
Rumi Natsumi, detta Suuko quando lavora di notte, è la numero uno del circolo Madonna, un sorta di centro telefonico in città che offre il servizio di... risolvere telefonicamente i problemi di chi chiama! In verità la ragazzuola in questione non è molto presente in ufficio e una sera, mentre sta eseguendo nel salotto del suo appartamento degli utilissimi esercizi ginnici, una sua collega la contatta telefonicamente per affidarle il compito, non ordinario stando al regolamento del circolo, di risolvere l' insolito problema del giovane studente delle superiori Ryo Sugiura.
In cosa consiste esattamente questo caso? Beh il corpo di Ryo quando questo si masturba, come del resto capita a tutti gli adolescenti, si trasforma. Per dirla tutta, la cosa più incredibile della faccenda è che non si tratta dell' inizio di un anime erotico! Al termine di quell' attimo di intimità con sè stesso, e prima che il suo corpo cambi nella forma e nel colore, Ryo ha sempre una visione particolare: si trova in un bosco e vede distintamente un vortice luminoso, nel cielo coperto di minacciose nubi, che in seguito lo investe. La questione è complicata e al fine di spiegarsi meglio i due si accordano per incontrarsi una sera in un bar. Ryo confessa alla ragazza di essere piuttosto provato dal dover affrontare, ogni santa volta che l' ormone chiama, un cambiamento così drastico che oltre ad avere conseguenze di tipo economico (vestiti stracciati, la stanza dilaniata) ne ha anche di tipo psicologico e sociale; infatti il ragazzo versa in uno stato caratteriale di timidezza assoluta e l' approccio col gentil sesso risulta pari a zero. Per sua fortuna adesso c' è Suuko, la migliore nel proprio campo! E infatti, un po' per spirito di contraddizione in quanto femmina e un po' per divertirsi quel tanto che basta per passare la giornata, Suuko propone al (povero) Ryo di masturbarsi nel bar. Ovviamente il ragazzo fa goffamente capire che non è il caso, perciò Suuko parte all' attacco mentre tutti nel nel bar osservano stupiti. Il ragazzo come da tradizione si allontana e, ai piedi della disperata Suuko mentre si odono le risate della folla, inizia a perdere sangue dal naso... ma sono gocce le quali inaspettatamente presto diventano un rivolo che allaga il pavimento del locale! Ora la gente non ride più, è terrorizzata e Ryo si trasforma! L' exploit dura poco, non ci sono feriti e in breve Ryo ritorna ad essere quello di sempre. Suuko ha quindi la brillante idea di lasciare il locale e poichè è femmina trascina Ryo in una semideserta sala cinematografica dove proiettano un film horror di serie z. Lì dovrebbero essere in grado di parlare in pace. Ovviamente capitano mentre c' è una candida (l' essenziale) scena di tentacoli&rape, Ryo si trasforma nuovamente e i due devono fuggire ancora: non resta che andare in un hotel! Sempre perchè Suuko è la numero uno ed è femmina, dopo una doccia e vestita di un asciugamano dice a Ryo di non farsi strane idee in quanto non ha intenzione di dormire con un mostro; tuttavia gli si avvicina dicendo di essere interessata a lui e infatti Ryo inizia a mutare nuovamente, per poi tornare ad essere normale. A questo punto dell' oav, circa metà, è lecito chiedersi perchè Suuko sia ancora in vita. Ma il ragazzo è proprio intelligente e infatti non fa una piega quando Suuko afferma che non gli resta che abituarsi alla nudità in modo da riuscire a conquistare il controllo sull' impulso di trasformarsi. Dalle parole ai fatti e ryo viene pressochè obbligato a: giornaletti sconci, cabine per guardoni, vari locali notturni; purtroppo il risultato è sempre lo stesso. Nel frattempo i due non si accorgono di essere pedinati da due finti teppisti (quella a destra è Maki ed è una ricca lei), i quali hanno assistito alla scena nel bar, che li fotografano, e che a loro volta si imbattono in una gang di veri teppisti. In realtà i due gruppi si conoscono e il primo rivela amichevolmente all' altro il non segreto di Ryo (anche se ormai mezza città ne sarà già al corrente). Ma non c' è niente di meglio di unA terzA incomodA, dai capelli rigorosamente viola ed armata di lametta da barba, tra i due piccioncini che se la spassano in città per locali sexy; e così la capa della gang seria, quella di teppisti convinti di essere tali, decide di farsela con Ryo. Non bastasse, si ricorda anche di Suuko e l' idea di fregarle il ragazzo (essì, come in molti film di quegli anni si diventava fidanzati senza saperlo) la convince ancora più e così quando le capita a tiro le lancia la sfida: incontrarsi al bar Shangai il giorno seguente. Sta per giungere l' ora dello scontro, ma prima Ryo dall' occhio di tonno e Suuko la candida condividono un momento dolce e spensierato attraversato da una vena di romantica tristezza sotto la pioggia, ossia lei che regala un ciondolo a lui... "perchè al bar dove ci siamo incontrati la prima volta, e anche in seguito, non sei fuggita?"... "perchè... da quel momento mi sentivo interessata in te"... infine lui che si aggrappa al ciondolo per non trasformarsi in bestia quando lei, con aria innocente, chiude l' ombrello e la pioggia le bagna i leggeri vestiti che lasciano intravedere la sua biancheria ('starda, l' ha fatta apposta anche questa volta). L' idillio nel parco viene spezzato dall' arrivo della gang e la scena si sposta in un palazzo decrepito ed abbandonato. Qui la coppietta viene separata e mentre la capa cerca di farsi Ryo in una stanza, in un' altra Suuko dovrà difendersi dal resto dei teppisti (dimostrando inizialmente di essere all' altezza). Nel frattempo Maki viene a conoscenza di quanto sta accadendo e preoccupata si dirige all' edificio. Vi giungerà proprio quando Ryo, mentre sta subendo "violenza" dalla ragazza e Suuko sta cedendo al branco, ha la solita visione ed incazzatosi abbestia si trasforma in un abominio, liberandosi dell' importante ciondolo (che svolazza direttamente nella mano di Suuko). L' essere mostruoso non è certo mosso da ideali di pace, e non lo fermeranno nè quattro bastonate nè un colpo di bazooka sparatogli nelle fauci da Maki. Al gruppo non resta che fuggire e ovviamente si dirigono tutti... sul tetto!!! Lì Suuko si fa avanti verso la bestiaccia e lanciandogli contro l' indistruttibile ciondolo insulta Ryo (che sarebbe la vittima da più punti di vista, ma non importa) dandogli del pervertito e del debole. Ciò sortisce un effetto davvero imprevedibile e Ryo inizia a dividersi dal mostro in una scena dove mentre i due coesistono, il ragazzo cerca di trattenere la bestia. In questa sequenza Ryo riacquista la memoria e ricorda tutto: il bagliore della visione è un collezionista alieno, dalle "fattezze" di energia, che assume l' aspetto materiale delle forme di vita che ingloba. Inspiegabilmente, l' alieno viene rigettato dal corpo di Ryo e scompare in cielo lasciando il ragazzo nudo e crudo insieme agli altri, indenni e felici per la conclusione dell' incubo. In realtà... non molto tempo dopo e previa citazione cinematografica colta, allorchè la capa dei teppisti s' è messa a lavorare presso il circolo Madonna e tutto sembra andare per il meglio... si scopre che
Staff:
Director:Tatsuya Okamoto Screenplay: Tatsuya Okamoto Music: Norimasa Yamanaka Character Design: Kumiko Takahashi Art director: Katsuyoshi Kanamura (Studio Jack) Animation director: Kumiko Takahashi, Masatoshi Nagashima, Satoshi Yamazaki In-Between Animation: Toshihiro Kawamoto Monster Design: Junichi Watanabe Original story: Toshimichi Suzuki
Call me tonight è un breve oav della durata di circa mezzora prodotto da AIC nel lontano 1986, nel mezzo del periodo più florido dell' animazione giapponese realizzata appositamente per l' home video giapponese, quindi un circuito interno; tuttavia si notano gli influssi di una certa cinematografia americana, quella dei serial o dei film horror pensati per i teen agers (non a caso viene citata la locandina-puzzle di Ammazzavampiri e la struttura base dell' oav richiama quella di alcuni episodi di Ai confini della realtà dal finale ad effetto).
I personaggi compiono una serie di azioni illogiche al limite del credibile e proprio in ciò sta il divertimento nel guardare questo oav che, in fatto di animazione, risulta ancora validissimo dopo oltre due decenni.
Il merito di ciò va a ad AIC, noto studio specializzato in questa tipologia di prodotti per uso domestico, ed all' animatrice Kumiko Takahashi, che per l' occasione presenta un tratto che ricorda molto le produzioni animate legate alle opere di un' altra Takahashi, ossia la più famosa Rumiko.
L' ideatore della storia è Toshimichi Suzuki, la mente che ha ideato AD Police, Bubblegum Crisis e Crash, e si vede molto.
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