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Visualizzazione di contenuti con la più alta reputazione 28/12/2011 in Blog Entries

  1. Dato che di solito Chibi (e quest'anno anche Nighthawk) fa la classifica dei migliori e dei peggiori anime dell'anno, ma nessuno pensa ai manga, ho deciso di provare a "riempire" questo vuoto che sono sicuro molti di voi sentivano (sì, come no...). Ovviamente si parlerà di manga editi in Italia durante il 2011, tentare un'impresa simile sulla produzione in patria è qualcosa che decisamente era fuori dalle mie possibilità! Comunque sia, vediamo di cominciare... E dato che di solito nei film quando qualcuno dice "Vuoi prima la notizia buona o quella cattiva" tutti vogliono sapere prima quella buona (anche se non ho mai capito perché, personalmente farei il contrario), iniziamo con il lato illuminato della Luna e lasciamo a più tardi quello oscuro! Miglior manga d'azione Jojo - Diamond is Unbreakable [perché ok, è una ristampa - riedizione, pardon - ma gli autori di shonen moderni ad Araki possono al massimo leccare le scarpe e la quarta serie è sempre stata la mia preferita] Miglior manga comico La figlia dell'otaku / Kuragehime [e qui mi sembrava assolutamente doveroso premiare i due manga che ci hanno mostrato gli/le otaku attraverso focus e punti di vista totalmente diversi ma non per questo più o meno esilaranti] Miglior manga romantico Genius Family Company [che avrebbe meritato anche e soprattutto una menzione sotto "miglior manga comico", ma avrei finito per affollare troppo la categoria... GFC è di gran lunga il miglior manga di Ninomiya Tomoko - sì, meglio anche di Nodame Cantabile; è molto meno dispersivo, per cominciare - e riesce ad unire in maniera eccellente l'aspetto spassoso della vita di una famiglia "geniale" con la loro crescita interiore e lo sviluppo dei loro rapporti interpersonali] Miglior manga fantascientifico Uchuu Kyodai - Fratelli nello spazio [Planetes è uno dei manga preferiti di sempre, e Uchuu Kyodai raccoglie in maniera ottima l'eredità di Yukimura Makoto: personaggi ottimamente caratterizzati, vicende interessanti e coinvolgenti, un setting (lievemente) futuristico ma perfettamente credibile. E anche se i primi dieci numeri sono dedicati al lungo e difficile percorso di uno dei due fratelli del titolo per riuscire a diventare astronauta - percorso che non accenna a terminare tanto presto - il manga non ha mai un momento di noia o di stanca] Miglior manga fantasy The Five Star Stories [ok, forse qualcuno considera FSS un manga di fantascienza, visto che è ambientato in una galassia lontana e nel remoto futuro; ma d'altronde lo stesso Nagano dice che il suo manga è un "universo-minestrone" in cui è libero di infilare tutto quello che gli viene in mente di metterci! Per quanto riguarda l'opera in sé, è un inno sfrenato al "fantastico" nel senso più puro del termine, dove sono i personaggi, più che la trama, ad essere al centro della scena (non a caso fin dal primo numero l'autore fornisce la timeline di tutte le vicende che si appresta a narrare)] Miglior manga horror/psicologico Billy Bat / I Am A Hero [lo sappiamo tutti che a Urasawa per scazzare sul finale - o comunque nella seconda parte - basta poco; e il pericolo che anche in Billy Bat possa mandare la trama a puttane (soprattutto considerando tutta la carne al fuoco che ha messo e i salti temporali già solo nei primi numeri); ma come si dice, meglio godersi il giro finché si può. In ogni caso, a Billy Bat ho affiancato anche I Am A Hero, che è stata una gradita sorpresa e la cui sequenza di chiusura del primo volume è una delle cose più disturbanti che mi sia capitato di leggere durante l'anno] Miglior manga storico I giorni della sposa / Thermae Romae [anche qui mi è toccato dare un pareggio! Non sarò mai abbastanza grato a J-pop per avere pubblicato Otoyomegatari da noi, soprattutto in luce dello, ehm... sfortunato destino che è toccato a Emma. Adoro Mori Kaoru, riuscirebbe a rendere interessante anche un manga basato sull'elenco del telefono di Tokyo, e quindi la sua opera in corso è una delle cose di cui più aspetto con ansia l'uscita (e considerando i suoi ritmi di pubblicazione non proprio celeri...). Thermae Romae è sicuramente meno "aderente" alla storia, con il protagonista che "salta" dall'antica Roma al Giappone moderno per scoprire le innovazioni nel trattamento termale, ma anche qui un argomento a cui nessuno avrebbe dato credito - a meno di non essere interessato già da prima al tema delle terme - viene reso interessante, appassionante e soprattutto esilarante] Miglior manga sportivo Un Marzo da leoni [ehi, lo shogi è uno sport! O almeno, gli scacchi lo sono, quindi penso proprio lo shogi sia considerato anch'esso tale... Comunque, è un manga della Umino, io adoro la Umino... Non poteva esserci altro, in questa posizione!] Miglior hentai Un lavoretto coi fiocchi! [lo stile di Yamatogawa dai suoi esordi non ha fatto che migliorare... Chissà se Power Play sarà disegnato addirittura meglio?] Miglior disegno I giorni della sposa [direi che l'immagine, in questo caso, parla davvero da sola: parecchi mangaka sono bravi a disegnare, chi i personaggi, chi i paesaggi... Ma quando Mori Kaoru si fa tutta questa sbatta per riprodurre un lavoro di intarsio, non si può che farle tanto di cappello] Miglior sceneggiatura Vinland Saga [perché se riesci a rendere interessante anche la vita quotidiana di due schiavi in una fattoria scandinava del decimo secolo, vuol dire che le tue sceneggiature sono dei capolavori] Miglior fanservice Ikki Tousen [tutto si può dire di Shiozaki, tranne che non sia bravo a disegnare dei corpi femminili! E corpi femminili dotati di un elevato coefficente di gnocchitudine, peraltro!] Manga con il finale migliore Jojo - Stardust Crusaders [lo scontro fra Jotaro e Dio Brando ha il suo posto imperituro negli annali dell'AWESOME, ed è tutto quello che ho da dire sull'argomento] Miglior miniserie Genkaku Picasso [che Furuya Usamaru sia bravo non è un segreto... c'è anche da dire però che le sue opere più conosciute e "blasonate" da noi ancora sono inedite. Genkaku Picasso non sarà il suo manga migliore, ma è indubbiamente molto interessante (sebbene a volte un po' ingenuo) e in grado di emozionare sinceramente il lettore] Miglior volume unico Witchcraft [Witchcraft è stato postato non solo per essere comunque il prodotto di uno dei maggiori esponenti della pornografia giapponese, ma anche per il suo valore simbolico: è infatti il primo effettivo seinen "con bollino giallo" - lo vedete, là in alto? - pubblicato in Italia senza alcuna censura. Ora dobbiamo solo attendere l'arrivo sul suolo patrio di un certo autore "sensibile", e abbiamo fatto cappotto!] Miglior protagonista maschile Nanba Mutta (Uchuu Kyodai - Fratelli nello spazio) [perché ancora prima che un personaggio, Mutta sembra una persona, con i suoi pregi e i suoi difetti, le sue abilità, le sue idiosincrasie, i suoi tic e i suoi talenti. Insomma, è un essere umano, e l'impressione di "umanità" è una delle cose più difficili da trasmettere] Miglior protagonista femminile Amira Hergal (I giorni della sposa) [ovverosia la donna perfetta: è brava nelle faccende di casa ed è estremamente femminile, è vero, ma è anche cazzutissima e non si fa mettere i piedi in testa da nessuno. E poi almeno una volta per numero fa il bagno nuda - e con un fanservice di classe! - il che non è mai un male!] Miglior comprimario maschile Askeladd (Vinland Saga) [ovvero il mastermind per eccellenza, e con stile e carisma a vagonate per giunta!] Miglior comprimario femminile Le Amars (Kuragehime) [ok, nell'immagine ci sono anche Tsukimi e Kuranosuke, ma che importa?XD E in effetti le Amars sono quattro, ma non avrei mai potuto scegliere fra una di loro... Sono fra i personaggi femminili più spassosi degli ultimi tempi, e anche se sono sempre esagerate e sopra le righe non vengono mai a noia] Miglior recupero The Five Star Stories [devo anche spiegare perché? Era semplicemente criminoso che nessuno avesse ancora pubblicato FSS in Italia!] Miglior ristampa Blame! [se devo essere sincero, di Nihei Tsutomu a me importa poco... Ma la precedente edizione di Blame! era tradotta e adattata in maniera pessima, ed era un titolo che richiedeva a gran voce una riedizione!] Manga più sottovalutato Genius Family Company [leggo di gente che nemmeno prova a leggerlo perché il disegno non sarebbe accattivante. Il mio consiglio è: sbattetevene! Lo stile della Ninomiya sarà semplice ma è funzionale all'opera, e il manga in sé è spassosissimo. E poi l'edizione italiana ha uno dei migliori rapporti qualità/prezzo di sempre: un volume doppio (trecentocinquanta pagine circa!) per 7,90 euro, ovverosia come due volumi di fascia economica] Miglior iniziativa correlata Pubblicazione italiana di light novel [spero che l'iniziativa della J-pop permetta l'arrivo in Italia di molti titoli interessanti e che altrimenti non avremmo mai potuto leggere!] Annuncio più inatteso Moyashimon [personalmente, lo attendevo da anni! E Ishikawa realizzerà anche le copertine speciali per la pubblicazione italiana! Non vedo l'ora di poter avere i volumi tradotti fra le mani...] Miglior edizione The Five Star Stories [sarò ripetitivo, ma non è solo il manga di FSS ad essere di grande qualità! Fra il formato particolare, le accortezze grafiche e l'enorme mole di testo ottimamente tradotta da Yupa, si tratta di un'opera dalla fattura estremamente pregevole, che giustifica ampiamente il prezzo un po' più alto rispetto alla media] Ed eccoci alla fine della prima metà del resoconto manga annuale! Rimanete sintonizzati per la seconda parte!^^
    1 punto
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