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Ricordi di interminabili partite al cabinato.     Che classe gente! bastava questa musica a farti sentire uno di quei golfisti ricchissimi in qualche club esclusivo.

Una playlist new-retrowave senza Kawinsky e quel piccolo stronzetto satanista di Perturbator ha un buco gigantesco.

 

 

 

 

Per il resto ci sono i nomi giusti: Mitch Murder, Dynatron, Lazerhawk, Com Truise.

 

La colonna sonora della mie partite a cyberpunk gdr.

Edited by Godai
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Di questo periodo ho ascoltato parecchi concerti per clavicembalo, soprattutto, strumento che amo parecchio.

 

Ho così fatto la conoscenza di un giovane cembalista che sembra essere già affermato come tra i migliori al mondo:

 

Justin Taylor:

 

Uno dei motivi per cui amo il calvicembalo è: non permette il forte e il piano. A me i virtuosismi alla Liszt fanno rimbombare la testa dopo cinque minuti, e mi sembrano già delle teatrate sgradevoli (ho seguito un po' di pianoforte/Liszt a VIlla d'Este, e aveva un senso - lo strumento era d'epoca e lui vi soggiornò e vi compose realmente).

 

Al contrario, il clavicembalo va suonato per forza 'di dita', mai 'di polso', quindi dimentichiamoci la 'scuola russa' dei pianisti prestigiatori che giocando con stacco a strappo e pedale sembrano "far uscire le note con la mano a mezz'aria". Niente di tutto ciò.

 

Il clavicembalo è davvero lo strumento sovrano per la musica barocca da camera, c'è poco da fare. E adoro il suono metallico, composto, delle corde uncinate. Specie nelle ottave centrali, per loro natura quelle che suonano più metalliche di tutte. :-)

 

 

Lui è davvero bravo. Siccome come dicevamo il cembalo non ha i pedali, non ha possibilità di pestare i tasti, tutto quello che si può fare per "interpretare" lo spartito sono piccoli giochi di microtempo interni al pezzo. E quindi un cembalista diventa un po' una sorta di "direttore di sé stesso" secondo me. Suonare il calvicembalo mi appare persino giocoso. E infatti il giovane Taylor fa quelle faccette che sembra uno talentuoso player di Benami o che, non trovate? Sembra divertirsi a "far suonare" lo stumento, a seguire la musica con le faccette, è adorabile. Ovviamente, il suono del calvicembalo è così nella fascia delle frequenze medie che sembra quasi un synth, un MIDI, non trovate?

Edited by Shito
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  • 2 weeks later...

Devo dire che a mio gusto il Clavicembalo un suono troppo secco. Lui è comunque bravissimo, ed è sempre un piacere vedere chi sa padroneggiare uno strumento musicale e lo fa con gusto e passione. 

 

 

 

Ovviamente, il suono del calvicembalo è così nella fascia delle frequenze medie che sembra quasi un synth, un MIDI, non trovate?

 

Non saprei risponderti, dovrei farci più attenzione nel comparare le due cose. Anche perché ci capisco molto poco di Synth.

 

 

Anche io ho la fissa per alcuni strumenti musicali meno famosi, quello che più mi affascina complice un concerto che vidi in gita a Praga in un piccolo club, è il Dulcimer a percussione (Salterio in italiano). Ha un suono che mi distende e mi rilassa come poche altre cose. Tra l'altro è uno strumento che è stato, ed è in uso, in molte parti del mondo e si adatta a molti tipi di musica.

 

 

Non so quante volte avrò visto questo video (l'ho pure salvato in caso sparisse), già di mio adoro il Canone di Pachelbel, (non faccio lo snob, l'ho scoperto grazie ad Eva) ma questa esecuzione con i 5 Dulcimer mi fa impazzire. Poi vabbè, gli asiatici sono esecutori formidabili.

Edited by Godai
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  • 1 month later...
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Erano un po' di giorni che riascoltavo Battiato, oggi la notizia della sua malattia, presumibilmente Alzahimer, mi ha scosso profondamente. Sicuramente uno dei più grandi artisti nel nostro paese. 

 

Un pensiero e un ringraziamento per tutta la sua musica

 

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  • 1 month later...

Mentre mi sforzo di concludere un mio saggio su Takahata Isao, che covavo in seno da ben prima della scomparsa del regista, ho trovato questo "video" della canzone che ultimamente è il mio unico ascolto:



Mi commuove molto. Nikaidou Kazumi, fervente buddhista amidista, compose e scrisse questa canzone quando era incinta, incidendola poi per Kaguya all'ottavo mese di gravidanza, col pancione.

Takahata le aveva chiesto una canzone rasserenante, di amore umano, che qui diventa eterno. Sembra superare la morte. La canzone pensata da una madre di un nascituro ancora in grembo, eppure già rivolta al momento dell'addio.

 

Personalmente penso che siccome il finale del film era intrinsecamente escatologico (lei torna all'altro mondo, da cui pure proveniva), forse il regista che proprio non aveva una sua visione escatologica (se non per dileggiarla) abbia inteso affidarsi a qualcuno che ce l'avesse. La cantante lo conferma, nel dietro le quinte: "di mio ho sempre pensato molto al dopo la vita" - eh beh.

 

Stilisticamente parlando, la Nikaidou venne scelta da Takahata per il suo timbro potente e chiaro, non particolarmente raffinato, molto comunicativo nella semplicità.

A seguire la mia versione aggiornata della traduzione del testo:

 
La gioia che ho provato nel toccare te…
profonda, profonda,
in ogni angolo di questo corpo, si va propagando.
 
Da tanto lontano…
se anche finissi a non capire nulla più…
pure in caso che questa vita giungesse al tempo del termine…
 
Ogni cosa di ora è…
ogni cosa passata!
Senz’altro ci rincontreremo…
in un luogo nostalgico.
 
Il calore che mi hai regalato tu…
profondo, profondo,
ora, valicando un tempo remoto, mi va pervadendo.
 
Fissa nel mio animo…
anche l’ardente fiamma della passione…
lieve mi carezza le ferite, anche negli abissi del dolor.
 
Ogni cosa di ora è…
la speranza futura!
Senz’altro me ne ricorderò…
in un luogo nostalgico.
 
Ogni cosa di ora è…
ogni cosa passata!
Senz’altro ci rincontreremo…
in un luogo nostalgico.
 
Ogni cosa di ora è…
la speranza futura!
Senz’altro me ne ricorderò…

nelle memorie di vita.

 

La cosa per me incredibile, a parte lo sforzo di una cantante che tiene le note con la gola rotta dal pianto, è che nel filmato della cerimonia funebre Nikaidou Kazumi sembra cantare la sua canzone come rivolgendola maternamente a Takahata Isao ritratto dinanzi a lei. Non sembra consolarsi pensando "ti rincontrerò", sembra piuttosto voler rassicurare lui dicendogli "ci rincontreremo". "Sii sereno, la vita continua tutt'intorno a noi".  Se mai sono stato felice di capire il giapponese, è quando lei canta "kanarazu". Credo sinceramente non vi sia nulla di più umano che "sentire" il significato delle parole. D'altro canto, se in principio fu il logos, o verbo, non è pur vero che dar nomi alle cose del mondo fu il primo compito dato al primo uomo? Credo che la categorizzazione logica insita nell'atto della nominazione sia la primordiale estrinsecazione della capacità ordinatrice umana. Definire l'ordine delle cose categorizzandole e in questo traendole fuori dall'indefinito caos tramite la nominazione. Una cosa come pulcher - cosmos - mundi. Bellezza, pulizia e ordine erano in principio lo stesso concetto, e ritengo lo siano ancora. Ah, la diletta semantica!
 
Tornando alla cerimonia funebre di Takahata, certo invece che il povero Miyazaki Hayao sembra proprio un manichino, neppure una mummia. Esanime. Chissà se dopo la scomparsa di Takahata riuscirà ancora a trovare in sé lo sprone per completare "Voi come vivete?"
 
Di recente, come dicevo in shoutbox, Tomino Yoshiyuki, già amico di Takahata e suo collaboratore in Heidi, in un'intervista ha esplicitamente confermato quello che di mio avevo sempre sospettato, dichiarando che Miyazaki regista non sarebbe mai esistito senza Takahata, e che ha fatto tutto quel che ha fatto solo nel tentativo di venire "riconosciuto" dal suo maestro.
 
A me i conti tornano.
Edited by Shito
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Qui invece sembra un bimbo, nel migliore dei sensi che io possa immaginare e intendere:

 


Anche io ho la fissa per alcuni strumenti musicali meno famosi, quello che più mi affascina complice un concerto che vidi in gita a Praga in un piccolo club, è il Dulcimer a percussione (Salterio in italiano). Ha un suono che mi distende e mi rilassa come poche altre cose. Tra l'altro è uno strumento che è stato, ed è in uso, in molte parti del mondo e si adatta a molti tipi di musica.

 

 

Non so quante volte avrò visto questo video (l'ho pure salvato in caso sparisse), già di mio adoro il Canone di Pachelbel, (non faccio lo snob, l'ho scoperto grazie ad Eva) ma questa esecuzione con i 5 Dulcimer mi fa impazzire. Poi vabbè, gli asiatici sono esecutori formidabili.

 

Dimenticavo: potrei ascoltare solo e sempre il Canone di Pachelbel, e se la cosa migliore incisa da Takahashi Yoko è "Let me hear you voice", dal disco HARMONIUM, la cosa migliore incisa da Miyazakur aYuuko è KANON, dall'album Fuyuchi (iirc).

 

Il dulcimer è sempre corde percosse, come un piano. Sembra più delicato, certo, perché si suona come uno xilofono... ma non lo cambio con la netta precisione del suono di un clavicembalo, mai. :-)

 

E poi il canone vuole degli archi. Perché se il clavicembalo è lancinante, il violino è straziante. E il Canone vuole entrambi, per me, come lo scorrere del tempo, come i trascorsi. Lancinanti e strazianti.

Edited by Shito
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Penso che a entrambi piacerebbe L'Arpeggiata, un gruppo di musicisti eccezionali specializzati nella musica barocca… Degli assaggini:

 

Nei loro concerti includono anche momenti più scherzosi in cui non si prendono troppo sul serio:

 

I cantanti dei video sopra sono Philippe Jaroussky e Nuria Rial, li ascolterei per ore, sentite che roba: 

 

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Prima o poi studierò la storia della musica.

 

La mia attrazione per la musica barocca me lo richiede, me lo impone. Tampinerò un amico che può insegnarmi, so già chi. Per sua sventura.

 

Ma la musica barocca non mi suona all'orecchio come "musica classica", piuttosto a una leggerezza da "musica leggera" (appunto), che mi pare portatrice di una componente realmente etnica, etnografica, quelle cose che nella musica piacevano a Takahata.

 

 

A me questo pezzo fa pensare a Battiato, infatti. Un altro interessato al valore etnografico della musica, specie nel suo periodo che amo di più

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Grazie Kiba, io piuttosto sono rimasto impressionato dal comparto strumentistico e dagli esecutori.

 

 

 

A me questo pezzo fa pensare a Battiato, infatti. Un altro interessato al valore etnografico della musica, specie nel suo periodo che amo di più

 

 

Quel periodo di Battiato a mio avviso rappresenta uno dei punti più alti della musica italiana contemporanea, un altro grande che diede valore all'aspetto etnografico della musica fu De André con Creuza de Ma, anche se in una dimensione più mediterranea

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Tuttavia il punto di vista di Battiato è sempre più quello dello studioso, dell'intellettuale, come anche era per Takahata. Non è il tipo che vuole "rivalutare", "buttarcisi dentro" o "riscoprire"... è uno che studia per capire intellettualmente. :-)

Edited by Shito
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  • 2 weeks later...

(In relazione alla radio del Pchan)

Mi è piaciuto un commento sotto questo video e voglio riportarvelo(sarà che il tipo pare essere un ragazzo giapponese mio coetaneo):

 

 

 

 

Really surprised when found this. Nowadays Japanese age under 30 don't know this song.(I am the one also.) Yes, this is no longer popular in Japan. However, the song is now being listened all over the world both this remix and original one. Really glad in two reason. 1.Old japanese song which is not popular even in Japan are listened and loved by many people 2,I could notice that 80s Japanese song is amazing I am 26 and didn't know there's such a cool song back then. Just want to say thank you!!
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Verissimo, si collega a quello che scrivevo sul post della musica giapponese, quei pezzi hanno avuto grazie ai remix vaporwave e futurefunk (la versione che hai postato) un successo in ritardo davvero incredibile. Se pensi che il video di Plastic Love in un anno ha fatto 19 milioni di visualizzazioni facendo conoscere il genere a mezzo mondo all'insaputa degli giapponesi. La Takeuchi stessa nel programma radiofonico del marito ha raccontato di essere stata chiamata da amici canadesi che gli hanno detto di quanto il suo pezzo sia diventato famoso.

Edited by Godai
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Perché il tema canoro di quella canzone mi ricorda:

 

 

?

 

(a latere: che anni dimmerda erano gli '80)

 

Parlando di vaporwave e cose, ci sarebbe anche tutto questo genere:

 

 

Che fa tanto TOM*CAT o Survivor, o nel mezzo, scegliete voi.

Edited by Shito
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Riguardo il primo pezzo, a paragone con Plastic love, ci sono sicuramente delle somiglianze, anche se imho non eccessive. Andando a monte, dopo l'esperimento progressive di "Anima latina" (disco che adoro),

a metà anni '70 Battisti si prese una cotta per sonorità dell'emergente Disco-Music, e nacque quella canzone con disco annesso, con un ritmo ispirato tra l'altro ai lavori di Barry White.

Quel tipo di ritmica "girava", e facendo ricerche se ne trovano a bizzeffe di temi più o meno somiglianti (idem per rivisitazioni degli stessi nei decenni successivi, con "aggiornamenti"

del ritmo e degli arrangiamenti; vedi sopra^^).

Edited by Den-chan
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