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Entro 48 ore la Russia potrebbe invadere l'Ucraina


Roger

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Qua risolvi solo facendo entrare nell'UE la russia stessa.

Quindi via putin e totale distruzione economica in modo che abbandonino ogni sogno di egemonia globale.

 

 

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Fantascienza, la Russia (al netto di chi la comanda) si sente un impero e un attore politico di primo piano, anche se non in tutto lo sono. Specialmente l'economia.

Dobbiamo metterci l'anima in pace e capire che il prossimo mondo si baserà su nuovi equilibri di potenza che andranno trovati. Purtroppo trovare nuovi equilibri di potenza può voler dire anche conflitti.

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Anch’io voglio rispondere ai tre quesiti posti da Roger nella pagina precedente.

1) la domanda è mal posta dato che non può esistere un’entrata “immediata” di qualsivoglia nazione nell’europa. Comunque, se si voleva solo intendere se si è contrari a una generica entrata dell’ucraina nell’area euro… mah. Analizzando la situazione di quel confine credo che la cosa andrebbe se non altro ponderata con tutti i crismi del caso.
Quindi se ammettere l’ucraina (ma anche altri casi simili) volesse dire Guerra ci si dovrebbe almeno aspettare qualche effetto collaterale al che si finirebbe con la proverbiale domanda: il gioco vale la candela?
E se sì, la sonnacchiosa e imbelle europa sarebbe pronta a rispondere sul campo?

2) il rifornimento di armi a distanza (da capire che armi e in che quantità oltretutto) io la vedo grigia dato che la cosa prefigura sempre due scenari non certo esaltanti.
Il primo: le armi vanno ai talebani di turno con tanto di selfie beffardi agli imbelli occidentali.
Il secondo: le armi vanno a finire in qualche hangar per poi passare in mano al solito yuri orlov/nicolas cage di turno che ci fa i soldoni vendendole a qualche signore della guerra del merdistan.
Oltretutto mandare le armi senza gli uomini ad impugnarle sa tanto del “armiamoci e partite”, non proprio una filosofia edificante in una guerra che dovrebbe basarsi anche al dimostrare chi l’ha più lungo.

3) non so, per rispondere a questa domanda ci vorrebbe una vista meno “inquinata” su quello che sta succedendo in questi giorni a est. Certo, così a occhio e croce pare che pure gli equilibri in russia dovranno cambiare a fine ostilità. O Putin diventerà zar di tutte le russe con scettro e globo dorato oppure finirà almeno ridimensionato.


Comunque, a lato l’impressione mia è che comunque vada a finire questo casino l’europa ne uscirà col culo in fiamme e la cina godrà dietro le quinte.

 

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Se qualcuno m'avesse detto anni fa, che avrei vissuto in un periodo talmente di m*rda che si sarebbe smesso di parlare di una pandemia corrente non perché finita ma per parlare di una guerra, l'avrei preso per pazzo.

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Lascerò un lungo post che non leggerà nessuno, mia colpa, comunque dopo 10 giorni la situazione comincia bene a delinearsi, la Russia ha già usato una notevole percentuale delle forze stanziate (si parla del 90%) e ha fallito clamorosamente nei suoi piani iniziali.

Che prevedevano una rapida conquista entro 48-72 ore del paese, (ci sono report su testate che ne parlano e servizi Tv mandati in onda per sbaglio), sulla base del fatto che Putin fosse convinto che gli ucraini stessero aspettando lui come il Messia a salvarli dall'occidente.

Ora che fosse sua convinzione personale o avesse dati fornitigli dal suo intelligence, resta il grave errore di aver preparato per mesi una campagna con l'ottica di brevissima durata, e così non è. Ciò non toglie che probabilmente raggiungerà il suo obiettivo, di far capitolare l'Ucraina, ma lo farà attraverso bombardamenti pesanti sui civili con un notevole numero di morti in entrambi gli schieramenti.

Non sì può non vedere comunque come le posizioni siano cristallizzate già da un paio di giorni e che il vantaggio russo si sviluppa solo grazie a pesanti bombardamenti sui civili, fatti da fuori le città, allo scopo di stringerle in una morsa, tagliando rifornimenti di cibo e combustibili e conquistarle piano piano, schema che potrebbe essere facilmente spezzato dalla NATO che potrebbe disporre di un indiscutibile controllo dei cieli che porterebbe ad una prevedibile sconfitta russa.

Si sta trattando, ma con poche speranze, visto che Putin pone condizioni non accettabili a chiunque abbia un minimo di interesse per l'occidente, anche perché non offre nessuna garanzia al fatto che possa scatenare l'incidente in altre nazioni, Transnitria con i moldavi, repubbliche baltiche, Polonia stessa, visto che le condizioni sono che nessuna nazione est europea debba far parte di NATO e UE, quindi anche Finlandia e Svezia per esempio non sono assolutamente al sicuro.

La Russia è ovviamente l'utile idiota della Cina, che sapeva di ogni mossa russa, che ha chiesto di rinviare l'attacco al termine delle olimpiadi e che sta facendo man bassa di materie prime direttamente correlate al territorio russo e ucraino, da parecchi mesi, inoltre userà, come metro di paragone, la risposta data dal mondo occidentale all'Ucraina per calibrare modi e tempi di attacco a Taiwan. Inoltre è palese come stia costruendo un mondo in cui sia lei il punto di riferimento e non più l'occidente, schema a cui noi per anni abbiamo anche dato consapevolmente una grossa mano, la sinistra italiana, europea va in salivazione quando si tratta di attaccare gli yanqui, i Dem americani sono stupidi guerrafondai che amano travestirsi da innocenti agnelli, mentre la destra ha completamente smarrito ogni senso di proposta e di sviluppo e partorisce solo risposte sbagliate, in toto o in parte, ma poi nulla di più concreto e razionale.

Come se ne esce?

Male, direi, non vedo altre alternative che vedere il bluff nucleare di Putin.

E l'unico modo è quello di sostenere l'Ucraina con sanzioni sempre più pesanti e con l'aiuto militare via via sempre più palese, passando prima da aiuti di mezzi, munizioni e logistiche fino ad arrivare a interventi più diretti, lasciare infatti Putin al suo posto vuol semplicemente dargli la possibilità di riprovarci, assecondarlo sarebbe ripetere l'errore di Monaco e poi ricominciare dopo qualche mese/anno, farlo tirar giù dagli stessi russi sarebbe la soluzione migliore, ma per farlo bisogna indebolirlo pesantemente perché la stretta della dittatura è forte e sebbene ci sia una parvenza di opposizione non la reputo così forte senza l'aiuto esterno, inoltre tirarlo giù sarebbe l'unico modo di sganciare la Russia dalla Cina, alleanza che deve essere davvero spezzata per evitare future complicazioni, il decisionismo avrebbe anche il merito di rendere le cose più chiare, i prezzi stanno letteralmente esplodendo e la crisi economica sarà forte e arriverà molto presto sia che si intervenga, sia che si stia in attesa, con il solo aggravio di prolungare i tempi della crisi.

Ora non apprezzo ovviamente quello che scrivo, non godo nel sapere che non andrà tutto bene e non godo nel provare che Putin dovrà essere pesantemente bastonato, io stesso nel corso degli anni ho apprezzato lucidità e razionalità russa nelle sue azioni, anche se fingevo di vedere che a volte il polonio gli scappava dalla provetta troppo facilmente, non ravviso in lui i sintomi della pazzia, semmai una fredda lucidità che si è trasformata in paranoia, ma i cui prodromi erano tutti lì da vedere, mascherati forse dalle barzellette del Berlusca.

C'è stato un arco temporale infine in cui le cose si sarebbero potute cambiare, da Pratica di Mare fino al 2007/8, abbiamo avuto tutto il tempo di stringere solide alleanze con il russo, forse le cose sarebbero potute cambiare, servivano politici migliori, voglia di far sistema ed Europa, tutte cose che sono mancate, il risultato è questo.

Saluti Toma

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9 hours ago, Il Toma said:

Lascerò un lungo post che non leggerà nessuno, mia colpa, comunque dopo 10 giorni la situazione comincia bene a delinearsi, la Russia ha già usato una notevole percentuale delle forze stanziate (si parla del 90%) e ha fallito clamorosamente nei suoi piani iniziali.

Che prevedevano una rapida conquista entro 48-72 ore del paese, (ci sono report su testate che ne parlano e servizi Tv mandati in onda per sbaglio), sulla base del fatto che Putin fosse convinto che gli ucraini stessero aspettando lui come il Messia a salvarli dall'occidente.

Ora che fosse sua convinzione personale o avesse dati fornitigli dal suo intelligence, resta il grave errore di aver preparato per mesi una campagna con l'ottica di brevissima durata, e così non è. Ciò non toglie che probabilmente raggiungerà il suo obiettivo, di far capitolare l'Ucraina, ma lo farà attraverso bombardamenti pesanti sui civili con un notevole numero di morti in entrambi gli schieramenti.

Non sì può non vedere comunque come le posizioni siano cristallizzate già da un paio di giorni e che il vantaggio russo si sviluppa solo grazie a pesanti bombardamenti sui civili, fatti da fuori le città, allo scopo di stringerle in una morsa, tagliando rifornimenti di cibo e combustibili e conquistarle piano piano, schema che potrebbe essere facilmente spezzato dalla NATO che potrebbe disporre di un indiscutibile controllo dei cieli che porterebbe ad una prevedibile sconfitta russa.

Si sta trattando, ma con poche speranze, visto che Putin pone condizioni non accettabili a chiunque abbia un minimo di interesse per l'occidente, anche perché non offre nessuna garanzia al fatto che possa scatenare l'incidente in altre nazioni, Transnitria con i moldavi, repubbliche baltiche, Polonia stessa, visto che le condizioni sono che nessuna nazione est europea debba far parte di NATO e UE, quindi anche Finlandia e Svezia per esempio non sono assolutamente al sicuro.

La Russia è ovviamente l'utile idiota della Cina, che sapeva di ogni mossa russa, che ha chiesto di rinviare l'attacco al termine delle olimpiadi e che sta facendo man bassa di materie prime direttamente correlate al territorio russo e ucraino, da parecchi mesi, inoltre userà, come metro di paragone, la risposta data dal mondo occidentale all'Ucraina per calibrare modi e tempi di attacco a Taiwan. Inoltre è palese come stia costruendo un mondo in cui sia lei il punto di riferimento e non più l'occidente, schema a cui noi per anni abbiamo anche dato consapevolmente una grossa mano, la sinistra italiana, europea va in salivazione quando si tratta di attaccare gli yanqui, i Dem americani sono stupidi guerrafondai che amano travestirsi da innocenti agnelli, mentre la destra ha completamente smarrito ogni senso di proposta e di sviluppo e partorisce solo risposte sbagliate, in toto o in parte, ma poi nulla di più concreto e razionale.

Come se ne esce?

Male, direi, non vedo altre alternative che vedere il bluff nucleare di Putin.

E l'unico modo è quello di sostenere l'Ucraina con sanzioni sempre più pesanti e con l'aiuto militare via via sempre più palese, passando prima da aiuti di mezzi, munizioni e logistiche fino ad arrivare a interventi più diretti, lasciare infatti Putin al suo posto vuol semplicemente dargli la possibilità di riprovarci, assecondarlo sarebbe ripetere l'errore di Monaco e poi ricominciare dopo qualche mese/anno, farlo tirar giù dagli stessi russi sarebbe la soluzione migliore, ma per farlo bisogna indebolirlo pesantemente perché la stretta della dittatura è forte e sebbene ci sia una parvenza di opposizione non la reputo così forte senza l'aiuto esterno, inoltre tirarlo giù sarebbe l'unico modo di sganciare la Russia dalla Cina, alleanza che deve essere davvero spezzata per evitare future complicazioni, il decisionismo avrebbe anche il merito di rendere le cose più chiare, i prezzi stanno letteralmente esplodendo e la crisi economica sarà forte e arriverà molto presto sia che si intervenga, sia che si stia in attesa, con il solo aggravio di prolungare i tempi della crisi.

Ora non apprezzo ovviamente quello che scrivo, non godo nel sapere che non andrà tutto bene e non godo nel provare che Putin dovrà essere pesantemente bastonato, io stesso nel corso degli anni ho apprezzato lucidità e razionalità russa nelle sue azioni, anche se fingevo di vedere che a volte il polonio gli scappava dalla provetta troppo facilmente, non ravviso in lui i sintomi della pazzia, semmai una fredda lucidità che si è trasformata in paranoia, ma i cui prodromi erano tutti lì da vedere, mascherati forse dalle barzellette del Berlusca.

C'è stato un arco temporale infine in cui le cose si sarebbero potute cambiare, da Pratica di Mare fino al 2007/8, abbiamo avuto tutto il tempo di stringere solide alleanze con il russo, forse le cose sarebbero potute cambiare, servivano politici migliori, voglia di far sistema ed Europa, tutte cose che sono mancate, il risultato è questo.

Saluti Toma

non lo so per me un po' fuori di melone è andato, gli atteggiamenti con le tavolate enorme sono da paranoici, non so se sia frutto di cattivi consigli o cosa ma i calcoli credo li abbia cannati mica male.

 

La cina al momento si sta mangiando il mondo economicamente non so quanto abbia bisogno ora di rompere lo status quo.

 

Noi purtroppo non siamo ancora riusciti a fare quel passo in più per diventare nazione europea e non più solo alleanza di nazioni con beghe e interessi spesso contrastanti, gli usa secondo me hanno iniziato la decadenza ciclica di tutti gli imperi

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Se la Cina voleva questo come test per Taiwan direi che se la potrà pure dimenticare, del resto al di là di misere questioni di principio non c'è un motivo sensato che uno per fare una guerra per quell'isolotto la cui unica ricchezza sono le fabbriche, che in caso di guerra potrebbero finire distrutte, e non mi risulta abbia nessuna risorsa naturale così fondamentale. Quindi andranno avanti coi soliti mugugni cianciando di provincia ribelle come hanno fatto per decenni e andranno avanti nei decenni futuri. La loro economia marcia come un treno chi cazzo glielo fa fare di rischiare i disastri di una guerra solo per metterci una bandierina? Xi non credo sia così cretino.

Vabbè che lo si pensava pure di Putin... però appunto vedendo cosa sta succededo direi che l'esito sarebbe scontato.

In Ucraina questa sera hanno abbattuto altri due aerei russi sopra Kiev, non è detto che davvero riescano a prenderla, alla fine la guerra la fanno gli uomini sul campo e i soldati russi si stanno logorando anche più dei loro mezzi (che sono meno di quanto vogliano far credere e non facilmente rimpiazzabili) e non hanno occupato stabilmente che una minima parte dell'Ucraina pur comprendendo le zone che già avevano in partenza. Non è una situazione così rosea per il suo esercito. Quello che conquistano lo pagano pesantemente e se fanno entrare i carri in mezzo alle città saranno facile preda dei missili spalleggiabili che l'occidente sta facendo arrivare (parrebbe con successo) oltre a decine di migliaia di uomini che si sono arruolati volontariamente e molto più motivati dei russi che si staranno chiedendo che cazzo ci sono andati a fare lì, per quanto indottrinati a tutto c'è un limite, come sono messi psicologicamente a questo punto? L'avanzata può essere stata rallentata anche da questo.

Ogni giorno che passa Putin resta sempre più solo, già si parla di isolare completamente la Russia da Internet nel disperato tentativo di tenere all'oscuro il popolo dopo che quelli di Anonymous lo hanno più volte spernacchiato in TV. Un dittatore governa con la paura ma serve anche il consenso perché la paura può facilmente diventare rabbia e se il popolo russo si arrabbia davvero sa perfettamente che fine fanno fare a quelli come lui. Stalin era quello che era ma non ricordo che abbia mai dovuto reprimere manifestazioni di piazza e alla fine è morto nel suo letto, lui sarà altrettanto fortunato? o finirà come Nicola II? guarda caso pure quello là l'hanno buttato già a seguito di una guerra che il popolo non voleva e gestita di merda...

Edited by Alex Halman
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9 hours ago, Shuji said:

Se qualcuno m'avesse detto anni fa, che avrei vissuto in un periodo talmente di m*rda che si sarebbe smesso di parlare di una pandemia corrente non perché finita ma per parlare di una guerra, l'avrei preso per pazzo.

Ricorda: quando la fantasia ti pare esagerata, nel retrovisore la realtà ha già messo la freccia per sorpassare.

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2 hours ago, Shito said:

Ricorda: quando la fantasia ti pare esagerata, nel retrovisore la realtà ha già messo la freccia per sorpassare.

L'ho già visto l'11 settembre 2001

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3 hours ago, Alex Halman said:

Se la Cina voleva questo come test per Taiwan direi che se la potrà pure dimenticare, del resto al di là di misere questioni di principio non c'è un motivo sensato che uno per fare una guerra per quell'isolotto la cui unica ricchezza sono le fabbriche, che in caso di guerra potrebbero finire distrutte, e non mi risulta abbia nessuna risorsa naturale così fondamentale. Quindi andranno avanti coi soliti mugugni cianciando di provincia ribelle come hanno fatto per decenni e andranno avanti nei decenni futuri. La loro economia marcia come un treno chi cazzo glielo fa fare di rischiare i disastri di una guerra solo per metterci una bandierina? Xi non credo sia così cretino.

Vabbè che lo si pensava pure di Putin... però appunto vedendo cosa sta succededo direi che l'esito sarebbe scontato.

In Ucraina questa sera hanno abbattuto altri due aerei russi sopra Kiev, non è detto che davvero riescano a prenderla, alla fine la guerra la fanno gli uomini sul campo e i soldati russi si stanno logorando anche più dei loro mezzi (che sono meno di quanto vogliano far credere e non facilmente rimpiazzabili) e non hanno occupato stabilmente che una minima parte dell'Ucraina pur comprendendo le zone che già avevano in partenza. Non è una situazione così rosea per il suo esercito. Quello che conquistano lo pagano pesantemente e se fanno entrare i carri in mezzo alle città saranno facile preda dei missili spalleggiabili che l'occidente sta facendo arrivare (parrebbe con successo) oltre a decine di migliaia di uomini che si sono arruolati volontariamente e molto più motivati dei russi che si staranno chiedendo che cazzo ci sono andati a fare lì, per quanto indottrinati a tutto c'è un limite, come sono messi psicologicamente a questo punto? L'avanzata può essere stata rallentata anche da questo.

Ogni giorno che passa Putin resta sempre più solo, già si parla di isolare completamente la Russia da Internet nel disperato tentativo di tenere all'oscuro il popolo dopo che quelli di Anonymous lo hanno più volte spernacchiato in TV. Un dittatore governa con la paura ma serve anche il consenso perché la paura può facilmente diventare rabbia e se il popolo russo si arrabbia davvero sa perfettamente che fine fanno fare a quelli come lui. Stalin era quello che era ma non ricordo che abbia mai dovuto reprimere manifestazioni di piazza e alla fine è morto nel suo letto, lui sarà altrettanto fortunato? o finirà come Nicola II? guarda caso pure quello là l'hanno buttato già a seguito di una guerra che il popolo non voleva e gestita di merda...

https://www.corriere.it/esteri/22_marzo_07/bombe-ucraine-donbass-soldati-russi-azioni-umanitarie-mondo-parallelo-mosca-176a20ea-9e41-11ec-aa45-e6507f140451.shtml?&appunica=true&app_v1=true

 

Cosa sanno i cittadini della guerra in Ucraina? Un giorno sui siti dei media russi, tv, giornali che raccontano tutta un’altra storia rispetto a quella vissuta dai civili e documentata dai giornalisti occidentali

Città bombardate in continuazione con depositi di carburante in fiamme e civili che fuggono. Anche i russi sanno che queste cose stanno accadendo. Ma non a Kiev o Mariupol o Harkiv. No, le città sotto il fuoco nemico sono quelle delle due repubbliche separatiste del Donbass, Luhansk (Lugansk in russo) e Donetsk. E i proiettili sono tirati dall’esercito regolare ucraino e dai battaglioni di estremisti neonazisti. I soldati russi mandati oltrefrontiera poi sono impegnati in operazioni umanitarie mentre alcune unità «speciali» colpiscono con armi estremamente precise solo le installazioni militari in mano agli estremisti guidati dal «fascista drogato» Vladimir (in ucraino è Volodymyr) Zelensky che siede illegalmente sulla poltrona di presidente. Dall’Italia mi sono trasferito virtualmente in un mondo parallelo e ho passato tutta la giornata sui siti dei media russi, tv, giornali che raccontano tutta un’altra storia. Un mondo alla rovescia, si potrebbe dire.

Un mondo dove quelli che quasi tutto il pianeta considera vittime sono aggressori e gli invasori diventano buoni samaritani. Dove ciò che viene riferito da centinaia di giornalisti internazionali e mostrato da immagini filmate sono solo colossali bufale. Fake, come hanno imparato a dire i russi di fronte a qualsiasi notizia che non vada bene al signore del Cremlino. Una realtà alternativa talmente radicata che una buona parte degli 11 milioni di russi che hanno parenti in Ucraina non credono ai loro cari quando questi raccontano delle distruzioni, dei profughi e delle vittime.

Fin dalla prima mattina tv e siti iniziano a martellare con le notizie che vengono dall’«Operazione militare speciale». Chiamarla guerra è vietato e una nuova legge punisce chi diffonde questo tipo di notizie con pene detentive che arrivano fino a 15 anni. Il primo canale nazionale tv, visto in tutto il paese, si astiene rigorosamente dal dare notizia di quello che accade realmente a Kiev. Nessuna immagine dei bombardamenti, della gente che arriva alla frontiera con la Polonia, la Romania, la Moldova. Di un possibile distacco della Russia dalla rete internet mondiale se ne parla solo per la smentita del governo, riportata dalla Tass. Ampio spazio invece a un comunicato del ministero della Difesa: «I nazionalisti hanno minato il reattore dell’impianto sperimentale nucleare nell’Istituto di fisica a Kharkiv e i guerriglieri del battaglione Azov intendono far esplodere il reattore e accusare le forze armate russe». Un altro telegiornale, Vesti, più tardi racconta di come un convoglio russo stia portando viveri e altri rifornimenti a Chernobyl dove la centrale è sotto attento controllo «dopo che il governo di Kiev ha dichiarato di voler sviluppare l’arma nucleare».

Alle 7,30 del mattino il primo canale apre con le notizie dal fronte che non si chiama fronte. A Luhansk «i vigili del fuoco stanno tentando di spegnere l’incendio a un deposito di benzina colpito da cannonate dell’esercito ucraino». Poco dopo le 8 arriva la notizia che Putin ha annunciato la tregua per permettere l’uso dei corridoi umanitari. «Ma nei giorni scorsi l’uscita dei civili è stata impedita dai nazionalisti che li vogliono usare come scudi umani», spiega la tv Rossiya 24

Più tardi il telegiornale Segodnya della rete Ntv ha le testimonianze di alcuni profughi. Pavel, scappato in auto con moglie e figli dice che quelli del battaglione Azov hanno sparato contro il veicolo. «Siamo vivi per miracolo». A tutte le ore i tg martellano coi racconti degli eroismi di militari russi. «Il sergente Shatokhin, ferito gravemente perché col suo corpo ha protetto il comandante»; «Il colonnello Shustov, colpito alla testa è riuscito comunque a mettere in salvo i suoi di fronte a forze ucraine molto superiori». I profughi ci sono ma scappano dagli ucraini e si rifugiano in Russia. Sono già 160 mila, alcuni feriti dentro Mariupol dalle cannonate dell’esercito di Kiev.

Alle 15 il tg del secondo canale tv dedica ampio spazio ai proiettili lanciati su Donetsk dagli ucraini, con 35 case danneggiate. Poi il funerale di un comandante indipendentista. «E’ morto per farci uscire da questo inferno», dice di fronte alle telecamere una donna in lacrime. Alle 18 il primo canale apre con un’altra notizia-bomba: trenta laboratori sparsi in tutta l’Ucraina lavoravano ad armi biologiche su incarico degli americani. Il comandante delle truppe di protezione biologica russe ha poi aggiunto: «Documenti che abbiamo in mano confermano che il ministero della Sanità ha dato l’ordine di distruggere tutto, peste, brucellosi, antrace, eccetera». Quando Valentina Kremyr ha tentato di raccontare alla sorella che vive a Perm in Russia quello che accade veramente a Kiev non è stata creduta. Al New York Times ha ripetuto la risposta che ha ricevuto: «Nessuno bombarda Kiev. Invece stai attenta ai nazisti contro i quali combatté nostro padre».

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E per chi ancora, proprio come alla famigerata conferenza di Monaco del 38 se ne infischiarono e regalarono i sudeti alla Germania che ne aveva rivendicazioni territoriali in cambio di pace che ovviamente non ci fu, crede che finisca con l'ucraina, insieme a chi crede ci possa essere dialogo con Putin, beh, le ultime parole dello Zar sono chiare:

 

“I nostri amici bielorussi vogliono uno sbocco sul mare”: Putin ‘avverte’ anche i Paesi baltici (che sono già nella Nato e in Ue)"

Già nel 2017 Mosca e Minsk tennero un'esercitazione congiunta contro un Paese fittizio: ora, mentre prosegue l'invasione russa in Ucraina, le parole di Putin risuonano come una minaccia, in particolare per Lituania e Lettonia. Il Cremlino vorrebbe ricongiungere Kaliningrad e far leva sulle minoranze russe presenti nei 3 Stati. Secondo gli esperti, la protezione dall'Alleanza Atlantica potrebbe non bastare

“I nostri amici bielorussi sono interessati ad avere uno sbocco sul Mar Baltico e a sviluppare infrastrutture portuali. E come potrete immaginare anche io sono d’accordo”. Le parole di Vladimir Putin, riportate da Nation World News, risuonano come una minaccia in un’Europa già sconvolta dall’invasione dell’Ucraina. A temere ora sono anche Lituania e Lettonia, due Stati baltici confinanti con la Bielorussia e in pessimi rapporti con Mosca. Le due nazioni, occupate per cinquant’anni ai tempi dell’Urss, fanno parte dell’Unione Europea e dell’Alleanza Atlantica. Inoltre, isolano l’exclave russa di Kaliningrad dalla restante parte della Federazione

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Certo, non ci penso neanche a mettermi nei panni delle nuove generazioni.

Prima non avevano prospettive.

Poi la pandemia.

E infine la guerra.

 

Sembra come se qualcuno abbia voglia di giocare, si sia messo negli ultimi anni '80, e abbia preso a tornare indietro risalendo il tempo come una trota il fiume.

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In quanto rappresentante della "nuova generazione senza prospettive" (anche se non molto rappresentativo) e persona alquanto inconsapevole, ti dico che sarei molto felice di un'evoluzione storica rivolta al passato a partire dalla fine degli anni '80. Vuoi mettere trovarsi in un contesto in cui coesistono forme più o meno raffinate di illusione con forme più o meno feconde di attivismo? In un contesto in cui a governare un Paese ci sono personaggi che tengono a bilancio ideologia e pragmatismo, senza abbandonare concretamente nessuna delle due (e tantomeno entrambe), che hanno la loro massima espressione in eminenze grigie prossime allo stato di entità metafisica (Andreotti)? Soprattutto, in contesti già ampiamente descritti in saggi, film, canzoni ecc. contrapposti a un ignoto futuro? :noexpression:

Dubito purtroppo che il futuro ripeterà il passato coerentemente, piuttosto ne ripeterà solo frammenti caotici.

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3 hours ago, Anonimo (*lui*) said:

In quanto rappresentante della "nuova generazione senza prospettive" (anche se non molto rappresentativo) e persona alquanto inconsapevole, ti dico che sarei molto felice di un'evoluzione storica rivolta al passato a partire dalla fine degli anni '80. Vuoi mettere trovarsi in un contesto in cui coesistono forme più o meno raffinate di illusione con forme più o meno feconde di attivismo? In un contesto in cui a governare un Paese ci sono personaggi che tengono a bilancio ideologia e pragmatismo, senza abbandonare concretamente nessuna delle due (e tantomeno entrambe), che hanno la loro massima espressione in eminenze grigie prossime allo stato di entità metafisica (Andreotti)? Soprattutto, in contesti già ampiamente descritti in saggi, film, canzoni ecc. contrapposti a un ignoto futuro? :noexpression:

Dubito purtroppo che il futuro ripeterà il passato coerentemente, piuttosto ne ripeterà solo frammenti caotici.

Se dici così non hai vissuto il periodo della guerra fredda che e' il più ampio periodo del genere umano baciato da un culo sovrannaturale, in quanto negli anni si sono sapute tot occasioni in cui sarebbe potuta scoppiare una guerra nucleare e che non e' accaduto per puro appunto culo.

O sempre il famoso periodo in cui c'è stato il crollo del muro di Berlino, prodromico al crollo del sistema URSS, dovuto solo ad un pasticcio burocratico russo e aduna domanda di un giornalista italiano (!)

Il buono di quegli anni e' che la situazione politico internazionale non era neanche minimamente complessa come oggi.

Anche se pure allora c'era un russo che diceva "ti spiezzo in due" (nel doppiaggio italiano, costante come sempre)

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Parli di un periodo in cui c'è il pieno di pazzi furiosi che pur di ottenere quello che vogliono, da un burrone non minacciano di buttarsi ma lo fanno, in quanto si aspettano di uscirne vivi in ogni caso?

Sicuro di volerlo cercare nel passato?

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Se ti riferisci al passato (anni '60 / '80), io vedo al massimo persone avide di potere ma comunque intelligenti e/o ben consigliate che hanno saputo minacciare di buttarsi soltanto per quanto necessario ai loro obiettivi, o hanno fatto piccoli salti calcolati, o appunto sono stati baciati dalla ""fortuna degli audaci"" (calcolatori)...  Vedo al più i periodici "3 mesi / 1 anno di paura" (crisi dei missili di Cuba? austerity '73? Chernobyl?) al di là dei quali la società ha continuato a evolversi cambiando a poco a poco.

Ovviamente, appunto, la fortuna è aleatoria, quindi non sarebbe intelligentissimo innescare consapevolmente un'eventuale ulteriore crisi dei missili (o un eventuale incidente nascosto come quello che coinvolse Stanislav Petrov, se non ricordo male) fidandosi che non provocherà danni. Però mi sentirei più rassicurato se pensassi che a prendere le decisioni ci fossero i Kennedy e i Krusciov della situazione - basterebbe persino un Petrov, toh. :happy:

Edited by Anonimo (*lui*)
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Comunque Shuji, non so se di recente hai visto qualche tg in televisione ma il linguaggio da propaganda c’è anche qui.
Magari con toni meno smaccati (o sbragati se vogliamo) ma si sta polarizzando l’opinione pubblica in una maniera che credevo fattibile solo in paesi governati dal putin di turno o in qualche prologo di una novella di fantascienza distopica.

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Scusa ma....polarizzare?

C'è stata una formale dichiarazione di guerra tra le parti, o c'è solo un aggressore?

Per quanto mi riguarda non starò certo ad ascoltare giustificazioni da parte di un aggressore, che in quanto tale si e' tirato fuori dal consesso civile.

Poi, e' scontato che ogni parte tiri acqua al proprio mulino, ma non mi venite a parlare di polarizzazione, per favore.

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6 hours ago, Wario P.W. said:

Comunque Shuji, non so se di recente hai visto qualche tg in televisione ma il linguaggio da propaganda c’è anche qui.
Magari con toni meno smaccati (o sbragati se vogliamo) ma si sta polarizzando l’opinione pubblica in una maniera che credevo fattibile solo in paesi governati dal putin di turno o in qualche prologo di una novella di fantascienza distopica.

Come dice Shuji qua c'è poco da opinare, un bastardo mafioso ha deciso che l'Ucraina deve essere cancellata, poi se vuoi ripeti pure te le puttanate che copia incollano a nastro su FB su "eh ma nel 2014 il colpo di stato... bla bla bla..."

Non c'è NULLA che possa anche solo MINIMAMENTE giustificare l'azione di Putin. NULLA

e va scolpito nella pietra

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Ehm, ieri hanno dato un video con tanto di effetti speciali che mostrava le varie capitali europee rase al suolo se "non ci decidiamo ad agire"...

 

Io non stavo parlando delle ragioni di una parte rispetto a un'altra, ma di come i principali tg nazionali stiano usando un linguaggio da propaganda (che ricordo trattasi di linguaggio ben specifico).

Punto.

Si può condannare in maniera netta e decisa sia putin che questa guerra senza scadere in questo schema.

 

Quindi, state calmi tutti e due: non sto giustificando putin.

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1 hour ago, Wario P.W. said:

Ehm, ieri hanno dato un video con tanto di effetti speciali che mostrava le varie capitali europee rase al suolo se "non ci decidiamo ad agire"...

Questo è ridicolo.

Ma realisticamente, nessun agirà. Il livello di coinvolgimento reale della "base popolare" in Italia, ad esempio, è più vicino a questo:

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ovvero, mentre le anime belle e pasciute e ben vestite si ritrovano in luccicanti studi televisivi a spargere consigli preziosi di civiltà sulla guerra in Ucraina, mentre in Ucraina la gente subisce un aggressione bellica ed eventualmente muore.

Occorre essere realistici e onesti. Con sé stessi.

A tale proposito:

On 3/1/2022 at 5:28 PM, Roger said:

domande secche per chi volesse rispondere:

cosa ne pensate del rifornimento di armi all'ucraina?

Ci ho pensato.

Oggi è il 14esimo giorno che ci penso, certo non 24h x 7d, ma due settimane sono due settimane.

E ho pensato che inviare armi senza uomini, armi senza militari che le imbraccino, è la cosa più vile che si possa pensare.

Armare una guerra altrui senza rischiare nulla, senza metterci il corpo, senza rischiare la vita.

Credo che o ci si schiera realmente, apertamente ed efficientemente dalla parte di una delle parti di un conflitto, perché lo si ritene giusto, doveroso, conveniente, quel che sia, oppure forse ci si dovrebbe dire neutrali e restarne fuori del tutto, persino a parole, senza sentirsi migliori a dir cose patetiche – perché altrimenti si tratta solo di applaudire dicendo "bene bravi bis resistete!", che sembra molto la tifoseria di uno stadio o di un film i cui spettatori non si rendono conto che gli attori sul telone non li sentono, pagando un biglietto d'ingresso che in fondo sono solo soldi, e chi se ne importa, per salire su un piedistallo morale è un gettone di presenza assai economico, no?

Io di politica internazionale so poco e nulla. Non mi esprimo in merito, perché non mi sento sufficientemente competetene. Anzi, non ho una vera opinione neppure nel mio privato intimo, figurarsi. Però mandare in onda le vittime, e parlare dei bambini, gli ospedali, il papa e la Madonna, quando poi nessuno muove realmente un dito (il dito è carne, ossa e corpo, non è un conto in banca), beh, mi pare davvero schifoso. E ipocrita. E io detesto l'ipocrisia (cit. Yagami Ibuki, perché questo è un forum di manga&anime).

Edited by Shito
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1 hour ago, Wario P.W. said:

Ehm, ieri hanno dato un video con tanto di effetti speciali che mostrava le varie capitali europee rase al suolo se "non ci decidiamo ad agire".

Ti sei dimenticato cose analoghe mandate dall'Isis per Roma, stiamo parlando in un caso e nell'altro di buffonate. 

E almeno quelle erano mandate davvero da loro.

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49 minuti fa, Shito ha scritto:

Ci ho pensato.

Oggi è il 14esimo giorno che ci penso, certo non 24h x 7d, ma due settimane sono due settimane.

E ho pensato che inviare armi senza uomini, armi senza militari che le imbraccino, è la cosa più vile che si possa pensare.

Armare una guerra altrui senza rischiare nulla, senza metterci il corpo, senza rischiare la vita.

Credo che o ci si schiera realmente, apertamente ed efficientemente dalla parte di una delle parti di un conflitto, perché lo si ritene giusto, doveroso, conveniente, quel che sia, oppure forse ci si dovrebbe dire neutrali e restarne fuori del tutto, persino a parole, senza sentirsi migliori a dir cose patetiche – perché altrimenti si tratta solo di applaudire dicendo "bene bravi bis resistete!", che sembra molto la tifoseria di uno stadio o di un film i cui spettatori non si rendono conto che gli attori sul telone non li sentono, pagando un biglietto d'ingresso che in fondo sono solo soldi, e chi se ne importa, per salire su un piedistallo morale è un gettone di presenza assai economico, no?

Io di politica internazionale so poco e nulla. Non mi esprimo in merito, perché non mi sento sufficientemente competetene. Anzi, non ho una vera opinione neppure nel mio privato intimo, figurarsi. Però mandare in onda le vittime, e parlare dei bambini, gli ospedali, il papa e la Madonna, quando poi nessuno muove realmente un dito (il dito è carne, ossa e corpo, non è un conto in banca), beh, mi pare davvero schifoso. E ipocrita. E io detesto l'ipocrisia (cit. Yagami Ibuki, perché questo è un forum di manga&anime).

Le "guerre per procura" non sono certo state inventate ieri..

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