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Quello che un'onda lascia sulla spiaggia lo si vede solo quando l'onda si è ritirata.

Tuttavia, non credo che il "consumismo" sia un concetto più astratto del "capitalismo". Anzi, credo il contrario.

In effetti, credo che il "capitalismo" sia un concetto socioeconomico stantio, del tutto anacronistico. La lotta di classe aveva senso forse in Inghilterra ai tempi di Marx, ma nel nostro mondo contemporaneo reale il consumatore non è in alcun modo influenzato, e quindi interessato, se il suo bene di consumo sia stato prodotto da una monarchia, da uno stato socialista dittatoriale, da una megacorporazione mondiale... questo nella pratica non cambia nulla nelle mani del consumatore. Il consumatore è influenzato solo dalla disponibilità reale del bene di consumo e dal rapporto del suo costo con la propria disponibilità economica, no?

Il consumismo, quindi, credo sia ben più tangibile del "capitalismo", che diviene un concetto ideale e credo ormai persino romantico. Il consumismo, invece, è il volume dell'immondizia che la singola persona raccoglie e getta via in un modo sempre più sensibile, perché noioso. La coscienza delle cose viene dalla noia che quelle stesse arrecano al consumatore, turbato nella sua sedazione consumistica. Anche questo momento di "isolamento sociale" lo dimostra, e io spero tanto che lasci almeno un segnetto nelle persone.

 

11 minutes ago, Taro said:

La mia speranza è che per quanto possibile, almeno in Italia, le persone assorbiranno una maggior consapevolezza dell'importanza dell'igiene portandosi dietro una serie di comportamenti che prima non erano proprio adottati da tutti.

Anche questo. Ma essendo un misofobo da OCD non sarebbe stato corretto dirlo da parte mia. Accodarmi già di più. :-)

Edited by Shito
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Te lo confermo. Sostanzialmente ci infilano un pizzico di verità, mescolato con ipotesi varie, interpretate in chiave catastrofistica. Stando a loro avremmo già dovuto avere quattro ere glaciali e

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E una volta che saremo tutti vaccinati, leggeremo i no-vax (ovviamente tra i primi a farsi vaccinare) lamentarsi di Big Pharma e di come ci manipola e di come sarebbe bastato fare il Covid-19 party pe

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1 ora fa, Shito ha scritto:

Quello che un'onda lascia sulla spiaggia lo si vede solo quando l'onda si è ritirata.

Tuttavia, non credo che il "consumismo" sia un concetto più astratto del "capitalismo". Anzi, credo il contrario.

In effetti, credo che il "capitalismo" sia un concetto socioeconomico stantio, del tutto anacronistico. La lotta di classe aveva senso forse in Inghilterra ai tempi di Marx, ma nel nostro mondo contemporaneo reale il consumatore non è in alcun modo influenzato, e quindi interessato, se il suo bene di consumo sia stato prodotto da una monarchia, da uno stato socialista dittatoriale, da una megacorporazione mondiale... questo nella pratica non cambia nulla nelle mani del consumatore. Il consumatore è influenzato solo dalla disponibilità reale del bene di consumo e dal rapporto del suo costo con la propria disponibilità economica, no?

Il consumismo, quindi, credo sia ben più tangibile del "capitalismo", che diviene un concetto ideale e credo ormai persino romantico. Il consumismo, invece, è il volume dell'immondizia che la singola persona raccoglie e getta via in un modo sempre più sensibile, perché noioso. La coscienza delle cose viene dalla noia che quelle stesse arrecano al consumatore, turbato nella sua sedazione consumistica. Anche questo momento di "isolamento sociale" lo dimostra, e io spero tanto che lasci almeno un segnetto nelle persone.

Riguardo alla diffusione del consumismo alla fine intendevo circa lo stesso con termini diversi ("innervato" era più corretto di "astratto", forse) - mi incuriosiva pensare a come fosse presente e diffusa una forma di consumismo ad esempio in URSS alla stessa epoca del nostro boom economico, con un sistema di comando del tutto diverso. Qualcuno ritiene che in definitiva ci fossero dei principî ideali comuni ("tecnocratici"?) dai due lati della cortina, forse anche per "questione generazionale".

Dall'altro lato, sono d'accordo che il capitalismo venga romanticamente esaltato attraverso le sue figure celebri. Almeno a parole i suoi principî dominano, anche se forse il termine corretto per la loro applicazione pratica è "tecnocrazia" (come sopra) - concetto molto più impersonale. Ma al di là dei tutto è fuor di dubbio che praticamente tutti devono pure lavorare prima di consumare* e non raramente si scontrano con le condizioni concrete - per tornare in tema, vedi i rider/ciclofattorini, gli operai dei servizi essenziali o quelli di aziende "troppo grosse per chiudere" che lamentano di dover lavorare ancor più pesantemente e spesso con scarse protezioni dal contagio. E prima o poi a qualcuno salta in testa che dei diritti sono diritti (!) e ci si può provare a organizzare per richiederli - da cui sindacati, scioperi ecc. anche di recente. E ragionevolmente i padroni/imprenditori si oppongono. Poi è ovvio che non si solidarizzi tutti, che soprattutto operatori di diversi settori possano avere interessi diversi ecc. Comunque, in sintesi, la "dialettica di classe" è probabilmente elemento fondamentale della società quanto il consumismo - anche se è più implicita e meno esaltata. >_<

Chissà che mutamenti epocali invisibili vedremo.

 

* (... da che pulpito...)

Edited by Anonimo (*lui*)
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E una volta che saremo tutti vaccinati, leggeremo i no-vax (ovviamente tra i primi a farsi vaccinare) lamentarsi di Big Pharma e di come ci manipola e di come sarebbe bastato fare il Covid-19 party per autoimmunizzarsi......

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In teoria dovrebbe esserci una crescita forte del veneto perchè stanno venendo fatti più tamponi

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Per dire il Veneto:

Data---------------casi totali----------------decessi-----------------tamponi--------

12 Marzo.........1384.........................32..........................23438.........

13 Marzo.........1595.........................42..........................25691.......

14 Marzo.........1937.........................55..........................26980.......

15 Marzo.........2172.........................63..........................32546.......

16 Marzo.........2473........................69...........................35052.........

17 Marzo.........2704........................80...........................35478..........

18 Marzo.........3214........................94...........................40841.......

19 Marzo.........3484.......................115..........................44658........

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Per me troppe interazioni sociali ancora.

Per le previsioni il picco doveva essere oggi con 4000-4500 casi ed invece siamo a 5300.

Per cui chiudere tutto ed esercito per le strade.

Anche se non è una situazione piacevole.

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La vera soluzione è fare megacentri ospedalieri pieni di respiratori in ogni regione ed a quel punto riaprire tutto e convivere con il virus.

Alla fine il 90% dei decessi sono ottantenni, è comunque solo una brutta influenza e con i danni economici in corso avrai MOLTE più vittime nel lungo periodo.

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E' un virus SARS, aereo e inedito, destinato a mietere molte vittime, soprattutto perché la prima ondata di casi clinici gravi può superare (sta superando) la capienza dell'infrastruttura ospedaliera necessaria al trattamento dei casi clinici gravi per massimizzarne la speranza di vita.

Credo quindi che sia Cavaliere che Tufio abbiano ragione.

E credo che si stia cercando di fare il meglio possibile in entrambi i sensi da loro indicati (allontanamento sociale per ridurre l'ondata di comtagi, aumento della capacità ricettiva dell'infrastruttura sanitaria) nei limiti delle reali possibilità contingenti (che includono quello che la nostra entità nazionale è, come popolo, diritto, mentalità e tutto).

Ovviamente ci saranno ancora molti morti e tante recriminazioni.

Il mio inutile pensiero va a chi ha perso e perderà dei cari, nel cui sventurato insieme spero e mi sforzo di non rientrare, cercando di contribuire nel mio piccolo anche a non aggravare la situazione di tutti.

Edited by Shito
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Tamponi (o meglio, analisi in laboratorio) fatte a muzzo e chiaramente numero delle vittime sempre a muzzo senza divisione per età e patologia.

Più morti della cina lol, bella figura di merda internazionale che facciamo, tra poco salteranno fuori fake news che abbiamo fosse comuni come in iran.

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Dicono che in Lombardia il numero di contagi e vittime sia molto più alto di quelli ufficiali perchè ormai il sistema "è saltato".
Si fanno i tamponi e si scoprono nuovi casi solo ai casi più gravi,però molta gente muori in casa e lì non si fanno analisi
specie nei piccoli paesi bergamasco-bresciani.
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https://video.corriere.it/cronaca/coronavirus-cremona-situazione-drammatica-l-eta-media-pazienti-si-abbassata/46f8d7c6-6a99-11ea-b40a-2e7c2eee59c6

 

Vi invito ad ascoltare questo secondo me mirabile professionista della medicina, soprattutto quello che dice a partire dal discorso sulla "carica viremica".

 

Pensavo la stessa cosa più o meno dall'inizio, anche se con altre parole dell'ignorante che sono.

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Ciao ragazzi, riprendo a scrivere dopo un po', problemi con il lavoro, personali niente di particolare solo credo normali dinamiche di vita, ma non scrivevo più da un po'

Ma questa situazione mi da molta ansia, la Lombardia che è il motore dell'Italia è davvero sotto pressione, tutti siamo sotto pressione e credetemi non sono ottimista

Comunque riprendendo quello che ho scritto da altre parti sulla situazione politica vi dirò che non salvo nessuno né di destra né di sinistra, politici di entrambe le parti hanno le peggiori responsabilità da Salvini a Zingaretti, nel senso che si prende per il culo BJ ma non è che da noi si stia facendo meglio.

Ogni modo quello che imputo maggiormente è la mancanza di programmazione per il dopo.

Cosa succede il 3 aprile o il 15 maggio? Facciamo come la Cina che tutti adorano e che fingono di dimenticare che è una dittatura, o magari come la Corea che manda la gente al lavoro ma fa tamponi a tutti (e trova gli asintomatici e chi ha letto i dati di Vo' Euganeo sa di cosa sto scrivendo) e chiude in casa con geotracking obbligatorio i positivi affinché stiano in casa?

Saluti Toma

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14 hours ago, Shuji said:

si sa qualche motivo di questo andamento curioso?

secondo me:

1- Veneto: sta facendo più tamponi e quindi chiaramente trovano più contagiati

2- Il Sud a seguito della "grande fuga"

 

I dati a livello nazionale contano poco, andrebbero guardati i trend solo a livello regionale.

 

Per quanto riguarda Bergamo, stanno semplicemente facendo quello che avrebbero fatto un anno fa (secondo me): cioè un soggetto anziano, già malato, che magari si trova in oncologia o casa di riposo non viene ospedalizzato e intubato ma lasciato dov'è (considerando la terapia intensiva in quei casi alla tregua di "accanimento terapeutico")

Ribadisco il SECONDO ME.

Per l'obiezione che non vale solo per gli anziani: no adesso non più, perchè i posti in TI sono già stati occupati da persone che un anno fa non sarebbero state curate.

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Oggi 627 vittime e 5986 nuovi casi.

Però cavolo.

Da una parte ti dicono che i morti "ufficiali" non sono per il CoronaVirus,ma con il CoronaVirus.

Ed altri dicono che molti morti derubricati ad altre cause invece sono morti proprio per il CoronaVirus.

47021 casi totali e 4032 vittime.

Però alcuni dicono che potrebbero essere il doppio o il triplo le vittime.

 

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Non riesco a capire perché nella voce "casi totali del giorno" vengano sommati anche i guariti. Per essere definiti "guariti" di certo erano stati conteggiati ammalati in un giorno precedente: allora non bisognerebbe conteggiare i guariti giornalieri in una tabella a parte? Così mi pare una ripetizione di dati.

(L'ideale sarebbe che ai dati ogni giornata venisse sottratto a posteriori in modo visibile chi è risultato ammalato quel giorno e successivamente è guarito, ma ovviamente è organizzativamente impossibile.)

(Al netto della giusta discussione sull'affidabilità dei dati, ecc.)

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Una riflessione, credo che ben lungi dal segnare una presunta "superiorità della scienza che mette a tacere le chiacchere" tutto questo sia al contrario la sconfitta totale della scienza, del modo in cui comunica e della comunità che la rappresenta.

Mai come ora vediamo che spesse volte la "scienza" è nient'altro che un'opinione ammantata di certezze.

Vediamo e leggiamo quotidianamente soggetti che non sono influencer o gente uscita dall'università della vita ma infettivologo, virologo, epidemiologo, e tanti altri titoli che nemmeno sapevo esistessero, che si contraddicono costantemente. Ormai gli "esperti" non sono altro che i nuovi "cuochi", forse la comunità scientifica, se vuole essere presa sul serio dovrebbe limitare le voci che parlano, facendo sapere quali ritiene autorevoli e ostracizzando le altre.

E' la rivincita del titolo sul merito, quello si.

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