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Ghost in the Shell: Stand Alone Complex


Superfresko

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si è un vecchio film.......alla finfine è questione di budget....

questa serie tv ovviamente non puo avere soldi come un film pertanto devono trovare un compromesso tra investimento e qualità...

per esempio a me è piaciuto molto throll hunters e 3 below etcetc... li la cgi addirittura migliorava di molto il prodotto permettendo di creare non solo personaggi ma sopratutto mondi e sfondi bellissimi.....

vediamo qui cosa faranno ma aspetto troppo bambinesco del maggiore già me lo fa partire male......

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18 hours ago, Terminazzo said:

 

anche dalle immagini sul sito mi sembra si tratti di un mix dove la struttura principale del corpo è in 3dcg mentre alcuni dettagli, tra i quali alcuni tratti del viso, cambiano a seconda della scena lasciando pensare che non fanno parte dello stesso modello tridimensionale ma sono elementi aggiunti in seguito e sembrano... disegnati a mano.

in ogni caso si tratta di due stili molto diversi. il gits in questione vorrebbe essere qualcosa completamente tridimensionale come il FF qui sopra; questo che hai postato è un 3D che finge di essere un 2D e proprio per questo risulta più gradevole (a me però le parrucche a moduli rigidi continuano a fare l'effetto omino playmobil).

se però è una questione di gusti, beh nulla da dire.

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Houseki no kuni rimane per me uno dei migliori anime in cgi mai fatti.....è la stessa casa che sta facendo ora beastars...

certo è che per houseki la 3d funziona perfettamente visto il manga da cui è tratto......per gits non lo so sinceramente.....

 

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  • 4 months later...

non penso che il budget sia basso o insufficiente. la resa finale dei modelli umani è strana perchè è in gran parte treddì come quella dei viddeoggiochieh ma ci sono dettagli e strutture fisiche che sono invece tipici degli anime o dei manga. a me questo mix, anche se sta facendo progressi (lentissimi, l'armonia è ben lungi dall'arrivarci e forse non ci sarà mai un punto di incontro perchè si vorrebbe dare concretezza a stilizzazioni o caricature), continua a non piacere ma considerando quello che si vede nel trailer non mi sembra un prodotto stracciato o svogliato. questo per quanto riguarda il lato visivo, senza soffermarsi sugli ambienti, gli oggetti e la loro fisica; per la storia ho già messo in conto che si rivedranno alcune delle solite scene note dai tempi del film di oshii tra una qualunquata e l'altra tipiche delle ultime produzioni. cmq a me i tizi incappucciati seri seri e tristi che magari vogliono fare la rivoluzione a colpi di hackeraggi hanno rotto.

ma boh, ai giapponesi (ma non solo) piacciono 'ste cose solo per il concetto che è robba 3D di ultima generazione e quindi wow il futuro è qui adesso e possiamo sperimentarlo in massa. poi è gits, quindi se non è un anime che si presenta innovativo anche nel comparto tecnico tradisce la sua stessa esistenza. come potrebbe non metterci i soldi una come Netflix sapendo che, anche se il prodotto in questione tra un paio d'anni non se lo ricorderà nessuno (e tanto verrà sostituito) o che non piacerà a 3/4 di chi lo vede, ha le sue belle visualizzazioni, sponsor, investitori grazie al nome del brand, merce collaterale a sostenerlo?

chissà che gits sarebbe se nei primi anni del 2000, al bivio, si fosse presa la strada full lumaca.

 

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5 hours ago, Chocozell said:

Beh, ha partecipato ad alcuni videogiochi Bandai, quindi immagino di sì. Suppongo che il problema sia il budget

Mah... quando Oshii ha fatto GITS 2.0 credo il budget non scarseggiasse, ma le scene in CGI facevano schifo lo stesso. Passino (più o meno, in genere non apprezzo queste operazioni)

quelle riguardanti sfondi e mezzi, ma Motoko in CG (e il contrasto con quella animata tradizionalmente) nun se poteva vedè! Oggi si potrebbe dire che 2.0 è oramai roba relativamente

vecchia, ma imho faceva schifo anche all'epoca.

Edited by Den-chan
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  • 1 month later...

oltre a sac 2045, da qualche mese sono disponibili due particolari volumi di gits pubblicati da star comics.

entrambi i volumi, tutto sommato di recente fattura, raccolgono storie brevi ed autonome ma oltre a differire per lo stile delle stesse si è seguita la via, presumo ovvia, di due formati differenti.

il volume global neural network, prodotto da kodansha usa, contiene 4 storie completamente a colori, scritte e disegnate da autori occidentali; di queste solo una non vede coinvolti motoko e combriccola nella vicenda (tuttavia i protagonisti presentano una curiosa somiglianza proprio con motoko e batou). i 4 racconti sono eterogenei e cercano di inserirsi nel perimetro del gits più facilmente accessibile al pubblico, ovvero quello fatto di tecnologie, ambientazioni, umori cupi e protagonisti alla ricerca di qualcosa. non c'è uniformità di stile e talvolta si vede qualche accenno al tratto di shirow, il che può piacere come no considerando che l'impostazione della tavola non è appunto quella di un manga e dunque può sortire un effetto particolare se si ha i mente l'autore originale; questo non significa che la dinamica delle azioni non abbia senso, che i dialoghi perdano di valore o che le scenette comiche non funzionino, ma semplicemente che è un modo diverso per provare a trasmettere qualcosa.
ho trovato molto interessante l'ultima storia, star gardens di fletcher e LRNZ sia per la parte grafica molto elegante (e forse la più adatta del quartetto) che per l'ammirevole tentativo di fondere, in qualche modo, le varie incarnazioni di gits (dal manga originale agli anime) mentre una prende forma la vicenda principale.
il volume è un brossurato di ottima fattura, il cui prezzo è all'incirca allineato a quello dei comics.

quindi l'altro volume, però completamente scritto e disegnato da autori giapponesi e full b/n.
gits comic tribute è un'antologia contenente storie a sè stanti delle più disparate, le quali cominciano con un serissimo e collaudato yu kinutani che racconta quando sato perse un occhio ed un braccio, prosegue con un'avventura di boichi ricca di fanservice, mistero ed azione, si fa strada con alcuni momenti di vita/missione dei vari componenti della sezione 9.
anche qui ogni autore ha il suo stile ma c'è una maggiore ricerca per riproporre in modo soggettivo lo stile di shirow oppure, in alternativa, SAC diventa il gits dal quale attingere.
ci sono due parodie; una è il maggiore neet di yu imai.
l'altra è gits di tony takezaki.
sì quello di, tra gli altri, il mai abbastanza lodato genocyber.
takezaki è l'autore, tra quelli presenti in questo volume, che più di tutti prende spunto dal gits originale e rimane in sintonia con l'opera di shirow. lo fa con una serie di storielle folli, introdotte da un'autopresentazione (se così si può chamare) nella quale descrive le sue aspettative sul live action di gits; inizialmente fa credere di aver capito che il film sia una produzione giapponese e spuntano gli sectionninengers, dei simil power rangers stereotipatissimi con dei tachikoma che si uniscono per formare un robottone, ma alla notizia che la pellicola è statiunitense ecco apparire horror e sci-fi anni 30, senza farsi mancare love&drama. il tutto con un tratto simil realistico, dopo di che iniziano le varie mini storie e anche qui è roba da fuori classe visto che l'autore imita quasi alla perfezione, come fece con il gundam di yas, il tratto di shirow, l'intestazione dei capitoli, alcune scene clou e perfino l'impostazione della tavola (è qualcosa difficile da spiegare a parole, ma è come se quelle sequenze le avesse veramente pensate shirow pur essendo demenziali).
takezaki è anche quello da apprezzare perchè, a differenza di quasi tutte le produzioni moderne basate su gits, non è il tipo che fa una storia con solo personaggi fighissimi, ingessati, corpi preconfezionati, sguardo killer ed un'aura dominatrice anche sulla comparsa sullo sfondo.

pure in questo caso il volume è di ottima fattura. formato non mignon, sovracoperta, posterino incluso, qualche lumaca e soprattutto massima leggerezza e sfogliabilità. per 12 sacchi se si è appassionati e si vuole leggere qualcosa di variegato ma a tema, ci può stare.

e dunque gits SAC20 45.

4 anni prima di blade runner 2049 lol vabè

ho visto solo i primi tre episodi dei 24 previsti (ora solo 12 disponibili) e c'è stata la crisi mondiale, la guerra ha portato a campi di povertà in luogni non pensati, e l'impero americano è sempre lì che traffica.
la sezione 9 non esiste più e del gruppetto tutti, tranne togusa e aramaki, si sono messi a fare i mercenari per tirare a campare. a loro si è unito un chris rock qualsiasi e vabbè.
per una serie di ragioni aramaki è ancora ammanicato con i servizi speciali, metre togusa oltre ad aver preso una sua strada ha divorziato ed ora si atteggia a maschio alfa.
in tutta onestà quello che mi ha colpito in positivo è che c'è un lavorone per quel che riguarda l'aspetto grafico in quanto si nota un'attenzione minuziosa per tutti i dettagli; purtroppo i limiti sono proprio quelli che ci si aspettava dopo aver visto i vari trailer ma (e spero che la situazioni cambi con il progredire degli episodi) aggiungo: personaggi stereotipati, copie sempre più fredde delle versioni precedenti, in un mondo di tecnologia fabulosa, tutti tamarri e sprezzanti.

e poi, beh, c'è l'agente smith :lolla:

Edited by Roger
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  • 1 year later...
  • 4 months later...

la seconda parte della serie mantiene alto il livello grafico su ambienti, oggetti in generale e mezzi meccanici; sotto questo aspetto non si può non ammettere che è stato fatto un lavoro davvero molto importante che soddisfa. sorte diversa per i modelli degli umani, che esteticamente sono dei burattini; in realtà anche per loro si è cercato di fare tanto dando espressioni facciali e simulando movimenti naturali, ma ci sono limiti evidenti che rovinano tutto.

quanto alla storia, è una roba stranissima. a qualcuno piaceva l'impressione che lasciano opere come death note e ha ben pensato di mettere nella storia di gits il ragazzino che ha capito tutto e vuole rivoluzionare il mondo, sembra cattivo ma in realtà ha sempre avuto ragione. tramite trucchetti narrativi vari si arriva alla conclusione che si trattava di spingere l'evoluzione dell'umanità per raggiungere un equilibrio fondato sul benessere emotivo. ci sono hackeraggi a manetta, cambi di prospettiva a ripetizione, resurrezioni e tecnociance varie. epilogo delal serie: ancora una volta si va a citare il primo volume di gits :lolla: ma sembra buttato dentro a forza.

in conclusione si salvano solo i tachikoma perchè sono simpatici e sornioni tanto da cancellare anche la propria memoria essendo anche quella una prova delle loro marachelle.

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