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Psicofarmaci e disturbi psichiatrici - considerazioni


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Era appunto l'intenzione. Sull'uso del "moderno" termine "schizoide", come da "disturbo schizoide della personalità", oggi più un voga del già accantonato Asperger, ho sorriso genuinamente. :-)

Edited by Shito
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46 minuti fa, Shito ha scritto:

Era appunto l'intenzione. Sull'uso del "moderno" termine "schizoide", come da "disturbo schizoide della personalità", oggi più un voga del già accantonato Asperger, ho sorriso genuinamente. 🙂

Occhio che son due cose differenti che non c'entrano nulla l'una con l'altra: una è un disturbo della personalità, mentre l'altra una sindrome sullo spettro autistico, un disturbo dello sviluppo (e il termine non è per nulla accantonato).

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21 minutes ago, Connacht said:

Occhio che son due cose differenti che non c'entrano nulla l'una con l'altra: una è un disturbo della personalità, mentre l'altra una sindrome sullo spettro autistico, un disturbo dello sviluppo (e il termine non è per nulla accantonato).

Ho presente. Anche lo spettro dell'autismo è andato molto di moda, poi si iniziò a parlare molto del generico e blando "disturbo della personalità" per estenderne i bordi anche ai lasciti di un episodio psicotico breve, che so, magari senza causa scatenante. Ma questa "tassonomia dei disturbi e delle psicopatologie" segue molto la moda, ovvero lo spirito del tempo, ovvero la disponibilità dei farmaci che si vogliono vendere. Benzodiazepine o Inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina? Ci sono sigle fantastiche! E che nomi! C'erano anni che si prescriveva il Serenase come niente, e poi con lo Xanax han fatto canzoni, nickname e blog! :-) anzi :-(

Edited by Shito
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2 ore fa, Shito ha scritto:

Ho presente. Anche lo spettro dell'autismo è andato molto di moda, poi si iniziò a parlare molto del generico e blando "disturbo della personalità" per estenderne i bordi anche ai lasciti di un episodio psicotico breve, che so, magari senza causa scatenante. Ma questa "tassonomia dei disturbi e delle psicopatologie" segue molto la moda, ovvero lo spirito del tempo, ovvero la disponibilità dei farmaci che si vogliono vendere. Benzodiazepine o Inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina? Ci sono sigle fantastiche! E che nomi! C'erano anni che si prescriveva il Serenase come niente, e poi con lo Xanax han fatto canzoni, nickname e blog! 🙂 anzi 😞

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(più seriamente, da ragazza autistica forse dovrei precisare che per l'autismo ad alto funzionamento/Sindrome di Asperger non esistono farmaci)

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38 minutes ago, FallingLuma said:

(più seriamente, da ragazza autistica forse dovrei precisare che per l'autismo ad alto funzionamento/Sindrome di Asperger non esistono farmaci)

Oh, ora dicono così? Ero rimasto a "autismo non disfunzionale", ma forse sono differenti rese di traduzione... tipicamente queste categorie vengono dagli States, mi sa.

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Le categorie nosologiche non sono decise a tavolino da Big Pharma per venderci pillole ma sono classificazioni che nascono dall'accordo di esperti, frutto di pubblicazioni e ricerche decennali. Sono suscettibili a cambiamenti periodici in relazione al contesto societario, perché biopsicosociali sono i contesti in cui nascono le stesse psicopatologie. Non c'è nulla di cui stupirsi o trattare con sufficienza: quelle che in passato erano patologie ora non lo sono più, e viceversa.

Non c'è alcun "autismo non disfunzionale". C'è, semmai, un'ampia classificazione dell'autismo come uno spettro legato alla presenza di sintomi stereotipici, qualità delle abilità relazionali, funzioni esecutive, teoria della mente ed empatia.
Da un lato dello spettro vi sono le persone con autismo a basso funzionamento, dove le sintomatologie producono un importante livellamento verso il basso del Q.I. 
Dall'altro esistono individuo con autismo ad alto funzionamento, fino agli Asperger, dove il Q.I. appare intatto.

L'autismo non è catalogabile come patologia (non lo è la sindrome di Down, del resto) ma un disturbo dello sviluppo che causa una condizione, ad oggi, irreversibile. Non esistono farmaci che possano mutarla.

Edited by Simply_Duracell
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Il 22/6/2019 Alle 21:53, Shito ha scritto:

Ho presente. Anche lo spettro dell'autismo è andato molto di moda, poi si iniziò a parlare molto del generico e blando "disturbo della personalità" per estenderne i bordi anche ai lasciti di un episodio psicotico breve, che so, magari senza causa scatenante. Ma questa "tassonomia dei disturbi e delle psicopatologie" segue molto la moda, ovvero lo spirito del tempo, ovvero la disponibilità dei farmaci che si vogliono vendere. Benzodiazepine o Inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina? Ci sono sigle fantastiche! E che nomi! C'erano anni che si prescriveva il Serenase come niente, e poi con lo Xanax han fatto canzoni, nickname e blog! 🙂 anzi 😞

Allora. È vero che le definizioni dei disturbi psichiatrici sono cambiate con il tempo. Così come è vero che ci sono state controversie per alcuni personaggi legati alle industrie. Ma che le definizioni del manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM) siano cambiate per vendere farmaci è un'illazione complessivamente infondata e fra l'altro dimentica anche come si stesse molto peggio prima che venissero fatti questi cambiamenti. Da questo punto di vista c'è stato un progresso sensibile.

Ho chiesto un po' di riferimenti al mio ricercatore in psicofarmacologia di fiducia che mi ha passato questi link, per chi fosse interessato ad approfondire:

https://www.nimh.nih.gov/about/directors/thomas-insel/blog/2013/transforming-diagnosis.shtml ---> considerazioni del National Institute of Mental Health sul DSM, che pur con le sue limitazioni ci da un base di definizioni comunemente riconosciute che ci permette di intavolare una discussione riguardo un problema

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24679178 ---> una prospettiva storica sullo sviluppo del DSM

https://www.cambridge.org/core/journals/psychological-medicine/article/history-of-the-dsm5-scientific-review-committee/05F91BB4D73040228E04161C0B463FCF?fbclid=IwAR3F_uMWikUt72yfFc78VfMP83gyqFH8pV-Vv3m_dptSOlL7KDRhzSgnl7g ---> idem

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3302834/?fbclid=IwAR32Jesn67MJuHIue_eWH-rdHWEbtHmFhaiSvQ7UuCJ9WwWlJme7KJKXOC8 ---> sulle controversie, giustamente

https://jamanetwork.com/journals/jama/fullarticle/1844717?fbclid=IwAR1Ac_YJ-dr42Z3YYSC9p_xjf9KrGCcge0O0rtH-H8Kes-aTX0JlrDKH6pI ---> un esempio di cambiamenti di metodo nel corso degli anni, oggi si sta molto ma molto meglio rispetto a cosa si faceva un tempo

Edited by Connacht
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46 minuti fa, Connacht ha scritto:

Allora. È vero che le definizioni dei disturbi psichiatrici sono cambiate con il tempo.

Secondo il modello biopsicosociale, esse non solo possono ma DEVONO cambiare in base al contesto societario. Esistono persino manifestazioni patologiche che si presentano solo in certe nazioni.

 

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Si infatti, e comunque

per commercializzare un farmaco bisogna provarne l’efficacia. Ricordiamoci di un passato non molto lontano prima dello sviluppo della chlorpromazine
e della nascita della psicofarmacologia moderna, in cui l’unico “trattamento” per pazienti con disturbi psichiatrici molto gravi come schizofrenia (e che potevano mostrare autolesionismo e violenza) era l’internalizzazione (https://jamanetwork.com/journals/jama/fullarticle/1844717). Che cosa si faceva? Bagni caldi e passeggiate. In persone affette da disturbi gravi, che per esempio durante una crisi rischiavano di cavarsi fuori dalle orbite gli occhi, questi approcci producevano risultati molto limitati. La situazione disperata di questi pazienti e la mancanza di strumenti di cura adeguati ti fa capire come mai si sia arrivati ad impiegare in casi estremi trattamenti molto discutibili. Uno dei primi trattamenti farmacologici era la sleep therapy in cui veniva indotto uno stato “comatoso” prolungato (con barbiturici, morphina e scopolamina) in pazienti psicotici per 12 giorni (metodo Klaesi). Nel primo trial un terzo dei pazienti perde la vita e i miglioramenti sono comunque lievi nei sopravvissuti. I trattamenti che si sono sviluppati successivamente sono quelli notori della lobotomia e quello nato Roma delle terapia dell’elettroshock. Se date un occhiata a questo libro e in particolare all’introduzione, trovate riassunti questi esperimenti e le vari tappe storiche nello sviluppo della chlorpromazine (https://archive.org/stream/chlorpromazinein00judi#mode/2up). Ci dovrebbero essere anche un po di numeri sulle persone instituzionalizzate. Questo vi da unidea della condizione di quei pazienti e del bisogno che non a caso ho definite disperato di cure che funzionassero.
Certe critiche infondate alla psicofarmacologia mi fanno ricordare con orrore quell’periodo. Cio’ non significa che non si debbano condividere alcune critiche decisamente fondate che lamentano un ricorso troppo facile alla prescrizione di farmaci (guarda per esempio alla epidemia di morti per oppioidi in U.S).
Ultima cosa. Personalmente non conosco alcuna evidenza fondata che i disturbi nel DSM siano stati inventati per vendere farmaci. D’altro canto, è alcune volte vero il contrario. Gli effetti di farmaci nella cura di un disturbo, ci permettono di capirne meglio alcune delle cause neurobiologiche sottese (es. un disregolazione a carico di un sistema di neurotrasmettitori) e/o a chiarificarne la natura. Questo è vero anche in altri ambiti medici. Immagina per esempio come si possa chiari la natura di un infezione ( batterica o virale ) da una eventuale miglioramento osservato dopo la somministrazione antibiotici. Lo studio della risposta a farmaci (validazione farmacologica) è inoltre cruciale per lo sviluppo di modelli preclinici di disturbi/malattie/simdromi umane. Insomma, a me coso mai sembra il contrario, che attraverso i farmaci capiamo e definiamo meglio malattie/disturbi/sindromi.

C.

Edited by c1au6i0_HH
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Shito\Cannarsi, per curiosità: devi sempre parlare di argomenti che non conosci ovunque scrivi?
Parti facendo confusione tra un DDP e la SDA, due differenti condizioni, neurologicamente completamente differenti a livello neurocerebrale, visibile anche mediante neuro-imaging.
Poi prosegui con il parlare di farmaci per l'autismo a mò di "perchè BigPharma!!11".
A parte che non esistono "farmaci per l'autismo". Esistono al massimo farmaci per specifiche comorbilità.
Tipo, chessò, il gabapentin per l'epilessia, in molti casi comorbilità dell'autismo. E' per caso un complotto di Big Pharma produrre un antiepilettico?
Oppure il Depakin Chrono per le emicranie di tipo emotivo-tensive, in molti casi comorbilità dell'autismo. E' per caso un complotto di Big Pharma produrre un anti-emicranico e stabilizzatore dell'umore?
Davvero, qui siamo ai livelli "Rosario Marcianò".
Poi la canzonata di paragonare l'autismo\asperger ad una moda, questa mi mancava. Anzi no, l'ho sentita, ri-sentita, stra-sentita.
Come se essere nello spettro dell'autismo fosse una moda.
Come se io, autistico, avessi scelto di nascere autistico HFA\Asperger "per moda".
Fammi una grandissima cortesia, Cannarsi: parla di argomenti che conosci, o al limite domanda.
Grazie.

 

Edited by DanieleC
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DanieleC: rispondo a te per rispondere a tutti.

Ma certo che quella che avevo fatto era solo una semplice boutade, e nulla di più. La decontestualizzazione di un discorso non fa mai bene alla lettura del suo contenuto, come per una battuta di un doppiaggio. Dapprima la boutade era una risposta quasi scherzosa nata in un thread su Evangelion dietro a una linea di diagnosi ipotetica su un personaggio (Ayanami Rei). I post sono stati proprio spostati in un nuovo thread inesistente, con un tintolo attributo ad hoc.

E' come se in un thread su "Si alza il vento" si ironizzasse dalla ending "Hikoukigumo" (Scie di condensa) alle "scie chimiche", e poi si prendesse sul serio la boutade iniziale.

Detto il che, in questo thread ho letto svariati interventi che mi paiono competenti, non il mio, il che invece ha un valore a prescindere.

Ah: Depakin Chrono. Non l'avevo mai sentito. Negli States mi pare che prescrivano molto il topamirato (Topamax, per lo più) un po' per le stesse indicazioni - anche se credo che in origine fosse un antiepilettico pure lui. E lo assumono anche come ausilio dimagrante, non scherzo.

C'è da dire che la percezione della medicina allopatica e integrativa è molto culturale. Intendo nella penetrazione nella società.

Era Hulk Hogan, non Linus Pauling, a dire: "Say your prayers, train yourself, and eat your vitamins". Se ben ricordo. E non credo si interessasse di medicina ortomolecolare.

Edited by Shito
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9 ore fa, Shito ha scritto:

DanieleC: rispondo a te per rispondere a tutti.

Ma certo che quella che avevo fatto era solo una semplice boutade, e nulla di più. La decontestualizzazione di un discorso non fa mai bene alla lettura del suo contenuto, come per una battuta di un doppiaggio. Dapprima la boutade era una risposta quasi scherzosa nata in un thread su Evangelion dietro a una linea di diagnosi ipotetica su un personaggio (Ayanami Rei). I post sono stati proprio spostati in un nuovo thread inesistente, con un tintolo attributo ad hoc.

E' come se in un thread su "Si alza il vento" si ironizzasse dalla ending "Hikoukigumo" (Scie di condensa) alle "scie chimiche", e poi si prendesse sul serio la boutade iniziale.

Detto il che, in questo thread ho letto svariati interventi che mi paiono competenti, non il mio, il che invece ha un valore a prescindere.

Ah: Depakin Chrono. Non l'avevo mai sentito. Negli States mi pare che prescrivano molto il topamirato (Topamax, per lo più) un po' per le stesse indicazioni - anche se credo che in origine fosse un antiepilettico pure lui. E lo assumono anche come ausilio dimagrante, non scherzo.

C'è da dire che la percezione della medicina allopatica e integrativa è molto culturale. Intendo nella penetrazione nella società.

Era Hulk Hogan, non Linus Pauling, a dire: "Say your prayers, train yourself, and eat your vitamins". Se ben ricordo. E non credo si interessasse di medicina ortomolecolare.

Data la visibilità/importanza che hai nel forum il secondo post che hai scritto in tono molto sicuro (il terzo in questa discussione) mi sembra abbastanza problematico, io e probabilmente gli altri che leggevano il thread ti abbiamo preso sul serio (non c'è alcuna indicazione nel post che tu stessi scherzando).

Edited by FallingLuma
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No vabbè... La visibilità/importanza che Shito ha sul forum riguarda l'ambito anime/manga (o il neogeo per quelli a cui ne frega qualcosa), se poi pensate che sia una sorta di santone/opinion leader avete proprio capito male.

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20 minuti fa, ryoga ha scritto:

No vabbè... La visibilità/importanza che Shito ha sul forum riguarda l'ambito anime/manga (o il neogeo per quelli a cui ne frega qualcosa), se poi pensate che sia una sorta di santone/opinion leader avete proprio capito male.

Non so te ma se una persona "famosa", che magari stimo per competenza in un certo argomento, si esprime con sicumera su un argomento diverso, al minimo mi resta impresso se non conosco già l'argomento in questione

Edited by FallingLuma
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1 ora fa, FallingLuma ha scritto:

Non so te ma se una persona "famosa", che magari stimo per competenza in un certo argomento, si esprime con sicumera su un argomento diverso, al minimo mi resta impresso se non conosco già l'argomento in questione

Gli dai decisamente troppa importanza :giggle:

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2 hours ago, FallingLuma said:

Non so te ma se una persona "famosa", che magari stimo per competenza in un certo argomento, si esprime con sicumera su un argomento diverso, al minimo mi resta impresso se non conosco già l'argomento in questione

Gentilissima, non mi ritengo famoso (se non per i miei orrendi e immancabili refusi), ma su tutto mi scuso sinceramente se una mia boutade evidentemente troppo scanzonata data la serietà dell'argomento può avere dato adito a fraintendimenti. Si trattava di un leggerezza sicuramente indebita benché originariamente collocata in un ambito non specifico. Su tutto, mi scuso ancora.

Edited by Shito
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12 minuti fa, Connacht ha scritto:

Rimango persuaso che un buon terapista ci avrebbe risparmiato il third impact.

Sarebbe fuggito urlando, o avrebbe fatto la fine di Harley Queen col Joker :giggle:

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