Jump to content

Che film avete visto oggi?


El Barto

Recommended Posts

Mercen4ri

Sempre se ho messo bene il 4.

Film divertente e cazzone, del livello scritto e diretto da un adolescente infoiato.

Se vi interessa vederlo, non leggete recensioni in quanto la storia si regge su una cazzata cui può credere solo un 14enne che ha appena imparato l'uso alternativo dell'uccello. Pero' su sta cosa si regge il film e voi sarete lì in sala a far finta di niente aspettando il prossimo turno di mazzate. Ma spunta per forza di cose in una recensione tipo italiana, che e' tipo per la maggior parte un sunto di trama 

Il problema del film, come della serie, e' che e' nato come film cazzone interpretato da vecchie glorie cazzone.

Di queste in pratica ne restano un paio, circa.

La centralità data a Statham poi corre il rischio di farlo diventare sempre più uno spin off apocrifo di Fast and furious.

Non e' comunque un film di cui pentirsi di averlo visto specie in sala.

Ma nel complesso, specie come carisma e testosterone emesso dai personaggi, e' il più debole della serie fin'ora 

Augh.

Link to comment
Share on other sites

20 ore fa, Shuji ha scritto:

Mercen4ri

Sempre se ho messo bene il 4.

Film divertente e cazzone, del livello scritto e diretto da un adolescente infoiato.

Se vi interessa vederlo, non leggete recensioni in quanto la storia si regge su una cazzata cui può credere solo un 14enne che ha appena imparato l'uso alternativo dell'uccello. Pero' su sta cosa si regge il film e voi sarete lì in sala a far finta di niente aspettando il prossimo turno di mazzate. Ma spunta per forza di cose in una recensione tipo italiana, che e' tipo per la maggior parte un sunto di trama 

Il problema del film, come della serie, e' che e' nato come film cazzone interpretato da vecchie glorie cazzone.

Di queste in pratica ne restano un paio, circa.

La centralità data a Statham poi corre il rischio di farlo diventare sempre più uno spin off apocrifo di Fast and furious.

Non e' comunque un film di cui pentirsi di averlo visto specie in sala.

Ma nel complesso, specie come carisma e testosterone emesso dai personaggi, e' il più debole della serie fin'ora 

Augh.

Io l'ho visto ieri l'altro e mi sono pentito eccome...

I primi due film (il terzo non l'ho visto) erano cazzoni ma almeno si lasciavano guardare, avevano un certo ritmo e strappavano pure qualche risata.

Questo invece è semplicemente inguardabile: brutto, noioso, girato male; non c'è una scena che si salva e non c'è un momento di tensione...

Statham passa metà del film a sparare e accoltellare un esercito di soldati armati fino ai denti che non riescono mai, non dico a colpire, ma almeno a sfiorare il bersaglio, e spesso neanche ci provano...

Sembra di assistere ad uno sparattutto in cui il livello di difficoltà è settato su very easy.

Non è Christmas che è forte: sono i nemici che si lasciano mitragliare e sgozzare senza muovere un dito.

Gli altri mercenari sono praticamente inutili e non fanno nulla per tutto il film.

La trama anziché valorizzare i personaggi li annulla completamente.

Il film fa talmente schifo che quando muore Stallone quasi ci si crede... al fatto che abbia preferito farsi ammazzare piuttosto che recitare in questa merda di film.

Link to comment
Share on other sites

Concedetemi un piccolo OT ignorante.

Pensavo che ormai si fossero quasi estinti in ambito cinematografico italiano i cosiddetti circuiti di seconda, terza visione e che in ogni caso questi fossero legati a cinema in zone periferiche; ma mi accorgo che non è così e pure i cinema in zone centrali sembrano sacrificati rispetto a quelli di catena. Sarei interessato a vedere p.es. Asteroid City -- non perché io ne sappia qualcosa, sia mai :beg:, ma perché mi incuriosisce l'estetica e qualche vaga notiziuola che ne ho orecchiato -- eppure la prima proiezione nel cinema centrale (non strettamente di "circuito", ma non direi nemmeno "d'essai") sarà una decina di giorni dopo l'uscita italiana, e forse il cinema "di piccolo circuito" fuori città non anticiperà di molto.

Edited by Anonimo (*lui*)
Link to comment
Share on other sites

Ieri ho visto per la prima volta al cinema L'Esorcista, nella sua edizione in 4k realizzata per il suo 50° anniversario.

L'avevo visto tempo addietro sul computer di casa, e già lo consideravo un capolavoro, ma rivederlo sul grande schermo di un cinema mi ha lasciato senza parole, e l'ho ritrovato ancora più bello di come lo ricordavo.

Perfetto in ogni sua scena, sia dal punto di vista estetico che da quello narrativo e recitativo, è un'autentica opera d'arte, un capolavoro immortale non solo del cinema horror ma del cinema tutto.

 

Link to comment
Share on other sites

THE CREATOR

pare il genio italico non abbia trovato un titolo italiano 

Premessa.

Questa credo sia una delle più belle realizzazioni in quanto a design, praticamente di tutto, degli ultimi anni.

Spero che possa vincere qualche oscar perché e' tutto letteralmente magnifico.

 

Forse avete intuito che la cosa finisce qui.

 

Questo film e' il nulla sotto vuoto spinto, e c'è un motivo specifico per cui lo e', ma e' forse complicato, quindi userò invece una perifrasi allegorica.

 

Immaginate una stanza interamente bianca, con una forte luce al soffitto e una porta chiusa di lato, e al centro un tavolo con due sedie ai lati. Sulle sedie ci sono sedute due figure, a destra un uomo armato e a sinistra quello che sembra un uomo ma guardando meglio si vede che e'buon robot umanoide.

Solo uno dei due si può alzare e uscire dalla porta.

L'uomo armato non e' tanto d'accordo che esca il robot umanoide

Ad un certo punto e tra un terzo uomo dalla porta, spalancandola, e mentre ferma in qualche modo l'uomo armato, usando motivazioni e sentimenti più che umani, i quali sono anche i tratti espressivi del robot, fa scappare questo dalla porta.

Se alla fine i comportamenti di tutti sono praticamente umani, che senso ha la contrapposizione, o ancora meglio, che senso ha che "il robot" usi  elementi propri dell'altro?

La conclusione poi in qualche modo assonante richiama conclusioni sceniche come quella di Independence day, e suona "strano".

Uno scontro in cui non vince né perde nessuno, vale la pena raccontarlo?

 

Meglio ancora che alla fine ciò che davvero resta e' l'umanità, in varie accezioni, anche se decisamente ammaccata, ma per questo non serviva impiegare tanto tempo. Una storia simile al percorso fatto da un criceto sulla ruota, se si ferma in qualunque momento ha percorso la stessa strada, salvo sbattersi di più o di meno

Link to comment
Share on other sites

12 hours ago, Shuji said:

Uno scontro in cui non vince né perde nessuno, vale la pena raccontarlo?

 

Se la risposta fosse "no", ciascun essere autocosciente della propria mortalità dovrebbe suicidarsi all'istante.

Stiamo tutti vivendo per scavare buche che sono da subito e da sempre le nostre fosse, mentre imbastiamo alibi e bugie per ingannarci che ci sia dell'altro, no?

La truffa escatologica. Una bugia bianchissima.

Link to comment
Share on other sites

19 hours ago, Shuji said:

Se alla fine i comportamenti di tutti sono praticamente umani, che senso ha la contrapposizione, o ancora meglio, che senso ha che "il robot" usi  elementi propri dell'altro?

Ah ok quelli che dicevano che Edwards è andato completamente in modalità Asimov letterario non stavano scherzando

Link to comment
Share on other sites

10 hours ago, Shito said:

Se la risposta fosse "no", ciascun essere autocosciente della propria mortalità dovrebbe suicidarsi all'istante.

Stiamo tutti vivendo per scavare buche che sono da subito e da sempre le nostre fosse, mentre imbastiamo alibi e bugie per ingannarci che ci sia dell'altro, no?

La truffa escatologica. Una bugia bianchissima.

Si ma qua non c'è neanche un accenno ad un divenire, e' un confronto tra esistenze che usano entrambe gli stessi "stilemi", non potendo esserci quindi e non solo un qualcuno che ha la meglio, essendo appunto il livello identico, non ha proprio senso ci sia uno scontro, come invece appunto c'è nel film 

Link to comment
Share on other sites

Capisco.

Nel caso del mio amato EVE no jikan, di Yoshiura, i robot erano ormai più umani degli umani, solo che i secondi non se ne rendevano conto, salvo imparare una lezione.

C'era quindi una dinamica di crescita, chiasmica volendo, ma con molta riflessione.

E non c'era neppure nessuno scontro.

Link to comment
Share on other sites

Mi è capitato quasi per caso di vederlo. Premetto che non sono particolarmente ferrato col cinema, quindi non sono capace di metterlo a paragone con molti film horror degli ultimi anni. Non sono nemmeno capace di dire quali sono le varie direzioni che il genere horror ha preso in questi ultimi anni.

Ad ogni modo, ho letto e sentito moltissimi pareri positivi su questo film da parte di persone che di cinema ne sanno a pacchi, e proprio non me ne capacito. Nel senso, o veramente non esce più nulla di bello (per quanto riguarda l'horror), oppure non so a che pensare. A me pare di capire che molti stiano giudicando un film in toto basandosi solo sul fatto che la messa in scena dell'horror in quanto tale sia notevole. Quando è così non ci metto neanche più di tanto il becco perché appunto non ne so granché, ma quando sento dire che è un film che descrive molto bene cose come l'amicizia, il comportamento di una generazione e gli si inizia pure a dare un valore contenutistico anche no. Pure l'elemento di superstizione non è granché, nel senso che quell'aspetto in sé non viene scavato nel profondo, la "paura" viene generata solo dalle immagini spietate e grottesche. E poi boh questa iper drammatizzazione a una certa inizia a risultare ridicola anche agli occhi di chi manco pensa a cosa sta guardando, fosse anche una cosa tipica del genere non avrebbe senso se portata a questi livelli perché da horror diventa comico.

 

 

Link to comment
Share on other sites

Non c'entra niente

E' l'estrema relazionalità nel dialogo con lo spettatore tra evento e insight dei personaggi che crea quella cattiveria di rappresentazione che non rende incredibilmente mai gratuita anche la scena più violenta o gore.

Ad es quando il regazzetto inizia a sbattere la testa, nel prosieguo viene ampiamente prima detto e poi mostrato il perché lo fa, te sei lì che capisci perché lo fa, e non solo capisci in qualche modo le sue azioni ma anche quelle di chi gli sta intorno.

Questo crea un contesto disturbante, questo e non solo questo contribuisce a creare una forte tensione lungo l'arco della storia.

Chi racconta ti narra una storia immersa nella consapevolezza di un contesto assurdo e nel contempo perfettamente consequenziale.

Esempio esterno, quello che inquieta in Jason Voorhees non e' l'atto in sé che compie ma il contesto che, ben delineato, crea aspettative e stimola l'immaginazione dello spettatore al come verrà compiuto nel dare ogni possibile input sensoriale contestuale. Ma con Jason stai osservando dall'esterno, in questo caso no, quanto a schermo non solo arriva ad essere plausibile, ma lo condividi pure, in quel contesto.

Questo in questo film arriva tanto per provocare, anche quasi a fare sentire gli odori della rappresentazione.

E' quasi un passo al di sopra della tensione generata in quel caso da sola aspettativa psicologica, con Ari Aster di Hereditary, ma lì alla fine svacca, qua no e senza una spiegazione di qualche tipo, si concede anche il lusso di un finale circolare non gratuito, ma che invece Spiega ulteriormente la situazione.

E' una gran scrittura.

Se pero'non piace il genere e come dice nel film non "lasci entrare" e blindi la consapevolezza al rifiutare come esterna la rappresentazione dell'orrore e questo lo et davvero, in pratica stai andando "in protezione" oppure banalmente per te non funziona.

E se non ti piace il genere questo e' un film che non ti puo' piacere.

In pratica devi essere uno di quelli sullo schermo che osservano più volte l famoso fatto.

Senza, le scene in sé non sono granché sufficienti da sole a garantire interesse.

 

 

Link to comment
Share on other sites

Serve in pratica che ti fai una delle prime domande create nel film 

Se incontri un animale sofferente per strada, lo stiri con la macchina ( come insisteva poi chi è fenomenale nella storia) o lo sorpasso perché tanto verranno altre automobili?

Ma soprattutto, perché non fai la cosa più giusta e telefoni a qualcuno come una protezione animali?

Pensa a quella scena, a chi c'era in auto, e il resto della storia. E'un foreshadowing di classe, in quanto non solo unicamente richiamo futuro, ma anche critica sociale di per sé 

 

Edit; e per quanto riguarda la questione sociale o giovanile, sai benissimo che data la social deviance diffusa, se esistesse davvero quell'oggetto, questo sarebbe un Documentario.

Link to comment
Share on other sites

20 hours ago, Shuji said:

Se incontri un animale sofferente per strada, lo stiri con la macchina ( come insisteva poi chi è fenomenale nella storia) o lo sorpasso perché tanto verranno altre automobili?

 

5f4ac210a666e95d7ca75968a15c30048bacb720

Link to comment
Share on other sites

Asteroid 

Chi ha fatto il colore trading di questo film è un genio del male; aumentare il piedistallo del rosso, quindi incrementandone la saturazione complessiva, porta ad avere in prima istanza i bianchi meno bianchi e gli altri colori più accesi. questo porta ada curiosa e diffusa palette di colori più pastello. Alla lontana fa sembrare i colori più contrastati di quello che sono, come ad esempio su Barbie.

Fare questo senza fottere l'incarnato non e' per niente semplice.

La regia deliziosa si basa su pan reveal orizzontali, trasformando la visione quasi uno sfogliare un album con scene in luogo della staticità di vario tipo della bidimensionalità di un albo che si dipana in orizzontale.

Si, certo, c'è hotel Budapest, c'è la verve di French dispatch, ma non la estremizza.

Davvero un bel film, se volete sapere di che parla, cercate una delle cartelle stampa messe in circolazione.

Link to comment
Share on other sites

Visto ieri (venerdì) sera alla mia prima esperienza con il cinema di Wes Anderson. Chiaramente sono rimasto con le ignorantissime sensazioni di essermi perso qualcosa del significato e soprattutto che, per quanto si tenda a pensare il contrario, la stilizzazione postmoderna (?) è alquanto espressiva.

(Nessun cinema ha pensato di introdurre uno sconto per visioni successive dello stesso film, ovviamente presentando il biglietto della precedente visione? :lolla:)

Link to comment
Share on other sites

visto equalizer 3. buon film, anche se ho avuto qualche difficoltà a comprendere vari dialoghi...

il protagonista della serie, il sempre ottimo denzel washington, interpreta robert mccall ed è un pensionato un po' particolare; ha le sue manie, i suoi traumi, i suoi metodi ed una certa routine quando fa qualunque cosa perchè intenzionato a non lasciare alcuna traccia di sè. mccall, prima di ritirarsi dal mondo del lavoro, era un marine passato alla dia; adesso fa il vigilante contraddicendosi per lo spirito di buon samaritano dai metodi spietati quando non c'è altra via per accordarsi. in definitiva è una macchina da guerra calcolatrice, determinata ed implacabile ma non per questo è soggetto freddo.

fatte le dovute presentazioni, la storia del terzo capitolo è inizialmente ambientata in sicilia e a breve giro si sposta a napoli. è una storia di mafia, cosche locali in espansione che terrorizzano la popolazione, bravi cittadini onesti ed oppressi, un medico di base che è un punto di riferimento per tutti, un giovane poliziotto e la sua famigliola, e talvolta un prete.

in pratica mccall è il don matteo che abbiamo sempre sognato, e il setting del film in fin dei conti è proprio quello di una tipica produzione italiana generica dove improvvisamente in mezzo alla fogna appare l'eroe indiscusso del popolo che mancava, e come tale viene acclamato. se riesce difficile accostare don matteo a mccall, beh passiamo a kenshiro che arriva al villaggio oppresso dal villanzone di turno e il villanzone di turno, persi tutti i suoi minion, si rivela essere un fregno che si credeva onnipotente piuttosto che il boss di fine livello (ma ci si prova un certo gusto nel constatare la sua effettiva piccolezza, seppure in contrasto alle aspettative, per il metodo di eliminazione).

data la ristrettezza del contesto, è implicito che il protagonista non instauri un numero considerevole di legami con altri individui. ma non c'è problema, perchè una delle prerogative di mccall è quella di starsene molto per i fatti suoi.

la narrazione del film è lineare, segue i principi di causa ed effetto in tutto e con chiarezza, e svela alcune sue ragioni solo al momento opportuno per non essere monotono.

bello, anche se appunto sembra molto una produzione italiana (anche per le musiche) con però soldi ben spesi. ok c'è una differenza sostanziale con le tipiche storie nostrane di mafiosi, e cioè i cattivi sono proprio cattivi e non spunta il ciovane mafiosetto dal qore d'oro.

gli attori italiani recitano in italiano, o meglio la lingua è proprio quella del sud ed è qui che ho dovuto attivare i sottotitoli :lolla:

spero in un sequel dove riciccia fuori bill pullman.

Link to comment
Share on other sites

Visto pure io l'equalizzatore 3, non male, bella violenza.

Non ho nessunissima memoria degli altri 2, sembra giusto un film random di giustiziere che salva il paesino vecchia maniera.

4 hours ago, Shuji said:

Uhm da quanto leggevo non credo ci sarà un quarto, perlomeno nel futuro più prossimo.

Denzel non ha più l'età, nel fare a botte è ormai improponibile.

Edited by Tufio
Link to comment
Share on other sites

14 hours ago, Tufio said:

Sbaglio o c'è una caterva di film girati in italia?

 

(rispondo qui perchè è una cosa generica che in effetti aveva fatto pensare anche me)

fast X

Mission impossible

equalizer 3

indy

assassinio a venezia

l'esorcista del papa

 

tranne assassinio a venezia, questi sono quelli di quest'anno che ho visto e che hanno almeno una location in italia. in effetti sono tanti e ce ne saranno sicuramente altri lol

probabilente succede anche perchè alcuni studi condividono il set durante la produzione e dunque a 'sto giro è andata così.

almeno non ci becchiamo sempre londra...

Link to comment
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now
  • Recently Browsing   0 members

    No registered users viewing this page.

×
×
  • Create New...

Important Information

By using this site, you agree to our Terms of Use.