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Radio Pluschan-Cosa state ascoltando?


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Beh, dai, Vecchioni ha scritto la sigla di Barbapapà...:giggle: (Scherzi a parte, amo -e consiglio, meglio se in vinile- i grandi cantautori dell'epoca d'oro).

Edited by Den-chan
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Ricordi di interminabili partite al cabinato.     Che classe gente! bastava questa musica a farti sentire uno di quei golfisti ricchissimi in qualche club esclusivo.

Giuro che è stato un caso, ma ieri ascoltavo insistitamente il brano "haru no yorokobi" dalla colonna sonora di Heisei Tanukigassen Ponpoko.

In questi giorni in cui si richiede un crescente contenimento della socialità, mi tornava soprattutto in mente la scena della primavera quando i tanuki non riescono, e non avrebbero potuto, contenere i loro amori. Ogni coppia a proprio modo, perché esistono affinità elettive. Le buone intenzioni si infrangono contro la naturalità della specie. Una rosa è una rosa, un lillà è un lillà, un tanuki è un tanuki, un umano è un umano.

 

 

Edited by Shito
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.... ah, ecco, questo è un brano importante che non avevo ancora citato. Intendo, nella mia consueta ripetitività, e nell'attuale stasi a maggior ragione, per svagarmi ascolto sempre gli stessi brani e ognuno è irrinunciabile. >_< Quindi passiamo momentaneamente dall'attuale infezione ad un'altra già presente prima (e più duratura). Le soluzioni proposte sono probabilmente semplici o addirittura semplicistiche, ma già parlarne creativamente in musica è degno di nota. Almeno per me, almeno uno dei due è incisivo col massimo semplicismo; l'altro (l'autore originale del brano) non lo conosco bene e tenterò di approfondirlo.

https://www.youtube.com/watch?v=viZAhOY3Bto

Sempre dal grande personaggio ora in riscoperta che ho già citato, il suo più noto singolo d'epoca è altrettanto necessario. Dà un magnifico senso di inquietudine, commenta qualcuno: più precisamente un'inquietudine mitica e intrigante?

https://www.youtube.com/watch?v=1c7c7LJi2-c (lato A)

https://www.youtube.com/watch?v=INUApeerCxY (lato B)

Oltre all'orario della noia e a quello della raffinata inquietudine (e a quello della reale inquietudine), c'è anche l'orario di lavoro (universitario) - che è pure interessante. (Pure io sarò un po' Shinji, ma nel senso di trovare interesse soprattutto in ciò che mi viene chiesto espressamente di fare.) Dovrei mettere musica da concentrazione in loop, come altri mi consigliavano? Magari apprezzerei. Metterei questa - e la metto ora anche per spammare :giggle:- :

https://www.youtube.com/watch?v=r56QRK-VIA0

anche se potrebbe portare la mente a fluttuare - e ci si chiude a cerchio ripetendo ancora.

Scrivere in questo modo e qui è veramente "una circostanza di follia". Perdonate il mio repertorio di meme sullo stesso film che si esaurisce in fretta, e il precedente commentatore perdoni il fatto costitutivo che io citi solo meme.

Edited by Anonimo (*lui*)
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Nel mio caso, i brani di infanzia sono quasi tutti quelli usciti dal 2006 al 2010 (in particolare fino al 2008). A posteriori, mi pare che questo periodo - come parte del più ampio lasso di tempo da fine anni '90 a tutti gli anni 2000 - sia stato abbastanza buio per la musica e l'arte italiana in generale, almeno per quanto riguarda l'ambito più "mainstream": un'epoca di grande linearità ed inerzia, in cui le piccole raffinatezze e le complicazioni sembravano comparire ogni tanto, ma spegnersi sul nascere. Personalmente ne restavo comunque affascinato; la probabile evoluzione culturale dell'ultimo decennio mi porta a sottovalutare razionalmente molti prodotti dell'epoca, che però mantengono comunque una "bellezza di sentimento".  Ad esempio avevo l'impressione che https://www.youtube.com/watch?v=3OqRiAxO_Tk avesse un testo più sviluppato, ma resta evocativo. (Perché non c'è una pubblicazione ufficiale di questo videoclip?....).

Gli scioglilingua con bisensi e le filastrocche dei dARI invece sono sempre ugualmente cretini e perciò divertenti. :thumbsup:

Edited by Anonimo (*lui*)
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  • 1 month later...

Gli occhi sono lo specchio dell'anima-a, / non li vedi, indosso occhiali scuri, ha-ha.

Tutto il brano riserva rime imperfette pari o perfino (son tentato di scrivere "financo") migliori di questa. Probabilmente sovrainterpretando - o meglio interpretando da e per me stesso, partendo da qualche dato concreto - vedo necessità di esprimere concetti banali ed occasionalmente anche significativi in maniera scabra, il rifiuto <<->> incapacità (doppia implicazione, non importa quale prevalga) di esprimere forme più complesse. E ciò sembra essere una certa verità artistica. Questo sia nel brano che cito, sia nei precedenti immediati, sia nella sua prima fase da artista sonoramente pazzoide e spesso in "stati impervi" (cit.).

(Enfatizzando come la mia scarsa cultura sia fatta di materiale leggiucchiato e di fonte wikipediana o confusa:) col Signorino talvolta mi pare di avvicinarmi alla sensazione descritta da un intellettuale quando vedeva la prima TV di Evangelion, ovvero la tranquilla anestetizzazione della propria creatività: "posso stare tranquillo, tanto Lui penserà a creare per me le opere che desidero". Ma comunque spesso non resto del tutto soddisfatto dei suoi brani, mantengo il mio desiderio di complessità ed elaboratezza ulteriore. Si tratterebbe di sfruttare questo a proprio favore. 

In ogni caso, ho dedicato molti istanti all'ascolto delle signorinate meditative e amorose che anticipano il suo primo reale album. Fra tutte, la più originale mi pare quella Bilocale Love Life che, oltre ad essere musicalmente stratificata ed ipnotica, suggerisce un amore "sentito" e "totale" fino a giungere ad una certa alienazione - anche se questa potrebbe essere semplicemente la mia alienata percezione.

Edited by Anonimo (*lui*)
Aggiunti link.
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  • 4 weeks later...

Fithos Lusec Wecos Vinosec, Excitate vos e somno, liberi mei, Cunae sunt non, Excitate vos e somno, liberi fatali
Somnus est non

In realtà ce n'è pure troppo in questo periodo, altro che est non

 

Per me rimane una delle migliori ending/videoending di sempre:

 

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  • 4 weeks later...
  • 2 months later...
  • 3 weeks later...
  • 1 month later...

- Simil-messaggio promozionale - 

Ieri è uscito almeno in digitale (l'edizione fisica verrà spedita prima o poi, si spera) l'album che rappresenta l'esito dell'evoluzione del Maestro di Cesena (definizione altrui) e la sua situazione attuale. Secondo me, quest'opera non rappresenterà tanto una novità nei contenuti, al massimo parzialmente nelle basi. Tuttavia sarà un grande esempio di come si può esprimere qualcuno che sinceramente vede di aver migliorato la propria vita, non si vanta a vuoto e comunica concetti "banali" ma significativi, in maniera minimale, con impegno. Pare non ci saranno barocchismi, o non saranno esibiti: l'obiettivo è comunicare ciò che si prova a sentirsi Calmo (best title placement evah) ma in cerca di ulteriore crescita.

Tanto per gradire, ecco l'incipit del tutto: https://youtu.be/huJ1txWDPrM

-- e un brano che non starà in questo album (viene dal suo lavoro precedente), ma ne potrebbe esserne un ottimo prologo: https://www.youtube.com/watch?v=S7ayHvC4MHE. (Non ricordo se l'avessi già linkato qui, ma mi pare di no).

 

Il nostro si era sentito "realizzato" almeno un'altra volta in passato, quando ancora si esponeva con il suo vecchio pseudonimo, e dalla sua situazione aveva tirato fuori questo: https://www.youtube.com/watch?v=c8Q9yQtFmhw. Credo che sia abbastanza interessante confrontare con la sua espressività attuale e quanto sia cambiato l'atteggiamento di fondo. Ma le analisi approfondite decisamente non sono la mia specialità.

 

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  • 4 weeks later...

Bisogna ascoltare solo le parole, e guardare sempre negli occhi la giovane Kate, per comprendere l'intensità di questo brano. Tutto il resto nella periferia dei campi uditivo e visivo. Le parole, gli occhi.
 


È dall'anno scorso, dal momento  in cui rilavoravo su Eva, che praticamente non ascolto altro. Boh, dev'esserci un filo del destino che mi sfugge.
 

Nice catch!

Trovo stupendo come la riga davvero arrabbiata, schifata dell'originale (Okano hito ni ha, wakaranai...) qui diventi pacatamente triste, quasi con un muso infantile. La giovane Arai Yumi è stata davvero qualcosa.

 

Omake:

 

Toki no ocarina ja nai ka...?)

Edited by Shito
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"E ora qualcosa di completamente diverso" (da quanto ho già messo qui). (Forse.)

Questo signore alquanto eclettico ha pubblicato, più di una dozzina di anni fa, un solo album pop, che è stato recensito con un solo concetto: medietà. "Costui conosce bene il genere che vuole produrre, ha ascoltato tanto, sa esprimersi bene musicalmente e scrive qualcosa di buono: ma non ha una propria direzione, fa qualcosa di davvero piacevole ma generico, ha potenziale di evolversi e speriamo che lo faccia". Il sottoscritto legge ben poche recensioni musicali, ma è dispiaciuto che non si parli più spesso degli artisti che rispondono a questa definizione - delle ottime persone che sanno "orecchiare" e intuire bene, ma sembrano non mettere troppo del personale. Alla fine il nostro si è dedicato a un genere più classico.

Chiaramente un talento medio produce occasionalmente i suoi alti e bassi: sul primo versante prendiamo questo:

https://www.youtube.com/watch?v=jzi7qHgHKjY

- un testo meno segnato di "genericità anni 2000", direi in lingua personale. Sull'altro lato, si guardi il leggendario singolo Figlio dei manga, tanto carico di banalità e caoticità quanto "piacevole". :giggle:

Edited by Anonimo (*lui*)
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  • 4 weeks later...

M'ero proprio dimenticato di completare la questione:

Il 7/11/2020 Alle 12:20, Anonimo (*lui*) ha scritto:

Ieri è uscito almeno in digitale (l'edizione fisica verrà spedita prima o poi, si spera) l'album che rappresenta l'esito dell'evoluzione del Maestro di Cesena (definizione altrui) e la sua situazione attuale. Secondo me, quest'opera non rappresenterà tanto una novità nei contenuti, al massimo parzialmente nelle basi. Tuttavia sarà un grande esempio di come si può esprimere qualcuno che sinceramente vede di aver migliorato la propria vita, non si vanta a vuoto e comunica concetti "banali" ma significativi, in maniera minimale, con impegno. Pare non ci saranno barocchismi, o non saranno esibiti: l'obiettivo è comunicare ciò che si prova a sentirsi Calmo (best title placement evah) ma in cerca di ulteriore crescita.

Nella realtà, non c'era nulla di imprevedibile: oltretutto, la musica regala meno sorprese di quanto avrei pensato. Non cambio idea sull'onestà, ma l'arte può crescere ulteriormente come sempre.

Il CD non mi è arrivato, per qualche motivo (non per forza legato alla spedizione in sé). Va be'.

Edited by Anonimo (*lui*)
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