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"quel che rimane"

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Debris

Fino a un paio di settimane fà lo scontro milanese sembrava essere orientato nel solco della solita pappa, da un lato un sindaco poco amato, Letizia Moratti, con una maggioranza traballante ma solida, 46% -47% in cerca di quel 4% che gli avrebbe garantito l'elezione al primo turno, dall'altro un candidato uscito per il rotto della cuffia dalle primarie dei democratici, Giuliano Pisapia, forte appena del 40% tutti a corteggiare terzo polisti e soprattutto gli astenuti, che a Milano si aggirano attorno al 30/35% ad ogni elezione....Poi..poi Silvio Berlusconi ha deciso che Milano ( se non Napoli dove regna il poco presentabile Cosentino, e la munnezza) dovevano essere il campo di battaglia per uscira dall'angolo dove era stato messo negli ultimi mesi dal caso Ruby, non solo durante il comizio di presentazione di Letizia Moratti ha parlato per tre quarti d'ora dei suoi casi e della procura di Milano ma soprattutto "qualcuno" ha presentato per tutta Milano alcuni manifesti che riportavo alcune frasi eclatanti

 

vialebrdalleprocurelass.jpg

 

Giudizi che lo stesso Silvio aveva ronunciato durante una sua cena come lo stesso Roberto Lassini, avvocato ed ex sindaco di Turbigo, che si è assunto la responsabilità politica, per così dire dei manifesti ha ben lasciato intendere, anche in una recentissima intervista...

 

http://www.youtube.com/watch?v=GzgpxVmXN60

 

...Sottolineo la raccomandata con ricevuta di ritorno.

 

A questo punto, anche considerando i quotidiani interventi di Silvio, l'Onesto Silvio, a Milano, che stanno avendo un loro effetto trainante per la sindachessa Moratti come è evidente, galvanizzando il partito del PDL e trascinandolo verso il voto fra una decina di giorni, l'Onesto Silvio ha dichiarato in questi giorni che a Milano si vincerà al primo Turno ( obbiettivo Massimo e Minimo dell'intera campagna elettorale) e c'è da credergli, contro i procuratori che stanno distrugendo la liberta dei cittadini, contro coloro che offendono la privacy dei cittadini, contro coloro i quali lo costringono a perdere tempo nei tribunali, dove continua nel frattempo, processo Mediatrade, a cambiare le sue versioni, prima ha detto, in TV, che nulla sapeva di come si acquistano i diriti TV dall'estero, che altri tutto facevano, ma con una dichiarazione al giudice ha dimostrato di sapere benissimo cosa vuol dire, mentre ha tanto cose da fare per il bene dei cittadini, e si vede. probabilmente la Moratti, per quanto non amata, grazie ai suoi tre milioni di euro di fondi, Pisapia pare raggiunga il milione appena, all'appogio dei locali palazzinari, a cui ha regalato i terreni dell'Expò, altre possibilità di costruire appartamenti, in una città che ne ha tantissimi sfitti e che ha invece problemi di affitti altissimi, all'evidente difficoltà a cambiare il sindaco a due passi da un grande evento come l'Expò, all'ira funesta del PD verso Pisapia ( anche questo) lle divisioni delle opposizioni ce l'avrebbe fatta da sola, ma vuoi vedere se Silvio l'Onesto non ci mette il suo imprimatur su questa vittoria ??

 

Ma dei problemi dei cittadini si è parlato nella camapgna elettorale milanese ?? Quualcuno, i soliti radicali, lo hanno fatto..con una campagna quartiere per quartiere presentando proposte antipalazzinari per evitare le speculazioni edilizie sull'expò e cercare una trasformazione della città, ma è come svuotare con un catino il mare..

 

http://www.radicali.it/primopiano/20110413/milano-radicalmente-nuova

 

Bello e necessario provarci...c'è un sacco di gente che nulla sà della sua stessa città ed alle elezioni non ci va per niente...magari la prossima elezione ricorderà....magari alll'ultimo momento deciderà di andare a votare. Magari.

Debris

Dalle Alpi ( o li vicino)

 

"Speriamo che muoia come un cane". alle piramidi, bhè insomma la Calabria è piantata in mezzo al Meditterraneo, passando per il sole di Napoli! c'è un convitato di pietra in queste elezioni, la vera Terza Gamba che regge, VISIBILISSIMA, le sorti di moltissime Cadreghe, chiamatela Ndrangheta, chiamatela Camorra, ma è sempre lei, la nostra autoctona Mano Invisibile...che non ha nulla a che invidiare a quella che dovrebbe reggere il mercato anche perchè dispone di una marea di fondi investibilissimi nell'operazione e di una società civile che ignora ogni segnale, dal candidato che si può permettere di inveire e augurare la morte per un gestore di un locale che non pagherebbe il pizzo, parlando al telefono con un notorio mafioso, e guai a chiederne conto...si trincera dietro il fatto che lui NON E' Indagato.... al demiurgo del PDL campano che malgrado 300 pagine 300 della Procura di Napoli, e potevano ben essere di più se il Parlamento, con una curiosa maggioranza, non fosse intervenuto a tagliuzzarne un'abbondante parte, è sempre li, nel suo ruolo di coordinatore da cui nessuno lo vuole e lo può togliere. ( e chi ci prova lo fà a suo rischio e pericolo come ben sà il governatore, PDL, della Campania, Caldoro) e si appresta a sedersi sulla poltrona di Sindaco di Napoli.

 

Ma lasciamo spazio alle parole di Alberto Statera...che è meglio..

 

QUANTO costa un'Opa sul comune di Napoli ? Pochi spiccioli per le immense fortune accumulate dalla camorra, a giudicare da un'indagine della Direzione distrettuale antimafia, che la settimana scorsa ha fatto arrestare una quarantina di camorristi del clan Polverino. Tra loro, due candidati di una lista civetta e del Pdl, controllato in Campania da Nicola Cosentino, ex sottosegretario del governo Berlusconi indagato per contiguità alla camorra. Così sono scattate all'ultimo momento le indagini di Prefettura e Procura sui circa 1500 candidati alle amministrative nel capoluogo, che ha già rivelato alcuni nomi di impresentabili nelle liste a sostegno del candidato berlusconiano Gianni Lettieri, ex presidente dell'Unione industriali napoletana. E il ministro dell'Interno Roberto Maroni è corso a Napoli per verificare la situazione.

 

Nell'inchiesta sul clan Polverino, che controlla tra l'altro il commercio di carne e pane a Napoli, la Dda si è imbattuta in una compravendita di voti, che rivela l'esistenza di una sorta di tariffario, una specie di listino-prezzi del voto. Niente di nuovo sotto il Vesuvio sul voto di scambio, fin dai tempi di Achille Lauro, che distribuiva pacchi di pasta e scarpe spaiate (una prima e l'altra dopo il voto). Ma qui si tratta di denaro sonante. Ottantamila euro stanziati in una precedente tornata elettorale per l'acquisto di voti, che ad un prezzo variabile tra i 30 e i 100 euro per ogni singolo voto fanno all'incirca 1500 voti. Naturalmente quella somma è un'inezia per i clan, visto che a quello di Polverino sono stati sequestrati la settimana scorsa beni per circa un miliardo di euro. Per cui la spesa di cui si sono trovate tracce dev'essere solo una piccola frazione degli investimenti elettorali della camorra, che insediando i suoi nelle amministrazioni locali imbastisce speculazioni di milioni di euro, riciclando i profitti delle attività criminali. Per il controllo ex post del voto venduto, cioè a scheda votata, la fertile fantasia partenopea ha inventato mille tecniche infallibili.

 

Ma i tempi cambiano e l'inflazione corre. Mettiamo allora che oggi il prezzo di mercato di un voto non oscilli più tra 30 e 100 euro, ma tra i 100 e i 200. Se ne ricava che con un investimento di un misero milione si possono comprare al prezzo più alto 5 mila voti e con due milioni 10 mila, che in una competizione elettorale possono sicuramente fare la differenza.

 

A Milano, dove la compravendita dei voti non risulta così diffusa come in Campania nonostante le pervasive infiltrazioni della 'ndrangheta, il sindaco uscente Letizia Moratti dispone ufficialmente di 12 milioni di euro per la sua legittima campagna elettorale, contro i poco più di 800 mila del suo avversario Giuliano Pisapia. Se la camorra avesse deciso di mettere nel piatto a Napoli una somma analoga, non molto impegnativa ma equivalente ad almeno a 60 mila voti, avrebbe lanciato un'Opa vincente su Palazzo San Giacomo.

 

Tutti del PDL ? Tranquilli, solo per caso, ce ne saranno anche neri e verdi, che la Ndrangheta non ha preferenza, e pure qualche rosso, sicurissimo. Però intanto iniziamo da questi.

Debris

http://www.youtube.com/watch?v=deoc9g_-kA0

 

Sottotitolo, "Noi a Bergamo facciamo così"

 

Da un piccola, grande querelle politica nata a Milano durante l'attuale campagna elettorale, l'aggressione ad una candidata del movimento 5 stelle, le conseguenti polemiche che sono nate da una lettera del candidato Matteo Forte (PDL) che intima di rimuovere ogni contenuto dal canale Web, byoblu si passa a trattare della realtà del Web e della sua autentica differenziazione rispetto alla TV e al modo in cui i Webraider vivono la campagna politica e la stessa vita, attività e informazione politica.

Una discrasia oramai palese frà la realtà fattuale in cui ogni elezione, si trasforma in un referendum pro o contro l'innocenza di Silvio Berlusconi contro i magistrati senza che si parli, si riesca a parlare mai della realtà dei singoli programmi, ogni scelta è emozionale, non certo basata sull'evidenza scientifica.

 

Dura un pò, ma andrebbe ascoltato fino alla fine.

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