Cinema di Hong Kong
Il Cinema di Hong Kong (sintesi)
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Nel ventennio 1980-90 il fulcro del cinema asiatico aveva un nome; Hong Kong; a livello
industriale-cinematografico e produttivo non cosi' distante da USA e India.
I nomi di punta allora erano principalmente tre, Jackie Chan, John Woo e Tsui Hark.
Solo in ordine temporale e accennando ad un solo film a testa, di Jackie Chan ricordiamo
"'A' gai waak" (1983), da noi conosciuto con il nome "Operazione Pirati. Project A", di John
Woo "A better tomorrow" (1986), di Tsui Hark "Zu warriors" (1983). Woo e' stato il primo
regista ad essere ingaggiato negli USA, con il film "Hard Target" (1993), in Italia "Senza
Tregua". La differenza sostanziale delle produzioni di Hong Kong rispetto ad esempio alle
mega produzioni americane, e' che anche i nomi piu' famosi lavorano/avano in un meccanismo
industriale molto ben collaudato, che richiede ad esempio alle stesse star di girare tutte
le parti di un film, senza controfigure o stuntmen. Spesso un attore girava anche un film al
mese.
E' del 1992 (circa) la casa di produzione "United Filmmakers Organization" (conosciuta poi
con la sigla UFO) fondata da Eric Tsang, con tra gli altri Peter Chan, con l'intento di
produrre commedie di tipo prettamente sentimentale, dal setup contemporaneo e con
protagonista per lo piu' la classe media del paese. Produzioni distanti dai tipici film
d'azione di Hong Kong.
Le cose iniziano a cambiare nei tardi anni novanta, con la migrazione di molti attori famosi
verso occidente, e con il ritorno nel 1997 di Hong Kong nella Repubblica Popolare Cinese.
In questo periodo (nel bienno 98-99) c'e' da segnalare anche la vasta produzione "Milkyway
Image", che vede tra i fondatori un certo Johnnie To. Tale societa' ha dato visibilita' a
molti artisti anche nuovi, incrementando il versante quantitativo, ma che ha anche
relativamente abbassato il livello qualitativo delle produzioni. E' di questi anni anche una
certa polemica tra Johnnie To e Peter Chen (vd.sopra).
Si parlava di cambiamento, ma non di rivoluzione, in quanto nonostante i vari problemi
dell'industria cinematografica di HK, la produzione non si e' comunque fermata, nonostante
possa sembrare quasi ironico che a far riguadagnare la ribalta internazionale alla
produzione di Hong Kong sia stato un taiwanese, Ang Lee, con "Wo hu cang long/Crouching
Tiger, Hidden Dragon" (2000), film da noi conosciuto come "La tigre e il dragone".
Nonostante tutto, proprio "La tigre e il dragone" ed altre produzioni similari, hanno
mostrato la necessita' di un forte cambiamento nella macchina produttiva di Hong Kong; i
vecchi ritmi e le passate produzioni man mano lasciano e hanno lasciato spazio a questo tipo
di progetti, specialmente di maggior respiro, anche se ad esempio film quali "Ying
xiong/Hero" (2002) di Zhang Yimou e "Mou gaan dou/Infernal Affairs" (2002) di Andrew Lau, mostrano piu' una maggiore maturita' industriale che una 'resa' di un certo modo di fare
cinema, che comunque non ha mai perso le proprie tipiche peculiarita'. Ciononostante la
varieta' e la quantita' insieme delle produzioni filmiche di Hong Kong, e non a discapito
della qualita', di solo una ventina d'anni orsono, forse sono solo un ricordo.
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edit: da non dimenticare che "The Departed" , il film americano premio Oscar 2007 come miglior film, di Martin Scorsese con Leonardo DiCaprio, Matt Damon, Jack Nicholson, Mark Wahlberg, e' una 'sorta' di remake di Infernal Affairs...
Prossime puntate (salvo integrazione), Corea del Sud (Giappone) e Thailandia.
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