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Solo anime putrefatti.

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Gogol

Oggi alle ore 15:30, una cicogna con le insegne dell'SDA mi ha recapitato il mio nuovo pargolo, ovvero il...

 

Pioneer CLD-2950

 

pioneer_cld-2950.jpg

 

L'imballo in cui era contenuto era davvero fatto a regola d'arte. Compensato sul fondo, polistirolo ed un sacco di plastica con le bolle (quella anti urto e che si schiaccia che è un piacere!). Non sarà una confezione eco-frieldly, ma cacchio se era efficace :) Il venditore Ebay che me l'ha venduto si è guadagnato totalmente il suo feedback positivo!

 

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Come se non bastasse al suo interno l'unità principale era ulteriormente imballata con un ulteriore strato di plastica.

 

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Al suo interno ho anche trovato due bellissime "sorprese". La prima è il manuale originale (cosa non scontata) e sopratutto (cosa però molto rara) il telecomando originale e perfettamente funzionante!

 

pioneercld295006.th.jpg

 

Per ovviare alla sua fragilità intrinseca, pensavo di procurarmi un telecomando universare e di usare quello al posto dell'originale.

 

Ecco l'unità in tutto il suo splendore....

 

pioneercld295004.th.jpgpioneercld295005.th.jpg

 

La cosa interessante è che in condizioni praticamente perfette, per questo sarà messo il prima possibile nel mobiletto del mio stereo, un Harman / Kardon con casse Wharfedale ed attaccato all'uscita AUX e collegato al mio LCD con composito o S-Video (chessenedica il Laserdisc è un supporto con segnale full composito quindi c'è il caso che si veda meglio con il famoso "cavo giallo" che con la scart o l'S-Video, dipende anche dallo scaler dell'LCD / Proiettore che fa il de-interlacciamento).

 

Qualche caratteristica del Pioneer CLD-2950

 

* High Speed Gamma-Turn mechanism for continous playback of both sides of an LD.

* Horizontal Resolution (PAL/NTSC): 440/425 lines

* Compatible with TV in 16:9 aspect ratio

* 1-bit Direct Linear Conversion for CD and LD digital audio

* Analogue sound replay from both PAL and NTSC LaserVision discs

* Hi-Quality circuit (3-line digital Y/C seperator, Noise reduction)

* Independant CD tray with Direct CD mode

* Film Mode - (suppreses captions and display in order to disturb movie viewing less, particularly at the side change).

* S-Video, phono and two SCART connections

 

La cosa interessante è che cambia lato di lettura automaticamente.

 

Per dovere di completezza in questa foto potete vedere a destra / primo piano il Pioneer CLD-J420 (anche lui una unità PAl / NTSC, ma molto più elementare rispetto al suo compagno) ed a sinistra / secondo piano il Pioneer CLD-2950. La differenza di altezza e profondità è evidente. La maggiore dimensione è dovuta al fatto che l'unità può leggere il lato A ed il Lato B dei laserdisc senza aprire il cassetto.

 

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Questo un filmato mostra me medesimo che provo il lettore con il Laserdisc del film di animazione "Venus to Senki" (Venus Wars), tratto dall'omonimo manga di Yoshikazu Yasuhiko. Purtroppo però ho scoperto che il formato CLV (i Laserdisc vengono in due formati video il CLV in grado di tenere 60 minuti per lato, ma con una qualità video minore e senza la possibilità di inserire fermi immagine cristallini e capitoli, ed il CAV, dalla riproduzione cristallina, ma che limita la durata per lato a soli 30 minuti!) non ha capitoli...

 

http://www.youtube.com/watch?v=1GuqZmXdOjg

 

Spero che nel filmato si riesca a captare uno dei punto di forza del formato LD, la qualità cristallina (ed assolutamente analogica!) dell'audio. Purtroppo come potete vedere dal filmato, la mia copia di Venus Wars è purtroppo affetta da Laser Rot :(

 

Il filmato sarà disponibile non appena Youtube lo avrà codificato!

Gogol

No, non sono putrefatto. Il silenzio di questo blog è dovuto all'attesa che il mio primo lettore LaserDisc putrefatto venisse recapitato alla mia porta ed al fatto di non avere dischi realmente interessanti da commentare. Però ho deciso che è già passato troppo tempo e quindi mi arrangerò con ciò che ho. c'è inoltre da registrare il primo caduto sul campo. Dopo aver provato con soddisfazione il putrefatto disco di Patlabor: The Movie (機動警察パトレイバ) e nell'atto di reinserirlo nell'apposito "profilattico" di plastica è cascato per terra. Gli effetti potete vederli da soli...

 

ptmdamaged.th.jpg

 

E quindi...

 

ONORE E GLORIA A PATLABOR: THE MOVIE (機動警察パトレイバ)

PRIMO SANGUE

Gogol

Ho deciso che a partire da oggi qualche volta parlerò anche di altri supporti putrefatti, indipendentemente dal fatto che abbiano avuto o non abbiano avuto a che fare con il mondo degli anime. Il motivo? Per un puro senso di "RetroRottering", ovvero di "RetroPutrefazione". In questo post facciamo conoscenza con il "famigerato", e marcescente aggiungerei, SelectaVision Videodisc di casa RCA (Radio Company of America).

 

selectavision.jpg

 

Quando una tecnologia venendo affinata raggiunge il suo apice e viene esaminata a posteriori, la prima considerazione che si è solito fare è "Ma che diavolo pensavano all'epoca?". Nel caso del SelectaVision Videodisc tale considerazione non può che essere vera e, devo aggiungere, quasi totalmente inconfutabile. Lanciato nel 1980, ovvero due anni dopo l'esordio del DiscoVision di Philips e MCA (Music Company of America) e praticamente in contemporanea all'acquisizione del DiscoVision stesso da parte di Pioneer. Il SelectaVision Videodisc era un sistema di riproduzione video su disco che però differiva dal famoso LaserDisc su un paio di aspetti, tra cui sicuramente il tipo di spporto scelto per immagazzinare il segnale audio/video.

 

3141757701aef4729c2co.th.jpg

 

Quello che è possibile vedere qui è l'immagine in alta risoluzione di un disco SelectaVision, in più nello specifico del film Rocky. Innanzitutto quello che a prima vista sembra una normale custodia di cartone, come possiedono gli LP ed i LaserDisc, è in realtà un astuccio di plastica dura che rende molto difficoltosa l'estrazione a mano del disco.

 

Il seguente filmato mostra l'inserimento e della visione di un SelectaVision Videodisc (questa volta trattasi del film Blade Runner).

 

 

Se siete avezzi ad un minimo di tecnologia nel vedere il filmato avrete già perplessamente alzato un sopracciglio, stile Spok per intenderci. Questo perché il SelectaVision Videodisc non è nient'altro che un disco di materiale composito vinile/carbonio ad altissima densità che viene caricato elettricamente e letto da una puntina al titanio che resta quasi sospesa sopra al disco stesso grazie all'apporto di due piccoli elettromagneti. La puntina però non vibra, non passa realmente sopra al solco del Capacitance Electronic Disc (chiamati anche CED), ma si limita a far variare la propria capacità elettrica a seconda dello spazio vuoto che intercorre tra la puntina e le variazioni di altezza del fondo. Tutto questo produce un segnale di tipo FM che si traduce nel segnale audio / video del film che vogliamo vedere. Inoltre, a differenza del LaserDisc, la velocità di rotazione è costante (500 rpm per un segnale NTSC e 450 RMP per un segnale PAL) in modo che una rotazione del disco corrisponda a quattro frame per un segnale NTSC e tre per un segnale PAL (ed è anche il motivo per cui non è possibile vedere il frame fisso quando si preme pausa). Il cosìdetto Capacitance Electronic Disc non è nient'altro che l'apice finale delle registrazioni analogiche su supporto di tipo vinilico, tecnolgia inventata da Thomas Edison e che ebbe la sua prima dimostrazione il 6 dicembre 1877.

 

laserdisc_02.jpg

 

Il progetto dell'RCA, che fu lanciato nel 1980, fu un tonfo clamoroso e dopo soli 6 anni, e la perdita di ben 200 milioni di dollari, fu ritirato dal mercaot. Tra i motivi che portarono a tale fallimento sicuramente sono da considerare lo scarso entusiamo che la RCA mise sul formato stesso in fase di progettazione, i conflitti interni alla RCA stessa, una pianificazione fatta con i piedi ed il fatto che se il SelectaVision Videodisc rappresentava la forma in assoluto più evoluta di un tipo di tecnologia "analogica" essa era comunque "arretrata" rispetto al suo maggiore concorrente: l'ex DiscoVision di Philips, che proprio quell'anno fu acquisito da Pioneer e ribattezzato LaserDisc. L'inizio dello studio della possibilità di far riprodurre un segnale video ad un disco in vinile ebbe inizio nel 1964 e sono nel 1972 i ricercatori dell'RCA riuscirono a produrre un prototipo funzionante. Perché ci misero così tanto tempo? Perchè l'RCA credeva così tanto in questo progetto che assegnò ad esso la bellezza di quattro (!) ricercatori.

 

 

You are watching us...

 

Come abbiamo già accennato, il fatto che il SelectaVision Videodisc esordì negli anni 80 dopo essere stato preceduto dal prodotto Philips fu anche il motivo del suo fallimento. Il disco RCA aveva alcuni vantaggi, ma i controbilancianti svantaggi lo rendevano antiquato sopratutto se alla tua porta sta bussando la tecnologia laser. Tra i vantaggi va sicuramente annoverato che i lettori CED erano molto più economici di un lettore LaserDisc e che rispetto agli altri supporti analogici la qualità video era paragonabile a quella del Betamax. Quindi si posizionavano perfettamente tra coloro che non volevano il VHS per la sua scarsa qualità (parleremo di cosa abbiamo perso scegliendo il formato VHS), ma non avevano nemmeno i soldi ed un impianto audio adeguato per un lettore LaserDisc. Tra gli svantaggi si segnala la qualità video che era comunque inferiore a quella di un LaserDisc, che essendo letti da una puntina stile giradischi la qualità audio / video avrebbe incominciato inevitabilmente a decadere dopo 500 visioni del film (i solchi tendevano ad allargarsi), che alcuni dischi soffrivano del cosìdetto "Video Virus" (ovvero quando una particella di polvere si insidiava tra i soldi di un disco CED), del fatto che come il LaserDisc potesse tenere solo un'ora di video per lato e che apparisse solo una schermata bianca invece del fotogramma fisso quando si premeva il tasto pausa.

 

 

Peccato che sia un formato apparso solo negli Stati Uniti ed in Europa, sarebbe stato curioso vedere un anime riprodotto da questo curioso e quasi "Steampunk" sistema video. Per concludere un'altra carrellata di Anime Putrefatti.

 

ALTRI ANIME PUTREFATTI

 

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Gogol

Un supporto putrefatto.

Eccoci al secondo post di Anime Putrefatti, dedicato a tutti quegli anime che ormai non sono nient'altro che carcasse brulicanti di larve e vermi. Questa volta parleremo del supporto che all'epoca ha rappresentato un vero sguardo nel futuro (anche più di altri supporti putrefatti come il Betamax ed il Video2000) e che adesso attende che l'ultimo dei lettori LaserDisc smetta di funzionare. Signori, eccovi il Discovision!

 

laserdisc_1.jpg

 

Prima d'iniziare a parlare della creazione del LaserDisc è bene spendere qualche parola sulla nascita del "formatico ottico" che ha fatto da papà al CD e nonno al DVD. Nel 1958, David Paul Gregg creò il concetto di Trasparent Recording Disc con cui era possibile registrare e riprodurre segnale audio e video. Fu solo nel 1969, dopo che lo stesso David Paul Gregg brevettò la sua idea, che la Philips creò il Reflective Recording Disc che invece di essere trasparente usava una superficie riflettente per registrare i dati. Tale soluzione portava decise migliorie rispetto alla soluzione di David Paul Gregg e risultava molto più resistente all'usura ed allo sporco che poteva posarsi sulla superficie. Per sviluppare il progetto di Reflective Recording VideoDisc si unì alla Philips anche la MCA (Music Corporation of America). Nel 1972, cioè nel giro di soli tre anni, presentarono il primo protopito di Discovision, il nome originale del LaserDisc. Si dovrà attendere il 15 dicembre del 1978 per assistere la produzione di massa e la commercializzazione del Discovision. Per rendere conto a coloro che stanno leggendo questo quanto all'epoca fosse all'avanguardia il DiscoVision, possiamo citare il fatto che il supporto venne commercializzato dopo solo quattro anni dall'affermazione del VHS (cosa che avvenne a discapito del Video2000 e del Betamax, formati assai più performanti) e ben quattro anni prima del CD, che deriva direttamente dalla tecnologia sviluppata originariamente da Philips. L'accordo prevedeva che mentre la Philips si sarebbe occupata della commercializzazione dei lettori, la MCA si sarebbe occupata della commercializzazione dei supporti. Il primo lettore ad essere prodotto dalla Philips fu il MCA DiscoVision PR-7820 insieme al film Lo squalo (Jaws, 1978) e fu un totale insuccesso. Il tonfo commerciale fu tale che la Philips stava per abbandonare il DiscoVision al suo triste destino se non fosse stato per la Pioneer, la quale dopo aver acquisito lo sfruttamento dei brevetti (che prevdeva anche il poter produrre con il proprio marchio i lettori) ribattezzò il supporto LaserDisc. Questo permise di evitare molte confusioni derivanti dal nome, visto che il DiscoVision era conosciuto anche come Reflective Optical Videodisc, Laser Videodisc, Laservision, Disco-Vision e MCA DiscoVision. Purtroppo però il LaserDisc è un formato che, alla fin fine, fu troppo in anticipo sui tempi.Percepito come un supporto per appassionati audiofili e cinefili (attraverso il formato Hi-Vision/MUSE, creato dai laboratori di ricerca e sviluppo della tv di stato giapponese NHK, un LaserDisc poteva riprodurre filmati alla risoluzione di 1080i, ovvero la risoluzione dei moderni Blu-ray!) fu semplicemente snobbato da molti. Venne difatti calcolato che solo nel 1998 solo il 2% delle famiglie Americane (circa due milioni) possedeva un lettore LaserDisc. Il mercato dove il LaserDisc si era ritagliato una precisissima ed appassionata fetta di pubblico era quello giapponese e più precisamente quello degli appassionati degli Anime, di cui ne divenne il supporto per "eccellenza". L'ultimo film ad uscire nel mercato americano fu Il mistero di Sleepy Hollow (Sleepy Hollow, 1999) nel 2000 e solo nel 2009 la Pioneer ha annunciato l'interruzione della produzione di lettori LaserDisc, abbandonando di fatto il supporto al formato a ben 31 anni dal suo esordio.

 

Timeline

 

1958 - David Paul Gregg inventa il "Trasparent Recording Disc".

4 marzo 1969 - David Paul Gregg brevetta il "Trasparent Recording Disc".

1969 - Philips brevetta il "Reflective Recording Disc".

1972 - Prima dimostrazione pubblica di un videodisco da parte di Philips e MCA.

15 dicembre 1978 - Commercializzazione del supporto Discovision insieme al film

1980 - Il progetto Discovision Philips/MCA fallisce e viene rilevato da Pioneer, la quale stabilirà il nome ufficiale in LaserDisc.

1998 - Solo il 2% delle famiglie americane possedeva un lettore LaserDisc.

2000 - Viene commercializzato l'ultimo LaserDisc nel territorio americano, si tratta del "Il mistero di Sleepy Hollow".

2009 - Pioneer termina definitivamente il supporto al formato LaserDisc.

 

Immagini

mca_prototype.jpg

 

L'unica immagine esistente del prototipo Philips di Discovision del 1972.

 

PR-7820.jpg

 

Il primo modello di lettore DiscoVision, il MCA DiscoVision PR-7820.

 

Materiale Informativo

 

Copia PDF del brevetto di David Paul Gregg, il Trasparent Recording Disc, registrato il 4 marzo 1969 e creato originariamente nel 1958 -> http://www.axifile.com?3928711

Video esplicativi

 

http://www.youtube.com/watch?v=tWuapIF2Cdw

 

Leonard Nemoy presenta nel 1981 il Magnavox VH-8000 MagnaVision, uno dei tanti modelli di DiscoVision che furono prodotti.

 

http://www.youtube.com/watch?v=6AYmwYeK0X0

 

Il logo dell'MCA DiscoVision (una forma a dire il vero molto imbarazzante).

 

http://www.youtube.com/watch?v=Pj5HDqipQYw

 

DaiCon III e Daicon IV entrambi presi dal LaserDisc originale e che leggenda vuole sia il disco più costoso presente nel mercato collezionistico giapponese. Il video è stato ottenuto usando come fonte audio/video il lettore della Sony Hi-Vision/MUSE di fascia alta HIL-C2EX e processando il segnale per avere la migliore qualità audio / video, come è possibile vedere a questo indirizzo.

 

Altri anime putrefatti

 

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Gogol

"Anime Putrefatti"

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saprofago [sa-prò-fa-go] agg. (pl.m. -gi, f. -ghe)

• biol. Che si nutre di sostanze organiche in decomposizione

 

Così viene definito, da una delle tante enciclopedie in lingua italiana, il termine saprofago. Tale termine non poteva essere più azzeccato per definire quello che ho consapevolmente deciso di essere, niente più che un Otaku di prima generazione che ha deciso di nurtrirsi di tutti quei cadaveri (che io chiamano d'ora in poi "Anime Putrefatti", prendendo dal termine "Fujoshi") che l'industria dell'animazione giapponese si è lasciata indietro. Indipendentemente che siano bei titoli o schifosi, a me non importa. Penso semplicemente che certi titoli devono essere visti, conservati e la loro esistenza almeno testimoniata. Non è possibile che un patrimonio culturale della storia dell'intrattenimento come quello dell'animazione giapponese sia schiacciato da una generazione di Otaku la cui voglia di consumare è pari ad una "fame bulimica". Otaku che considerano anime di due anni fa è già "vecchiume" e quindi privi di qualsiasi attrattiva.

 

Queste ovviamente sono le "cazzate da turisti". La verità che è voglio solo prendermi una rivincita verso tutti quei ricordi che mi vedono ammirato da quello strano formato a dischi ottici e con tutti quei cartoni animati dall'aspetto così figo che vedevo online nei siti americani, nelle riviste e sui cataloghi (stile quello Hunter).

 

Prossimamente altre informazioni sul formato Laser Disc e sul lettore che mi arriverà dalla Francia.

 

Alcuni esempi di Anime Putrefatti.

 

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