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Go Nagai 1968-1972 - Go-chan, il genio del gag manga


Chocozell

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Avrete sicuramente sentito parlare di Go Nagai, famoso in Italia per essere l’autore di molti anime robotici in voga negli anni ’80. Innumerevoli ristampe di manga di robot, robot contro altri robot, dei soliti personaggi che ritornano sotto nuove vesti, di remake dallo stile grafico sempre diverso e sempre più improbabile da anni inondano le fumetterie e le edicole.

 

Prima parte: https://magazine.pluschan.com/go-nagai-il-genio-del-gag-manga/

Seconda parte: https://magazine.pluschan.com/go-nagai-1972-devilman-e-mazinger-z/

Edited by Chocozell
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 Otoko Ippiki Gaki Taisho (Il Fulgido Capo della Banda di Monelli – 1968) di Hiroshi Motomiya, storia di un ragazzo che vuole diventare il bullo numero uno del Giappone e che sarà l’ispirazione per gli shonen da combattimento in voga dagli anni ’80 a oggi,

 

Questo è vermente interessante. Ero convinto che fosse stato ring ni kakero a fare da apripista. 

 

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intanto complimenti ad aldo. oltre a farsi un mazzo tanto nella ricerca del materiale per la costruzione dell'articolo è riuscito ad inserire moltissimi argomenti, ingiustamente spesso ignorati quando si parla di nagai, i quali oltre a spiegare l'evoluzione di un autore permettono di contestualizzarne il periodo storico e, in parte, quello culturale nel quale lavorava. ne è venuto fuori un articolo davvero importante e soprattutto unico nel suo genere.

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2 minuti fa, Roger ha scritto:

intanto complimenti ad aldo. oltre a farsi un mazzo tanto nella ricerca del materiale per la costruzione dell'articolo è riuscito ad inserire moltissimi argomenti, ingiustamente spesso ignorati quando si parla di nagai, i quali oltre a spiegare l'evoluzione di un autore permettono di contestualizzarne il periodo storico e, in parte, quello culturale nel quale lavorava. ne è venuto fuori un articolo davvero importante e soprattutto unico nel suo genere.

Condivido ogni singola parola.

Non vedo l'ora di leggere la seconda parte.

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36 minuti fa, Roger ha scritto:

intanto complimenti ad aldo. oltre a farsi un mazzo tanto nella ricerca del materiale per la costruzione dell'articolo è riuscito ad inserire moltissimi argomenti, ingiustamente spesso ignorati quando si parla di nagai, i quali oltre a spiegare l'evoluzione di un autore permettono di contestualizzarne il periodo storico e, in parte, quello culturale nel quale lavorava. ne è venuto fuori un articolo davvero importante e soprattutto unico nel suo genere.

Quoto.

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2 ore fa, ryoga ha scritto:

Questo è vermente interessante. Ero convinto che fosse stato ring ni kakero a fare da apripista. 

Rinkake ha introdotto l'effetto esagerato dei colpi. Si partiva con il pugilato normale, ma poi le tecniche hanno iniziato ad avere nomi propri con effetti scenici esagerati. Erà già Saint Seiya.

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Il 11/2/2019 Alle 13:45, Garion-Oh ha scritto:

Rinkake ha introdotto l'effetto esagerato dei colpi. Si partiva con il pugilato normale, ma poi le tecniche hanno iniziato ad avere nomi propri con effetti scenici esagerati. Erà già Saint Seiya.

Se non erro aveva anche codificato Il Torneo come struttura e tipo di arco narrativo, come in seguito Seiya codificherà\popolarizzerà La Scalata

O mi confondo con Kinnikuman?

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10 ore fa, sirtao ha scritto:

O mi confondo con Kinnikuman?

Kinnikuman è iniziato due anni dopo Rinkake, ma non so dirti chi dei due abbia iniziato prima coi tornei. In Rinkake all'inizio era boxe normale e poi sono cominciati a partire i colpi. Mentre Kinnikuman all'inizio era un supereroe che poi diventa wrestler.

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Nell'artbook RahXephon Complete (Media Factory, 2004) c'è però un'intervista a Izubuchi e Anno dove si afferma che nel manga di Nagai la prima cosa che Koji vede del Mazinger è la faccia. In animazione però il primo a usare questo schema fu Combattler V. Per questo Izubuchi dice che Eva guarda a Combattler V come RahXephon guarda a Reideen.

 

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  • 2 weeks later...

Scusate il ritardo.

On 2/18/2019 at 2:36 PM, Maximilian said:

Posso dire che avrei gradito una terza parte?

 Nel senso che mi sarebbe piaciuta una diamina anche più approfondita su "l'ultimo Nagai", "operazioni nostalgia" incluse.

In origine l'articolo doveva parlare solo di DevilMan, però è stato impossibile farlo senza descrivere brevemente ciò che è successo prima e ciò che è successo contemporaneamente (Mazinger Z). Ho scelto, anzi la necessità mi ha imposto, di soffermarmi sul periodo in cui Nagai ha veramente lasciato un segno. Tutto ciò che ha prodotto dopo il 1972 non dico che sia fuffa (anche se è possibile) ma semplicemente non ha avuto in alcun modo lo stesso impatto che hanno avuto le sue opere nei primi anni della sua carriera.

Grazie a tutti per i complimenti, c'ho dedicato una quantità di tempo assurda e non è stato per niente facile non conoscendo il giapponese. Oltre alle persone che ho già avuto modo di ringraziare alla fine dell'articolo, devo tutto anche alla recente evoluzione di Google Translate.

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Il 18/2/2019 Alle 14:17, Garion-Oh ha scritto:

Nell'artbook RahXephon Complete (Media Factory, 2004) c'è però un'intervista a Izubuchi e Anno dove si afferma che nel manga di Nagai la prima cosa che Koji vede del Mazinger è la faccia. In animazione però il primo a usare questo schema fu Combattler V. Per questo Izubuchi dice che Eva guarda a Combattler V come RahXephon guarda a Reideen.

 

Ma anche nell'anime '72 la prima cosa che vede Koji è il faccione dello Z. 

 

MaZ.JPG

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  • 3 weeks later...

Mi sembra una questione di lana caprina.

Peraltro, anche l'UnitàPrima che inciampa al primo passo mi pare fosse molto Mazinger Z, o sbaglio?

Che poi in Air e Magokoro ci fossero quintali di DevilMan è palese. Ma Sadamoto disse proprio che (DevilMan+Ideon)/2=Eva. :-)

 

 

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3 ore fa, Shito ha scritto:

Ma in quel discorso parlano di Mazinger e poi aggiungono "anche Combattler", o solo del Combattler?

Izubuchi parla solo del Combattler e Anno interviene dicendo che con Combattler si è stabilito uno standard. I personaggi vengono tutti radunati e poi viene mostrata loro la testa del robot.

Poi aggiunge che anche nel manga di Nagai la prima cosa che Koji vedeva dello Z era la testa e ne rimaneva bikkuri. Quindi aggiunge che la testa dei robot esiste per dare quell'effetto sorpresa. Poi il discorso divaga su Gowapper 5 - Godam. Il fatto che ci fosse il solito gruppo di cinque ranger, ma che il capo fosse una ragazza. Che ovviamente lui ammirava, ecc...

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Leggendo il tuo resoconto direi che parlano di un topos non così unico, che Izubuchi introduce con la scena di Combattler, cosa che Anno non nega, ma che riconduce a Mazinger.

Credo che Anno avesse in mente più Mazinger che Combattler. :-)

Anche perché in Eva a stupirsi c'è "solo Koji", nessun gruppo.

Credo che anche lì Anno abbia fatto Tomino (Gundam) + Nagai (Masinger).

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