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Entro 48 ore la Russia potrebbe invadere l'Ucraina


Roger

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5 minuti fa, Anonimo (*lui*) ha scritto:

(Il Partito Comunista c'è ancora oggi in Russia e all'anno scorso una sua componente faceva una discreta opposizione a Putin, pare: però dall'inizio della guerra non si sono più sentiti. O meglio, i suoi rappresentanti in un governo locale hanno fatto notare uno o due mesi fa che questa guerra sta lasciando morti o disabili molti appena maggiorenni "che potrebbero fare molto per la nazione": probabilmente questa è la massima critica che possono permettersi senza rischiare.)

L'internazionalismo in Russia muore con Lenin. 

Stalin era l'incarnazione del nazionalismo grande-russo, sviluppato attraverso l'ausilio del capitalismo di Stato.

L'odierno partito comunista è espressione di quella tradizione stalinista e statalista dell'Unione Sovietica.

Se fossero al posto di Putin probabilmente nei confronti dell'Ucraina agirebbero nella stessa maniera.

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15 hours ago, Arlec said:

Ma che bella analisi di politica internazionale... degna di un ricercatore della Harvard University :lolla:

È un modo molto semplice e tranchant di descrivere quello che è successo, perché questo è successo.

Ma visto che sei così intelligente e raffinato, potresti proporci la tua di analisi della complessità della situazione.

Attendiamo fiduciosi….

Saluti Toma

 

Edited by Il Toma
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3 hours ago, Arlec said:

Non è vero, ci sono stati episodi di ammutinamento nell'esercito russo, ne hanno parlato anche sulla stampa italiana. Senza contare le migliaia di manifestanti finiti in galera per essersi opposti alla guerra imperialista. Lo spazio e le condizioni sociali per una opposizione rivoluzionaria al nazionalismo russo non mancano; quello che manca è un partito internazionalista in Russia e in Ucraina. Quando nel 1917 quel partito c'era, è stato capace di fermare la guerra mondiale sul fronte orientale.

Si proprio la Storia riscritta, nel 1917 la Russia se ne esce non perché aspiri alla pace, ma semplicemente perché non gliene fregava un cazzo della WWI, ma doveva far nascere la società comunista appena preso il potere attraverso la guerra civile.

Dai non raccontiamoci le favolette…

Saluti Toma

Edited by Il Toma
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Ah un missile russo ha centrato un centro commerciale ucraino, ci saranno sicuramente alcuni morti.

Ma Zelensky che cammina sulle macerie e si mette su Youtube fa tanta tanta paura….

Saluti Toma

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3 hours ago, Il Toma said:

Si proprio la Storia riscritta, nel 1917 la Russia se ne esce non perché aspiri alla pace, ma semplicemente perché non gliene fregava un cazzo della WWI, ma doveva far nascere la società comunista appena preso il potere attraverso la guerra civile.

Dai non raccontiamoci le favolette…

Saluti Toma

Soprattutto Lenin in Russia l'hanno mandato i tedeschi con un treno blindato, ovvio avesse chiaramente promesso di far uscire la Russia dalla guerra (a costo di PESANTI perdite territoriali)

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Guest Great Starred
16 ore fa, Il Toma ha scritto:

Ho percepito del disagio a leggere gli ultimi 3 post.

Anzi no molta confusione, penso che mettere assieme guerra, sensazioni personali, finto pacifismo e sessismo (😂) crei parecchi problemi.

Sia a chi legge ma soprattutto a chi scrive.

Saluti Toma

E' il guaio di essere otaku e di occuparsi di "qualsiasi cosa". Non tutti sono Hideaki Anno e non sempre ne esce Evangelion. (Purtroppo? Per fortuna? Mah. 🤔)

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13 ore fa, Il Toma ha scritto:

Si proprio la Storia riscritta, nel 1917 la Russia se ne esce non perché aspiri alla pace, ma semplicemente perché non gliene fregava un cazzo della WWI, ma doveva far nascere la società comunista appena preso il potere attraverso la guerra civile.

Dai non raccontiamoci le favolette…

Saluti Toma

Si capisce da quello che scrivi che non hai mai letto due righe di Lenin.

Lenin ha sempre ribadito, allo stesso modo di Marx, che senza una rivoluzione nei paesi capitalisticamente più avanzati, il socialismo non era possibile.

L'importanza della guerra mondiale per Lenin stava proprio nel fatto che generalizzava le condizioni per la rivoluzione proletaria in tutto il continente europeo.

Quello che mancò in Germania, Francia e Italia fu un partito rivoluzionario autonomo e radicato sul territorio, come appunto il partito bolscevico, capace di trasformare il terremoto economico e sociale prodotto dalla guerra mondiale in una rivoluzione contro la società che l'aveva generata (Caporetto fu appunto un esempio di queste gigantesche contraddizioni e di come il partito socialista italiano non fosse assolutamente in grado di utilizzarle).

Per questo Lenin per tutta la durata della guerra spinge per la costituzione di una nuova internazionale, ma sarà solo dopo aver preso il potere che riuscirà finalmente a convincere gli internazionalisti europei a rompere coi partiti che avevano accettato la guerra e a confluire in una nuova internazionale effettivamente rivoluzionaria.

Purtroppo l'internazionale nasce troppo tardi, quando la guerra è ormai finita e la borghesia ha già recuperato il controllo sulla società.

E' proprio in quel periodo, mentre Lenin organizza il primo congresso della terza internazionale, che il nuovo governo tedesco, guidato dal partito socialdemocratico, uccide uno per uno i rivoluzionari che si erano opposti alla guerra, a cominciare da Karl Liebknecht e Rosa Luxemburg.

La sconfitta degli internazionalisti in Germania determina quindi la sconfitta della rivoluzione socialista anche in Russia, perché Lenin considerava Russia e Germania come "le due metà separate del socialismo" in Europa. Senza la rivoluzione in Germania non era possibile il socialismo in Russia. 

La teoria del "socialismo in un paese solo", e per giunta applicata ad un paese arretrato come la Russia, era del tutto estranea alla concezione materialistica di Marx e di Lenin, infatti per imporla al partito Stalin dovette attendere la morte di Lenin, che pure raccomandò in punto di morte di togliere a Stalin la direzione del partito.

La rivoluzione d'ottobre sopravvisse alla guerra civile per poi essere distrutta internamente dalla controrivoluzione staliniana, che sviluppò in Russia non il socialismo ma il capitalismo di Stato.

11 ore fa, Alex Halman ha scritto:

Soprattutto Lenin in Russia l'hanno mandato i tedeschi con un treno blindato, ovvio avesse chiaramente promesso di far uscire la Russia dalla guerra (a costo di PESANTI perdite territoriali)

Lenin la promessa l'aveva fatta al proletariato e ai contadini russi che avevano fatto la rivoluzione di Febbraio per fermare la guerra, mentre per tutta risposta il governo borghese uscito dalla rivoluzione ce li aveva ributtati dentro. Se dopo la rivoluzione d'ottobre Lenin avesse continuato la guerra, ignorando le richieste della popolazione russa (pace e terra), ne avrebbe irrimediabilmente perso il sostegno.

Quanto alla storia del vagone piombato, è un perfetto esempio di tattica rivoluzionaria: la rivoluzione vince sono quando riesce a individuare e sfruttare le divisioni nel campo avversario. Giocando sul contrasto dell'imperialismo tedesco con quello francese e inglese, Lenin trova lo spazio in cui inserirsi per sfuggire al suo esilio e raggiungere la Russia in fermento. Inoltre, se Lenin non fosse tornato in Russia probabilmente il partito bolscevico non avrebbe fatto la rivoluzione.

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Concordo in toto con l'analisi di Arlec.
Aggiungo che la Russia pre-rivoluzionaria stava con le pezze al culo in modi tali per cui la Russia stalinista probabilmente sarebbe parsa il bengodi per i Russi del 1917, non è che aspirasse alla pace o che gliene fregasse qualcosa (posso immaginare quanto gliene fregasse al russo medio di morire in nome del popolo serbo, semplicemente l'Impero Russo non era più in grado di sostenere lo sforzo bellico, se Lenin non avesse chiuso le ostilità con la resa incondizionata, forse l'avrebbe fatto Nicola stesso non potendo immaginare che l'anno dopo sarebbero capitolati i due imperi centrali (ricordiamo che noi ragioniamo sempre col senno di poi).

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Si bravi, ma Arlec tira fuori la favoletta del comunismo (si bravo l’hai letto solo tu Lenin…😂😂😂) come redenzione di ogni cosa, quando le uniche ragioni è che stavano con le pezze al culo e più che la guerra interessava organizzare la società comunista, come fonte di tutte le favolette a cui abboccano gli Arlec di ogni età e ogni generazione.

Arrivavano da una guerra civile, già la Russia zarista stava con le pezze al culo, devo farvi unire i puntini per arrivare alla soluzione?

Saluti Toma

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3 minuti fa, Il Toma ha scritto:

Si bravi, ma Arlec tira fuori la favoletta del comunismo (si bravo l’hai letto solo tu Lenin…😂😂😂) come redenzione di ogni cosa, quando le uniche ragioni è che stavano con le pezze al culo e più che la guerra interessava organizzare la società comunista, come fonte di tutte le favolette a cui abboccano gli Arlec di ogni età e ogni generazione.2

Ti sto dicendo che per Lenin il comunismo non è mai esistito e certamente non poteva esistere in un "solo paese" con le pezze al culo come la Russia.

Quella si, era una favoletta.

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Più che "organizzare la società comunista" io scriverei "ricostruire uno stato che era ormai irrimediabilmente collassato" e, come dicevo prima, non è che è collassato grazie alla gloriosa rivoluzione bolscevica che ha liberato il proletariato oppresso, ma collassato perchè stavano così tanto con le pezze al culo che hanno preso il loro imperatore e l'hanno fucilato in una cantina perchè non sapevano nemmeno più che farsene (anche se qua il discorso è un po' più lunghetto).

Cioè, sono d'accordo che non è che la cosa vada letta con gli occhiali dell'ideologia, non fosse stato Lenin sarebbe stato qualcun altro.

Edited by Lord Gara
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Guest Great Starred
Il 27/6/2022 Alle 20:08, Il Toma ha scritto:

Ah un missile russo ha centrato un centro commerciale ucraino, ci saranno sicuramente alcuni morti.

Ma Zelensky che cammina sulle macerie e si mette su Youtube fa tanta tanta paura….

Saluti Toma

Vorrei citare i lager libici e la situazione in Israele, come termine di paragone al gran can can che si fa sull'Ucraina (comunque inutile e dannoso, non crediamo). 😕 Quello che succede in Ucraina ha pochi mesi, in altri paesi succede da anni, eppure non li vedo i giornali scapicollarsi a darci le notizie e a scrivere di rifornire i palestinesi di armi per la Resistenza. Ne' li sento attaccare pubblicamente chi propone alternative a questa idea. O contestare le decisioni che hanno causato ondate periodiche di immigrazione. 

E' perche' in Libia e in Israele non c'e' niente che ci interessa? ...riceviamo prodotti da entrambi. 

Per farla semplice, ci sono argomenti alla moda e altri meno popolari. Anche perche' e' piu' complicato spiegarli al grande pubblico. I luoghi comuni sono sbrigativi per chi scrive e rilassanti per chi legge. 😆

E poi, e' dura contraddire esponenti politici che potrebbero denunciarci e rovinarci da un momento all'altro. 😧 

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Guest Great Starred
14 ore fa, Arlec ha scritto:

Ti sto dicendo che per Lenin il comunismo non è mai esistito e certamente non poteva esistere in un "solo paese" con le pezze al culo come la Russia.

Quella si, era una favoletta.

Molto probabilmente, comunismo e capitalismo sono i due argomenti preferiti dagli italiani. E di cui non si sa niente. Il primo, perche' si e' fatto di tutto per non farcelo conoscere. Il secondo, perche' ci viviamo dentro, ma non si puo' parlare di una "casa" conoscendone solo le stanze, la mobilia, le finestre, ma non le fondamenta, il tetto, il piano di costruzione. 

 

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6 ore fa, Shuji ha scritto:

Vero e'che tecnicamente quello della defunta URSS non era concretamente comunismo, ma questo e' risaputo

Non credere... ancora oggi sui manuali di scuola e persino su quelli universitari si parla dell'URSS come di una "società comunista".

Per la storiografia ufficiale (almeno quella più diffusa), il comunismo rimane quello.

E se alcuni storici non concordano sull'utilizzo del termine "comunismo" (perché il comunismo, secondo la concezione marxista, è un sistema sociale mondiale, senza lo Stato e senza il denaro), comunque non contestano quello di "socialismo".

Persino Lev Trotsky, che è stato il simbolo dell'internazionalismo russo e della lotta contro il nazionalismo staliniano, riteneva che, anche se il governo Russo si comportava alla stregua di un governo borghese, la struttura economica della Russia era di tipo socialista, perché ampi settori dell'economia nazionale erano sotto il diretto controllo statale.

Eppure Engels aveva spiegato bene mezzo secolo prima nell'Antiduhring che lo Stato imprenditore, in regime capitalistico, non è altro che un "capitalista collettivo".

Finché il lavoratore percepisce solo un salario, c'è qualcuno che accumula capitale. Che poi questo capitale sia in mano ad un privato, o ad una società per azioni, o allo Stato, conta poco ai fini dei rapporti di produzione: siamo sempre nel capitalismo.

Ovviamente dire una cosa del genere nella Russia di Stalin significava, nel migliore dei casi, passare il resto della propria vita in un Gulag, ma anche in Italia, ai bei tempi del PCI, se un comunista diceva che in Russia c'era il capitalismo di Stato, veniva bollato come fascista e preso a sprangate dai "compagni".

Oggi la situazione sembra diversa perché l'URSS è crollato da un pezzo e non c'è più quella pressione ideologica, quindi se dici che L'URSS non era comunista non frega più un cazzo a nessuno.

Ma in realtà se vai da uno di sinistra e gli dici che lo Stato non è meglio del mercato, quello comincia subito a strabuzzare gli occhi, perché l'ideologia statalista è ancora forte e coi tempi che corrono lo sarà sempre di più.

Per Marx ed Engels invece, liberismo e statalismo non sono che due facce della stessa medaglia.

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26 minuti fa, Arlec ha scritto:

E se alcuni storici non concordano sull'utilizzo del termine "comunismo" (perché il comunismo, secondo la concezione marxista, è un sistema sociale mondiale, senza lo Stato e senza il denaro), comunque non contestano quello di "socialismo".

Appunto, avrei dovuto commentare questo. E infatti credo che nessuna repubblica popolare si sia mai autodefinita comunista, ma sempre e solo socialista con l'obiettivo di arrivare al comunismo. (Anche se sulla Cina attuale non sono aggiornato :sisi:)

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36 minutes ago, Arlec said:

Non credere... ancora oggi sui manuali di scuola e persino su quelli universitari si parla dell'URSS come di una "società comunista".

Non ho presente i testi che citi. Essendo stato il mio migliore amico ricercatore presso la Sapienza e assistente di Asor Rosa, ne ho frequentato per anni l'entourage e in ambito accademico, parlando di prima mano, ho sempre sentito come accennavo prima.

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1 ora fa, Shuji ha scritto:

Non ho presente i testi che citi. Essendo stato il mio migliore amico ricercatore presso la Sapienza e assistente di Asor Rosa, ne ho frequentato per anni l'entourage e in ambito accademico, parlando di prima mano, ho sempre sentito come accennavo prima.

Però Asor Rosa non era uno storico e non ha mai scritto libri di storia...

Tu frequentavi anche professori di storia?

Edited by Arlec
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36 minutes ago, Arlec said:

Però Asor Rosa non era uno storico e non ha mai scritto libri di storia...

Tu frequentavi anche professori di storia?

Di saggi storici ne ha scritto, ma il punto non e' quello, io parlo dell'ambiente accademico. Se conosci qualcuno di un determinato settore, non conosci solo lui e innanzitutto l'ambiente.

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2 ore fa, Anonimo (*lui*) ha scritto:

Appunto, avrei dovuto commentare questo. E infatti credo che nessuna repubblica popolare si sia mai autodefinita comunista, ma sempre e solo socialista con l'obiettivo di arrivare al comunismo. (Anche se sulla Cina attuale non sono aggiornato :sisi:)

Considera però che dal punto di vista economico comunismo e socialismo sono sinonimi: in un sistema economico socialista i rapporti di produzione non sono mediati dal denaro e non esiste il lavoro salariato, perché nella produzione socialista non esistono le classi sociali.

5 minuti fa, Shuji ha scritto:

Di saggi storici ne ha scritto, ma il punto non e' quello, io parlo dell'ambiente accademico. Se conosci qualcuno di un determinato settore, non conosci solo lui e innanzitutto l'ambiente.

Bisognerebbe comunque andarsi a vedere il modo in cui quei professori definivano l'economia non solo dell'URSS ma anche della Cina nei loro libri o in quelli che sceglievano per i loro corsi di storia, per farsi un'idea più precisa sul loro punto di vista... anche se di storici non "allineati" sicuramente ce ne sono stati.

 

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On 6/29/2022 at 1:10 AM, Great Starred said:

Vorrei citare i lager libici e la situazione in Israele, come termine di paragone al gran can can che si fa sull'Ucraina (comunque inutile e dannoso, non crediamo). 😕 Quello che succede in Ucraina ha pochi mesi, in altri paesi succede da anni, eppure non li vedo i giornali scapicollarsi a darci le notizie e a scrivere di rifornire i palestinesi di armi per la Resistenza. Ne' li sento attaccare pubblicamente chi propone alternative a questa idea. O contestare le decisioni che hanno causato ondate periodiche di immigrazione. 

E' perche' in Libia e in Israele non c'e' niente che ci interessa? ...riceviamo prodotti da entrambi. 

Per farla semplice, ci sono argomenti alla moda e altri meno popolari. Anche perche' e' piu' complicato spiegarli al grande pubblico. I luoghi comuni sono sbrigativi per chi scrive e rilassanti per chi legge. 😆

E poi, e' dura contraddire esponenti politici che potrebbero denunciarci e rovinarci da un momento all'altro. 😧 

 

On 6/29/2022 at 1:58 AM, Great Starred said:

Molto probabilmente, comunismo e capitalismo sono i due argomenti preferiti dagli italiani. E di cui non si sa niente. Il primo, perche' si e' fatto di tutto per non farcelo conoscere. Il secondo, perche' ci viviamo dentro, ma non si puo' parlare di una "casa" conoscendone solo le stanze, la mobilia, le finestre, ma non le fondamenta, il tetto, il piano di costruzione. 

 

Bah puoi citare quello che vuoi si chiama benaltrismo, per ogni cosa c’è sempre un “ma allora….”, tra l’altro Libia e Israele (ma perché poi Israele? Ah già i famosi diritti acquisiti dei palestinesi😂), con l’Ucraina c’entrano zero.

E allora lo Yemen, l’Afghanistan, l’Iraq, la Bosnia?

E allora perché non le guerre del Peloponneso?

Bla bla bla, giusto per non scrivere che il primo messaggio è una sequela di luoghi comuni, e quindi perché ho quotato il secondo messaggio?

Ah sì perché se uno è ignorante in capitalismo e comunismo, non è che lo sono necessariamente tutti…

Saluti Toma

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Guest Great Starred
17 ore fa, Il Toma ha scritto:

 

Bah puoi citare quello che vuoi si chiama benaltrismo, per ogni cosa c’è sempre un “ma allora….”, tra l’altro Libia e Israele (ma perché poi Israele? Ah già i famosi diritti acquisiti dei palestinesi😂), con l’Ucraina c’entrano zero.

E allora lo Yemen, l’Afghanistan, l’Iraq, la Bosnia?

E allora perché non le guerre del Peloponneso?

Bla bla bla, giusto per non scrivere che il primo messaggio è una sequela di luoghi comuni, e quindi perché ho quotato il secondo messaggio?

Ah sì perché se uno è ignorante in capitalismo e comunismo, non è che lo sono necessariamente tutti…

Saluti Toma

Ok, ma non e' che tu mi abbia dimostrato di essere meno ignorante di me. Finora ho visto solo la propensione a un certo cinismo di maniera e l'atteggiamento generale per cui "questa non capisce nulla, non vale nemmeno la pena spiegarle cosa non capisce".

Ho visto un post che mi interessa e ho risposto. Punto. Se ti da' noia, evitero' i tuoi post. 

 

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Guest Great Starred
Il 27/6/2022 Alle 20:08, Il Toma ha scritto:

Ah un missile russo ha centrato un centro commerciale ucraino, ci saranno sicuramente alcuni morti.

Ma Zelensky che cammina sulle macerie e si mette su Youtube fa tanta tanta paura….

Saluti Toma

Di qualunque cosa c'e' bisogno, tranne che di un esaltato (probabilmente narcisista) che "sputa" in faccia a Putin frasi il cui senso e': "puoi ammazzarci tutti, tanto avrai sempre torto".  

Col cul* degli altri siamo tutti fr*ci.

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Edited by Great Starred
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Posted (edited)
8 hours ago, Great Starred said:

Ok, ma non e' che tu mi abbia dimostrato di essere meno ignorante di me. Finora ho visto solo la propensione a un certo cinismo di maniera e l'atteggiamento generale per cui "questa non capisce nulla, non vale nemmeno la pena spiegarle cosa non capisce".

Ho visto un post che mi interessa e ho risposto. Punto. Se ti da' noia, evitero' i tuoi post. 

 

 

7 hours ago, Great Starred said:

Di qualunque cosa c'e' bisogno, tranne che di un esaltato (probabilmente narcisista) che "sputa" in faccia a Putin frasi il cui senso e': "puoi ammazzarci tutti, tanto avrai sempre torto".  

Col cul* degli altri siamo tutti fr*ci.

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Si mi da noia.

Rispondi in maniera estremamente stupida, con citazione a caso, tipo quella quotata, che non arriva mai al punto, anzi che non c'entra letteralmente un cazzo (ma wow sai l'inglese, figo), in un finto misto di falsa intelligenza ma che trasuda ismo manieristico, dove per ismo mettici tutte quelle cazzate che sono il tuo humus.

E però l'ignorante sono io....

Ah, la migliore è con il culo degli altri sono tutti froci (senza asterischi, giusto per differenziare chi è ipocrita e chi no), però gli ucraini devono accettare di perdere territorio, perché, glielo dico in un orecchio signora mia, come si permette di "sputare in faccia" a Putin, sia mai che l'altro, dopo averlo riempito di schiaffoni, si offende anche, e comunque non ci sono più le mezze stagioni e la verdura oh signora mia, quanto è aumentata al mercato....

Detto da una che il giorno che gli entrano in casa e gli toccano la gatta, chiama Vigili locali, Polizia, Carabinieri e se possibile anche l'ONU......

Saluti Toma

Edited by Il Toma
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