Che senso di disgusto!", o "Che sensazione sgradevole!", ma è meno elaborata, quindi tipo "Aaah, che orrore!", o "Aaaah, che disgusto", o forse meglio ancora: "Aaah, mi fa senso!". Magari ci siamo capiti. I più attenti penseranno forse che è un'espressione molto affine a quella conclusiva dell'originale film conclusivo di Evangelion, ovvero il celeberrimo "Kimochiwarui...!" di Asuka, che però trovo più univocamente significante se reso in un liscissimo "Che schifo.". OMAKE: ti/vi svelo il segreto del plurale "children" usato come singolare. Galeotto fu il traduttore automatico e chi lo usò. La parola kodomo è, in giapponese, pressoché un sostantivo collettivo: ko-domo, dove "ko" è il piccolo, il cucciolo, il figlio, e "domo" sarebbe una particella pluralizzante. in buona sostanza "kodomo" vorrebbe dire "prole", ma si usa anche per la prole unigenita. In giapponese, i children sono ciascuno un "kodomo". Ma siccome a rigore linguistico sarebbe una forma pluralizzata, un traduttore automatico novantino lo rende come children, appunto, non come child. OMAKE^2: anche "shito" è invero un termine dalla sfumatura collettiva, come "il seguito", "il codazzo" (di discepoli, di accoliti) di un maestro. Tenshi, al contrario, è del tutto individuale. :-) Quella battuta l'ho capita in tre tempi dell'arco di boh, vent'anni. Perché è un gioco di parole complesso. Tanto che nel copione ufficiale rivisto per le lavorazione di ridoppiaggio "Netflix" la battuta è stata scritta in modo glossato rispetto ai copioni originali. Dunque, il dialogo della scena: トウジ:しかし、シンジの奴どないしたんやろ? ケンスケ:学校を休んで、もう三日か。 トウジ:あれ? イインチョやんか。 ヒカリ:3バカトリオの二人… トウジ:なんでイインチョがここにおるんや? ヒカリ:惣流さんのお見舞い。あなたたちこそどうしてここに? ケンスケ:碇君のお見舞い。 トウジ:なんでここで止まるんや? ケンスケ:なんでここで止まるんだよ? ヒカリ:なんでここで止まるの? シンジ・アスカ:はーい! トウジ:う、う、裏切りも~ん! ケンスケ:またしても今時ペアルック、イヤ~ンな感じ! シンジ・アスカ:こ、これは、日本人は形から入るものだって、無理矢理ミサトさんが… ヒカリ:ふ、不潔よっ! 二人とも! シンジ: ご… 誤解だよ! アスカ: ご… 誤解だわ! ヒカリ:五階(誤解)も六階もないわ! Contesto: Touji e Kensuke si recano da Shinji, che si assenta da scuola, per visita all'ammalato – di ordinanza scolastica (お見舞い, omimai). Altrettanto fa la capoclasse Hikarichan, per Asuka. I tre si incontrano perché il recapito fornito è il medesimo, ma loro non lo sapevano. TOJI Comunque… ma a Shinji che sarà capitato? KENSUKE Sono già tre giorni che si assenta da scuola…! TOJI Ehi ma, la capoclasse…? HIKARI I due del trio degli stupidi…! TOJI E com’è che ti trovi qui, capoclasse? HIKARI Faccio visita alla signorina Souryuu. Voi piuttosto, come mai siete qui? KENSUKE Facciamo visita a Ikari. TOJI Com’è che ti fermi qui? KENSUKE Ma come mai ti fermi qui?! HIKARI Come mai vi fermate qui? SHINJI+ASUKA Sìììì! TOJI Tr… tradi… traditore…! HIKARI (FIATI) KENSUKE E ad oggi vestiti abbinati una volta ancora! Diii-sgustoso! ASUKA+SHINJI A-a questo… ci ha costretti la signorina Misato, dicendo che i giapponesi cominciano dalla forma esteriore…! HIKARI (FIATI) S-siete osceni! Tutti e due! ASUKA È… è a un secondo piano! SHINJI Ma è… è a un secondo piano! HIKARI Non siamo né al secondo piano né al terzo! Dunque, la parte in rosso. Nelle traduzioni dell'epoca, mi avevano dato: "c'è un malinteso" -> "c'è un limite a qualsiasi malinteso!". Retroattivamente, Jouji – che subentrò in traduzione proprio col blocco di episodi successivo, mi spiego il 50% dell'inghippo: Asuka e Shinji dicono agli scandalizzati Tuoji e Kensuke "goukai da ha/yo!" (誤解, gokai = fraintedimento), ma Hikari risponde "gokai mo rokkaimo nai ha!" dove go e roku (五, 六) sono "cinque" e "sei", quindi Jouji mi disse che per gioco di parole significava "non c'è né cinque né sei!". Mi sembrò di capire, e pensai a un gioco di parole tipo: "C'è un fraintendimento" > "Ma che fraintendimento e fraintendinaso!"), però ancora non avevamo capito. Capii anni e anni dopo, nell'ascensore di Animate a Akihabara. Tipicamente la vocina registrata "chiama" il piano su cui va a riaprirsi la porta. Giunto al quinto piano, sentii: "gokai desu." (五階です) Quindi capii che Hikari non fa una battuta: nella sua ingenuità ha proprio inteso 誤解だは (gokai da ha = c'è un malinteso) come il suo omofono 五階だは (gokai da ha = è il quinto piano), solo che all'inizio della scena la regia inquadra il contapiani interno all'ascensore e no, l'appartamento di Misato 五階(誤解も六階もないわ! "gokai mo rokkai mo nai ha!" -> non è né il quinto né il sesto piano. Quindi ho cercato di rendere questo doppiosenso con l'idea un po' francese di dire che una questione, una faccenda sia, rispesso a quel che sebra o si crede di primo acchito, "su un altro piano/livello " (di discussione/intendimento). Col senno di poi, non è affatto chiaro. Non che mi fosse sembrato mai molto chiaro. Avevo molto pensato se usare il termine "piano" o "livello". Rileggendo ora, forse userei una polisemia ulteriore, usando "piano" in bocca a Asuka e Shinji come sinonimo di 2strategia". verrebbe così: ASUKA È… è per il secondo piano! SHINJI Ma è… è per il secondo piano! HIKARI Non siamo né al secondo piano né al terzo! Che ne diresti? Il primo piano era quello fallito, l'interettazioe di Israfel sulla spiaggia della baia. Il secondo piano sarebbe l'attacco sincronizzato. Meno fedele, ma forse più funzionale? --- Poi, il dialogo della scena notturna con Misato e Ritsuko al Geo-Front, per me uno dei più belli e significativi di tutta la serie: リツコ:はい。 ミサト:あ、ありがとう… リツコ:今日は珍しく素面じゃない? ミサト:う、うーん、ちょっち、ね… リツコ:仕事? それとも、男? ミサト:う… いろいろ。 リツコ:ふーん。まだ好きなのかしら? ミサト:ぶっ! 変な事言わないでよ! 誰が、あんな奴と! ミサト:はぁ… いくら若気の至りとはいえ、あんなのと付き合っていたなんて、我が人生最大の汚点だわ。 リツコ:私が言ったのは加持君が、よ。動揺させちゃった? ミサト:あんたねぇ~! リツコ:怒るのは図星を突かれた証拠よ。 ミサト:むぅぅ… リツコ:今度はもう少し素直になったら?8年前とは違うんだから。 ミサト:変わってないわ。ちっとも。大人になってない。 ミサト:さぁ~て、仕事仕事 ! 明日は決戦だもんねぇ~! Contesto: in vista della battaglia decisiva del giorno dopo, Misato passa la notte al lavoro (lasciando "i bambini" da soli in casa per la notte, appunto), cosa per lei del tutto inusitata. Ovvio che abbia un incontro con Ritsuko, che al GeoFront ci vive, tra caffeina, tabacco e fogge feline, da workaholica e amante clandestina del comandante supremo. RITSUKO Prego…! MISATO Ti ringrazio! RITSUKO Oggi sei insolitamente sobria…! MISATO Mmh…! Un pochitto…! RITSUKO Il lavoro…? Oppure, magari… un uomo? MISATO Di tutto un po’…! RITSUKO Mmmh…? Che provi ancora amore, chissà? MISATO (SPUTA) Non dire stramberie! Ma chi mai…? Per un tizio simile! Aaah… per quanto si voglia dire di eccessi giovanili, l'essermi messa con uno come lui… è la più grande macchia nella mia vita! RITSUKO Guarda che io mi stavo riferendo a Kaji, eh…! Te ne sei turbata? MISATO Ma insomma, tu! RITSUKO Arrabbiandoti dai prova che ho colto nel segno! MISATO (VERSO) RITSUKO E se questa volta tu fossi un pochino più schietta…? Dato che le cose sono diverse, da otto anni fa. MISATO Non sono affatto cambiate… neanche un po’…! Non diventiamo adulti. Duuu-nque… al lavoro, al lavoro! Che domani c’è lo scontro finale! A parte il commovente, perché delicatamente auto-ironico, uso serio del "pochitto", il gioco di parole gira proprio come dicevi: nell'impersonalità tipica della lingua giapponese, Ritsuko tende un tranello linguistico a Misato: lei parla di Kaji, Misato reagisce subito sbottando in una accalorata negazione come se l'amica stesse parlando di lei. Qui mi sono dovuto affidare a congiuntivo, dove seconda e terza persona del tempo presente sono uguali. Mi ha aiutato che la terminazione originale -kashira, è di un'interrogativa dubitativa. Oltre a ciò, il dialogo che segue, gli sguardi, parla di un'onesta auto-comprensione quasi disarmante. La cuspide dell'otaku che ha coscienza di sé. Sceneggiatura meravigliosamente umana, impeccabile. Altri momenti di questa levatura ci saranno, ma non così tanti. Snì. Premettendo che ho una predilezione adulta quanto tardiva per la cultura toscana (dono della mia consorte, storica dell'arte appassionata di rinascimento e michelangiolista feroce, fiera e ferina), nel tempo ho imparato a distinguere e apprezzare le peculiarità interne di luoghi vicini ma così campanilistici. I luoghi come luoghi, ma ache come storia e quindi mentalità, tratti endemici in toto. La storia dell'arte è davvero antropologia storica sedimentata e materica. Questo interessa anche un prosaico come me. PIsa mi colpì già alle prime toccate per missioni alla Scuola Normale. Ovviamente la mia consorte è innamorata di Firenze, ma di per me colsi in Pisa uno spirito meno ostentatorio, più spirituale, più popolare ma austero, che sentii più affine al mio animo. Non si tratta di mero stile architettonico. Poi, tornando per un soggiorno vaticinato da un mio caro nuovo amico del luogo, e soggiornando nel meraviglioso hotel storico Royal Victoria, sul lungarno, mi ritrovi pressoché commosso. Come pure Santa Maria della Spina, con le statue dei Pisano e i commenti di John Ruskin, A parte Chimenti Special e la Casa della Panna, al museo di San Matteo davvero mi parve di trovare l'anello mancante tra l'iconografia classica e quella del primo rinascimento, con un'annunciazione scultorea dove San Gabriele è Mercurio, Maria (betullah) è Proserpina (la kore) - palesemente. E poi questo capolavoro del mio amatissimo Ghirlandaio, lui fiorentino, che secondo me esalta la composizione di Filippo Lippi (padre) a un livello già pre-michelangiolesco. Ma soprattutto, per me, quegli sguardi dolci, gentili, del tutto aggraziati racchiudono l'anima dei pisani: Proprio questo ti ha "tradito", per me, oltre al "bellino". Questa tua gentilezza aggraziata. Infatti avevo quotato anche la riga prima al "ballino" non per caso. Ganzetto, eh? :-) Non hai un avatar, ma di mio ho sempre intesto "gingerbread" come una versione breve di "gingerbread man cookie": E non è marzapane, no. Quello sarebbe pasta di mandorle! :-) A tale proposito, ti lascio con un indivinello (in metro) scritto da me: Ci sono due specialità italiane che sono invero siculo-toscane; sono entrambe squisite e saporose e s'incontrano su bocche golose; due eccellenze nate dal ragionare, tu le conosci, ma le sai nomare? – gc26 Il mio amico pisano, che vive, lavora e ha famiglia in Giappone, ci si arrovella da settimane. Lui è la più dolce, gentile e aggraziata delle persone, e gli devo il più bel complimento mai fatto al mio lavoro: "Quando mi trasferii in Giappone, l'aver visto i film Ghibli coi tuoi adattamenti mi ha aiutato, facendomi sentire meno estraniato." Sì, anche se dato che nell'animazione Kaworu di fronte al gigante cambia espressione verso il diniego, credo che gli animatori avessero animato la sua presa coscienza dell'inganno subìto. Uno è felice nell'essere di utilità! (cit.) – magari nei prossimi tempi si colmeranno anche lacune, in ogni caso tornerò ad analizzarne i contenuti. :-) PS-EDIT: ringrazio tutti coloro si sforzano e sforzino di leggermi nonostante i miei copiosi, fastidiosi, inevitabili refusi.
  10. Figurati, con piacere. In realtà non c'è molto da dire. Si trattò di un incontro a Parigi fatto per realizzare un'intervista video (in realtà praticamente audio, si inquadrarono solo le mani) originariamente da includersi nell'uscita DVD/BD del secondo film della Rebuild. L'intervista si fece, e poi non se ne fece nulla- Quindi parlai con Sadamoto prima della registrazione e poi a cena (insieme anche a Kawamoto e altri). Che dire? Sicuramente Y.S. mi è parso una persona deliziosa, in molti modi. Come molti uomini giapponesi, specie in veste para-professionale, del tutto riservato finché non si stabilisce un canale comunicativo di intendimento reciproco. Io parlai con lui, più in privato, soprattutto della sua mai fiorita carriera da animatore, secondo Ootsuka Yasuo lui e Miyazaki Hayao erano le uniche persone con un talento animatorio superiore al suo, e poi del manga di Eva sopra a tutto. Lì capii davvero quanto il kikaku (progetto) dell'opera fosse GAiNAX, non solo Anno Hideaki, e di quanto il manga fosse lo sviluppo personale di Sadamoto di quel kikaku. Il momento più alto dell'incontro fu però il giorno dopo, quando dinanzi alla fila per gli autografi sugli shikishi lui decise che avrebbe fatto lo schizzo di un suo personaggio a richiesta a chiunque avesse portato un artbook di una sua opera – cosa non annunciata, e non c'erano artbook in vendita pr l'occasione, no. Era una cosa improvvisata, tra artista e pubblico di appassionati. Il pubblico francese, se ne dica il peggio quanto si vuole, ma ha una certa cultura per le illustrazioni. Si sono visti più di un volume di ALPHA, oltre a quelli di Eva, di Nadia, di Ooritsu Uchuugun, di FLCL – nell'ordine di presenza. Poi compare un ragazzo con un volume di Top wo Nerae!, e Sadamoto: "Ma su questo non ho fatto il chade!", e il ragazzo: "Certo che no, ma ci lavorò come sakkan." Al che, Sadamoto: "Ah, già, vero, hai ragione. Allora ti faccio un disegno completo." E gliel'ha fatto. Mi stavo commuovendo. La prima parte di quanto dici credo sia un dato fattuale, di cui personalmente mi dispiaccio. Ogni fruizione assai divergente da quella originariamente intesa di ciascun opera è intrinsecamente fuorviante. Nel secondo caso, forse ti stupirà, di mio non amo la storia di una storia. Una cosa è l'onesta comprensione del contesto originale di creazione e pubblicazione d un'opera, questa è sana ermeneutica, tutt'altra è l'interesse morbosamente deviato che sposta la barra di lettura dall'opera al suo contorno. Ci vuole equilibrio. Certo che proprio un'opera come Evangelion, tra sue lacune e particolarità, può persino richiedere una certa indagine di contesto, per la sua massima comprensione, ma per contro anche il rischio di eccesso è massimizzato – e anche questo si è visto. Perdona l'ardire personalistico: possibile che tu sia toscano, magari della zona di Pisa? :-) Invero credo tu ti riferissi all'ultima scena dell'ep15, giusto? Dell'ep21, e dei suoi ritocchi, diremo a suo debito tempo. Che poi quell'embrione di Adam sfoggiava bel bello la dicitura SAMPLE, e se pensiamo che tutti gli eva sono cloni di Adam io credevo fosse solo un materiale di lavoro trafugato dalla Germania in Giappone da Kaji per Gendou – dove poi sarà fatto ricrescere sino al gigante bianco mascherato per i piani di lui (voglio una pena per chi usa in luogo di "piani" o "programma" il termine anglista "agenda". Keikaku means plan, btw, tnxkb, fubar, snafu e tante belle cose a tutti). Voci di corridoio sostenevano che molti non sapessero di "Lilith" fino al doppiaggio dell'ep24, anche se data la reazione grafica di Kaworu è molto improbabile: era stato pur disegnato. Anche se è pur vero che nel seriale animato il doppiaggio si fa sulla pre-animazione quando va bene. alla faccia dell'afureko. La fonte degli appunti preliminari di Iso Mitsuo che linki mi era sconosciuta, te ne ringrazio. Tu l'hai letta? Sulla pagina linkata ci sono lacune, ma si si riporta materiale molto rilevante. Stando a quanto dice l'autore, si tratta di proposte di sceneggiatura elaborate a partire del kikakusho (non precedenti, quindi), e vi si rinvengono sviluppi di interi tronchi narrativi che furono invece poi abbandonati, in special modo quello del "mondo primordiale" di Arqa. Dapprima traslitterato erroneamente dai fan come "Aluka", si tratta invero dell'ennesimo termine kabbalistico che – in breve – pare indicasse un "mondo primordiale", forse la Terra stessa, mondo umano, terra arida. Nel kikakusho di Eva, era il teatro del finale. Nelle elaborazioni di Iso, scopriamo che sarebbe stato quello che poi divenne il Terminal Dogma, alla fine del Central Dogma, una sorta di cripta del tutto simile a quella che compare nel finale di Nasuicaä, il manga (sì, ancora). In effetti, perché l'ambiente del Terminal Dogma assomigli a quello di un Mar Morto evaporato come poi venne mostrato il Polo Sud non è mai stato spiegato. Nel progetto, gli abitanti di Arqa (sopra alla quale il Geo Front è stato costruito ad hoc) sarebbero presenti come cosciente digitalizzate in tessere simili a degli HD, grazie a una delle quali – trafugata – Gendo riusciva a comandare il posto – come per le Blue Water con il Red Noah. Tutta la questione, oltre a legarsi alla creazione di Rei, si legava all'intero discorso dell'evoluzione artificiale della specie di cui Aum Shinrikyo > Seele > Yui > Gehirn > Completamento dell'Umanità, e si svelava nel finale della serie, , come i Dorok nella cripta di Suva. In ogni caso, dando conto alla risistemazione da Rebirth e EoE, si introdusse invece l'idea di Lilith come "fonte della vita "assoluta, di tutti i diciotto apostoli, a partire da Adam, anche se con vari ripensamenti, a quanto pare – infatti si introdusse che quindi tutti gli apostoli volessero tornare a lei, però così l'inganno delle Seele ai danni di Kaworu perdeva di senso. La tua ricapitolazione è puntuale e corretta. Tuttavia, nel mio post che linki ritengo di non essere stato abbastanza preciso. Intendo elaborarla ulteriormente. Ma mi serve un pochino di tempo in più. Intanto posto fin qui, ho già perso grosse parti tra un cut&paste&quote e l'altro. :-)
  11. Nel crocevia tra Yamaga/Sasshi e Egawa/IlConte, passando per Kojève, Huxley e Fukuyama, queste parole mi suonano specialmente vere. E atroci.
  12. Credo che entrambe le opzioni non siano realistiche. In quella scena Ritsuko e Misato stanno facendo le amiche di vecchia data. Si tratta di una situazione "realistica" alla Evangelion. In realtà l'edificio è probabilmente incompleto, Tokyo-3 è in costruzione. PinPon è la scrittura del suono del "campanello" in giapponese, come "DlinDlon" o "DrinDrin" per noi. "PinPon" si usa anche per dire "indovinato!". Tieni presente che Anno elabora l'idea di Rei come schizofrenica per l'ep14, dopo la sua reinvenzione. Sicuramente qui appare apatica e trascurata, come anche nella sua versione scolastica. La scena del "tocco" tra Shinji e Rei è l'anti-commedia scolastica (aaah, ecchi! - ci vorrà Asuka). Il "tocco" resta senz'altro sulla mano di Shinji, e che per lui sia un primo "ritorno all'utero" non è un'idea peregrina, secondo me. Nel manga è il tocco della mano. Quando Shinji prende lo schiaffo sulle scale è più Charlie Brown che mai. Non credo che l'Eva in sé cerchi di assorbire nulla. Credo sia proprio Rei che cerca di assorbire Shinji, ovvero di riunirsi a lui, come si vedrà chiaramente nell'episoio23. Nel secondo stato di furia dell'UnitàZero (ep14), la Rei "dentro" all'Eva se la prende non con Gendo, ma con Ritsuko: forse perché è l'amante di lui. In realtà tutta l'operazione Yashima è strumentale alla "crescita emotiva" di Rei con Shinji. Rei passa dal "non ho nient'altro" a "ho te" (sorriso) e si esaurisce. Per l'Operazione Yashima, altro montaggio da film DaiKaijuu tipico di Anno, vi rimando a Ponpoko. Però non ho visto il film. Né ne ho letto nulla. Devo essere un veggente, eh? ;-) Tra le varie retcon, alla fine anche quella era una balla, o così pare svelarsi ai tempi di Kaworu fregato dalla Seele. Del resto il SI si era già detto essere stato l'effetto collaterale del risveglio di Adam in quanto tale, o della sua riduzione a embrione. Nessun contatto con un fantomatico 2° apostolo.
  13. Grazie a te per aver dato vita al tipo di dialogo che avrei desiderato intavolare dai tempi del gran chiasso per EvaFlix. Ho continuant a "puntare" mentalmente su di te per anni, vendendo il tuo nickname nella lista degli utenti connessi alla board, perché ricordavo bene la tua lucidità anche in mezzo al gran chiasso. Per una volta, sono lieto di avere avuto ragione – in genere spero sempre di avere torto. Ma soprattutto, non vedo l'ora si arrivare agli ultimi episodi! E prima di loro, al 12, al 16, al 19+20. :-) Aspetto thepiemaker al varco, e mi rattristo che non ci sia Cristian a contribuire con noi. Mi impegnerò anche per lui. Secondo me Anno ha messo all'angolo il lato misero di Gendou perché il complesso edipico messo in scena è il suo (di Anno), e nonostante tutto si ha sempre un po' di vergogna, anche in uno show onanistico (cit.). Del resto, è mia profonda convinzione che gli otaku vivano stiracchiando la coperta corta di un ego vittimista-narcisista (Mela Marcia!!) tra il desiderio di farsi conoscere e la paura di venire conosciuti. Ne parlai con Sadamoto, lui era già sposato e tutto, e lui mi diceva che invece Gendou è il suo personaggio preferito e si identificava molto in lui. Infatti, nel manga Gendou è molto più approfondito. Diviene un umano a tutto tondo. Nell'anme resta lo stronzo di ferro á la Striker di U.F.O. – che poi è una delle mille fisse di Anno – fino a giusto qualche sprazzo nell'ep21 - come tu dici - e al patetico finale in Magokoro wo Kimi ni. Ma è un peccato. Senza capire quanto Gendou sia in realtà come e peggio del figlio, anche tutta la dinamica edipica è sminuita. Tutta Lilith è retcon. Anche con la Rei riscritta, l'idea che lei abbia in sé l'anima di Lilith è un retcon malriuscito: se Rei fosse un parallelo perfetto di Kaworu, l'anima di un apostolo in un corpo clonato, allora anche Rei sarebbe un "nuovo" apostolo, così come Kaworu, con l'anima di Adam, è Tabris – 17° apostolo. In realtà, ragionare sui vari momenti narrativi di Eva col "senno di poi" spesso conduce a malpartito, portando a inciampare sulle molte reinvenzioni a posteriori, che sono comunque scombiccherate. Realisticamente, la trama parte in un modo, si perde più e più volte in corso d'opera, e poi cerca di essere ricondotta forzosamente su un binario almeno simile all'originale – ma sempre fallendo. Forse nel progetto originale sì, anche se quello che accade nell'ep25' secondo me non era ancora definito nei dettagli. In ogni caso, nel 25' vedo più disprezzo che odio da parte di Rei per Gendou: Rei sceglie esplicitamente Shinji, quando dice che non può fermarsi per Gendou (Ikari-shirei) perché Shinji (Ikari-kun) sta chiamando. Le "tre" Rei non hanno mai avuto nient'altro che un "anima" back-uppata e reinstallata all'ultima versione. non sono entità interiormente distinte, salvo gli ultimi avvenimenti post-last-back-up. Sì, Ibuki Maya durante il flashback dice "seigyofunou", il che è coerente col suo ruolo di monitoraggio durante il test (fuiori controllo è lo status come visto dalla sua postazione, benché nell'ep1 dica "bousou, arimasen" – non c'è stato di furia), mentre Ritsuko nel racconto a Shinji parla di "bousou" - stato di furia (qui in italian "stato di" eliso per ragioni di lunghezza di battuta, e semplicità). Stralci dei progetto originale rivenuti in varie dichiarazioni di autori, più o meno ufficiali. Era una soluzione un po' estrema, fatta per rimarcare la stranezza da ragazzina di Misato: il conio è suo, Ritsuko lo deduce on-screen. Mi era necessaria la stranezza a cui l'amica implicitamente risponde "ma che t'inventi?"
  14. La cosa interessante, secondo me, e che tutti sembrano ignorare, è che Gendou mostra il suo lato del tutto succube della memoria del suo angelo, Yui, di cui Rei non è che un avatar. A livello di animo, memorie, ecc, Rei non ha nulla di Yui. Come dirà Fuyutsuki in seguito, Rei è stata creata per Gendou come una specie di pupazzo succedaneo di una moglie che ha scelto il figlio sopra al marito. Anche se l'aspetto misero, da barbone reietto, e quindi debole, di Gendou è stato molto tralasciato nell'anime, davvero non c'era bisogno di 4 film inutili per mettere in scena un complesso di Edipo si troppo evidente ambolati. Lo vedremo meglio dell'episodio 16, su tutti. Gendou vuole sempre e solo recuperare l'UnitàPrima perché lo scopo del "suo" Third Impact è solo riunirsi all'anima che ha scelto di restarvi dentro. Rei è un daimakura mentale, una sorta di security blanket. A questo punto della storia, Anno intendeva l'animo come un prodotto delle relazioni umane, quindi Rei non ha ancora sviluppato appieno. In questo senso, il personaggio si esaurisce col sorriso finale, ma non era una cosa che l'autore volesse. È andata così, quindi il personaggio di Rei è stato dimenticato e poi reinventato. Quanto all'incidente: l'UnitàZero in crisi se la prende con Gendou. Nell'UnitàZero un anima umana non c'è. Quando poi nell'ep14 Shinji tenterà una sincronia, vedrà dentro l'Entry Plug, dento al sua testa, una Rei deforme. Siccome l'UnitàZero è "difettata" o "manchevole", senza un'anima umana impiantata, da un lato viene agevolmente pilotata da Rei, che ha un animo incompleto, dall'altro forse "trascive" l'animo in formazione di Rei stessa? In questo senso, durante l'incidente, in cui pure l'UnitàZero non va in vero stato di furia (暴走, bousou), dacché non mostra autonomia illimitata, ma solo fuori controllo (制御不能, seigyofunou), forse si mostra semplicemente l'animo conflittuale di Rei, che ama Gendou ma lo odia per essere per lui una mera bambola. Lo rivedremo in Air, ovviamente. L'episodio7 è davvero molto Hideaki Anno, potrebbe essere la tipica trama come il suo Shin Gojira, solo che non l'ho visto. Il personaggio di Tokida Shirou è pardigmatico della redenzione della cattiva scienzah. Una cosa che Anno ama dai tempi di Crichton e di tutta una tradizione SF letteraria e poi cinematografica, tra America e Giappone. Sayonara, Jupiter! Il fatto che la password del J.A. sia "kibou" (speranza) è altamente simbolico. Ma soprattutto, Misato risolve la situazione "con le mani dell'uomo". Dove la scienza fallisce, e il destino si ritira, la volontà umana supplisce. Si tratta della stessa dinamica che avevamo visto nell'ultimo episodio di Punta al Top! ("No, il miracolo accadrà! LO FARÒ ACCADERE! – Con queste mie umane mani."), e poi nell'ultimo episodio di Nadia dei mari meravigliosi ("Ma no, è assurdo! Non ha più un animo, questo è... – ...un miracolo."), e poi ancora dell'episodio 12 proprio di Nuovo Secolo Evangelion: Il valore di un miracolo... fatto accadere con le mani dell'uomo. NOTA: falciando via tutte le retcon, davvero non sappiamo a questo punto della sviluppo della trama quale fosse la verità "non detta" del Second Impact. Dapprima (prima del kikakusho), Adam – la sentinella – veniva rinvenuto a Qumran, insieme al suo sistema di controllo (la Lancia di Longinus), ma poiché gli umani tentavano di riattivarlo per cupidigia (impossessarsi del suo Shizuma Drive, eh, elemento/organo a Super Solenoide) si innescava la trama di Mars di Yokoyama Mitsuteru. Questa è la trama su cui si è "tornati" i ultimo, quando poi si era introdotta Lilith e tutta la storia dei due semi della vita giunti su uno stesso pianeta per sbaglio. MA a questo punto, Anno si era semplicemente "dimenticato" di avere introdotto l'idea di un 2° Apostolo mancante. Anche l'idea del contatto tra un apostolo e Adam è strana, dato che gli apostoli sarebbero gli esecutori del giudizio della Sentinella, arbitro e giudice dell'umanità. Mars, Gargoyle, Adam, Ohma. Ma boh. Vero, hai ragione. Non mi sovveniva la chiosa dell'episodio. Ah, nell'ep7 c'è anche la spiegazione di "Strated'Auto" come contrazione di "Forze Strategiche di Autodifesa". Il conio, mano an dirlo, è di Misato. Mi rammarico che nel 1997 non colsi che prima lei dice a Ritsuko, che alterca in pubblico con Tokida, che "è infantile", e poi lo stesso dice Ritsuko a Misato, quando lei prende a calci l'armadietto.
  15. Avevo già tutto, ma questa fonte è molto coerente, completa, e ottima per l'archiviazione digitale. Ti ringrazio, non la conoscevo! Mancano solo le Genesis 0:0, 0:0', e 0:X. Come hai giustamente detto, i primi due episodi sono il nucleo narrativo di "L'arrivo di Shinji, il padre e l'Eva, prima battaglia, Misato e Shinji". Il terzo e quarto episodio sono il nucleo di "Shinji e la società, la scuola, i compagni, la sua ridefinizione, i suoi ruoli". No credo che il divergere dal kikakusho sia un vero divergere: il kikakusho è meno che preliminare. L'episodio del compleanno di Shinji viene eliso perché si vogliono i children 14enni. L'episodio diverrà forse quello un po' la cena a casa di Misato nell'ep5, e poi la celebrazione per la sua promozione da Capitano a Maggiore (ep12). Nell'ep4 in particolare, Shinji arriva a una prima "risoluzione alla stazione" con Misato, che poi si riproporrà all'inverso nell'ep19. Tuttavia, gli "avanti e indietro" della storia e di certi suoi personaggi in specie sono ben noti. I primi 6 episodi sono un nucleo compatto, ma in moti modi anche compiuto. Per ammissione dell'autore, il personaggio di Rei vi si conclude, e quindi verrà prima dimenticato e poi riscritto. Nell'ep7 Shinji vedrà che Misato ha un lato serio e motivato, sotto il suo essere cretina. In realtà, Misato ha un profondo lato umano che la porta a valutare Shinji e i children come le persone e i ragazzini che sono. Ritsuko ha un distacco scientifico che si è radicato in lei come un cinismo. Il loro pregressi e complessi sono diversi. Lo vedrai tantissimo in un famoso dialogo nell'ep10. Nel caso di Misato la visione strumentale è in quel singolo momento, di cui poi lei si rammarica genuinamente.
  16. Tutto giustissimo, direi. Quindi elaboro solo: Uno stile, fatto direi per "scolpire i concetti", rendere il tutto più strano e fascinoso. Contineurà. Più che di pretendenti, di compagni. Sai, lui arriva e dice a lei "sorpresa, usciamo, ho una prenotazione al ristorante figo tra mezz'ora!", e come glielo spieghi a un uomo che una donna deve scegliere un vestito, truccarsi, prepararsi... ma ci sono uomini che non badano alle esigenze altrui… sono il tipo che le donne detestano. (Qui la questione era che dopo un intervallo di 15 anni, il successivo è di poche settimane. Una questione di tempistiche. E nota: il dialogo è tra Misato e MAKOTO, non è un caso). (Nota due: l'intervallo di 15 anni è tra il primo è il TERZO apostolo, il secondo non è pervenuto. Fino alle retcon del caso.)
  17. Rieccoci! Dunque: ebbene: Questo è un ritaglio dal booklet giapponese di BD, che riprende anastaticamente i contenuti degli inserti dei LD giapponesi originali. Posso confermarlo personalmente: li ho, e li avevo nel 1997, DOPO il doppiaggio dei primi episodi, sigh. Quindi, trascrizione e traduzione: 【Cut 285/真剣なミサト】 初号機がシンジを助けるために動いたのを見て、ミサトは「…………いける」とつぶやく。 このカットは、絵コンテで「1話で一番真剣な顔」と指示されている。 この時、彼女はシンジを道具としてみている。 第弐話の入浴シーンで、この時の自分を後悔することになる。 [Cut 285 / Misato seria] Vedendo che l'UnitàPrima si è mossa per salvare Shinji, Misato mormora: «…può funzionare!». Questo cut è indicato nell'e-konte come «il volto più serio nella 1a puntata». In questa occasione, lei sta guardando Shinji come uno strumento. Nella scena del bagno nella 2a puntata, finirà per rammaricarsi della sé stessa di quest'occasione. ______________ Chiaramente, quando nel 2018 andai a riscrivere l'episodio in italiano, sapevo bene di questa e altre interpretazioni autentiche. :-) Poi: Questi sono fatti, nonché realtà confermate dalle dichiarazioni, degli autori – Anno in primis. Sull'evoluzione dell'originale trama sci-fi, ovvero Mars+J.P.Hogan+AumShinirikyou, e sull'arrivo sui lidi di Nausicaä (manga) e On Your Mark, potremo dire. Ma soprattutto, dire del recupero molto frettoloso di quei temi fatti tra le scene aggiunte degli ep21~24 e poi Air e Magokoro wo, Kimi ni. Voi avete capito perché la Seele alterca con Gendou dicendo che "noi non abbiamo intenzione di salire su un'arca chiamata Eva", e perché poi Fuyutsuki ribatta dicendo: "Gli uomini hanno avuto esistenza allo scopo di creare gli Eva." e infine chiosi con "Gli uomini… hanno esistenza nel loro cercare di restare in vita. E questo… è il desiderio di colei che rimase di sua sponte dentro l’Eva."...? Poi: Essenzialmente è tutto giusto, ma su questo argomenteremo a parte, magari dopo. Ne parlai personalmente con Sadamoto Yoshiyuki, a Parigi. :-) --- Non può essere vero!! È terribile!! I detriti hanno bucherellato tutta la carrozzeria! E ho ancora 33 rate da pagare...!! Che rabbia!! Oh, no!! Questo vestito costa una fortuna! Le macchie non si toglieranno più!! Aargh!! I miei occhiali da sole sono in frantumi! - Come pensavo, è una tipa strana... Se posso, direi che è una buona traduzione. Ma perde tutto lo slang, la caratterizzazione di Misato ne è annientata, e la reazione di Shinji assai meno motivata. Ovvero: Noncicredoèorribile!! È tutta ammaccata dai detriti del colpo diretto! Ma se le rate del prestito sono ancora ben 33...!! Mavaff..! Ah, mannò!! Questo vestito era costoso! Lo sporco non se ne andrà mica!! Iiih!! Gli occhiali antisole sono sbriciolati! - E infatti è una donna stramba...! Sarebbe proprio così. Ma per farlo è necessaria una fiducia assoluta sulla sua correttennza. Cosa quasi impossibile. Ho finito a fare da me proprio per questo, come solo Cristian aveva davvero capito. :-( Ah, no, non solo lui. Anche un altro caro collega traduttore. Anche un paio di giovani che ho aiutato con le loro tesi in Giapponese. E anche altri, per esempio mi hanno scritto l'hanno scorso una mail che conteneva questa frase:
  18. Dimenticavo: quella battuta nel 2018 mi è costata grattacapi. In giapponese è quello che in psicanalisi si chiama con l'anglismo "wishful thinking", ma è in giapponese. Io credo che Anno stesse pensando ancora ad Anne, ma tralasciando anche il fatto che ora so persino quale mook di psicanalisi gli prestarono per il monologo di Rei nella parte-B dell'ep14, il punto è che in Italia non ci si è ancora accordati su come tradurlo in italiano: pia illusione, pensiero desideroso, pensiero speranzoso, pensiero illusorio. Alla fine optai per una resa mia, che ancora mi soddisfa. Il punto è che Misato sa che la sua speranza è nevroticamente assurda, non è ottimismo. Sono ancora soddisfatto della mia scelta. :-) Pandizenzero, ti prego di dare seguito ai tuoi intenti. La loro attuazione è la raison d'être di tutto il mio operato.
  19. Caro Pandizenzero, che gioia leggerti. Hai scritto tutte cose vere e giuste, secondo me. Aggiungo qualcosina: quando l'UnitàPrima si muove da sola a coprire il figliolo con la mano, schermandolo dalla caduta delle travi, Misato conclude tra sé e sé: "può funzionare!". Questo è il momento in cui anche lei vede il ragazzino "come uno strumento", di cui poi si rammaricherà sempre tra sé e sé dopo la chiamata in vasca da bagno (omaggi, omaggi! Ma bambini, non fatelo a casa, i telefoni temono l'acqua!) con Ritsuko. Nel vecchio adattamento era "Può farcela!" - pene di senso perduto. -- Quando Misato, dopo la spesa al konbini, annuncia che farà una deviazione, dice per la prima volta "pochitto". Fa un pochitto di deviazione. Shinji NON capisce la parola (vedere il suo sguardo interdetto, è per la parola). Poi per "tirargli su" il morale, Misato gli fa vedere la città che lui "ha difeso". Perché al kombini due mammine random in FC si lagnavano della battaglia (Miyamuu e la Hayashibara). NOTA: la verità è che noi non potevamo "sentire" Eva perché lo scenario di una città in costruzione ex-novo da noi è assente. Tokyo-3 è ufficialmente la futura capitale in costruzione, ancora abitata da sole maestranze con famiglie. Poi, poco dopo (dopo l'eyecatch), Misato porta Shinji a casa e gli dice che c'è un "pochiiitto" di disordine, ma di non farci caso. La regia mostra cumuli di immondizia, e Shinji, col suo sguardo á la Peanuts, dice "Ed è questo… il “pochitto”? – nel 2018 pensai tantissimo a come rendere questa semplice battuta, in giapponese "これが、チョッチ?", perché in originale è chiaro che lui si sta proprio eufemisticamente interrogando sul senso della parola, non è che l'ha capito ed eufemisticamente rimarchi l'uso ridicolo del "pochissimo" in luogo di "moltissimo". Una qualsiasi parola corrente non avrebbe mai reso tutta questa dinamica, e altre che verranno. -- Ah, forse si è già detto, ma hai notato il dialogo in auto mente sono sol convoglio alla fine della parte-A dell'ep1? Era una cosa tutta sballata nel vecchio adattamento. Misato capisce che Shinji è negato con suo padre, ma quando dice "Esattamente come me!" non intende che anche lei è negata con Gendo, intende che anche lei era negata col suo, di padre. -- Poi, tutta la scena in cui Misato eRitsuko parlando di Shinji in sua presenza ma come se lui non ci fosse, tipico degli adulti coi bambini. Però quando Misato chiosa la reticenza di lui dicendo: "E anche in questo è tale e quale a suo padre…! Quanto al non essere adorabile, tipo.", Ritsuko poi fa una faccia strana. Ci credo, lei è l'amante clandestina di quel padre. E ha il nome della fidanzatina delle medie di Anno, quella che lo creò otaku degli shoujo manga, tipo. -- Bonus, nel manga non è l'onda d'urto della detonazione della mina N^2 a causare il patatrac, quella verrà dopo. Nel manga è un missile a caso. うっそひっど〜い!! 破片直撃のベッコベコ〜〜〜ッ まだローンが33回もあんなのに〜〜〜っ むっかあ あっやだっ この服高かったのよ 汚れ落ちないじゃん きいっ グラサンこなごな ーーー やっぱりヘンな女‥. Nel manga non parla proprio dell'auto, ovvero dice che è ベッコベコ (sventrata, ammaccata, in slang) ma non dice proprio "automobile", il soggetto è sottinteso. Non parla neppure dei costi di riparazione che si sommano alle 33 rate che ancora deve pagare, come invece nell'anime, ma in compenso esplicita la fonte del danno: "i detriti dall'impatto diretto". La cosa più interessante è che Misato parla davvero in slang. Uno slang che è anche retrò, démodé (sto usando intenzionalmente francesismi vecchiotti per rendere l'idea, eh - non è un caso), proprio come una cretinetta invecchiata e rimasta cretina. Per dire, anche per "occhiali sa sole" [ サングラス, sangurasu ], usa un termine a parti invertite [ グラサン, gurasan ] che andava di moda tra i ragazzini degli ottanta. Usa storpiature vocaliche e raddoppiamenti consonantici da cafona, da teppistella, anche. E cose infantili. Sempre. Infatti la scena si chiude col pensiero di Shinji: "e infatti è una femmina stramba". Ovviamente tutto questo ai tempi (1997) non potevo proprio sfiorarlo. Ma è assolutamente fondativo del personaggio. Ma vi immaginate una militare donna italiana che arrivasse a un briefing serissimo e dicesse "e allora, avete studiato?", come Ambra Angiolini a Non è la Rai? Nel '95 non esistevano le meme e l'autoreferenzialità subculturale non era ancora sdoganata, eh! Era un pochitto diverso. cioé fra, capito, no dico assurdo, i mean.
  20. Ecco delle prime informazioni più precise sulle citazioni riportate in precedenza, con riferimenti alle pagine e le trascrizioni in giapponese (da verificare). Traduzioni precise mie, non di Grok. 1. Takahata come “maestro assoluto” Fonte principale: Animage n. 188 (febbraio 1994), intervista pre-Evangelion Pagina: pp. 38–45 (intervista principale) Citazione esatta: 「高畑監督は僕の絶対的な師匠です。アニメーションで学んだことのほとんどは彼から教わりました。」 (Traduzione: “Takahata-sensei è il maestro assoluto. Quasi tutto ciò che ho imparato sull’animazione l’ho appreso da lui.”) Fonte secondaria: Evangelion SCHIZO (Ohta Publishing, 1996) Pagina: p. 112 (sezione “Depressione e influenze”) Citazione: 「高畑監督は僕にとって唯一の本当の師匠です。ナディアは彼のレベルに近づこうとした試みでしたが、失敗しました。」 (Traduzione: “Quanto a Takahata-sensei, è l’unico vero maestro. Nadia è stato il mio tentativo di provare ad avvicinarmi al suo livello, ma ho fallito.”) 2. Omohide PoroPoro Fonte principale: Quick Japan n. 8 (1996), intervista raccolta in Evangelion SCHIZO Pagina in SCHIZO: pp. 124–125 Citazione esatta: 「おもひでぽろぽろは僕に深い衝撃を与えました。タエ子が幼い頃の記憶に戻って過去から逃げないことを選ぶ…それは当時の僕がしていたことの正反対でした。 自分の痛みを直視しなければならないと気づかせてくれました。」 (Traduzione: “Omohide PoroPoro mi ha dato un profondo impatto. Taeko torna nelle memorie della sua prima infanzia e sceglie di non scappare dal suo passato… questo era esattamente il contrario di ciò che facevo io in quel periodo. Mi ha fatto realizzare che avrei dovuto guardare direttamente il mio proprio dolore.”) Fonte secondaria: Animage (numero speciale post-EoE, luglio 1997) Pagina: p. 62 Citazione: 「ぽろぽろは太恵子が過去を受け入れて生きることを選ぶところで終わる。高畑さんは本当の解決の仕方を見せてくれた。僕はそれができなかった。シンジは無理やりな『おめでとう』で終わらせたけど、それは偽物だ。」 (Traduzione: “PoroPoro finisce con Taeko che accetta il suo passato e sceglie di vivere. Takahata-sensei ha mostrato una modalità di vera risoluzione. Io non non ne sono stato capace. Shinji va a concludersi con delle "congratulazioni" forzose, ma questo è fasullo.”) Fonte bonus (booklet DVD/Blu-ray Omohide PoroPoro, edizione giapponese anni 2000) Anno ha scritto una breve lettera/testimonianza: 「おもひでぽろぽろは僕を変えた作品の一つです。ラジオ体操のシーン、記憶の重さ、家族が痛くても避けられないこと…それらはすべてエヴァンゲリオンに入っています、歪んだ形で。」 (Traduzione: “PoroPoro è una delle opere che mi hanno cambiato. Le scene della ginnastica alla radiio, il peso delle memore, la famiglia che fè doorosa ma inevitabile… tutte queste cose sono entrate in Evangelion, in forma distorta.”)
  21. No, non basta. Volevo aprire un topic apposito, ma non ne ho trovato il tempo. Magari lo farò.
  22. Sui legami col manga i Nausicaä invece si era detto: https://x.com/AYANAMISREIS/status/1272989122253201408
  23. Capitato anche questo, da cui la necessità di verifica puntuale ed estensiva di tutte le fonti proposte.
  24. In realtà sulle influenza di Takahata, come dicevo, ho più che altro intuito, anzi ho scritto sempre poco e nulla. Ma le citazioni di fonti puntuali sono verificabili. :-) Verissimo, il suo modo di compiacere è infatti il suo tratto più umano (ahimè). Dicevo di "piaggeria del robottino". Anche omissioni mirate sono tendenziose alla maniera di un avvocato che redige una querela. Però ho imparato a preporre dei "comandi" (o "prompt", se vi garba) che la portano anche a contraddirmi seccamente, il che è un buon segno. Ho fatto molte prove.
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