Teletubbies strike again
...e così il padre X stava costruendo l'ultimo edificio modulare da portare la fiera di Castello d'Argile (BO)... Il figlio numero 1 seguiva divertito e aggiungeva pezzetti a caso, dove, secondo il suo gusto personale, avrebbero donato quel tocco divertente. Il figlio numero 2 sul passeggino, guardava e si lamentava lanciando richiami e urletti per attirare l'attenzione che in quel momento gli era negata. Infine la consorte di X stava caricando la lavastoviglie.
Dopo pochi minuti numero 1 su alzò e chiese al padre di passare. Dato che difficilmente numero 1 si allontanava dalla zona di costruzione, se non per andare in bagno e vista la scarsa dimestichezza con la carta igienica che normalmente aveva, X chiese il motivo di tale allontanamento...
Numero 1 rispose che voleva andare a guardare la televisione e il padre incautamente lo permise...
...dopo pochi minuti, dalla sala adiacente arrivarono suoni gutturali e risatine idiote... il padre X andò in allarme: qualcosa all'interno di quel miracoloso elaboratore che è il cervello umano scattò e in lui si accese un'urgenza, la stessa urgenza che spinge una madre a raggiungere la camera del figlioletto durante un incendio, l'urgenza di chi sente che la propria prole è in pericolo e che, sebbene con un rischio altissimo per la propria incolumità, può solo tentare di salvarla...
Numero 1 era lì, gli occhi spalancati a pochi centimetri dallo schermo e dall'altra parte del cristallo, come dal pozzo più profondo dell'inferno, vide che 4 idioti travestiti da sfigati con un televisore sulla pancia erano lì a minare l'intelligenza della sua discendenza...
Urlò e si gettò sul telecomando, ma era troppo tardi! I danni erano ormai irreversibili...
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