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Ti farò schifo, non me che me importi nulla, anzi. Io li ringrazio, perché ad oggi gli alleati, gli amici ci hanno sbattuto la porta in faccia e l'aiuto da oriente è arrivato. Il fatto che il virus si

Te lo confermo. Sostanzialmente ci infilano un pizzico di verità, mescolato con ipotesi varie, interpretate in chiave catastrofistica. Stando a loro avremmo già dovuto avere quattro ere glaciali e

E una volta che saremo tutti vaccinati, leggeremo i no-vax (ovviamente tra i primi a farsi vaccinare) lamentarsi di Big Pharma e di come ci manipola e di come sarebbe bastato fare il Covid-19 party pe

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1 hour ago, Cavaliere nero. said:

Scusa Ryoga,ma come ti permetti di darmi dello schizzofrenico eh ?

 

Cavaliere, perdonami se mi intrometto. Lo faccio in ragione della sincera simpatia che nutro nei tuoi riguardi.

Valuta davvero che dirti "hai detto una cretinata" e "sei un cretino" sono due cose diverse.

Entro un certo limite le nostre esternazioni ci rappresentano, ma una singola esternazione - e il giudizio che su di essa puoi ricevere – non è un giudizio sulla tua persona.

Che poi ci si può anche insultare davvero, schiettamente, non è sacrilegio. Ma è un'altra cosa. :-)

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Shito è che io ho ricevuto una educazione per cui mai mi sognerei di dare termini come quelli senza valido motivo,e per di più a persone che non conosco direttamente.

Io semplicemente commentavo il numero dei nuovi casi,mica è colpa mia se il numero cambia di giorno in giorno a volte salendo ed a volte scendendo.

E' il numero ad essere schizzofrenico,non io o il mio ragionamento.

Al massimo posso essere stato un pò "contento" perchè mi sono illuso che lo scendere del numero potesse far pensare che ci potesse essere un miglioramento.

 

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Capisco. Per contro – solo a titolo di esempio – io sono stato "educato" all'uso dei forum da certe community americane in cui insultarsi anche pesantemente e personalmente, ma sempre "in virtuale faccia", è totalmente accetto. 

Leggevo un thread sul coronavirus su una board americana e accanto a post seri e documentanti c'erano stupidaggini e insulti come se piovesse. Ma credo nessuno si piccasse davvero. ^^;

Sicuramente le culture relazionali sono molto diverse, e interpretare le altre persone è sempre difficile. Ricordo ad esempio l'epoca dell'IMHO, se ne abusava davvero, dopo un po' ai miei occhi era quasi insopportabile – dato che nessuno è Dio è ovvio che ciascuno parla per sé, no?

Comunque il mio era solo un amichevole suggerimento a non assumere su di te quel che può essere rivolto a qualcosa di tuo, sia esso qualcosa che hai detto, un tuo post, un tuo atteggiamento. Suggerisco questo perché penso che il confine tra la buona educazione e la permalosità sia spesso sottile. Ma si capisce che sono solo mie soggettive visioni. :-)

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Più che altro è che allora non si capisce,o almeno non lo so capire io,quale possa essere il limite di questo insulto.

Viste le mie esperienze pregresse negative.

Cioè io come scrivevo ho avuto esperienze decennali sui dei forum in cui però l'insulto non era bonario,ma a senso unico.

Nel 2011 uno sul forum dove moderavo scrisse tipo 800 messaggi di insulto verso gli elettori del centrodestra.

Vabbè è un caso estremo,però io appunto ho avuto esperienze molto negative in questo senso.

Cioè nel periodo in cui cercammo di mantenere una comunità internet unita con varie opinioni politiche assieme,

CDX e CSX insieme cioè,ottenemmo solo fallimenti e quasi flame continui,ban ed insulti pesanti.

Per questo sono restio su questo argomento.

Cioè uno arrivava e scriveva ad esempio che il CDX non aveva il diritto ad esistere ed altre volgarità.

E ad uno così cosa gli si risponde,che dialogo ci può essere ?

Cioè nella mia pur lunga esperienza non c'è l'insulto "buono".

Dovrei quantomeno forse avere più confidenza con una persona,allora si,però così non mi ci trovo e preferisco appunto evitare.

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Quello che volevo dirti è che non ritengo Ryoga ti abbia insultato, né abbia inteso farlo, tutto qui.

Edited by Shito
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Questo mi pare onestissimo.

Per contro, non trovo onesto l'inconscio presumere che gli altri abbiano a comportarsi come noi ci comporteremmo al loro posto.

O a esprimersi come noi ci esprimeremmo al loro posto.

Perché le persone sono diverse. Questo rende la comunicazione difficile. Ma anche interessante, quando condotta in modo vero.

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On 4/12/2020 at 11:15 PM, Roger said:

il senso però si riduce/omissis)

Riprendo un attimo il discorso per fare un esempio d'attualita'.

Facciamo un esempio ipotetico.

Prendiamo un tizio che parla alla televisione, dicendo prima tutta una serie di cose ficcanti, specifica una cosa detta in modo erroneo da generici altri, e poi affonda su questi dicendo una marea di falsita' in modo da farli passare per deficienti.

Mezze verita'.

Cio' che i destinatari delle falsita' possono in qualche modo fare, e' trovare un modo di replicare a queste.

MA non potendo replicare a quanto di mezzo vero detto, poi accade che successivamente il tizio che parla in televisione, riprende unicamente e solo le mezze verita' dette non parlando piu' delle falsita' dette, MA ANZI, critica chi a sua volta lo critica mettendo davanti le sole mezze verita'. Che sa bene non si possono smentire.

Questo e' il modo di fare PIU' VIGLIACCO che ci sia in comunicazione. 

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3 minuti fa, Shuji ha scritto:

Riprendo un attimo il discorso per fare un esempio d'attualita'.

Facciamo un esempio ipotetico.

Prendiamo un tizio che parla alla televisione, dicendo prima tutta una serie di cose ficcanti, specifica una cosa detta in modo erroneo da generici altri, e poi affonda su questi dicendo una marea di falsita' in modo da farli passare per deficienti.

Mezze verita'.

Cio' che i destinatari delle falsita' possono in qualche modo fare, e' trovare un modo di replicare a queste.

MA non potendo replicare a quanto di mezzo vero detto, poi accade che successivamente il tizio che parla in televisione, riprende unicamente e solo le mezze verita' dette non parlando piu' delle falsita' dette, MA ANZI, critica chi a sua volta lo critica mettendo davanti le sole mezze verita'. Che sa bene non si possono smentire.

Questo e' il modo di fare PIU' VIGLIACCO che ci sia in comunicazione. 

 

però al tempo stesso stai parlndo di un comedian, che per ottenere un determinato effetto deve risultato deve distorcere le cose.

Questo lo so io, lo sa gran parte di chi lo segue.

Di certo non lo lascia intendere Bill Maher, e penso che il tuo punto di vista sia legittimo, che esce dal suo ruolo cercando di entrare in quello di opinion leader. Chi non ha conoscenza del suo ruolo, o semplicemente che travisa i comici per brillanti comunicatori che hanno una visuale illuminata , può essere tratto in inganno.Per quel che conta.

Su questo non voglio sputare su nessuno, ma non è la prima volta che un comedian passa per importante opinion leader, poi quando viene sputtanato si difende dicendo ma "il mio ruolo è solo far ridere la gente".

Lo stand up comedian non è più (se mai lo è stato) un monologhista che ti butta battute a raffica, è un abile conversatore che con un monologo senza contradittorio ti sa portare in determinati ambiti discorsivi e riesce a mantenere la tua attenzione. Ovvio deve farti saper ridere, ma non non deve essere un monologo prettamente improntato al fatto che ci sia una battuta ogni frase (sto divagando lo so, ora arrivo al punto).

L'apertura di questo mondo, e dei suoi protagonisti (fermo restando che Billa Maher ha programmi politici da una vita), ai mezzi di comunicazione telematici fa sì che ci siano queste storture dove video confezionati ad arte vengono proposti a tutti indistintamente, sia chi è abituato a seguire questo genere di spettacoli che chi non lo fa. Si crea quindi un prodotto che regge solo in quanto tale ed in un determinato ambito temporale. E chi cavalca l'onda.

Bisogna prenderli per quello che sono, nell'ambito che sono, con le ovvie storture comunicative che hanno. Anche se sono video destinati a restare online per una vita mentre sono prodotti a mio avviso utili solo al momento in cui vengono fruiti.

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2 hours ago, Shuji said:

Riprendo un attimo il discorso per fare un esempio d'attualita'.

Facciamo un esempio ipotetico.

Prendiamo un tizio che parla alla televisione, dicendo prima tutta una serie di cose ficcanti, specifica una cosa detta in modo erroneo da generici altri, e poi affonda su questi dicendo una marea di falsita' in modo da farli passare per deficienti.

Mezze verita'.

Cio' che i destinatari delle falsita' possono in qualche modo fare, e' trovare un modo di replicare a queste.

MA non potendo replicare a quanto di mezzo vero detto, poi accade che successivamente il tizio che parla in televisione, riprende unicamente e solo le mezze verita' dette non parlando piu' delle falsita' dette, MA ANZI, critica chi a sua volta lo critica mettendo davanti le sole mezze verita'. Che sa bene non si possono smentire.

Questo e' il modo di fare PIU' VIGLIACCO che ci sia in comunicazione. 

pienamente d'accordo ma, sarà che ormai sono abituato a questo metodo da 20 anni abbondanti*, tendo a separare i contenuti dalla confezione. quello che resta, per me che video come questi non mi fanno ridere ma piuttosto considerare un'opinione, è una giusta critica a chi detiene un certo potere decisionale, il quale nel volere apparentemente accontentare tutti temporeggia prima di giungere alla fase del fare; la tempistica è tutto, specie in situazioni come quella dell'attuale crisi mondiale, e perdersi in questioni superficiali è ridicolo soprattutto per il paese più importante del mondo che per il passato ha fatto dell'agire la sua bandiera. ha un'implicazione particolare, ossia classificare gli usa in un piano di incompetenza e questo è un danno di immagine epocale. fino a qui è come una sveglia.

per la verità gli errori, le imprecisioni e le esagerazioni rilevabili in certi modelli di presentazione sono puramente voluti. sono calcolati e si tratta solo di una comoda via di uscita per gli autori. in questo modo i contenuti verbali, indifferentemente da come esposti, si dividono sommariamente in una critica circostanziata (punto di vista sul quale eventualmente riflettere) e spazzatura di salvezza per il monologhista (si rende criticabile perchè se decidesse di sostituirsi a chi viene criticato entrerebbero in gioco responsabilità non gestibili e soprattutto avvocati di ogni). qui invece è sempre una sveglia, ma suona 5 minuti prima/dopo rispetto all'ora impostata: però è sempre una sveglia.
in definitiva è un equilibrio, è personale e tra le varie anche una componente che contribuisce ad intercettare/formare un pubblico. D'altra parte quando vengono fuori argomenti come questo potrebbe significare che proprio il sentimento del popolo viene espresso, e quindi si dovrebbe cercare chi/cosa impedisce di procedere (nel discorso ci sono dei riferimenti utili).

considerazione tutta italiana, tipica del sentimento popolare qualunquista e giustizialista che deve trovare un colpevole per sentirsi vittima e quindi creditrice: se accadesse qui qualcosa del genere si parlerebbe di satira. quindi intoccabile, sacra, dovuta e legittimata dalla costituzione. ma si farebbero nomi e cognomi di politici per screditarli, il che è ben diverso dalla sola ironia costruttivamente applicata ai fatti. e allora sì che girano le balls perchè le mezze verità diventano strumento di disinformazione, che passa per verità, sulla quale ci si gode a ridere come deficienti mentre si acconsente alla propaganda di partito (cosa ben diversa da un, che so, baldwin che percula trump imitandolo).

* con dandini, littizzetto, luttazzi, guzzanti e qualche altro. che per la verità è tutta comicità (modelli, format, chiamateli come volete) importata dagli usa e "rivestita" in qualche modo per adattarsi alla cultura, anche televisiva, italiana. il problema è che siamo ancora a 20 anni fa e se si parla di satira prevale l'interesse politico su quello di attualità.

in tutto ciò, che sta prendendo una piega OT non so se di interesse, c'è anche una questione giornalistica che viaggia parallelamente per quanto concerne gli intenti.

si parla tanto di fake news, ma l'informazione è pressochè tutta schierata di qui o di là. i giornali condannano sulla base di propositi, cioè una linea editoriale ben definita a priori di quanto accade. e allora l'informazione, cioè i fatti, chi li conosce? come si può risalirvi evitando condizionamenti? perchè siamo arrivati alle olimpiadi dello slalom? attenzione: l'opinione del giornalista personale è una cosa, ed è intoccabile, ma la distorsione dei fatti un'altra. si parla di libertà di espressione; o meglio di attacchi alla libertà di espressione qualora non si concordi con un'opinione di parte, sulla quale si possono avanzare dubbi proprio sulla base di avvenimenti raccontati (cioè documenti).

il caso principe che tiene banco soprattutto nelle ultime due settimane è la lombardia con la sua sanità. i giornalisti si espongono, senza ricorrere ad una bilancia pro/contro necessaria per formulare un'opinione. l'indagine che si sta facendo è viziatissima e la ragione è scontatissima. ok siamo in piena campagna elettorale da almeno due settimane ma questo non è modo di informare le persone e metterle nelle condizioni, per il futuro, di scegliere.

e qui torna il discorso del video di maher di cui si parlava. sarebbe opportuno tenersi un margine di errore voluto di, tipo, un 25%. ma l'italia non è gli usa e non c'è nessuno che può chiederti, in certi ambiti, il conto delle tue affermazioni.

poi c'è la politica, messasi in una strana spirale comunicativa senza fine, che in qualche modo dice ma rincorre il giornalismo (che rincorre la politica).

beh 'sto virus sta avendo dei risvolti inaspettati: pensiero unico, intolleranze estreme di ogni, necessità di identificare un solo capro espiatorio fisico in ambito decisionale, sorprese a go go nei confronti della scienza (troppe opinioni discordanti nello stesso settore).

alla fine della giornata è tutto perfetto chi governa il paese deve poter ribadire, con ogni mezzo, che non ha mai sbagliato nulla. il che è umanamente impossibile, ma grazie all'informazione libera ed allaggente dei social anche questa limitazione terrena scompare e va a fare compagnia dal suppergiù 25% di cui sopra che sta giocando a briscola con gli hacker.

ancora troppi contagi a milano! la situazione è drammatica bisogna fare qualcosa! troppa gente per strada a milano! sì ma il 95% di loro era in regola! e la coda di auto sul raccordo anulare? con il mes si fa taglia, copia, incolla o rinomina? dpcm è un gdr e si lanciano i dadi? tutto apposto a piacenza? ora si deve collaborare, le critiche le faremo ad emergenza conclusa :sisi: come no :sisisi:

(ho cercato di tornare IT ma non so se ci sono riuscito :lolla:)

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si avevo letto di progrom cinesi verso gli stranieri, mica sono coglioni che abbracciano i foresti loro

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2 hours ago, nonsonopirkaf said:

a proposito di comicità e battute di spirito...avete sentita quella che i nuovi contagi in Cina sono di ritorno? :giggle:

In pratica è colpa nostra che stiamo infettando loro...:rotfl:

Io avevo capito che erano cinesi tornati in Cina

Comunque io ho il sospetto che se non fosse stato per Dumb ora si parlerebbe di polmonite italiana, perché i cinesi il tentativo di appiopparci la paternità del virus l'hanno fatto eccome e qua ci sono pure tanti coglioni pronti pure a dargli ragione.

Edited by Alex Halman
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13 minutes ago, nonsonopirkaf said:

appunto cinesi che lo hanno preso all'estero, perché là è completamente debellato...

Beh può anche essere che qualcuno arrivi già malato, il completamente debellato ovviamente è una favola

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Guest Kaido
11 ore fa, Alex Halman ha scritto:

Beh può anche essere che qualcuno arrivi già malato, il completamente debellato ovviamente è una favola

diciamo che ci vanno giustamente prudenti..quoto ;)

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Quote

Si comunica che Cassa Forense ha disposto, con valuta 16 aprile 2020, il pagamento del bonus di 600 euro, di cui all’art. 44 del D.L. 18/2020, nei confronti dei primi 73.881 aventi diritto, sulla base dell’ordine di presentazione della domanda e all’esito delle verifiche operate dagli Uffici. Seguiranno gli ulteriori pagamenti fino alla capienza della somma disponibile nei limiti stabiliti dal D.M. 28 marzo 2020

 

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Continuo a leggere che in Italia i casi sono molti di più, capisco che alla fine vogliano far quadrare le percentuali ma il metodo dei tamponi è totalmente inaffidabile per capire quale sia stato il vero contagio, ovunque, non solo da noi.

per esempio la virtuosa e sempre lodata Germania:

A study by the University of Bonn has tested a randomized sample of 1,000 residents of the town of Gangelt (an epicenter of the outbreak in Germany) and found that

2% of the population was currently infected and 14% were carrying antibodies suggesting that they had already been infected — whether or not they experienced any symptoms. Eliminating an overlap between the two groups, the team concluded that 15% of the town have been infected with the virus

Poi col tempo saranno fatti studi sulla mortalità del contagio voglio sperare, perché non vorrei poi in ambito di decisioni più grandi si prendessero in considerazioni numeri evidentemente raccolti in maniera differente tra nazione e nazione (alludo sia ai decessi che ai guariti, che semplicemente non tornano se si considera la tempistica del contagio).

Ho sempre affermato che la Germania era ed è la nazione più predisposta al mondo a sopportare l'urto, ma ci sono differenze numeriche che per me non possono essere spiegate solo in questo modo.

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Quell'  "antibodies" è la cosa più importante di tutte e quella su cui dovrebbe concentrarsi la ricerca per dare risposte.

 

 

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forse i 22000 morti dichiarati non sono troppo sottostimati.

L'istat parla di un + 20% rispetto agli anni scorsi per marzo-aprile , morti che furono circa 110000.

Può darsi che l'aver calcolato tutti i morti che avessero anche il coronavirus (tra cui molte persone comunque purtroppo destinate a morire a breve)  bilanci più o meno i molti morti non riconosciuti.

se veramente siamo sul 10% di popolazione infettata nel tempo (6/7 milioni) la percentuale di morti sarebbe ben sotto l'1%

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