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Entro 48 ore la Russia potrebbe invadere l'Ucraina


Roger

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3 minuti fa, Il Toma ha scritto:

però gli ucraini devono accettare di perdere territorio

Meglio perdere il territorio che perdere la vita o i propri famigliari in guerra.

Ci fai sto cazzo col territorio dopo che ti hanno ammazzato i figli.

L'unico risultato certo di questa guerra sarà una nuova ondata di odio e di terrorismo che alimenterà nuovi conflitti e durerà per generazioni.

Chiunque vinca, il popolo ucraino avrà comunque perso.

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Posted (edited)
29 minutes ago, Arlec said:

Meglio perdere il territorio che perdere la vita o i propri famigliari in guerra.

Ci fai sto cazzo col territorio dopo che ti hanno ammazzato i figli.

L'unico risultato certo di questa guerra sarà una nuova ondata di odio e di terrorismo che alimenterà nuovi conflitti e durerà per generazioni.

Chiunque vinca, il popolo ucraino avrà comunque perso.

Facciamo che vengo a casa tua, ti gonfio di botte. Tante, ma veramente tante.

Ma così, per il solo motivo che i tuoi post non mi piacciono.

Ah e poi mi prendo anche una parte di casa tua.

La migliore, quella che scelgo io.

E zitto perché se no ti rigonfio di botte come non ti è mai successo in vita tua.

Accetti?

Saluti Toma

Edited by Il Toma
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19 minuti fa, Il Toma ha scritto:

Facciamo che vengo a casa tua, ti gonfio di botte. Tante, ma veramente tante.

Ma così, per il solo motivo che i tuoi post non mi piacciono.

Ah e poi mi prendo anche una parte di casa tua.

La migliore, quella che scelgo io.

E zitto perché se no ti rigonfio di botte come non ti è mai successo in vita tua.

Accetti?

Saluti Toma

Senti Toma, non prendiamoci in giro.

La guerra in Ucraina, come tutte guerre della storia umana, non nasce da un litigio fra uomini, ma da giganteschi interessi economici contrapposti.

Zelensky e Putin non sono due scemi che litigano sul forum di Pluschan e che non contano niente; sono i rappresentati del capitalismo Ucraino e Russo.

Zelensky rappresenta in particolare quei capitalisti Ucraini che fanno affari con l'Europa e vogliono un legame sempre più stretto con l'UE. 

Putin rappresenta gli interessi del capitalismo russo che ovviamente non vuole cedere l'Ucraina all'Europa perché gli serve nell'Unione Eurasiatica; e per trattenerla fa leva su quei capitalisti che nell'Ucraina orientale sono fortemente dipendenti dal mercato russo e che Zelensky non riesce o non vuole rappresentare.

La risultante di questo contrasto economico è stata la guerra civile del 2014. Un conflitto durato 8 anni che ha prodotto 15.000 morti, ma non ha impedito a Salvini di andare in giro con la maglietta di Putin, o ai leader occidentali di continuare a fare affari con Putin elogiando le sue doti di statista.

Ricordo poi che solo il mese prima di invadere l'Ucraina, Putin era intervenuto militarmente in Kazakistan per reprimere gli scioperi e le manifestazioni contro il carovita dei lavoratori Kazaki, e a nessuno è fregato un cazzo di niente... anzi c'è persino chi fra gli occidentali ha ringraziato Putin per aver "stabilizzato" la regione... facendo sparire dalla faccia della Terra 6.000 lavoratori kazaki (!!!). Ma in quel momento Putin era ancora un grande statista. Poi due settimane dopo attacca Kiev e improvvisamente diventa un pazzo criminale di guerra assetato di sangue.

Come vedi siamo sommersi dall'ipocrisia, ma della vita dei lavoratori ucraini, o kazaki, o mediorientali o africani ti assicuro che non frega un cazzo a nessuno.

L'unica cosa che muove le nazioni sono gli interessi economici. E la guerra in Ucraina è, come tutte le guerre, una guerra per interessi economici fatta col sangue e sulla pelle dei lavoratori.

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E quindi?

Dopo aver scritto sto panegirico?

Che facciamo cediamo del territorio altrui, perché e lo Yemen, la Palestina, il Kazakistan….

Casa tua invece la tieni tutta per te?

Saluti Toma

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1 minuto fa, Il Toma ha scritto:

Casa tua invece la tieni tutta per te?

Casa mia ho dovuto venderla per problemi economici e non mi appartiene più.

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14 hours ago, Arlec said:

Meglio perdere il territorio che perdere la vita o i propri famigliari in guerra.

Ci fai sto cazzo col territorio dopo che ti hanno ammazzato i figli.

Giusto, che stronzi gli italiani a non arrendersi dopo Caporetto

14 hours ago, Arlec said:

L'unico risultato certo di questa guerra sarà una nuova ondata di odio e di terrorismo che alimenterà nuovi conflitti e durerà per generazioni.

Si raccoglie quel che si semina. Un miserabile bastardo ha fatto il passo più lungo della gamba e purtroppo ci vanno di mezzo anche degli innocenti, non per questo gli si può permettere di fare tutto quel che cazzo che vuole e mi disgustani gli imbecilli che ancora credono che si "accontenterebbe" solo di un pezzo di Ucraina e per il resto voleva la "finlandizzazzione" (e questo oggi fa MOLTO ridere :lolla: ) credendo alle parole di uno che ha detto fino al 23 Febbraio "è soli un'esercitazione! non vogliamo invadere nessuno! non ci sarà alcun attacco!" Come quell'altro a cui bastavano i Sudeti e il corridoio di Danzica.

"Andate a letto tranquilli! abbiamo salvato la pace!" disse qualcuno all'epoca... si è visto poco dopo com'è andata.

14 hours ago, Arlec said:

Chiunque vinca, il popolo ucraino avrà comunque perso.

Quindi devono farsi schiavizzare e deportare senza nemmeno difendersi?

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Guest Great Starred
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15 ore fa, Il Toma ha scritto:

 

Si mi da noia.

Rispondi in maniera estremamente stupida, con citazione a caso, tipo quella quotata, che non arriva mai al punto, anzi che non c'entra letteralmente un cazzo (ma wow sai l'inglese, figo), in un finto misto di falsa intelligenza ma che trasuda ismo manieristico, dove per ismo mettici tutte quelle cazzate che sono il tuo humus.

E però l'ignorante sono io....

Ah, la migliore è con il culo degli altri sono tutti froci (senza asterischi, giusto per differenziare chi è ipocrita e chi no), però gli ucraini devono accettare di perdere territorio, perché, glielo dico in un orecchio signora mia, come si permette di "sputare in faccia" a Putin, sia mai che l'altro, dopo averlo riempito di schiaffoni, si offende anche, e comunque non ci sono più le mezze stagioni e la verdura oh signora mia, quanto è aumentata al mercato....

Detto da una che il giorno che gli entrano in casa e gli toccano la gatta, chiama Vigili locali, Polizia, Carabinieri e se possibile anche l'ONU......

Saluti Toma

Poteva andarmi peggio. Poteva entrarci Candy Candy, con le bende e tutto, solo per aver citato Margaret Mead. Comunque la mia impressione resta la stessa: non mi hai detto niente.

SI, ti sto antipatica. Pure tu, in maniera spiccata. Eppure siamo al punto di prima.

Ah, per la cronaca, io non vorrei vivere in un paese che mette al bando i libri russi. Informati. L'Ucraina sta facendo la stessa cosa che rimprovera alla Russia, che riscrive i libri di testo delle scuole elementari. Solo che gli ucraini lo facevano da PRIMA della guerra (qualcuno piu' intelligente di me mi corregga, se sbaglio).

 

Edited by Great Starred
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Guest Great Starred
15 ore fa, Il Toma ha scritto:

Facciamo che vengo a casa tua, ti gonfio di botte. Tante, ma veramente tante.

Ma così, per il solo motivo che i tuoi post non mi piacciono.

Ah e poi mi prendo anche una parte di casa tua.

La migliore, quella che scelgo io.

E zitto perché se no ti rigonfio di botte come non ti è mai successo in vita tua.

Accetti?

Saluti Toma

Un paragone veramente infantile, illogico. Antistorico, perche' ignora il passato dei due paesi e la loro cultura, mettendoli nel cortiletto dietro casa, come Nelson e Bart. E ma non e' uno sketch, e' una guerra vera. 

Se uno entra in casa mia per darmi tante botte, ma veramente tante, mi preoccupo di scappare, anche solo per la sorpresa. Non esco per comprare una pistola ma per gridare aiuto. E magari ho dei familiari ancora in casa. In questo esempio, come altri episodi reali, chi punta la pistola contro un ladro/maniaco non e' mai in pericolo. Se hai il modo di prendere la pistola dal cassetto NON ti stanno picchiando. 

Hai paura, ma questo e' normale ed e' un altro discorso.

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Guest Great Starred
13 ore fa, Il Toma ha scritto:

E quindi?

Dopo aver scritto sto panegirico?

Che facciamo cediamo del territorio altrui, perché e lo Yemen, la Palestina, il Kazakistan….

Casa tua invece la tieni tutta per te?

Saluti Toma

Qui il dubbio viene, che tu non stia effettivamente leggendo quello che e' stato risposto.

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Guest Great Starred
14 ore fa, Arlec ha scritto:

Casa mia ho dovuto venderla per problemi economici e non mi appartiene più.

Sono desolata. 

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Guest Great Starred
8 minuti fa, Shuji ha scritto:

E cosa ha fatto e sta facendo l'ucraina.

Le invocazioni di aiuto vengono coperte, non dalla Russia, ma dallo stesso governo ucraino. Credo non si comprendera' del tutto la questione, finche' non ci identifichiamo con queste persone. 

Immaginiamo che i fatti avvengano in Italia. Il governo Pinco Pallino dice che siamo in guerra con il Quadrato Marrone. Dice, testualmente, che venderemo cara la pelle. Un cittadino italiano che sente cosi', tocca ferro. E se ne frega del governo dell'uno e del governo dell'altro. Pensa solo alla propria famiglia, agli amici, ecc. Perche' l'epoca delle guerre e' finita e non abbiamo piu' quel tipo di mentalita'.

Tutto il resto e' propaganda politica/militare.

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Poi non ci torno più.

Inoltre il chiedere aiuto significa aspettarsi una reazione da parte di istituzioni e società civile.

Qui chi ha occupato l'appartamento, quando vede della polizia anche solo per consegnare una citazione, gli spara addosso.

Degli amministratori di edifici vicini provano a parlare agli abusivi e gli viene detto di farsi gli affari propri.

In sintesi poi l'occupante prende il megafono e dice che lui, delle istituzioni del luogo e di tutti gli altri condomini, se ne frega.

In genere quando ci sono situazioni non gestibili normalmente vengono chiamate le forze speciali. In questo caso un loro rappresentante si avvicina a te e dice"non possiamo fare niente perché altrimenti nello scontro va a fuoco l'intero quartiere.

Nelle civilità moderne, l'uso della forza è deputato allo stato: se lo stato non può intervenire e chi provoca tali atti dichiara che se ne frega altamente, siamo in piena legge della giungla; voluta da chi ha occupato l'appartamento.

Il quartiere invece, l'insieme di stati, si rende conto che se da un lato un intervento diretto porterebbe a mettere a ferro e fuoco il quartiere stesso, di rende anche conto che non può fare finta di niente, perché chi dimostra di infischiarsene delle istituzioni userà e capirà solo la forza, e quindi non e'improbabile occupi altri appartamenti, lasciato solo a fare quello che vuole.

Che fare?

I pacifisti dicono no armi. Non si capisce cosa si dovrebbe usare per proteggersi da chi spara. 

Altri dicono "fregatene. L'importante è la salute", mentre gli occupanti cagano sulla foto dei tuoi genitori.

Ma piacevolezze a parte, sono lieto di sapere che c'è tanta gente che a parole non farebbe niente per difendere ciò che è proprio.

Eppure io a volte di discussioni sui buoni dei supermercati a volte le sento.

Devono essere dei guerrafondai.

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Guest Great Starred
Posted (edited)
40 minuti fa, Shuji ha scritto:

Poi non ci torno più.

Inoltre il chiedere aiuto significa aspettarsi una reazione da parte di istituzioni e società civile.

Qui chi ha occupato l'appartamento, quando vede della polizia anche solo per consegnare una citazione, gli spara addosso.

Degli amministratori di edifici vicini provano a parlare agli abusivi e gli viene detto di farsi gli affari propri.

In sintesi poi l'occupante prende il megafono e dice che lui, delle istituzioni del luogo e di tutti gli altri condomini, se ne frega.

In genere quando ci sono situazioni non gestibili normalmente vengono chiamate le forze speciali. In questo caso un loro rappresentante si avvicina a te e dice"non possiamo fare niente perché altrimenti nello scontro va a fuoco l'intero quartiere.

Nelle civilità moderne, l'uso della forza è deputato allo stato: se lo stato non può intervenire e chi provoca tali atti dichiara che se ne frega altamente, siamo in piena legge della giungla; voluta da chi ha occupato l'appartamento.

Il quartiere invece, l'insieme di stati, si rende conto che se da un lato un intervento diretto porterebbe a mettere a ferro e fuoco il quartiere stesso, di rende anche conto che non può fare finta di niente, perché chi dimostra di infischiarsene delle istituzioni userà e capirà solo la forza, e quindi non e'improbabile occupi altri appartamenti, lasciato solo a fare quello che vuole.

Che fare?

I pacifisti dicono no armi. Non si capisce cosa si dovrebbe usare per proteggersi da chi spara. 

Altri dicono "fregatene. L'importante è la salute", mentre gli occupanti cagano sulla foto dei tuoi genitori.

Ma piacevolezze a parte, sono lieto di sapere che c'è tanta gente che a parole non farebbe niente per difendere ciò che è proprio.

Eppure io a volte di discussioni sui buoni dei supermercati a volte le sento.

Devono essere dei guerrafondai.

Ero li' per mettere un like. Poi ho visto questo:

<Ma piacevolezze a parte, sono lieto di sapere che c'è tanta gente che a parole non farebbe niente per difendere ciò che è proprio.

Eppure io a volte di discussioni sui buoni dei supermercati a volte le sento.

Devono essere dei guerrafondai.>

 

Sempre quest'ironia fuori luogo, tipo "se la pensi diversamente sei indietro", "o con me o contro di me".

Gli strumenti della diplomazia sono molto spuntati, ma credo che dipenda anche da questa ossessione per la guerra. Una guerra che nessuno ha piu' vissuto e sara' per questo che alcuni ne hanno nostalgia. E poi, non ci dimentichiamo di prendere in giro i pacifisti: a tratti, i commenti sembrano usciti da Daikengo (1970 o giu' di li'). Datatissimi.

🤐 Ho finito di parlare. 

 

 

 

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8 hours ago, Great Starred said:

Un paragone veramente infantile, illogico. Antistorico, perche' ignora il passato dei due paesi e la loro cultura, mettendoli nel cortiletto dietro casa, come Nelson e Bart. E ma non e' uno sketch, e' una guerra vera. 

Se uno entra in casa mia per darmi tante botte, ma veramente tante, mi preoccupo di scappare, anche solo per la sorpresa. Non esco per comprare una pistola ma per gridare aiuto. E magari ho dei familiari ancora in casa. In questo esempio, come altri episodi reali, chi punta la pistola contro un ladro/maniaco non e' mai in pericolo. Se hai il modo di prendere la pistola dal cassetto NON ti stanno picchiando. 

Hai paura, ma questo e' normale ed e' un altro discorso.

Mi fai tenerezza.

Torna a vedere Daikengo (o qualcosa di simile).

Hai sovrainterpretato il suo messaggio…

Poi arriva la vita reale, tranquilla.

Quanti anni hai, 15…?😂

Saluti Toma

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8 hours ago, Great Starred said:

Poteva andarmi peggio. Poteva entrarci Candy Candy, con le bende e tutto, solo per aver citato Margaret Mead. Comunque la mia impressione resta la stessa: non mi hai detto niente.

SI, ti sto antipatica. Pure tu, in maniera spiccata. Eppure siamo al punto di prima.

Ah, per la cronaca, io non vorrei vivere in un paese che mette al bando i libri russi. Informati. L'Ucraina sta facendo la stessa cosa che rimprovera alla Russia, che riscrive i libri di testo delle scuole elementari. Solo che gli ucraini lo facevano da PRIMA della guerra (qualcuno piu' intelligente di me mi corregga, se sbaglio).

 

Io non vorrei vivere in un paese dove mi bombardano mentre sono in un centro commerciale, l’Ucraina non bandiva i libri russi prima della guerra del 2022, prima di scrivere certe cazzate, condite da sermoncini filosofici bisognerebbe sapere di cosa si scrive.

Ripeto come sopra, riprova con Daikengo, forse ti riesce meglio.

Saluti Toma

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8 hours ago, Great Starred said:

Sempre quest'ironia fuori luogo, tipo "se la pensi diversamente sei indietro", "o con me o contro di me

L'ironia è diretta non alla discussione nello specifico, ma nei riguardi di coloro che fanno questioni di alti principi morali tali da sembrare San Francesco per l'abnegazione dai beni materiali (del resto chiedono alla fine agli ucraini di lasciar stare le proprie cose, e incidentalmente di smettere di rompere le palle), ma nel quotidiano non lasciano passare manco una doppia battitura di un prodotto al supermercato su di uno scontrino. Disposti a dare battaglia con la cassiera. Per difendere le cose. Proprie.

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Guest Great Starred
13 ore fa, Shuji ha scritto:

L'ironia è diretta non alla discussione nello specifico, ma nei riguardi di coloro che fanno questioni di alti principi morali tali da sembrare San Francesco per l'abnegazione dai beni materiali (del resto chiedono alla fine agli ucraini di lasciar stare le proprie cose, e incidentalmente di smettere di rompere le palle), ma nel quotidiano non lasciano passare manco una doppia battitura di un prodotto al supermercato su di uno scontrino. Disposti a dare battaglia con la cassiera. Per difendere le cose. Proprie.

Non avendo capito nulla, non so cosa rispondere.

Hai parlato di guerre con le cassiere? Quando?

Parlavi di me? Cosa ne sai del tipo di atteggiamento che ho con le cassiere. E poi qui si entra nel personale, come se io ti contestassi il comportamento verso colleghi di lavoro: non c'entra nulla con la questione ma neanche mi interessa.

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Guest Great Starred
16 ore fa, Il Toma ha scritto:

Io non vorrei vivere in un paese dove mi bombardano mentre sono in un centro commerciale, l’Ucraina non bandiva i libri russi prima della guerra del 2022, prima di scrivere certe cazzate, condite da sermoncini filosofici bisognerebbe sapere di cosa si scrive.

Ripeto come sopra, riprova con Daikengo, forse ti riesce meglio.

Saluti Toma

A te, forse, sembra di aver risposto qualche cosa. Io non ho letto una sola motivazione, fino ad ora, ma solo la reiterazione di un concetto: ti attaccano, tu contrattacca. Anche stupido, oltre che falso, persino come strategia di guerra nei secoli non e' mai cosi', altrimenti - per paradosso - saremmo tutti morti.

Attacca attacca attacca. Che poi, tradotto nella lingua dei social, vuol dire: <dammi ragione! Eddai, e' da tre giorni che te lo chiedo. Dammi ragione, nghe'! Nghe'!> (E sento battere i piedi sul pavimento).

16 ore fa, Il Toma ha scritto:

Mi fai tenerezza.

Torna a vedere Daikengo (o qualcosa di simile).

Hai sovrainterpretato il suo messaggio…

Poi arriva la vita reale, tranquilla.

Quanti anni hai, 15…?😂

Saluti Toma

Come detto in precedenza, non ho capito nulla. Io almeno lo ammetto.

Per il resto, i tuoi messaggi in materia di politica internazionale sembrano vergati da un bimbo di cinque anni (che a volte copia). 

Saluti.

Great Starred.

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(Non ho mai visto Daikengo e non so quanti esempi di militarismo contenga: mi limito a riportarmi alla mente la sigla, e concludo che il mix degli effetti sonori non incontra il mio gusto, ma il brano si difende a livello di musica e voce.:happy:)

La mia opinione resta comunque che alla fine l'Ucraina dovrà rinunciare formalmente almeno alla Crimea e al Donbass e allo stesso tempo si troverà in guerra civile stimolata in parte da infiltrazioni russe, in parte da chi non vorrà rinunciare completamente alle proprie radici storiche anche russe (per 10 persone che hanno deciso tranquillamente "da oggi non parlerò più russo e non lo insegnerò ai miei figli anche se è la lingua di famiglia", come in un articolo che riportava Shuji tempo fa, ce ne sarà forse una che manterrà la propria lingua e si sentirà emarginata per questo?). Si spera in un po' di discernimento futuro.

 

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34 minutes ago, Great Starred said:

Non avendo capito nulla, non so cosa rispondere.

Hai parlato di guerre con le cassiere? Quando?

Parlavi di me? Cosa ne sai del tipo di atteggiamento che ho con le cassiere. E poi qui si entra nel personale, come se io ti contestassi il comportamento verso colleghi di lavoro: non c'entra nulla con la questione ma neanche mi interessa.

Un discorso generico facevo, un discorso generico e' palese sia, un discorso generico resta.

Nei discorsi generici e non solo si fanno esempi generici ad illustrare concetti. A volte si usano altre figure come allegorie, metafore, iperboli e perché no anche ironia  che nulla nel contesto umano e' sacro. Di più non vado oltre, quello che volevo dire l'ho detto.

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Guest Great Starred
1 minuto fa, Anonimo (*lui*) ha scritto:

(Non ho mai visto Daikengo e non so quanti esempi di militarismo contenga: mi limito a riportarmi alla mente la sigla, e concludo che il mix degli effetti sonori non incontra il mio gusto, ma il brano si difende a livello di musica e voce.:happy:)

La mia opinione resta comunque che alla fine l'Ucraina dovrà rinunciare formalmente almeno alla Crimea e al Donbass e allo stesso tempo si troverà in guerra civile stimolata in parte da infiltrazioni russe, in parte da chi non vorrà rinunciare completamente alle proprie radici storiche anche russe (per 10 persone che hanno deciso tranquillamente "da oggi non parlerò più russo e non lo insegnerò ai miei figli anche se è la lingua di famiglia", come in un articolo che riportava Shuji tempo fa, ce ne sarà forse una che manterrà la propria lingua e si sentirà emarginata per questo?). Si spera in un po' di discernimento futuro.

 

Probabilmente avrei dovuto citare gli episodi di Daikengo, ma ritenevo che essendo un forum di irriducibili nostalgici, qualcuno se li ricordasse. Il padre di Cleo, compagna/fidanzata dell'eroe, e' un diplomatico. Ed e' fautore di un trattato di pace farlocco, in cui il re dovrebbe consegnare il figlio al nemico. Dopo di che ci sarebbe l'occupazione militare del pianeta/paese, passato sotto il controllo degli alieni. 

Una buona meta' di puntate di Daikengo sono incentrate su questa figura di traditore, un traditore PERCHE' pacifista, perche' un ambasciatore che si pone come mediatore tra due fazioni in lotta e' sempre un ipocrita, codardo, opportunista. La tiritera sulla brutta fine che fanno gli ambasciatori (stupidi e ingenui, oppure intriganti) si trova anche in altri serial, tra cui Zambot 3.

Premetto che io ADORO questi programmi anni settanta, generalmente li difendo a spada tratta, ma rappresentano l'indizio di un passato irrisolto del Giappone. E comunque, la rappresentazione datata e stereotipata di questi personaggi, fatta apposta per la capacita' di comprensione che si riteneva avessero i bambini giapponesi del 1977, non dovrebbe trovare corrispondenza nella narrazione di una guerra reale, attuale, contemporanea.

Conosco persone italiane ancora ostili allo studio della lingua tedesca. Il che vuol dire che certe ferite storiche richiedono tempo per rimarginarsi. Soffiare sul fuoco di una questione d'attualita', come la guerra in Ucraina, continuare a semplificare all'infinito puo' solo far danno. 

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