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Politicamente (S)corretto - Quando non è importante il cosa ma il come


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https://www.corriere.it/opinioni/21_aprile_03/nostro-delirio-suicida-processare-passato-7bf88592-94b0-11eb-baed-430cc8195593.shtml?refresh_ce    

siamo entrati nella "meme generation", non è più importante il contenuto o meglio ancora il contesto. Viene vivizezionata la parte che ci interessa e ci appiccichiamo il concetto che più ci interessa.

Giusto per dirne una che potrebbe far riflettere su questo nuovo tipo di fascismo. Il mio nick su Magic Online, che deriva dal mio nome e cognome (Francesco Messina > f_mexins), è stato da molti (a

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  • 4 months later...

visto che l'ho tirato su io, scrivo qualcosa.

Si tratta di un fenomeno che ciclicamente ricompare, questo forse sembra solo un pò piu violento e becero nei modi. 

Ho avuto modo di leggere, in un gruppo fb dedicato al gioco di ruolo, in merito ad alcune marchette pubblicitarie ai movimenti sjw, quali il ritiro di alcune carte magic (Tipo "crociata" e "jihad" o quella che eliminava tutte le creature nere), o il fatto che la wizard of the coast si premurerà di avere dei "consulenti etnici" per i suoi moduli e che avrebbero eliminato i modificatori razziali (es. il malus all'intelligenza per gli orchi).

E' interessante notare la dinamica, con alcuni soggetti (sempre gli stessi in diversi gruppi) che ne parlano come di norme doverose e di civiltà e dicono che gli altri se la devono mettere via perchè questa è la strada e chi non la pensa cosi è razzista e fascista e non dovrebbe avere spazio (suggerendo neanche troppo velatamente un intervento degli amministratori per bannare i dissenzienti) e la maggioranza che si è ampiamente rotta il cazzo e sta cominciando a mandarli a cagare.

Mi pare che stia per succedere lo stesso anche in USA, dove pare che uno dei leader del movimento blm stia scrivendo su twitter incitando a rubare e sfasciare roba, e molti cominciano a prendere le distanze.

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siamo entrati nella "meme generation", non è più importante il contenuto o meglio ancora il contesto. Viene vivizezionata la parte che ci interessa e ci appiccichiamo il concetto che più ci interessa. Decontestualizzando. Considerando cose fuori da loro tempo, dal gusto nel quale sono nate, dalla società che le ha originate.

Conta solo una blanda policy aziendale che vieta ciò che è stato deciso in quel momento cosa è offensivo.

Vedi Netflix che rimuove episodi di The Office e di Community per black face, il fatto che il contesto sia qualcosa che invece condanna la cosa non conta: "scherzare sulle molestie sessuali è molestia sessuale", questo principio introdotto anni fa viene esteso a tutto ciò che non può essere considerato legittimo adesso.

Perché non è importante andare a fondo dell'ineguaglianza sociale, bisogna dare formale adesione al concetto che si è contro con gesti scenici ma vuoti. Poi che tutto rimanga come prima.

La stupidità di abbattere le statue di Colombo come fosse stato colui che ha introdotto lo schiavismo (prima lo si taccia per impostore perché non ha scoperto l'America e ora gli si dà la colpa dell'origine dei mali del paese).

La rappresentazione di San Michele Arcangelo che schiaccia il diacolo è offensiva e va rimossa perché ricorda l'omicidio di George Floyd.

E qui in Italia ovviamente non vogliamo essere da meno imbrattando la statua di Indro Montanelli, per qualcosa che lui ha candidamente ammesso e spiegato il contesto in televisione prima ancora che questi dementi nascessero.

 

Viene davvero la voglia di ritirarsi in un eremo e di non ascoltare più niente, perché si può tollerare la stupidità...ma qui siamo al limite dell'accanimento. Ed è come assistere ad un film già visto. Tutto ciò porterà ad una società migliore? NO

Porterà ad esasperare gli animi, invece di creare una società più cosciente dei propri limiti e più consapevole del proprio possato si crea una società di inermi che avranno paura di fare qualsiasi cosa da una parte e di bombe ad orologeria esasperati dall'altra. E storicamente questo non è mai il principio di qualcosa di buono.

Edited by nonsonopirkaf
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Ho intensamente cercato qualcosa da NON sottoscrivere nel tuo post.

Mi sono sforzato, aggrappandomi a qualche residua speranza nascostasi non so dove in me.

E ho fallito.

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il 4 luglio è alle porte. sarà interessante constatare se, come e soprattutto cosa si intende pubblicamente in questa epoca per patriottismo

(la frase ha volutamente un soggetto generico poichè da un po' di anni questi comportamenti, modelli e manifestazioni che nascono in usa vengono immediatamente e, paradossalmente, adottati in buona misura nel resto dell'occidente)

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Tutta ‘sta onda montante mi fa tornare in mente un concetto che trovai espresso nel romanzo Sottomissione di Houellebecq: che arrivata a un certo punto una civiltà comincia a provare un impulso irrefrenabile verso il proprio suicidio.
Sinceramente mi pare che è proprio quello che si sta verificando di questi tempi.


Mi ricordo che anni fa capitava spesso di scherzare sugli avvertimenti stampati sulle scatole dei più svariati prodotti.
“Stirare solo dopo essersi tolti la camicia”.
E giù a ridere pensando dove potesse esserci una persona tanto stupida da non capire da sola una cosa del genere.

Inoltre ho ancora ben impresso uno dei dogmi della mia generazione cresciuta a film e cartoni animati: che guardare un omicidio in un film non porta lo spettatore a diventare omicida.

Ora pare che le persone abbiano troppo spesso la voglia di essere trattate come un branco i idioti.

In poche parole, Via col vento non ha bisogno di nessuna pre-spiegazione o contestualizzazione: basta guardare la data e il luogo di produzione per capirne le dinamiche interne e i supposti messaggi.
Messaggi che possono essere anche negativi, eh.
Poi spetta allo spettatore accettarli o no.

Mi ricordo pure che quando finalmente si cominciarono a trovare traduzioni italiane complete delle opere del Divin Marchese si esultò.
Ora, se qualcuno volesse montare il caso… povero De Sade! Non ne uscirebbe vivo, di certo.

 

Chiudo ponendo una domanda per chi vorrà rispondere: quando (e perché) il termine “esclusivo”  ha perso di validità rispetto a “inclusivo”.
Contenuti esclusivi, un luogo esclusivo, una qualsiasi cose che fosse esclusiva era da ritenersi positiva, ambita.
Ora vige invece il culto dell’”inclusivo” come panacea di tutti i mali.

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"inclusivo" è un termine falso.

Con "inclusivo" si intende che devono esserci spazi e luoghi dedicati solo a donne o a neri, perchè negli spazi comuni (in cui possono andare) si sentirebbero in difficoltà, quindi devono avere quelli solo per loro.

E questa falsità te la spacciano con l'esempio della differenza tra parità e uguaglianza, e il tipico disegnino del nano che ha bisogno di 3 scatole per vedere a sbafo la partita. Solo che questa supposta necessità di parità va applicata solo a certe categorie presunte svantaggiate e solo nei campi in cui queste categorie sono svantaggiate, per cui se il giocatore di football nero non lo vuole nessuno allora è uno scandalo, mentre non c'è una "quota bianca" nelle squadre NBA (e ci mancherebbe altro sia chiaro).

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Mah, forse 'sta cosa dell'inclusività deriva da quella mania del "diversamente abile" che deve poter far tutto.

Sia chiaro non sto qui a invocare picchi sul mare dove buttar giù disabili&simili, però credo si stia esagerando volendo far credere che tutti possono far tutto.

Mh, ho come l'impressione che fra qualche tempo faranno emergere la questione di quegli sport da fare in coppia (un esempio: pattinaggio di coppia) e se ne vedranno delle belle (oltre al regolamentare i "nuovi generi" su qualsiasi disciplina sportiva...).:sweatingbullets:

 

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Ragazzi ci sono un paio di statue di Giulio Cesare, perché non ci organizziamo  e le andiamo a buttare giù? Era un dittatore sanguinario e ha oppresso il nostro popolo del nord, ha tutti i requisiti, forse anche molti di più, per essere rimosso.

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Veramente i Veneti erano in ottimi rapporti con i Romani e combatterono insieme contro i galli invasori.

Semmai credo che al sud siano a rischio le statue di garibaldi

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2 hours ago, nonsonopirkaf said:

Ragazzi ci sono un paio di statue di Giulio Cesare, perché non ci organizziamo  e le andiamo a buttare giù? Era un dittatore sanguinario e ha oppresso il nostro popolo del nord, ha tutti i requisiti, forse anche molti di più, per essere rimosso.

poi però le piramidi, che se non c'era la schiavitù non si facevano.

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Sulle piramidi si contesta che in realtà erano salariati.

Epperò ci sarebbe tutta la cultura maya e azteca da eradicare dalla storia.

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31 minutes ago, ryoga said:

erano salariati

due spicci e una fava ma morivano prima di prenderli, mentre i benestanti schiavisti stavano a magnà vassoi di frutta e delle avvenenti signorine li rinfrescavano oscillando enormi ventagli :pazzia1:

sia mai che dietro a tutta sta faccenda del BLM si nasconda, tra le varie, proprio la disparità salariale rispetto "all'etnia bianca schiavista e razzista".

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  • 1 month later...

Ryoga: sei grande sulle ultime scoperte in egittologia, Imoteph è fiero di te! :-)

Sulla situazione in topic essa tutta: ma "negazione" e "rimozione" non erano aralde della psicosi? Ah, per l'appunto, eh? Bene così.

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  • 3 weeks later...

https://www.corriere.it/spettacoli/20_settembre_09/trionfa-stupidita-nell-academydei-bizantinismi-fb2d2eca-f2cc-11ea-86fc-7fbaee355822.shtml

 

Trionfa la stupidità nell’Academy
dei bizantinismi

Dopo la decisione del festival di Berlino di abolire le distinzioni per i premi d’interpretazione, l’uscita dell’Academy per favorire una presunta «equity and inclusion» fa tornare alla memoria le discussioni sul sesso degli angeli

 
 
Alla fine a guadagnarci saranno solo gli avvocati, chiamati a certificare con quale percentuale sono state rispettate le nuove regole di «equitable opportunity» dettate dall’Academy. Non certo la qualità dei film e tanto meno il loro valore «inclusivo» perché a mettersi d’impegno anche il tanto vituperato «Via col vento» potrebbe superare l’esame: l’attrice di colore Hattie McDaniel è un fondamentale personaggio secondario che proveniente da un gruppo razziale sottostimato, così come la trama può essere letta come lo sforzo di due donne (Scarlett e la cugina Melania, senza dimenticare Bella Watling) di difendersi dall’aggressione del mondo (assicurando così la centralità di un gruppo sottorappresentato).

E si potrebbe continuare. Ma per dimostrare cosa? Che la stupidità non smette mai di far capolino tra i paladini di ogni tipo di ortodossia perché nonostante il bizantinismo delle regole (bisognerà soddisfare almeno un requisito per due delle quattro categorie con cui verranno vagliati i film candidabili all’Oscar per il miglior film) niente potrà garantire che i film saranno davvero degni di essere premiati. Né portatori di valori progressisti e inclusivi. Dopo la decisione del festival di Berlino di abolire le distinzioni per i premi d’interpretazione (come se darne uno per genere fosse in qualche modo offensivo), l’uscita dell’Academy per favorire una presunta «equity and inclusion» fa tornare alla memoria le discussioni sul sesso degli angeli, le stesse che serviranno per decretare quale community avrà diritto al titolo di sottorappresentata. E non voglio immaginare il numero di azzeccagarbugli che spunteranno per difendere questa o quella categoria, questa o quella comunità bistrattata. Torna Fantozzi, tutto ti è perdonato! Tu non sai di quanto abbiamo ancora bisogno delle tue esternazioni!

 

 

9 settembre 2020 (modifica il 9 settembre 2020 | 20:57)
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  • 3 months later...

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