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Gaia Project

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Campus Special Investigator Hikaruon


Roger

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Questo OVA del 1987 è semplicemente la conferma che fondere animazione e tokusatsu non è una pazzia. Oddio... solo se non lo si prende troppo sul serio.

 

In città si susseguono inspiegabili casi di suicidio, l' ultimo dei quali ad opera di uno studente gettatosi sotto un treno alla stazione di Shinjuku (stando ai cartelli, questa linea); Shihoudou Hikaru viene trasferito, in qualità di studente, proprio nella scuola dove il poveretto spendeva le giornate migliori della propria gioventù.

L' accoglienza sarebbe stata ostile per chiunque. Ma non per Hikaru. Perchè lui se l' aspettava! Perchè lui è l' eroe di questa storia! Perchè lui in realtà è Hikaruon!

Secondo OVA della serie Pink Noise, Campus Special Investigator Hikaruon è un piacevole mezzo delirio prodotto da AIC e vede Kazuhiro Ochi nel ruolo di tuttofare (soggetto, regia, sceneggiatura, disegni). La storia in sè non è certo qualcosa di innovativo: un' organizzazione criminale proveniente da una dimensione parallela, ambientazione scolastica, gente posseduta spiritualmente, un' organizzazione segreta che si oppone al maligno ed il suo agente di punta (spaccone al punto giusto) che fa un gran uso di pose e tecniche varie nei momenti tipici, oltre che naturalmente indossare la sua armatura da battaglia. Dunque è l' ennesimo riproporre fedelmente schemi noti; ma nella durata di nemmeno mezz' ora questo OVA sfoggia una classe non indifferente e ciò lo rende a suo modo speciale.

E' uno dei rari casi dove l' ambientazione onirica e surreale, composta da elementi fantastici, si alterna efficacemente a quella che dovrebbe corrispondere alla realtà; ciò è stato reso possibile grazie ad una ragionata scelta del colore dei disegni che varia gradualmente a seconda della situazione, e soprattutto di una regia che non abbandona mai la scena a sè stessa, evitando perciò di banalizzarla. Il tutto viene impreziosito dalla qualità delle animazioni, tipico di molti prodotti AIC.

La vicenda è narrata in un episodio autoconclusivo ma purtroppo non c' è un vero e proprio finale; sembra essere parte della solita storia, più ampia, dove naturalmente Hikaruon dovrà affrontare diversi boss fino a giungere a chi regge l' intera organizzazione. E' un peccato perchè il protagonista, stando a certe tendenze, se la sarebbe dovuta vedere con gentaglia sull' orlo di una crisi ormonale (e non perchè alcuni si trasformano in mostri...).

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