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Gaia Project

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Armor Hunter Mellowlink


Roger

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[imgleft]http://i50.tinypic.com/24cgw7b.jpg [/imgleft]Armor Hunter Mellowlink è una serie OVA spinoff di Armored Trooper Votoms, rispetto alla quale si colloca cronologicamente all’inizio.

La guerra che vede fronteggiarsi le potenze di Gilgamesh e Balarant di pianeta in pianeta per ottenere la supremazia totale giunge ad una fase di stallo, dunque la possibilità di concordare un armistizio tra le parti si fa concreta. Tuttavia la guerra è di proporzioni così elevate da necessitare un tempo indefinibile prima del suo evolversi effettivo, ed in questa fase di transizione iniziano ad instaurarsi legami di potere tra i vari distaccamenti militari e le forze politiche locali; talvolta si tratta di accordi che sottintendono degli affari illegali, come nel caso di questa storia il traffico di jijirium (un elemento chimico di vitale importanza per il mantenimento fisico del super soldato artificiale, fatto questo che ricollega gli OVA a quanto si vedrà nella serie tv).

Mellowlink era un soldato dell’esercito di Gilgamesh e, durante la tregua, la squadra alla quale apparteneva venne mandata al fronte per contenere l’avanzata di una truppa di Balarant. Si trattava di una missione suicida, infatti i soldati avrebbero dovuto fronteggiare gli avversari non in qualità di Amored Trooper (AT), bensì di Armor Hunter: ovvero uomini contro AT! In realtà la mattanza era programmata in quanto faceva parte di un piano di alcuni ufficiali, i quali si erano illecitamente impossessati di una grossa partita di jijirium; questi si erano organizzati per incolpare del furto la squadra del loro stesso esercito, perciò la morte dei soldati avrebbe chiuso il caso e loro non sarebbero figurati come responsabili. Mellowlink riuscì comunque a salvarsi, venne processato e giudicato colpevole ma riuscì a scappare; in seguito a ciò, per senso di giustizia e per vendicare i suoi compagni caduti, decise però di dare la caccia ai generali.

Nei primi sei episodi della serie viene raccontata questa vicenda nella quale Mellowlink ha la meglio eliminando uno dopo l’altro alcuni dei vari colpevoli e fin dall’inizio, in apparenza per caso, incrocia la sua strada con quelle di Lulucy (il nome è volutamente fittizio in quanto vuole nascondere la propria identità), la nipote di un importante militare ai vertici del complotto, e Keak, un agente segreto del governo che indaga sulle parti coinvolte nello stesso malaffare.

A partire dall’episodio 7 la sceneggiatura si amplia grazie all’entrata in scena di nuovi personaggi, in particolare Boyle (un altro militare dalla personalità tutt’altro che scontata) il cui compito è quello di uccidere Mellowlink e recuperare Lulucy, e, al contrario di quanto visto precedentemente, si concentra su alcune ambientazioni che rappresentano un percorso definito.

Inoltre saranno finalmente chiare le intenzioni di Keik, il quale è sempre stato presente nella storia e saltuariamente aveva prestato soccorso a Mellowlink nelle situazioni più difficili: dovendo impedire che trapelasse qualsiasi informazione sul progetto segreto di sviluppo del Soldato Perfetto, il suo ruolo era quello di far sì che tutti gli attori coinvolti nel furto di jijirium scomparissero indistintamente; in sostanza finora Mellowlink non ha fatto altro che assecondare Keik inconsciamente.

 

Questa è, per sommi capi, la trama di Armor Hunter Mellowlink. La serie, pur essendo uno spinoff, si regge pienamente su sé stessa anche considerando la ragione del jijirium e ciò è un vantaggio considerando che (salvo cambiamenti e sviluppi futuri) per apprezzarla non abbisogna la visione di altre opere.

Relativamente alla caratterizzazione dei personaggi, ovviamente su tutti risalta quella di Mellowlink: non è il classico eroe positivo, tutto di un pezzo che sa sempre come cavarsela; anzi talvolta la sua inadeguatezza lo trasforma da cacciatore a preda. Non manca di mostrare una spietatezza insana (solitamente accompagnata dal gesto di passarsi le dita sporche di sangue sul viso e mostrare le medagliette dei compagni caduti prima di uccidere…), segno questo di qualche squilibrio… del resto, per la sua missione, ha scelto di fronteggiare degli AT armato di un fucile speciale e qualche gadget bellico, come se l'ordine ricevuto di tenere questo assetto nell'ultima battaglia vissuta sul campo fosse ancora valido.

Le caratterizzazioni di Keik e Boyle sono incisive per la rispettiva dualità: entrambi non sono né buoni né cattivi, tuttavia il senso del dovere prevale su tutto il resto e ciò li spinge a confrontarsi, anche per il gusto di sfida, con Mellowlink. Avrebbero potuto essere personaggi banali ma si integrano perfettamente con la costruzione della sceneggiatura, tramite la quale i relativi ruoli, intenzioni, interessi e sentimenti vengono svelati passo dopo passo in un crescendo di colpi di scena.

Lulucy invece è quella meno riuscita nonostante il suo legame di parentela con uno dei militari colpevoli e sin dal principio si capisce come andrà a finire con Mellowlink, ma tutto sommato è una presenza non troppo vivace che non guasta.

I 12 OVA realizzati nel 1988 non mancano di sfoggiare una cura per i dettagli che ancor oggi fa una bella figura nonostante il progresso tecnologico, tanto da essere superiore a certi prodotti recenti, mentre regia (Takeyuki Kanda) e musiche sanno essere convincenti adattandosi alle varie situazioni.

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