Garion-Oh Inviato 20 Novembre, 2008 Share Inviato 20 Novembre, 2008 GX-43 Daimos Aperta la scatola ci troviamo di fronte tre imballaggi. Uno di cartoncino bianco, contentente i pezzi per costruire il display stand. Uno di cartone contenente due involucri di plastica trasparente in cui sono alloggiate tutte le armi del robot. Uno di polistirolo in cui si trova il Daimos, più una miniatura della macchina e dell’aereo che lo accompagnano. Il soggetto è inserito già trasformato in robot, anche se in forma incompleta. Infatti le parti opzionali che vanno a formarne la schiena sono staccate, così come la motrice del Tranzer. Menzione per tale dettaglio: per ottenere un robot proporzionato non è la motrice a trasformarsi in testa, ma tramite un sistema a rotazione questa rientra nel busto, facendo fuoriuscire la vera testa del robot già pronta. Infine è ovviamente presente anche l’immancabile libretto esplicativo, con informazioni varie sulla storia di Daimos (in giapponese), con foto illustrative delle varie pose attuabili e con lo schema passo a passo per eseguire la trasformazione. Il Daimos è un modello che ti fa dire “il metallo c’è ma non si vede”. Infatti quasi tutte le parti a vista sono di plastica (comunque di ottima qualità). Appena lo si toglie dal suo alloggiamento però, è la sensazione di pesantezza a farla da padrone, dato che la sua intelaiatura è completamente di metallo. Per prima cosa l’ho trasformato in Tranzer, potendo quindi toccare con mano la sua chiacchierata trasformazione “inventata”. Infatti Bandai per esigenze estetiche ha adottato un tipo di trasformazione piuttosto complessa ingegneristicamente, che non rispecchia appieno la controparte animata. A conti fatti eseguirla è più semplice di quanto non appaia. Unico appunto, bisogna fare attenzione a posizionare bene le paratie delle gambe, che si aprono per formare la copertura del rimorchio del Tranzer.Se eseguita con accortezza, questa operazione permetterà al Tranzer di diventare un parallelepipedo solidissimo e pesantissimo. Per non avere problemi di spazio nelle gambe, utilizzate sulle braccia i pugni chiusi e non quelli apribili in dotazione standard (o non mettetegli alcun pugno). Tornato in conformazione robot, decido prima di lasciarvi applicate le paratie che coprono il busto del robot in versione Tranzer, che si vanno quindi a posizionare sulla schiena generando un curioso “zainetto”. Per gli amanti della buona estetica Bandai ha pensato a un’alternativa: è possibile infatti rimuovere la motrice dall’interno del busto. Una volta eseguita questa operazione vi vengono fatte rientrare le ruote, lasciando quindi la schiena libera da sporgenze antiestetiche. È necessaria infine una ulteriore parte opzionale da applicare sulla schiena, per nascondere le ruote (senza effetto zainetto). Bene, ora che avete il vostro bel Daimos in versione robot, che cosa ci potete fare? Un sacco di pose. Il suo arsenale è ricchissimo di armi in stile samurai e ninja, quindi rimane alla fantasia del proprietario decidere come esporlo. Bandai ha studiato questo modello in modo che possa riprodurre tutte le mosse che compie nell’anime. Purtroppo però ci sono dei limiti costruttivi che hanno impedito una perfetta riuscita estetica. Sto parlando degli snodi di anche e ginocchia. Il primo è un po’ bizzarro, perche’ lo snodo si trova in posizione abbassata rispetto al bacino. Comunque è piuttosto difficile fare rimanere il robot in piedi su di una sola gamba mentre con l’altra esegue un calcio volante, quindi è sconsigliata. Lo snodo alle ginocchia lega gamba e coscia attraverso un robusto perno metallico posizionato nella parte posteriore degli stessi (essendo la gamba cava, non c’erano altre scelte), perciò quando si piega il ginocchio si ha un antiestetico “spezzamento in due” della gamba. Il robot è fornito anche di snodo alle caviglie. All’apparenza sembra che gamba e piede formino un unico pezzo, mentre in realtà sono separati. Tirando le due parti in direzioni opposte è possibile ottenere la fuoriuscita del perno del piede, che ne permette quindi l’inclinazione (non eccessiva, ma funzionale). In conclusione, che dire del modello? Consigliatissimo. Tenete bene presente pero’ che a differenza dei vari Mazinga e Goldrake non si tratta di un robot semplice da piazzare in vetrina e basta, ma di un qualcosa che richieda una mimima attenzione per via di come si compongono le sue parti. Mia foto: La gallery completa la trovate qui Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Il Toma Inviato 21 Novembre, 2008 Share Inviato 21 Novembre, 2008 Riporto la piccola recensione che avevo fatto il giorno in cui mi era arrivato: Allora faccio una recensione del GX-43, premettendo che non ho visto l'anime. Prima impressione: è spettacolare. esteticamente parlando il robot è molto bello, ed è pesante, anche se ci sono molte parti in plastica (petto e gambe soprattutto) il metallo è presente e si sente. Dotazione: le armi sono eccezionali, tante e ben studiate, lo stand una volta costruito è decisamente carino e posizionate le armi e il camion fa un bel effetto.Carini sono anche i veicoli opzionali, ci sono 4 set di pugni, ben assortiti per ogni evenienza Posabilità: io l'ho trovata superba, si può metterlo in tantissime pose sfruttando le innumerevoli armi a disposizione, a mio parere è il vero punto forte del modello, anche perché gli snodi del gomito e del femore-anca sono grandiosi. Trasformazione: non eccessivamente complessa, si può fare con calma, l'unica difficoltà è quando devi ruotare le gambe sullo snodo delle ginocchia per far passare da un lato all'altro della gamba il pannello laterale, le braccia rientrano bene nel vano delle gambe. Per un mio errore non riuscivo a chiudere i pannelli laterali, semplicemente perché lo si può fare con i pugni chiusi e io non avevo fatto caso a questo particolare.Una volta in modalità camion è grandioso. Difetti: ne ho riscontrati 2, un piccolo buco nella vernice bianca della parte del tronco che aggancia le braccia e che poi diventa parte laterale del camion e che vedrò di rimediare e l'inserimento della spalla sinistra nel tronco un po' ballerino. Ho fatto la premessa della mia ignoranza dell'anime perché ho letto che la trasformazione non è perfettamente coerente, quindi non posso dire nulla su questo, ma comunque è molto bella da realizzare. Il GX-42 era bello esteticamente, ma aveva un sacco di difetti, primo fra tutti, cadeva solo a guardarlo, ma il GX-43 è proprio bello e basta. Ora aspetto l'invio, da HLJ, del GX-44S Saluti Toma Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
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