Deduco dunque che quel che dice Cannarsi valga quanto la carta igienica essendo diplomato.
Quando sarà diventato professore emerito ascolteremo le sue e le vostre ragioni. Per ora ancora no.
Scherzi a parte, direi di tornare nel merito della discussione.
I pregi delle traduzioni di Cannarsi sono noti, la grande ricerca filologica anche.... Il peccato è che tutto si perda in un modo di esprimersi che è spiccatamente suo.
In tutto il cinema italiano in sala negli ultimi 6 mesi, sarà l'unico che usa quelle costruzioni linguistiche. Più e più volte, rendendo la sua traduzione 2019 immediatamente riconoscibile come di sua mano. A differenza di quella degli anni '90 dove l'adattatore/traduttore appunto non si nota.
Direi di proseguire la discussione su questi binari .