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Mononoke Hime, aka: "razzolare come si predica"


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Beh, dopo quasi quindici anni dalla prima edizione italiana di Mononoke Hime, ho infine sciolto la riserva di un voto che feci appunto tre lustri or sono: NON AVREI VISTO quell'edizione fasulla.


Ovviamente, nel 2000, quando vedere un film di Miyazaki Hayao nei cinema italiani era tipo un sogno che diveniva realtà, proprio per me si trattò di una rinuncia non da poco. Ma capitemi, ero giovane e ardente. In un modo, in un moto di infantilità pura non solo mi impedii di andare a vedere il film, ma tipo mandai al diavolo tutti coloro che, pur dicendosi "appassionati", non avessero fatto altrettanto. Ero del tutto intollerante della tolleranza. Lasciai sdegnosamente tutto un newsgroup (allora non c'erano i forum, c'era ancora usenet) inveendo contro tutto e tutti, modello bambino che se ne va dal campetto - e pure senza pallone. XD

C'è da dire che almeno non volevo essere pregato di restare, non me ne importava proprio nulla.

Beh, oggi, seriamente, so che la mia reazione fu sinanco TROPPO POCO.

Perché, davvero:

Versione corretta:

SAN Aspettate! È una preda mia!/ Ma a te, hanno sparato…? Stai morendo?

ASHITAKA (VERSI)

SAN Perché ti sei messo a intralciarmi…? Rispondi prima di morire!

ASHITAKA Non volevo lasciare… che tu morissi.

SAN E chi ha paura, di morire…? Se è per scacciare gli umani, della vita non m’importa!

ASHITAKA Lo so… dalla prima volta che t'incontrai…!

SAN Col tuo indebito intralciare, a fare una morte vana sarai tu, piuttosto!

ASHITAKA (FIATI)

SAN Ti squarcerò quella gola, così che a sputar ciance non potrai metterti mai più!

ASHITAKA Vivi…!

SAN Ancora hai da dire…? Non accetto istruzioni dagli umani!

ASHITAKA Tu sei… splendida.


SAN (REAZ)(FIATO)




Versione fasulla:

SAN No, aspetta! Lascialo, è mio!/ La tua gente ti ha sparato... non sarai morto!

ASHITAKA (VERSI)

SAN Non dovevi imperdirmi di ucciderla! Perché lo hai fatto?

ASHITAKA Perché poi loro... avrebbero ucciso te.

SAN Non avrei paura di morire... se servisse a liberare la foresta dagli umani!

ASHITAKA Questo l'ho capito appena ti ho vista...

SAN Ma la pagherai, morirai per aver salvato quella donna!

ASHITAKA (FIATI)

SAN Quella donna è malvagia, e nessuno potrà impedirmi di ucciderla!

ASHITAKA Ti trovo...

SAN Chiudi la bocca, non mi interessa quello che dici!

ASHITAKA ...bellissima, Mononoke.


SAN (REAZ)(FIATO)

---


Tutto il film è a questo livello di invenzione. -.-
 
Però diamine, dopo quindici anni ho raddrizzato questo torto con le mie proprie mani.
 
Come da titolo del topic. ^^
 
Auspicabilmente, ci saranno nuovi ragazzini e ragazzine che la versione fasulla/inventata non la sentiranno mai.
Edited by Shito
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Ho mai detto che ho venduto il dvd originale della  versione fasulla  a 50 euro ?

Cosa mai penserà Shito di chi ha comprato codesto dvd a cifre simili ?

Ma poi, detto tra noi, hanno fatto bene tutti quelli che all' epoca si sono comprati la versione fasulla di Mononoke, ( che vendette tanto,  era tra i primi 10 dvd italiani  più venduti dell' epoca, mi pare fosse 5° mentre Atlantis della Disney era terzo giusto per far capire), perché ha creato tra gli addetti ai lavori l'equazione Miyazaki = $$$ , senza non avremmo  visto tutto quello dopo ( che però, nel caso di Disney , gran parte di quel poco è rimasto pure inedito ).

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SAN Col tuo indebito intralciare, a fare una morte vana sarai tu, piuttosto!

...personalmente, mi tengo stretto stretto il dvd della versione fasulla...

 

cmq, relevant to this topic:

 

Edited by Kiavik
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LOL. XD

 

In effetti 'ti trovo...' è proprio una buona resa per 'ikiro!' (vivi!).

 

Sei proprio uno che va dritto al contenuto, eh?

 

Bravo! :D

Shito, non è una questione di cosa sia giusto o cosa sbagliato, è una questione di male minore XD

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Appunto sei uno che da proprio valore alle cose importanti, eh?

 

Tipo: chi se ne importa se dicono tutte cose inventate, l'importante è che suonino meglio a me.

 

Bravo! XD

 

5551885714_57f07125f1_z.jpg

 

Ma almeno ti sei reso conto che nel dialogo italiano fasullo lei si arrabbia perché dice che Ashitaka "ha salvato quella donna (Eboshi)", mentre invece Ashitaka ha salvato LEI (San), ed è proprio questo che la fa arrabbiare? XD

Edited by Shito
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Credo che fosse un'invenzione all'italiana su un'invenzione all'americana.

 

Tipo tuttoacaso^2.

 

La cosa buffa, o triste, o entrambe, è che tutti quanti (?) citano sempre il finale cambiato - il famoso "questa volta la natura ha vinto!", laddove non ha vinto un cavolo e la battuta dice "non puoi battere gli stupidi", ma in effetti tutto il copione, proprio tutto tutto, è al medesimo livello di invenzione/stravolgimento. E anche le caratterizzazioni. Tutto. Tipo San che amorevoleve dice a Yakkul, togliendoli le briglie "va' dove ti pare, e vivi come ti pare' - diventato lei con tono arrabbisato che dice "vattene, sei libero ora!". Per me è al tempo stesso atroce e strabiliante notare come tutto, tutto fosse stato ridotto a una macchietta. Ogni personaggi. Il modo in cui viene letta ogni singola battuta. Tutto.

Edited by Shito
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Appunto sei uno che da proprio valore alle cose importanti, eh?

 

Tipo: chi se ne importa se dicono tutte cose inventate, l'importante è che suonino meglio a me.

 

Beh Shito, anche quelle che hai scritto tu hanno un certo grado di invenzione, eh XD

Edited by Kiavik
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No, sono traduzioni molto molto molto precise di quello che viene detto in giapponese. Parola per parola.

 

Per esempio, per citare quella che tu hai preso a esempio:

 

"yokei-na jama wo shite, mudaji ni suru no ha omae no hou da!"

Edited by Shito
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No, sono traduzioni molto molto molto precise di quello che viene detto in giapponese. Parola per parola.

 

Non lo metto in dubbio :)

Io mi riferivo al tono e al lessico utilizzati nelle tue frasi; dubito fortemente che nell'originale i personaggi parlassero come in un romanzo settecentesco.

Questa io la considero pura invenzione in fase di adattamento, un errore pari se non peggiore a quanto fatto da buena vista con la traduzione, per quanto mi riguarda.

La frase che mi hai riportato è in giapponese moderno, ed è anche molto diretta, andrebbe tradotta più o meno come "Se continui a metterti in mezzo quando non dovresti, sarai tu a morire inutilmente".

È tanto difficile far parlare normalmente i personaggi di un cartone animato rivolto ai bambini, Shito? Eh?

 

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Kiavik, sicuramente ci sono alternative anche a come l'ha messa Shito (per dire, si potrebbe usare anche il gerundio per quella forma in "te", quindi "intralciandomi indebitamente" -o altro avverbio equivalente che possa rendere meno cacofonica la frase- ), ma quello che scrivi tu aggiunge elementi e forme non presenti; non c'è nessuna forma tara, ba o altro che esprime il condizionale "se";

non c'è nessuna forma grammaticale che esprime il "continuare"; "quando ecc.." è una subordinata non presente che vai a mettere al posto di un più semplice aggettivo, inoltre perdi l'enfasi che c'è nel "omae no hou".

Se quella di Shito può non piacere, la tua è tutta sbagliata/inventata.

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No, sono traduzioni molto molto molto precise di quello che viene detto in giapponese. Parola per parola.

 

Non lo metto in dubbio :)

Io mi riferivo al tono e al lessico utilizzati nelle tue frasi; dubito fortemente che nell'originale i personaggi parlassero come in un romanzo settecentesco.

 

 

E dubiti male.

 

A parte che non trovo lessico settecentesco nella frase citata, questo è un film ambientato nel 1600, a cui l'autore ha dato intenzionalmente un lessico spesso anticheggiante. I 'sonata' in luogo di 'anata' e le forme verbali infinite negative in -zu si sprecano.

 

Domanda: in base a cosa 'dubiti fortemente'?

 

In base a una tua pia idea basata sul NULLA, o cosa?

 

Per tua informazione, il modello dichiarato per Eboshi è la moglie di Macbeth (da cui persino il casting di Tanaka Yuuko, in Giappone). Il modello per Okkotonushi è Re Lear. :-)

 

I personaggi di questo 'cartone animato' NON parlando normalmente IN GIAPPONESE.

 

Lamentati col signor Miyazaki Hayao, che ha intriso il testo di riferimenti storici, buddhisti storici, e quant'altro.

 

Pensa che al citare della 'kunikuzushi' (soprannome di un cannone storico, dico un singolo e preciso cannone, che finì dal Portogallo in mano a Otomo Sorin), persino l'interprete giapponese, appunto Tanaka Yuuko, non la conosceva. Oppure vogliamo parlare del kanji di 'shika' pronunciato come 'shishi' (antico), intenso con significato antico? Persino il termine 'mononoke' è giapponese tutt'altro che corrente, figura nella letteratura classica. Oggi si direbbe 'yuurei', o similari. O dei lemmi inventati di sana pianta da Miyasan stesso? Tipo: jibarashi. O tutta la storia della "karakasa no shishouren", e tante altre cose. Persino i "cani selvatici" (yamainu) così detti perché nel 1600 la tassonomia giapponese ancora non conosceva gli 'ookami' (lupi)?

 

Davvero Kiavik, ma di cosa parli? Su cosa fondi le tue illazioni?

 

"Se continui a metterti in mezzo quando non dovresti, sarai tu a morire inutilmente".

 

Ma cosa stai dicendo?

 

San si riferisce a una cosa GIA' ACCADUTA.

 

Ovvero, al fatto che quando San stava attacando Eboshi e il tatara-ba, Ashitaka si è intromesso, intralciandola, e per di più PREDICANDO "misumisu shinuna!" (non morire inultimente!).

 

E quindi San gli dice, a posteriori, che col suo indebito intralciare (yokei-na muda ni shite) a fare una morte inutile (mudaji ni suru) sarà piuttosto lui (omae no hou da).

 

La frase che hai scritto tu non significa nulla nella scena e nel film. Fatti un favore, fallo a tutti: smetti di sparare cavolate a random, davvero. :D

 

Taro: non è una modale, è una causale per mezzo. :-)

 

È tanto difficile far parlare normalmente i personaggi di un cartone animato rivolto ai bambini, Shito? Eh?

 

 

 

Ah, dimenticavo:

 

nella parole DI MIYAZAKI HAYAO:

 

"Questo non è un film per bambini. Non è necessario che i bambini lo vedano".

 

Sic.

 

Ti prego, se devi parlare con me di queste cose, documentati almeno un po'. Sennò è troppo patetico. ^^;

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Kiavik, sicuramente ci sono alternative anche a come l'ha messa Shito (per dire, si potrebbe usare anche il gerundio per quella forma in "te", quindi "intralciandomi indebitamente" -o altro avverbio equivalente che possa rendere meno cacofonica la frase- ), ma quello che scrivi tu aggiunge elementi e forme non presenti; non c'è nessuna forma tara, ba o altro che esprime il condizionale "se";

non c'è nessuna forma grammaticale che esprime il "continuare"; "quando ecc.." è una subordinata non presente che vai a mettere al posto di un più semplice aggettivo, inoltre perdi l'enfasi che c'è nel "omae no hou".

Se quella di Shito può non piacere, la tua è tutta sbagliata/inventata.

Ci avrei giurato che qualcuno avrebbe rotto le balle con la forma continuativa che non era in -tara o in -ba XD

 

Shito, dai, lasciamo perdere. Non ho nè il tempo nè la voglia di andare a fare la punta al cazzo al giapponese e alle ispirazioni di Hayao Miyazaki. Il film non lo vedo da dieci anni, non mi ricordo neanche di che scena si sta parlando. Il mio era solo un esempio per farti capire dove stai sbagliando, che poi è una cosa che anche il più scarso dei traduttori sa perfettamente, perché è la regola numero uno: TRADURRE ALLA LETTERA È UN ERRORE.

In Italiano esistono parole e giri di parole che servono a veicolare uno stesso concetto, spesso più utilizzati delle parole adeguate, per una semplice questione di comodità e di linguaggio comune. Quando uno traduce dovrebbe adottare lo stesso registro, non fare una traduzione 1:1, soprattutto quando si va ad adattare i dialoghi di un film. Perché magari saranno precisi quanto vuoi, ma suonano una merda indicibile alle orecchie dell'ascoltatore, cosa che andrebbe evitata tanto quanto gli errori di traduzione stessi. Secondo il tuo modo di tradurre, per scrivere che uno "ci lascia le penne" dovrai aspettare di trovare 羽根を残すnel testo originale. Ti pare normale?  :giggle: 

 

Poi oh, se ti ci fai i pipponi e pensi "oh ma com'è ben tradotto!" "Sinanco meco me ne compiaccio!" sono cavoli tuoi e delle tue coppe di vino da degustazione.

Io dico solo che se qualcuno nella vita usa "indebito intralcio" senza che stia parlando di un verbale per aver ostacolato un corteo, beh quella persona ha dei problemi.

 

Parere personale  :har: 

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Smettila di dire idiozie. Stai facendo illazioni basate sul nulla, ovvero sulla totale TRAVISAZIONE dei

 

-contenuti del film

-stile dichiarato dall'autore

-target dichiarato dell'autore

-della lingua e della traduzione

 

pertanto, il tuo "parere personale", oltre che "personale", è idiota e non vale nulla.

Obiettivamente. Questo non è un mio parere personale. E' un dato di fatto dimostrato.

Perché tu dici obiettive idiozie e non sai di cosa parli, qui. Almeno fino ad adesso.

 

Muovi critiche campate sul nulla e campate sulla presunzione di fatti che non esistono.

 

Tutto il tuo discorso è solo un'accozzaglia di frasi fatte e apriorisitiche che non ha alcun valore obiettivo.

 

E no, non traduco le frasi idiomatiche come tu provi a esprimere nel tuo esempio inverso.

 

E non troverai nei miei dialoghi cose come "sinanco meco me ne compiaccio" (peraltro, perché *meco*?)

 

Ripeto: stai dicendo idiozie a caso.

 

Se vuoi parlare, fallo con un senso e con una ragione. Altrimenti, fai solo figure barbine. Quantomeno se provi a buttarla nel chiasso con me.

Edited by Shito
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Kiavik, sicuramente ci sono alternative anche a come l'ha messa Shito (per dire, si potrebbe usare anche il gerundio per quella forma in "te", quindi "intralciandomi indebitamente" -o altro avverbio equivalente che possa rendere meno cacofonica la frase- ), ma quello che scrivi tu aggiunge elementi e forme non presenti; non c'è nessuna forma tara, ba o altro che esprime il condizionale "se";

non c'è nessuna forma grammaticale che esprime il "continuare"; "quando ecc.." è una subordinata non presente che vai a mettere al posto di un più semplice aggettivo, inoltre perdi l'enfasi che c'è nel "omae no hou".

Se quella di Shito può non piacere, la tua è tutta sbagliata/inventata.

Ci avrei giurato che qualcuno avrebbe rotto le balle con la forma continuativa che non era in -tara o in -ba XD

 

 

Il punto è che non ci sta nè alcun tipo di forma condizionale, nè alcuna forma tipo Vmasu-tsuzukeru, per dire, quindi non si capisce in che modo vai a scrivere una frase che grammaticalmente non c'entra nulla con l'originale.

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Complimenti per la (quasi) fine lavorazione :) prima di commentare il risultato di questa seconda edizione, aspetto almeno di vedermelo al cinema! (tralasciando la parte di traduzione di cui non so assolutamente nulla, anche se è comunque interessante leggere le varie discussioni)

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Complimenti per la (quasi) fine lavorazione :) prima di commentare il risultato di questa seconda edizione, aspetto almeno di vedermelo al cinema!

 

Grazie!

 

Domani comincia il mix, ma come di consueto anche io farò la stessissima cosa che tu dici: poi ndrò a vedere il film completo al cinema.

 

Mononoke Hime è stato il film 'colossal' di Miyazaki, sicuramente il più impegnato, impegnativo e 'sontuoso'. Assolutamente intendo vederlo al cinema almeno un paio di volte. Del resto, come dicevo, ho dovuto aspettare parecchio, per poterlo fare...

 

 

(tralasciando la parte di traduzione di cui non so assolutamente nulla, anche se è comunque interessante leggere le varie discussioni)

 

Su traduzione e adattamento, qui come non mai, mi sento di garantirti al 100% la fedeltà del testo. :-)

 

Posso farlo perché nell'ambito della traduzione c'è molto di obiettivo. Se una cosa vuol dire una cosa, controllati N dizionari monolingua, c'è poco da fare: vuol dire quello. Per scrupolo si possono anche cercare frasi modello (e lo faccio, e l'ho fatto qui come non mai), ma i significati delle cose sono quelli che sono - non li si può inventare.

 

Per intenderci sul livello di precisione di questo testo, la disambiguazione di uniformità terminologica arriva sino a :

 

jikini -> a breve

moujiki -> tra breve

 

per dire che ho inteso disambiguare (con parte lessemica identica) anche quelle due espressioni così affini. :-)

 

Figurarsi tutto il resto! XD

 

Quello che invece, entro certi limiti, sarà sempre discutibile è la recitazione, la scelta delle voci.

 

Sono davvero molto soddisfatto di quanto ho potuto ottenere per questo doppiaggio, ma qui vi è una componente di soggettività ben maggiore rispetto al discorso liinguistico. E' inevitabile.

 

La cosa per me è stata importante perché nel 1998 vidi il 'the manking of' del film (si intitola: Mononoke Hime ga Koushite Umareta - ovvero: In questo modo è nato Mononoke HIme), e quello ha segnato tantissimo tutto il mio modo di lavorare. Potremmo dire che da allora, ed erano i miei primissimi tempi al doppiaggio, io ho preso a modello quel modo di lavoro piuttosto che qualsiasi cosa avessi mai visto in Italia. Da allora, chiaramente, ho rivisto il filmato infinite volte. Quindi quando sono andato a dirigire l'effettivo Mononoke Hime, sapevo a memoria cosa Miyazaki Hayao avesse detto. di persona, agli attori originali giapponesi. Per l'impostazione del personaggio e per le singole battute. O cosa avesse detto, in regia, al direttore di doppiaggio - commentando questa o quell'incisione, spiegando cosa voleva ottenere per ogni battuta.

 

E ho replicato tutto. Ovviamente, rendendo chiaro agli attori nostrani cosa fosse indicazione del regista. Tipo "Qui il regista ci fa notare che...", o "Qui il regista sottolineava che..." - la cosa è stata particolarmente sensibile con l'interprete di San, la brava Joy Saltarelli, perché lei è interessatissima a questo tipo di comprensione del personaggio.

 

Ma in totale, penso di poter dire in sincerità che con questo film il concetto di 'fedeltà all'originale' sia stato spinto a un nuovo, mai precedentemente raggiunto livello. :-)

 

Il punto è che non ci sta nè alcun tipo di forma condizionale, nè alcuna forma tipo Vmasu-tsutsukeru, per dire, quindi non si capisce in che modo vai a scrivere una frase che grammaticalmente non c'entra nulla con l'originale.

 

 

E che non c'entra nulla con la scena, con la narrazione, con quello che è successo nelle scene - per di più.

Edited by Shito
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- la cosa è stata particolarmente sensibile con l'interprete di San, la brava Joy Saltarelli, perché lei è interessatissima a questo tipo di comprensione del personaggio.

 

La Santerlli su San ???

Mhhh...  così a freddo non è che mi convinca molto, mi sembra troppo ragazzina puccettina , vedrò nel film.

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Joy ha vinto il provino (selezione fatta da Ghibli) davvero a mani basse.

 

Dici così -che ti sembra troppo dolce- perché non l'hai sentita (ed era ben più giovane) su Elsa De Sica. Ma direi che anche su Fio (e potresti averla sentita) mostrava davvero un certo 'nervo'.

 

Senza dubbi la dolcezza che dici le è stata molto utile per doppiare Kaya (il doppio ruolo giapponese è stato chiaramente da me rispettato), ma tieni presente che San è la tsundere per antonomasia. La cosa è ben riconosciuta in Giappone. XD Del resto, la prima frase che concede al povero Ashitaka è "Vattene!". C'è proprio la sua risoluzione, più avanti nel film, con il pattern classico: esplosione di rabbia, ferimento dell'altro, presa di coscienza, disperazione, ripresa di coraggio. E da lì San si comporta proprio come la donna di Ashitala, anche se come sappiamo dura poco.

 

Ma in generale, Joy è proprio il tipo di giovane attrice che empatizza molto col suo personaggio e con le sue situazioni. Infatti ci troviamo piuttosto bene a lavorare insieme. Ci sono alcuni lati di me che certe sue colleghe magari 'sopportona' che Joy sembra apprezzare: tipo dettagli sul personaggio, retroscena, cosa il personaggio pensa e perché. Quando le ho riportato quello che Miyasan disse alla Ishida, ovvero "Non pensare a San come a una ragazza. Pensala come un cane selvativo. In effetti lei vorrebbe essere un cane selvatico, che per lei rappresenta quanto di più bello ci sia, e si sente brutta. Sicuramente Moro l'avrà cresciuta ripetendole "Tu sei brutta!", in effetti è questo il tipo di madre che dev'essere stata Moro...", Joy l'ha trovato interessante. E sì che neppure la Ishida, secondo me, era riuscita a nascondere la sua faccia da "oh mio dio, questo [Miuyazaki] è scemo davvero..."

 

^^

Edited by Shito
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Dici così -che ti sembra troppo dolce- perché non l'hai sentita (ed era ben più giovane) su Elsa De Sica. Ma direi che anche su Fio (e potresti averla sentita) mostrava davvero un certo 'nervo'.

Dico così perché l'ho sempre sentita in ruoli puccettosi, come Cure Blossom o Trilly.

Su Fio non la ricordo, anche se ho visto la versione ita di Porco.

Però magari è come la Perla Liberatori, che riesce a passare dai ruoli  di ragazzina puccettosa e maschiaccio ribelle in maniera sempre convincente.

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Ovviamente citando Elsa De Sica -che è pucciosissima sì, ma anche un filino pericolosa- stavo giocando con te. :-)

Ma devo dirti che anche su quel ruolo, il primo con cui ho conosciuto Joy, fu davvero brava.

 

Quanto a Fio, anche lì Joy vinse un apposito provino scelto in Giappone direttamente da Ghibli. ^^

Edited by Shito
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Ripeto: stai dicendo idiozie a caso.

 

Visto che penso lo stesso di ciò che hai detto tu fino ad adesso (intendo dall'inizio della tua vita) direi che non ha senso proseguire questo discorso :)

 

È inutile continuare a parlare con qualcuno che continua (volutamente o meno, non lo so) a non comprendere quale sia l'argomento della discussione.

 

Divertiti pure ;)

Edited by Kiavik
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Ripeto: stai dicendo idiozie a caso.

 

Visto che penso lo stesso di ciò che hai detto tu fino ad adesso (intendo dall'inizio della tua vita) direi che non ha senso proseguire questo discorso :)

 

 

La differenza è che io motivo e dettaglio ciò che scrivo.

 

Tu, no.

 

Quindi, ancora una volta, quello che io dico in merito a te ha una motivazione.

 

Quello che dici tu in merito a me, no.

 

Il senso del mio proseguire questo dialogo è rendere sempre chiara per tutti, qualora ce ne fosse mai la necessità, questa fondamentale differenza.

 

Stai pur certo che non permetterò che le tue illazioni basate sul nulla possano anche solo lontanamente passare per altro che quello che sono: illazioni basate sul nulla, e quindi di nessun valore reale.

 

Al contrario, continuerò a rimarcare la loro totale infondatezza, e continuerò ad opporvi nozioni documentate e fondate su dati oggettivi e di valore di riferimento.

 

Ovviamwente, e ci tengo sinceramente a precisarlo, non c'è assolutamente nulla di personale nei tuoi riguardi. Sarei felice di avere un dialogo serio con te come con chiunque altro.

Edited by Shito
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