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Ti farò schifo, non me che me importi nulla, anzi. Io li ringrazio, perché ad oggi gli alleati, gli amici ci hanno sbattuto la porta in faccia e l'aiuto da oriente è arrivato. Il fatto che il virus si

Te lo confermo. Sostanzialmente ci infilano un pizzico di verità, mescolato con ipotesi varie, interpretate in chiave catastrofistica. Stando a loro avremmo già dovuto avere quattro ere glaciali e

E una volta che saremo tutti vaccinati, leggeremo i no-vax (ovviamente tra i primi a farsi vaccinare) lamentarsi di Big Pharma e di come ci manipola e di come sarebbe bastato fare il Covid-19 party pe

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e comincia la secessione delle regioni

 

nel frattempo continua il costante miglioramento di tutti i dati

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La vedo grigia per questa fantomatica fase 1.0+1.0.

Una seria programmazione dovrebbe contemplare uno stabilizzarsi dei dati con pure alcune risalite, diciamo, controllate.

Invece la sensazione è che al minimo rialzo (anche dentro parametri accettabili se non prevedibili) si tornerà indietro a gambero.

Mah.

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Di una cosa sono abbastanza sicuro, una volta aperto (non cosi, riaperto davvero dico) non si torna piu indietro, qualunque cosa succeda.

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Dal bollettino quotidiano di Guido Silvestri, uno dei pochi scienziati che seguo con piacere, data la chiarezza con cui espone i dati, riporto solo i punti interessanti, saltando il discorso su Giulio Tarro, che penso interessi relativamente.


MEGAPILLOLA DI OTTIMISMO

[ovvero: L’OTTIMISMO CHE VIENE DALLA CONOSCENZA]

Bollettino del 30 aprile 2020

Oggi ho cambiato il titolo perché abbiamo avuto quella che, a mio modesto avviso, è la notizia più bella da quando è scoppiata la pandemia da COVID-19. La troverete al punto #5 qui sotto, ma prima leggete gli altri punti, perché sono importanti anche loro.

1. LA RITIRATA CONTINUA
Come vedete nel grafico postato qui sotto i ricoveri in Terapia Intensiva per COVID-19 in Italia continuano a calare per il DICIASSETTESIMO giorno consecutivo. Adesso siamo arrivati a 1.795 (da un picco di 4.068 registrato il 4 aprile scorso, con un calo ieri di altre 68 unità). Continuano a calare anche i ricoveri ospedalieri totali, che ieri sono scesi di 513 unità (siamo a quota 19.210, mentre il picco di 29.010, quasi diecimila malati in più, risale ormai al 5 aprile scorso). Insomma, lentamente ma fermamente andiamo verso la fine.

2. ANTICORPI SI’ ANTICORPI NO
Oggi è apparso su Nature Medicine – una delle più prestigiose riviste scientifiche al mondo – un articolo in cui si mostra che 285 su 285 (100%) pazienti con COVID-19 sviluppano IgG contro SARS-CoV-2 entro 19 giorni dall’inizio dei sintomi clinici (Long QX et al., Nat Med, April 29th, 2020). Il test usato in questo studio è un double-antibody sandwich immunoassay con rilevazione in chemio-luminescenza prodotto dalla Bioscience Co. Il test usa come antigeni la nucleoproteina di SARS-CoV-2 ed un peptide della Spike. Lo studio è IMPORTANTE in quanto conferma che il nostro sistema immunitario monta una risposta anticorpale contro il virus – risposta che con tutta probabilità, basandosi sui precedenti di SARS-1 e MERS oltre che sui modelli animali di infezione da coronavirus, protegge dalla reinfezione o almeno dal ritorno della malattia. Come detto molte volte, ancora non possiamo sapere quanto dura questa risposta (vi prego, non mi chiedete "perché non lo possiamo sapere?"), ma i precedenti con virus simili suggeriscono che dovrebbe durare almeno 12-24 mesi.



4. DACCI OGGI IL NOSTRO PANICO QUOTIDIANO
Ieri si è sparsa la voce secondo cui non appena la Germania aveva allentato le restrizioni imposte per contenere il contagio di COVID-19 era immediatamente balzato alle stelle il R0, erano aumentati i contagi in modo drammatico, forse anche i morti (e, a detta di qualcuno, era anche arrivata una invasione di cavallette). Un voce alimentata dalla ormai ben nota "macchina mediatica del panico", a cui stavolta ha contribuito con un commento improvvido anche il Ministro della Salute Roberto Speranza (a cui, forse, qualcuno dei suoi illustri consiglieri dovrebbe spiegare il concetto di "intervallo di confidenza"). Sulla situazione si fa chiarezza in un ottimo articolo de Il Post (“Davvero in Germania è peggiorata la situazione dopo l’allentamento delle restrizioni? La risposta è no, a guardare i dati, nonostante quello che se ne è letto e detto qui da noi”) a questo link:
https://www.ilpost.it/2020/04/29/germania-r0-contagi-aumento-restrizioni/
Complimenti davvero di cuore all’autore di questo articolo per aver ristabilito la realtà dei fatti.

5. LA MEGAPILLOLA DI OTTIMISMO
Ci siamo arrivati, dulcis in fundo, e grazie per aver letto il resto di questo post. La megapillola di ottimismo sta nel fatto che il farmaco antivirale Remdesivir funziona. In un comunicato stampa del NIH sono stati descritti i risultati preliminari dello studio clinico controllato “Adaptive COVID-19 Treatment Trial”, or ACTT, che ha coinvolto 1.090 pazienti, e rappresenta il primo studio randomizzato e di larga scala per questo trattamento. In questo studio l’uso di Remdesivir ha (i) ridotto in modo statisticamente significativo il tempo medio di guarigione (definita come dimissioni dall’ospedale e ritorno alle normali attività) da 15 giorni a 11 giorni; (ii) ridotto la mortalità da 11.6% a 8.0% (riduzione del 31%, p=0.059, ai limiti dell significatività statistica [NOTA]). Così ha commentato l’ormai leggendario Tony Fauci: "I dati dimostrano che il Remdesivir ha un chiaro e significativo effetto favorevole nell’accelerare la guarigione da COVID-19. Questo è molto importante”. Ha ragione, ed infatti a mio avviso questa è la migliore notizia da quando è scoppiata la pandemia di COVID-19. In altre parole, questo è il primo PUGNO SUL NASO che la grande fratellanza della scienza ha rifilato a questo virus. Se tutto va secondo i piani, Remdesivir dovrebbe essere ora approvato dalla FDA per uso ospedaliero negli USA, e spero che lo stesso possa avvenire presto anche in Italia.

[NOTA: Altri studi clinici controllati di larga scala che sono attualmente in corso chiariranno la significatività statistica del calo della mortalità da COVID-19 osservato nei 1.090 pazienti di ACTT. Al momento ricordo solo che, estrapolando questi dati alla situazione italiana, una riduzione del 31% della mortalità corrisponderebbe a 8.581 vite umane salvate.]

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Per me la notizia migliore è la 2 perchè segnerebbe di fatto la fine dell'epidemia, ma non per la prima ondata, per sempre (farebbe il percorso della sars di diventare una malattia stagionale, la prendi fai gli anticorpi e l'anno dopo la riprendi in forma lieve rinnovando gli anticorpi, in pratica basta che non fai l'isolamento per non prenderla che ti farebbe perdere gli anticorpi)

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Beh, Ryoga, nemmeno l'efficacia di un medicinale nel trattare precocemente l'infezione non è malaccio, soprattutto in funzione di una normalizzazione della situazione.

Certo, a lungo termine hai ragione nel sottolineare l'importanza della 2.

Comunque, c'è già lo studio cinese che smentisce l'efficacia del Remdesivir, sia mai che il glorioso popolo del dragone non sia lui il primo a portare la salvezza alle genti tutte!

 

Tra parentesi, avete notato come lìOMS in questo ultimo periodo stia facendo l'uccello del malaugurio? Che sia per recuperare credibilità? Quindi dopo essere stati miopi per mesi ora vogliono fare i duri con il virus pugnando fieramente con l'orrido mostro?

 

Infine, sempre a Ryoga chiedo un chiarimento sul suo commento più sopra: che intendi con "riaperto davvero"?

Lo domando perché se la via da intraprendere è la gradualità (e credo che sarà così pure con un vaccino super o medicinali ultra efficaci) è naturale che arrivare all'apertura totale significherà aver risolto il problema.

Quindi da lì non si tornerà di certo indietro.

 

Intanto qualcuno non si è ancora reso conto che la stagione estiva turistica è andata... dalle mie parti c'è gente che ha preparato un piano per "riaprire" Gardaland che Keel Lorenz levati.

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Diciamo che il punto 2 è automatico, mentre i farmaci bisogna comunque che siano disponibili su larga scala

 

 

Con riaperto davvero intendo quando riaprono bar e ristoranti e le persone cominciano a trovarsi a casa di amici a fare le feste. Tenendo conto dei tempi di incubazione passano almeno 15 giorni prima che si vedano gli effetti negativi (a proposito delle cazzate sul ritorno dei contagi in germania), a quel punto qualunque cosa succeda non si torna indietro per 2 motivi:

1- nessuno accetterà nuove imposizioni

2-rifermare l'economia vorrebbe dire non ripartire più

Per cui la minaccia di "tornare alla fase 1" non esiste, perchè non sarebbe sostenibile al paese (qualunque paese eh, vale pure per francia e spagna, e occhio alla svizzera che dall'11 riapre tutto, pur con qualche limite)

 

P.S. Secondo me la stagione estiva non è andata ma solo dimezzata,  e a luglio le spiagge saranno aperte.

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Ok, chiaro.

Però proprio prendendo a esempio il casino informativo generato qui da noi dal "caso Germania" fa capire che c'è più di qualcuno che sta remando contro in questa fase e sarà lì a urlare quando i casi torneranno ad aumentare (e succederà in una maniera o nell'altra).

Non so se per follia, per altri obbiettivi o per la naturale tensione al catastrofismo che vedo in molta gente (soprattutto in quella che all'inizio parlava di raffreddore ridendoti in faccia).

 

Spero che la scarsità delle vie di fuga realizzabili (realmente non nel mondo immaginario dei mini pony) azzeri la confusione nelle manovre di uscita da questa emergenza.

 

Sulla stagione estiva io la vedo molto più buia.

Per esempio, a Verona uno dei principali volani economici della città è sotto scacco, parlo della stagione areniana (lirica e non).

Non solo per i biglietti staccati persi (che son soldi già quelli eh) ma del meccanismo che la struttura Arena mette in moto tra pacchetti turistici messi in combo con tutta la zona lago (e con scampoli nella vicina lessinia).

Ti dico che il turismo tra città e lago avrà una bella mazzata nei prossimi mesi.

Anzi la mazzata è già iniziata con disdette di eventi, prenotazioni saltate e roba simile.

 

Senza contare la marea di stagionali (nel settore alberghiero, urgh!) che non potranno trovare posto.

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No beh che ci sia già stata e che ci sarà una mazzata è fuori di dubbio, anche solo perchè le cose si prenotano con settimane di anticipo e ormai giugno è andato e nessuno prenota per luglio.

Ma io credo che a luglio si andrà in spiaggia, e senza plexiglass o altre monate (cit. il doge).

 

P.S. Io butto lì una data, il 31 luglio. E' la data di scadenza dei "pieni poteri" del cadornicchio, oltre a lì non si va a prescindere

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Parlando di mazzata per il turismo scaligero... intanto c'è già stata una tragedia vera: l'annullamento del concerto d'addio di Benji e Fede!!!!:fear:

Ryoga riprenditi dallo shock!:grin:

 

Comunque ennesimo capitolo delle Bizzarre avventure dell'OMS: hanno detto che la Svezia è l'esempio da seguire per riaprire!!!

Secondo voi hanno preso in considerazione la differenza di densità della popolazione tra stato e stato?

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3 hours ago, Wario P.W. said:

Comunque ennesimo capitolo delle Bizzarre avventure dell'OMS: hanno detto che la Svezia è l'esempio da seguire per riaprire!!!

Secondo voi hanno preso in considerazione la differenza di densità della popolazione tra stato e stato?

Semplicemente si drogano pesante perché di tutti i paesi scandinavi hanno preso ad esempio quello messo peggio per contagi e morti. Geniale proprio

A oggi in Svezia quasi 2600 morti, Norvegia sempre ferma a 208. Ed elogiano la prima... ok

Edited by Alex Halman
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immagino di capire a cosa tu ti riferisca e mi pare che si smentisca a da solo,a meno di credere che davvero il sistema sanitario italiano sia da terzo mondo e ci perdiamo 9\10 dei contagiati mentre in certi posti non propriamente noti per onestà e precisione li abbiano beccati tutti.

Per il resto molto condivisibile il discorso sulla differenza tra epidemiologo che in pratica è uno statistico e il virologo che non dovrebbe poter mettere becco in decisioni di economia politica

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Continua il calo di tutti i numeri tranne quello dei decessi che ha però due potenziali spiegazioni:

1- Era più alto giorni fa per alcuni decessi non registrati e quindi il calo c'è

2-Continuano a essere conteggiate persone anziane che non sono morte a causa del coronovirus

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5 ore fa, ryoga ha scritto:

2-Continuano a essere conteggiate persone anziane che non sono morte a causa del coronovirus

dall'atto che uno viene trovato positivo, se muore lo segnano come morte a causa del coronavirus. Se provi (su worldmeter) a fare i totali tra morti+guariti+casi atttivi ti esce sempre il numero dei casi totali per ogni nazione (non l'ho fatto per ogni nazione ma per USA, Germania, Italia combaciano).

Quindi o una nazione non dichiara dei positivi in base al tipo del decesso, oppure tutti quelli che sono positivi e poi muoiono vengono segnati come decessi per coronavirus anche se il motivo principale può essere un altro.

Poi ovviamente una stima più accurata dei morti totali la si avrà solo l'anno prossimo.

L'Italia paga il fatto di essere stata la prima tra le grandi nazioni ad essere stata trovata impreparata alla pandemia. Più altri fattori che verranno studiati più in là. Io più che altro mi chiederei come mai abbiamo così pochi guariti rispetto agli altri visto che siamo partiti prima.

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Il calcolo di cui parli lo avevo fatto notato giusto una settimana fa, e mi porta a pensare che un positivo asintomatico che muore per un incidente domestico finisca nel conteggio dei morti "con" virus cinese, ma che nella presentazione pubblica vengono sempre presentati come decessi "a causa" del virus cinese.

Questo è un esempio estremo, ma quanti anziani nelle case di riposo sono asintomaci e sono morti nelle ultime settimane semplicemente perchè era giunta la loro ora?

Perchè non viene fatta una valutazione a posteriori, ora che i numeri sono calati, per sfrondare almeno i casi in cui certamente il virus non è una causa?

Alla fine gli unici dati attendibili rimangono sempre terapie intensive e ospedalizzati

 

Per il discorso guariti, hai ragione, gli spagnoli che hanno iniziato 2 settimane dopo di noi hanno molti più guariti, mi viene da pensare che non li testino neanche e dopo 2 settimane li considerino guariti e basta. 

Oppure può essere che in lombardia ed emilia romagna, essendo  indietro coi tamponi li consumino per i sospetti positivi e ne restino meno per verificare le guarigioni

In tal caso, ora che le capacità di analisi sono aumentate e che ci sono meno sospetti positivi da testare dovremmo avere un boom di guariti (che in effetti è quello che sembra stia succedendo)

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3 ore fa, ryoga ha scritto:

e mi porta a pensare che un positivo asintomatico che muore per un incidente domestico finisca nel conteggio dei morti "con" virus cinese, ma che nella presentazione pubblica vengono sempre presentati come decessi "a causa" del virus cinese.

non sono ottimista come te sul fatto che abbiano raccolto il dato con questo grado di precisione.

 

Questo è un esempio estremo, ma quanti anziani nelle case di riposo sono asintomaci e sono morti nelle ultime settimane semplicemente perchè era giunta la loro ora?

quando il commissario all'emergenza dell'Emilia Romagna lo aveva notare la Borgonzoni lo aveva definito disumano...

Perchè non viene fatta una valutazione a posteriori, ora che i numeri sono calati, per sfrondare almeno i casi in cui certamente il virus non è una causa?

stanno facendo indagini  a campione sulle rsa (l'ultimo report è uscito il 14 aprile), ma ovviamente questo non rivela altro che il numero dei decessi è molto più alto:

https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/pdf/sars-cov-2-survey-rsa-rapporto-3.pdf

Alla fine gli unici dati attendibili rimangono sempre terapie intensive e ospedalizzati

A questo punto non saprei, perché molti vengono trattati a casa o in specifiche strutture (tipo condomini dove vengono messi in isolamento per non contagiare la propria famiglia). Si può fare perché i casi al momento sono molto leggeri (guarda i dati della Russia che sta salendo velocemente la classifica dei contagi perché sta facendo tamponi a tappero, ma ha un tasso di mortalità ridicolo confronto agli altri paesi).

Stanno usando come metro di giudizio l'indice di contagiosità r (quello che chiamano tutti r con zero, ma quello che sta usando l'SS è un'altra formula e prende i dati che partono dall'inizio del lockdown). Sembra che vogliono usare questo indice come metro di giudizio del momento. Che insomma...va discusso. Prima di tutto non tiene conto degli asintomatici, ma se si sapessero non ci sarebbe nemmeno bisogno di fare stime.

Secondo il dato del tampone non ti riporta una realtà aggiornata. Ed è basato esclusivamente su chi ha sintomi ed ha la fortuna di riuscire a fare un tampone.

Quando si guardano i dati di r va anche tenuto conto che il suo variare non dipende solo dai contagiosi ma anche di chi è già immune, quindi per dire la Lombardia molto difficilmente vedrà questo indice tornare sopra 1 (a meno di errori catastrofici) perché ha avuto talmente tanti malati che ha una percentuale di immunizzazione più alta delle altre regioni.

Per il discorso guariti, hai ragione, gli spagnoli che hanno iniziato 2 settimane dopo di noi hanno molti più guariti, mi viene da pensare che non li testino neanche e dopo 2 settimane li considerino guariti e basta

guarda anche i guariti della Germania, sembra che guariscano il giorno dopo....

La Francia invece ha semplicemente smesso di fare tamponi, così non se ne trovano.

Oppure può essere che in lombardia ed emilia romagna, essendo  indietro coi tamponi li consumino per i sospetti positivi e ne restino meno per verificare le guarigioni

L'Emilia fa pochi tamponi rispetto alle altre regioni più colpite (anche il Piemonte non mi sembra averne fatti tanti) quindi è difficilmente assimilabile alla Lombardia (però non ho mai fatto il raffronto sulla grandezza della popolazione). Sicuramente il Veneto ha avuto la strategia migliore, guardando all'approccio coreano.

In Emilia penso che stiano finendo di testare le rsa, quindi può darsi che tutti gli sforzi maggiori vadano convogliati lì. Dopo una fase iniziale di entusiasmo invece non sento più parlare del sierologico.

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Sul primo punto intendevo che il soggetto è deceduto CON virus cinese, ma la narrazione lo presenta come morto A CAUSA del, non che ci fosse una chiarezza del dato, anzi il contrario.

Il fatto che le persone vengano curate a casa è appunto un buon dato, a noi non interessa veramente che i contagi si riducano, ma che la malattia non si pericolosa. Se si ammalano 10 milioni di persone stanno a casa 3 giorni e guariscono, beh chi se ne frega. Quello che conta è lo stress del servizio sanitario.

 

Emilia Romagna, Veneto e Piemonte sono comparabili come popalazione e puoi metterle a confronto. La lombardia ne ha il doppio.

Indicavo quelle due regioni perchè sono quelle coi numeri più alti, e da sole condizionano pesantemente la media nazionale. I guariti sono dove sono i malati, e quindi per la maggior parte in E-r e Lombardia (c'è il piemonte, ma sono indietro nella curva per cui ci sta che abbiano pochi guariti).

Per il discorrso R0, in campania fanno pochissimi tamponi, in Puglia hanno un tasso di crescita molto alto (pur facendo pochi tamponi)

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Vedo che uno degli argomenti di discussione è che le vittime per il C19 potrebbero essere "gonfiate".

Perchè potrebbero averci messo dentro anche chi è morto per altre patologie.

Che cioè il criterio sarebbe stato di catalogare morto per C19 chi pur essendo morto per altra patologia sarebbe "solo" risultato positivo al tampone.

Tipo il caso estremo di uno che cadendo dal balcone muore per la caduta,ma se era positivo al tampone viene catalogato come deceduto per il C19.

Ora in questo ragionamento c'è qualcosa che non torna.

Sono usciti i dati ISTAT coi decessi per tutte le cause di morte nel primo trimestre del 2020.

E da questi dati è uscito che non c'è stata una variazione uniforme nel 2020 rispetto al 2015-2019 nelle varie province.

Cioè "casualmente" nelle province che risultano più colpite dal C19 risulta un forte aumento delle morti,invece nelle province meno colpite

i valori sono simili a quelli precedenti.

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In questa mappa c'è la variazione delle morti assolute(cioè per tutte le cause)tra il 2015-2019 ed il 2020.

In nero dove è stata più alta,ed in chiaro dove è stata più bassa se non negativa.

E come si vede questa mappa,relativa alle morti assolute,coincide però con la mappa delle province più colpite dal virus.

Quindi mi domando,se fosse vero che i morti certificati C19 fossero in gran parte farlocchi,come si legge su molti social,

come mai però i decessi sono aumentati molto solo nelle province più colpite da virus ?

Prendete Bergamo ad esempio.

Ha avuto 6238 morti adesso,per tutte le cause.

La media del 2015-2019 dello stesso periodo fu di solo 1180.

Quindi 5058 decessi in più.

Però quelli certificati C19 sono stati 2346.

Resta un'eccedenza di 2712 decessi.

Uno potrebbe parlare di altre possibili cause,però c'è il fatto che nelle province meno colpite dal virus non ci sono questi scostamenti.

Per dire a Roma invece le morti sono in calo,da 4122 del 2015-2019 a 3757 del 2020.

O a Napoli da 2648 a 2615,Palermo da 1417 a 1340.

Cioè uno potrebbe dire che c'è stato un aumento assoluto dei decessi chessò,per l'invecchiamento della popolazione.

Però appunto come mai questo fenomeno sarebbe avvenuto solo nelle province più colpite dal virus e non in tutte ?

E con differenza non di poco conto.

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Sono 2 argomenti differenti.

Nel primo caso ci si riferisce al fatto che quando un soggetto viene trovato positivo può avere solo 2 esiti: guarito o deceduto, questo a prescindere dalla causa del decesso (so PER CERTO di una persona che NON E' deceduta a causa del virus cinese ma è finita nei 30.000).

Nel secondo caso ci riferisce a persone che potrebbero essere morte a causa del virus cinese ma che non essendo state testate non rientrano nel conteggio.

In pratica ci sono 2 bias, uno che porta a sovrastimare e uno che porta a sottostimare. Per il primo ci potrebbe essere una qualche certezza con le analisi delle cartelle cliniche, per il secondo si va a statistiche.

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