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Visualizzazione di contenuti con la più alta reputazione 09/03/2019 in Risposte
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Allora comincio. Ci provo. Voglio provarci. Allora, perché "Children of the Moon"? La suggestione sottolineata da Sky (grazie del contributo!) è intelligente, e io qui voglio parlare dello spirito del tempo. Innanzitutto. Lo spirito di un tempo, di un'epoca. Vedete, il "progetto" (企画 • kikaku) e il "soggetto (原作 · gensaku) di ShinSeiki Evangelion non sono tributati ad "Anno Hideaki", ma a GAINAX. E' proprio il primissimo cartello. https://www.youtube.com/watch?v=t-QSmNReDyI Ok, questa per me è una cosa importante, significativa. La fonte primaria che possiamo considerare per le circostanze della nascita di questa serie animata chiaramente è il libro autobiografico scritto di Takeda Yasuhiro, che si intitola: のーてんき通信―エヴァンゲリオンを創った男た (Notenki Tsuushin – Evangelion wo Tsukutta Otokotachi) [I dispacci di Notenki – Gli uomini che crearono Evangelion] https://www.amazon.co.jp/のーてんき通信―エヴァンゲリオンを創った男たち-武田-康広/dp/4847014073 Molto eloquente, no? Avevo parlato di Takeda Yasuhiro, e di come lo incontrai di persona nel 2003, nel topic su Abenobashi. Questo libro era stato appena pubblicato in Giappone. Ovviamente qui da noi (intendo: in tutto l'Occidente) è conosciuto solo col titolo della sua edizione inglese: The Notenki Memoirs. https://www.amazon.com/Notenki-Memoirs-Studio-Created-Evangelion/dp/1413902340 Capiamoci: va benone. Anzi, plauso e lode a chi ha operato e pubblicato questa corposa traduzione. Che ho personalmente letto, e direi molto buona, sicuramente svolta con grandissima passione, cognizione di causa, conoscenza di fatto. Wow. A ben vedere, però, nel 2014 lo stesso Takeda Yasuhiro aveva inaugurato i suoi "dispacci" anche sul sito GAINAX: http://www.gainax.co.jp/wp/category/notenki-tsushin/ Avendone il tempo, prima o poi controllerò se si tratta di semplici trascrizioni dal libro, o cosa. :-) In ogni caso: Progetto • Soggetto: GAINAX. Se diamo conto a Notenki, Evangelion fu da principio un'idea nata e incubata da Anno Hideaki. Credo questo lo sappiano tutti e nessuno l'abbia mai negato. Secondo Notenki, la produzione di Evangelion nacque in virtù di un personale patto tra Anno Hideaki e un produttore di TV-Tokyo. Il che non sembra strano, perché il mondo degl affari giapponesi, ancor più quello dello spettacolo, è un mondo fatto di conoscenze personali, bevute e impegni verbali. Di parole date e ricevute. Sono cose che ho veduto persino con i miei occhi, un pochino-pochino, e poi riportate tra le righe di tanti racconti di tanti prim'attori di questo mondo (uno su tutti: Suzuki Toshio). In ogni caso, un'altra cosa ben nota è che la GAINAX, ovvero la cerchia interna di questa azienda di sballati in perenne bolletta che faceva di tutto e niente, era molto collaborativa, affiatata. Un gruppo di persone tutte molto individualistiche, come sono gli artisti, ma legate da una storia di mania e pazzia e passione, la perduta strada dell'otaku (cit.) Quindi credo che sia ovvio che, iniziando un nuovo progetto, non è che si dovesse parlare di "riunioni di brainstorming", questa non è una corporate americana, credo che proprio non si parlasse d'altro dai bagni ai corridoi. A Parigi ne parlai anche con Sadamoto Yoshiyuki, personalmente. E lui aveva già da anni personalmente dichiarato che certe idee della trama di Evangelion erano effettivamente sue idee, a partire da "dentro ai robot ci sono le anime delle madri dei piloti bambini", fino al "nervo-A10", di cui aveva sentito parlare in un documentario alla TV qualche tempo prima. Se ben ricordo persino l'idea di avere un protagonista maschile, un ragazzino invece di una ragazzina, fu di Sadamoto, che non voleva replicare Nadia. Cose così. Del resto le persone creative sono così. Noi pubblico, alla foce delle loro creazioni, magari pensiamo che sia tutto così studiato, ma no: spesso c'è un sacco di caso, di coincidenza, di mera suggestione. A studiare tutto precisamente probabilmente non si produrrebbe nulla, meno che meno una serie animata da un episodio alla settimana. Quindi io credo che se parliamo della trama, del contenuto narrativo "bruto" di Evangelion - ovvero di quello che ho inteso impostare come l'argomento di questo topic – quella sia farina del sacco della GAINAX, dei tipi della GAINAX a partire dal 93. Della GAINAX post-Nadia. Evangelion nasce come un progetto, che è stato pubblicato nel libro Newtye100% dedicato alla serie. 企画書 (kikakusho) [scrittura di progetto] Questo genere di "documenti di progetto" (no, non vuol dire "proposta") sono quello che in genere uno studio di animazione porta ai finanziatori per farsi dare un budget di produzione. E dentro ci sono un sacco di idee buttare dentro. C'è iuna primissima versione della trama, dei personaggi, del setting. Questa è la farina del sacco della GAINAX. Da qui partì la produzione reale della serie animata, troncone principale del progetto, e dopo aver terminato il suo lavoro preliminare – il character design – Sadamoto Yoshiyuki iniziò a lavorare alla versione manga, che debuttò PRIMA della serie, e ovviamente con una diffusione MAGGIORE: la rivista della Kadokawa Shoten (uno dei due sponsor del progetto) su cui il manga veniva serializzato aveva una grossa diffusione nazionale, laddove TV-Tokyo era una piccola emittente locale. In ogni caso, come mi diceva Sadamoto a Parigi e come è Evidente nei fatti, ben presto e giustamente la serie animata di Evangelion diventò il parto mentale del suo regista, Anno Hideaki. Come vuole la logica produttiva giapponese, il capo è uno, e l'opera è sua. In più, il coinvolgimento personale di Anno in questa sua serie, in questo progetto, era totale, viscerale, totalizzante. Ci sono infiniti aneddoti, ma di questo parleremo nell'altro thread, dedicato proprio al contenuto ultimo e reale della serie, a quel distillato psicologico e sociologico, a quel significato vero e umano che grida "questo è il pensiero e il messaggio e la comunicazione di Anno Hideaki". Qui invece parliamo della trama messa insieme da quei ragazzotti che erano bambini a Osaka'70, l'esposizione universale, e fecero la fila per vedere le "moon rock", le rocce lunari che la missione americana aveva riportato a viva forza dal satellite naturale del nostro pianeta, e esponeva nel suo padiglione. Quindi nel 1070 è Osaka70, nel 1969 p lo sbarco sulla Luna, nel 1968 era stato 2001 – Odissea Spaziale. Era l'epoca d'oro della fantascienza, prima letteraria e poi cinematografi e televisiva e animata. Stava anche per scoppiare l'anime boom, dove la space-opera fu proprio l'innesco. Era un nuovo secolo, o credo almeno che i bimbi di allora lo percepissero come tale. Questi bimbi ho inteso qui designarli come "Children of the Moon". Non guardavano la punta del dito, no. E certo, in Honneamise si parla della conquista dello spazio come un sogno di bambini, alla fine. Figli della Luna con il naso al cielo. Children of the Moon. Chissà che, come diceva Sky, quelle sonorità non fossero davvero amate da quei ragazzi, ora in età universitaria. Del resto, poi usarono Twilight della ELO per un loro certo famoso corto, il loro vero trampolino dal dilettantismo al professionismo, quindi mi viene da pensare che un certo tipo di musica lo conoscessero, lo ascoltassero, lo capissero, lo apprezzassero. Children of the Moon. Eye in the Sky. Twilight. Avremo a che dirne...2 punti
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