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Mia madre di Nanni Moretti.


Kobayashi

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Ecco, esisteva un tempo in cui apprezzavo Nanni Moretti. Un tempo in cui reputavo i suoi film sagaci ed intelligenti. Poi vennero "La stanza del figlio" e "Il Caimano" e il mio Morettismo vacillò prepotentemente. Apprezzai giusto solo "Habemus Papam", che mi parve perlomeno non banale e a tratti pure intelligente.

Ma quest'ultimo film mi pare del tutto indifendibile, chiuso com'è all'interno delle manie, i tic e i vezzi/vizi del regista.

E poi, per quale ragione dovrei provare empatia del dramma umano di un branco di nevrotici di cui non capisco neppure per quale ragione soffrono (?) della imminente dipartita della madre di cui non so una beneamata mazza di niente?

Nanni Moretti è un borghese viziato e comodamente sinistrorso, malgrado ciò ha fatto in passato, a mio modo di vedere, dei film degni di essere visti.

Ora mi pare un bambino mammone e viziato chiuso nel suo mondo e nei suoi film.

Insomma, una delusione.

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