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Lucky Red - Studio Ghibli (e altro: Dragon Ball, Harlock, etc...)


Taro

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Fencer, (sono un po in ritardo) direi che principalmente si tratta di differenze di standard personali rispetto il costo dei film,

 

sostanzialmente per 10 euro da un film in bd non mi aspetto certo il packaging figo, o chissà che extra. mi frega zero di cosa c'è scritto sulla copertina, basta che il film dentro sia fatto bene. 

poi, se fosse stata fatta un edizione da 30 euro, probabilmente me la sarei comprata, ma per 10 euro mi accontento di quel che è.

quel che mi pare di capire è che i tuoi standard sono diversi, il che è assolutamente legittimo (come dici tu per un bene di lusso) e ognuno decide se ne vale la pena oppure no.

E' quello che sto scrivendo.

 

Ma in ogni caso per me roba che non ha manco il titolo corretto non è roba fatta da gente che ci tiene all'animazione giapponese, ma da bancarellari che vogliono vendere senza rispettare il proprio prodotto (cosa che tra l'altro è vera per tutti i prodotti che non siano i Ghibli, perchè dovunque fosse possibile si preferisce semplicemente fare in continuità con qualche passato per quanto errato, basta vedere Dragon Ball mantenuto con voci che non c'entrano niente perchè qualcuno aveva fatto così, per non parlare di Saint Seiya).

 

Per il resto 10 euro sono le versioni su Anteprima o quelli a prezzo ribassato, i BD tendono a costare qualcosa in più (ho visto Marnie a 17 euro ad esempio).

E questo sempre prendendo per buono che non ti capiti qualche problema al BR, cosa che con Lucky Red si è dimostrata tutt'altro che scontata.

Oltretutto sono BR che non hanno i sottotitoli fedeli ad eccezione dei Ghibli, cosa che aumenta il problema localizzazione ove non vi abbia messo mano Shito: dove ci siano problemi nel doppiaggio, questi sono riportati pari pari nei sottotitoli, fino al caso estremo di roba che praticamente non è fruibile in italiano in alcun modo sul prodotto LR.

Dire che quella roba vale dieci euro è come dire che la palta vale dieci euro.

 

Poi per carità, standard bassi e amen (o magari compri solo i Ghibli che come problema fondamentalmente hanno il titolo scazzato), ma come dicevo: guardi alla situazione con le lenti rosa confetto.

 

ecco io non condivido la cosa del ricatto, 

io non compro roba in attesa di tempi migliori, (non so se arriveranno mai), io compro la roba solo perché mi interessa, alla fine io non lavoro per un editore (almeno per il momento) e me ne frego dei tempi migliori, io voglio vedermi un film perché mi piace, o penso che mi possa piacere. tutto qui.

Guarda che la frase sul fatto che poi non esce un tubo l'hai scritta te.

 

"si in una certa misura,

uno dei fattori che abbassa la qualità delle lavorazioni e delle edizioni è il fatto che ci sia meno gente che ci spende dietro soldi, quindi meno gente che va a vedersi il film al cinema o che compra il dvd (perché magari ha meno soldi da spendere in un determinato periodo), e questo poi si traduce in meno soldi per il titolo successivo. e si rischia di andare avanti così, come un serpente che si mangia la coda e arrivare al punto in cui un editore ha dovuto fare un kikstarter per finanziare l'uscita in bd di alcuni titoli perché non aveva soldi

e altri editori che rinunciano direttamente a un uscita in bd perché non sostenibile..."

 

Così come tu stesso hai detto la parata di chiappe del comprendere il povero tapino editore che destina due soldi al film X e quindi non può raggiungere determinati risultati in termini qualitativi, che unito al discorso di cui sopra sembra dire "comprendiamolo che magari poi destina più soldi" o "se non lo comprendiamo poi non destina più soldi del tutto".

 

In ogni caso, di nuovo, il tuo ragionamento ha una falla: vale solo nei casi in cui la localizzazione sia completamente corretta.

E questo non vale per tutti i film di Lucky Red, eh, a parte i Ghibli hanno tutti qualche problema più o meno consistente in quel reparto, che non viene però corretto in ALCUN modo. Questo senza entrare nella ridicolaggine di certe scelte vocali (Ward è quanto di più lontano ci sia da Goku pur quando tenta di fare la vocetta).

Come fai a dire che ti stai vedendo il film che ti piace se di fatto capita di vedersi altro?

Come fai a dire poi di star sostenendo o comunque foraggiando quel che ti piace se di fatto stai foraggiando una mentalità che non guarda all'opera ma a petizioni, titoli farlocchi e voci a caso solo perchè già utilizzate?

 

per soddisfare la mia domanda la cosa più semplice è aprire amazon buttare dentro il titolo e farmelo spedire. poi il chi lo ha editato, dove, quando ,perchè... vien tutto dopo, è secondario. la mia personale priorità (che non è detto debba combaciare con quella di altri) è quella di vedermi il film. non voglio rinunciare a questa attività che mi da grande piacere solo per una questione "estetica" o di "extra"

Anche ove il film che ti piace venga editato male o con BR con problemi video, audio, eccetera?

Che film ti stai vedendo alla fine?

Quello vero o una versione smanacciata?

La stai svolgendo davvero la tua amata attività?

E perchè un titolo, che è parte integrante dell'opera, sarebbe una mera questione estetica, specie quando quello scelto per l'edizione italiana non vuol dire una sega (tipo Principessa Mononoke, che cavolo vuol dire mononoke? E' roba tipo Shin Jeeg, anzi peggio perchè qui avevi un adattatore che ti diceva senza problemi che era cannato)?

 

Gli extra servono solo a giustificare un prezzo più elevato, ma se li metti dovresti garantire quantomeno che funzionino dappertutto, non solo nei lettori che leggano i fuori specifica, ma in generale se non ce li metti amen.

Ma non chiamerei una buona localizzazione un extra, nè un titolo corretto un fattore meramente estetico.

 

rispetto al ricatto, dicevo, non credo abbia senso perchè il coltello dalla parte del manico alla fine lo ha il cliente,

No, nel caso di un mercato di nicchia come è quello del collezionismo di anime in Italia il coltello dalla parte del manico ce l'hanno le case editrici.

E quelle italiane spesso l'hanno sfruttato per fornire prodotti che non valevano nulla forti di qualche personalità che ancora oggi predicava alla morte del mercato se non ci si accontentava.

Perchè normalmente questi mercati si reggono nel tempo facendo presa su uno zoccolo durissimo di appassionati che ove tu soddisfi le loro richieste qualitative ti compra praticamente qualunque cosa: ove questo zoccolo duro non sia abbastanza grande per reggere economicamente le richieste semplicemente chiudi baracca.

 

Qui invece ci si è attaccati a diversi polmoni d'acciaio tendendo nel frattempo a propinare al collezionista cacca (magari spacciata per oro giocando sull'ignoranza della clientela) venduta spesso a basso prezzo (ma non sempre, eh) e tentando in qualche modo di giustificare una lavorazione ai limiti del ridicolo (spesso dando la colpa ai giapponesi cattivi) e continuando a piangere miseria e a "mercati fermi" e nei casi peggiori a giocare ANCORA (come accadeva x anni fa) sulla paura del collezionista di non poter comprare più nulla se non scendeva a compromessi per la qualità, quel che è peggio con la complicità più o meno volontaria del cliente (o aspiranti lavoratori del campo) di turno.

 

Il bello è che alla fine il mercato del fisico lo sta ammazzando il disinteresse, non tanto la presa di coscienza del ricatto.

 

domanda: "laggente" come si comporta se non crede che il prodotto sia altezza oppure se non pensa che questo passatempo valga i suoi soldi?, rinuncia? no! va su google e mette "nome_film" e la definizione di un tipo di corso d'acqua dalla portata variabile... e questo quando se lo vuole vedere bene, altrimenti passa diretto allo streaming brutale e fine.

e in tutto questo l'editore rimane li come un cucù assolutamente impotente. sono quasi i clienti a poter ricattare...

E' di nuovo una parata di chiappe da più punti di vista, sia della fascia d'utenza del prodotto fisico che dal fatto dell' "impotenza" o del "ricatto".

Si sta trasportando il problema della pirateria dei mercati di massa su quello di nicchia dell'animazione giapponese in Italia, senza rendersi conto che le domande sono le stesse ma diversamente da quei mercati non si stanno utilizzando le stesse risposte perchè non si può.

 

La storia del torrente è una foglia di fico. La gente che scarica e guarda dal torrente al momento dell'uscita del BR\dvd è gente che il film\la serie animata se l'è già visto\a, ha deciso di conservarsela gratis e alla fine semplicemente non vuole (nei casi estremi non può) spenderci soldi sopra.

E' la stessa storia dei doppiaggi italiani a prescindere cannati, senza guardare al singolo personaggio che ci ha lavorato.

E' gente che di comprare non ha mai avuto l'intenzione, un fenomeno che esiste da anni: da sempre se c'è la possibilità di avere qualcosa gratis la gente che non vi da' valore collezionistico se la prende gratis.

E' questo che fa la fortuna di fansub, dvd-rip (quanti server han dovuto chiudere?), BR-rip eccetera.

Ma un fan non si tiene praticamente mai il fansub a meno che non sia riuscito a vederselo prima (che capita quando sei avanti con l'età e il tempo che il lavoro, gli impegni e la famiglia ti lasciano è poco) e in ogni caso lo cancella se l'anime viene annunciato prima per il nostro territorio, a prescindere dalla qualità con cui è trattato. Nel caso non compra e basta e rinuncia a guardarselo (non è che si muore a non guardare anime).

 

Ma non è un ricatto, perchè non è una relazione bilaterale in primis, abbiamo semplicemente un fruitore che non spende nè spenderà mai soldi sul prodotto a meno che non vi sia costretto. Il tuo errore è alla base, ovvero conteggiarlo direttamente nella fanbase di collezionisti e "clienti" e pensare che stia "ricattando" la casa.

Non lo fa. Non compra e stop.

Ma detto questo, il pirata non è problema che debba far abbassare gli standard, perchè non sta a me coprire le mancanze di altri.

 

Il pirata alla fine si combatte efficacemente in un solo modo: alzando i prezzi e il valore dell'edizione.

Cos'hanno fatto in mercati veramente di massa per combattere questi fenomeni infatti? Hanno risposto mettendo sul mercato edizioni collector a raffica dal prezzo non necessariamente alla portata delle tasche di tutti, cosa che ormai avviene anche in Italia seguendo l'esempio europeo e americano.

Roba in più che il pirata non può avere e che fa sentire al collezionista di avere qualcosa veramente da "collezione"... Certe volte attirando persino l'attenzione di coloro che non erano particolarmente fan di questo o quel film o questo o quel gioco ma guardando il ninnolo non possono fare a meno di pensarci.

Ormai persino le versioni standard capita abbiano un piccolo ninnolo, come un poster, un codice per un tema del desktop, roba così.

 

Problema è: è qualcosa che puoi fare solo dopo aver formato una certa cultura che dia valore al prodotto in sè, specie quando hai un mercato dove non realmente affiancare una "normal" come nel caso di prodotti cinematografici di massa (nel nostro campo alla fine per un'edizione "normale" spesso si deve aspettare la seconda tiratura).

In Italia invece agli anime in sè non si da' alcun valore o quasi (i Ghibli hanno il nome di Miyazaki da spendere) anche (ma non solo) perchè appunto per anni c'è stato chi li ha venduti solo come feticcio nostalgico con metodi da mercato ortofrutticolo o con lavorazioni vergognosamente scarse o tecnicamente errate, cercando di giustificare a parola prezzi sproporzionati (rimediati poi nel modo peggiore, ovvero calando i prezzi e facendo lavorazioni ancora più scarse).

 

Pur provandoci (persino la LR si è messa a fare gli steelbook, la soluzione economica per spacciare la roba come edizione di lusso), non puoi comunque rimediare a un mercato del collezionista ridotto al lumicino in termini numerici e a un media (-um? Boh) che è generalmente visto come qualcosa su cui non spendere soldi, una piccola fregnaccia per bambini.

Da gente come LR in primis eh (che non vende "anime", vende Miyazaki e altri autori o titoli che spera sdoganati).

 

E' un discorso che non ha nulla a che fare col valore effettivo dell'edizione (che si è comunque alzato per Dynit e Yamato in questi anni, Lucky Red invece merda faceva e merda continua a proporre e se non c'è Shito di mezzo nemmeno i sottotitoli fedeli), ma solo col fatto che si mischiano i pirati con la fanbase vera a propria.

I pirati non comprano. Mai.

E' una cosa che le case editrici di anime sanno benissimo ormai.

LR, che nel campo è un'improvvisata che compra in blocco magari non lo sa.

 

Ma di nuovo: non è un motivo per non richiedere qualità.

 

Anche perchè ricatto o meno, i soldi al cinema li ha fatti con quella roba eh, l'unico a floppare veramente è stato LOS.

Motivi per pensare che magari qualcuno vorrebbe una lavorazione decente ce ne sono.

Ma niente, si butta fuori quel che si ha come si defeca un escremento.

 

anche per le localizzazioni, LR ha chiamato Mazzotta su DB, il Divo su Seya, i cosi a milano per Doraemon, non mi sembrano scelte frutto di petizioni (quanto ha rotto il cazzo interent per avere le voci milanesi su DB, e in quanti si lamentano di Shito su la roba ghibli, potevano benissimo farlo fuori... salvo che Shito non abbia santi in paradiso^^ )

poi possono essere benissimo scelte sbagliate per qualcuno, azzeccate per altri, però non mi sembra un tipo di comportamento di uno "che se ne frega" poi ci sarebbe da parlare di cose più importanti come film che hanno co-prodotto, ma usciamo dalla nicchia anime e il discorso si allungherebbe di parecchio

Come ho già scritto, parlo di menefreghismo nei confronti dell'opera originale.

Per me accontentare le richieste dei fan mediante petizione (Dragon Ball s'è "salvato" e metto tra virgolette perchè non so se si possa definire Mazzotta e voci completamente cannate come "salvezza", perchè la petizione è stata fatta dopo Battle of Gods, che è andato bene quindi non v'era ragione di cambiare nulla, lo stesso vale per i Ghibli) spesso quando al 100% devasteranno l'opera originale (basta guardarli i lavori di Divo, specialmente quelli su SS, per capire che distrugge l'opera per ridurla a una controfigura infarcita di fanservice) non vuol dire certo avere a cuore l'opera originale.

Magari non se ne fregano dei "funZ", ma a mia volta a me cosa può fregare di queste persone che nei casi peggiori vogliono il male per quel che dicono adorare?

Non c'è soggettività di fronte ad una localizzazione sbagliata (specie quando l'adattatore stesso si vanta delle sue, parole testuali, "sopraffine invenzioni"), non c'è sbagliata per qualcuno corretta per altri, un errore è un errore punto e stop. E' oggettivamente dimostrabile.

 

Dare i lavori in mano a uno che si sa reinterpretare l'opera in questione è indice di completo menefreghismo e mancanza di rispetto nei confronti dell'opera in questione, dei suoi autori e dei suoi fan, quelli veri.

Non sapere che un tizio compie smanacciate di quel tipo è comunque indice di menefreghismo e pressapochismo, perchè indica che dai in giro la roba senza sapere come verrà lavorata o addirittura seguendo l'indicazione di gente che per quel che ne sai potrebbe pure demolire l'opera. Non hai garanzie di un buon trattamento della stessa.

 

Una volta poi che l'hai buttata fuori e sai di averla scazzata, dovresti almeno correggerla coi sottotitoli se ridoppiarla è fuori questione (e per Lucky Red NON lo sarebbe), se non fai nemmeno questo si torna al discorso di cui sopra: non te ne frega niente della qualità di quel che butti fuori.

Se poi non curi nemmeno la lavorazione e tuo controllo di qualità è zero (mai avevo visto cannare una serigrafia), beh, hai il chiodo definitivo sulla bara del "me ne frega qualcosa di quel che butto fuori".

 

Non è in realtà nemmeno qualcosa da discutere a meno di, come dicevo, guardare la realtà attraverso lenti rosa confetto: Lucky Red se ne sbatte completamente del giusto trattamento dell'opera e non controlla minimamente ciò che butta fuori.

Dove può non sostituisce nemmeno (e di certo non sostituisce per una localizzazione cannata).

 

davvero, lungi da me fare il capitan mercato della situazione, solo che credo tu stia disegnando la categoria in un modo un po' troppo negativo, manco fossero broker senz anima,

personalmente credo che chi decide di lavorare prodotti del genere, sopratutto se di nicchia, almeno un pochino di interesse nel suo lavoro lo deve avere! (anche se alcune scelte, a volte, sono diverse da quelle che prenderei io)

Non sono broker senz'anima, sono bancarellari che trattano gli anime come fossimo al mercato ortofrutticolo, fregandosene di rifilare al cliente frutta marcia se è quello che serve per guadagnare più soldi.

 

Lucky Red è una mandria d'improvvisati nel settore anime, che molla le opere in mano a coloro che vengono indicati dai fan (se questi si muovono per tempo ovviamente) e che ha cominciato a trattare il tutto solo perchè Miyazaki è stato sdoganato e perchè i giapponesi hanno cominciato a far uscire remake in CG delle girelle più famose.

Che sembrano alla fine le uniche assieme ai Ghibli in cui crede un minimo, perchè Dragon Ball continua a beccarsi l'evento mentre le girelle si fanno il mese, nonostante il primo in alcuni casi abbia fatto più in tre giorni che altri in trenta.

 

Che poi i tizi in Lucky Red abbiano interesse nel lavoro di distributori cinematografici grazie, ci campano. Ma questo non vuol dire che abbiano interesse nel fare un lavoro di qualità, specie in opere che vengono considerate poco come gli anime che non siano i Ghibli.

Tutto ciò che gli interessa è spendere il meno possibile e guadagnare il più possibile, anche a costo di fare un lavoro peggiore di Yamato Video (sempre se sanno che esiste).

Perchè Yamato Video nel 90% dei casi i sottotitoli fedeli te li mette e comunque è DAVVERO squattrinata.

Lucky Red non te li mette mai (quelli che si hanno sono merito di Shito, che lo fa pure di sua sponte senza che glielo chieda nessuno a sentire lui) pur avendo i soldi per riguardare effettivamente la lavorazione.

 

Sono pezzenti della peggior specie.

Edited by Fencer
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Lucky Red non te li mette mai (quelli che si hanno sono merito di Shito, che lo fa pure di sua sponte senza che glielo chieda nessuno a sentire lui

 

 

Questo non è esatto.

 

Fu Lucky Red a chiedermi, credo dietro suggerimento da parte di alcuni acquirenti, se mi interessasse occuparmi anche dei sottotitoli dei film che curavo.

 

La risposta è stata: certamente! :-)

 

Questo accadeva ai tempi del DVD di Totoro.

 

Da allora, a parte l'avvento del BD, grazie a una sempre crescente collaborazione da parte di esperti e appassionati e colleghi del campo -nel quale io ero un totale neofita- le cose sono andate raffinandosi parecchio. ^^

Edited by Shito
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Lucky Red non te li mette mai (quelli che si hanno sono merito di Shito, che lo fa pure di sua sponte senza che glielo chieda nessuno a sentire lui

 

 

Questo non è esatto.

 

Fu Lucky Red a chiedermi, credo dietro suggerimento da parte di alcuni acquirenti, se mi interessasse occuparmi anche dei sottotitoli dei film che curavo.

 

La risposta è stata: certamente! :-)

 

Questo accadeva ai tempi del DVD di Totoro.

 

Da allora, a parte l'avvento del BD, grazie a una sempre crescente collaborazione da parte di esperti e appassionati e colleghi del campo -nel quale io ero un totale neofita- le cose sono andate raffinandosi parecchio. ^^

 

 

Capito.

Con tutti gli interventi sulla tua lavorazione dei sottotitoli diversa da quella che facevano di solito in Lucky Red e in altre ditte non dedite all'animazione giapponese (mi ricordo l'intervento sulla differenza di stacco della battuta sottotitolata nei sub per non udenti e quelli per udenti, che cambiava a livello visivo e livello audio, così come ricordo il fatto che avessi spinto per una traccia solo cartelli per Totoro, poi ottenuta e di nuovo da te curata, in altri casi poi aver spinto per canzoni solo sottitolate in quanto non ricordo cosa, dovrei andare a cercare) che di solito fanno che sbattere sul dvd\BR l'audio ti fossi offerto personalmente per curare quei sub.

Devo aver assunto male.

Non che il discorso cambi granchè, in realtà credo non cambi per niente. Niente Shito e niente input altrui = niente sottotitoli revisionati per correggere eventuali magagne dell'audio.

Un po' come succede per tutti gli altri lavori fino all'estremo di certa roba.

Edited by Fencer
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E' che io sono una persona molto invadente. Dico professionalmente parlando.

 

Se mi affidi un lavoro, mi impegnerò al massimo ma comincerò a caratterizzarlo con la mia visione delle cose.

 

Per esempio, nei film Ghibli, ci siamo canonizzati su tre stream di sub per ogni film:

 

- solo cartelli e canzoni (forzato, ovvero parte di default col film in italiano)

- dialoghi (include anche cartelli e canzoni) per vedere il film in lingua originale

- dialoghi arricchiti (include anche cartelli e canzoni) per seguire il film da parte dei non udenti

 

Si è molto insistito affinché fosse comunque possibile vedere il film senza NESSUN stream di sub attivo. Questo è molto utile, perché permette di realizzare una titolazione dei cartelli assai completa, nella coscienza che si può comunque disabilitare per godere delle immagini del film senza alcun intralcio sovraimposto.

 

Poi, e questa è stata proprio una mia fissa, ho spinto affinché come 'bonus' fosse incluso, in ogni film, una traduzione completa dei credits ufficiali di chiusura (staff roll), che ci sforziamo di ricreare nella maniera più simile possibile all'originale (come formattazione).

 

La mia invadenza è che penso sempre a "cosa sia giusto fare" partendo più o meno da zero. Ricordo ai tempi di Dynamic Italia, quando mi fecero curare il primo volume di Kodomo no Omocha, iniziai a impormi su tutto, dal titolo all'ordine degli elementi in costa. ^^;

 

Per Evangelion non ne parliamo neanche.

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Shito per gli Yamada titolo del film e "capitoli" tradotti sono lavorazioni italiane o si è fatti mandare roba dal Giappone? 

comunque interessante che permium abbia dedicato un contenitore ("la serata incantata") con anche uno specialino (fatto un po male, ma è già tanto che sia stato fatto) di introduzione al film, oggi per gli yamada clip di 10 minuti con intervista a Francesco Rak che parla di Myazaki.

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Sono lavorazioni italiane.

 

Ma nel BD (e DVD) ci sono gli originali sottotitolati. ^^

 

Yamada%20Capitolo.png

 

Questo perché 1) come dicevo per l'home-video deaidero il master originale giapponese 'puro' e disponibile al pubblico disabilitando tutti i sub e 2) le scritture giapponesi sono opera di Ishii Hisachi, l'autore del manga originale, che scrisse questi titoli dietro richiesta di Miyazaki.

 

Chi è Francesxo Rak?

 

Gli haiku, invece:

 

Yamada%20Haiku.png

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ok, è che sulla versione tv non erano presenti i titoli in giapponese e la cosa mi sembrava strana,

 

ho fatto confusione, non è Francesco.. è Alessandro Rak... il regista de "L'arte della felicità" (Miglior Film di Animazione - European Film Awards 2013) ed è questo qui: http://www.wired.it/play/cinema/2014/12/17/larte-felicita-leccezione-conferma-regola/

se riesco dopo lunedì vedo se riesco a recuperare qualche speciale 

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purtroppo soloi primi 15 minuti, ero a cena da amici che hanno ms premium.

comunque anche se è decisamente troppo poco il tempo per fare considerazioni sul film, mi sembrava davvero molto divertente (la scena in cui la madre decide di fare anche il curry)

poi io stile è davvero bello, tutto minimale così ma davvero super espressivo.

lunedì vedo se lo hanno già messo su infinity altrimenti mi aspetto il bd per riprenderlo!

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Lavorando allo special del film, che sarà presente nel nuovo Blu-Ray, sono rimasto davvero colpito dalla lucidità della speculazione psicologica e sociologica di Takahata Isao.

 

Essenzialmente, l'idea di Takahata -che comincia criticando Mononoke Hime- è che tutto il "fantastico" sia male. Questo perché, secondo Takahata, il 'fantastico" tratta in genere di grandi temi, di nobili temi quali l'amicizia, l'onore, l'amore e la giustizia, ma lo fa in una maniera assai idealizzata, irrealistica, e per questo non costituisce "un buon addestramento visivo per la vita reale" (sic.) Il regista parla quindi di questa dinamica per cui, alimentati dal fantasy, le persone soprattutto giovani alimentano delle attese irrealistiche nei confronti della vita, "irrigidendosi" (sic) in una sorta di "serietà soggettiva" (sic). Ovvero, le persone sviluppano un superego intransigente ( <- questa è un'espressione mia). In questo modo, si innesca la dinamica del "mukatsuku", ovvero del rifiuto, dello schifarsi in modo riluttante dinanzi alle realtà che "non si accettano". E Takahata sostiene che poiché quella è una dinamica individuale, che non prevede un dialogo con la controparte (che, appunto, si rifiuta e e schifa), la gestione del tutto è prettamente introiettiva, individuale. Così finisce le persone gestiscono silentemente il proprio livello di 'rifiuto', finché non ce la fanno più a gestirlo e "si spezzano" (sic).

 

Ora, a parte che questo è chiaramente il contenuto di tutti i film di Takahata, insieme a un'apologia della 'semplice tolleranza, accomodamento sociale', se penso alla psicologia dell'otaku e dell'otakuzoku, ma anche ai problemi della mentalità hikikomori, o comunque delle cosiddette malattie dello "spettro dell'autismo", direi che la speculazione di Takahata è pressoché perfetta.

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  • 2 weeks later...

Verificato: lo story board non mi parte sul panasonic, mentre l'LG non ha problemi.

L'unica cosa che non capisco è se è possibile ingrandire la finestra dello story board e mettere nella finestrella il film.

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Si. Il problema è che oltre la grana secondo me c'è anche molto rumore video; inoltre qualche volta l'immagine tende a sfocarsi. Farò il confronto con qualche scena usando il BR della versione inglese per capire se erano problemi in origine o se la LR ha svaccato.

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  • 2 weeks later...

Dovrebbe essere uscito anche "la ricompensa del gatto".

Apriorismo: cosa avranno cannato questa volta? :paura:

 

(non ho ancora letto nulla in proposito ma ho il dente avvelenato per Marnie e SOPRATTUTTO per Nausicaa, che non intendo acquistare, almeno per ora...)

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Io ho visto il BD ieri. Qualche giorno prima avevo visto il BD di Pioggia di Ricordi.

 

Insieme a Ponpoko e alla Storia della Principessa Splendente sono senz'altro (per me) i film più belli dello Studio Ghibli. :-)

 

Credo che gli Yamada siano il doppiaggio che mi è venuto meglio forse in assoluto, insieme alla Principessa Splendente.

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