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Visualizzazione di contenuti con la più alta reputazione 16/01/2022 in Risposte

  1. Già che ci sono aggiungo un mio dubbio sulla distribuzione dei ruoli all'interno di questo settore. Secondo me far dirigere il doppiaggio a una persona che non ha lavorato sui testi non è solo controproducente per il risultato finale, ma crea anche una confusione generale a chi poi il doppiaggio lo deve dirigere. Voglio dire, oltre a dover dirigere le voci, il direttore di doppiaggio si ritrova a dover anche reinterpretare daccapo un testo su cui non ha lavorato. Il che non solo può portare a una possibile misinterpretazione del significato di quello che c'è scritto, ma richiede proprio un maggior impegno e una maggiore fatica al direttore di doppiaggio. Sicuramente ci sono ragioni a me sconosciute del perchè vengano fatte certe scelte, ma da esterno quello che percepisco è solo caos.
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  2. Oggi la situazione è che le edicole stanno tutte scomparendo, nella mia città ne si saranno dimezzate, perfino quella nel piazzale della stazione ha salutato, ci sono edicolanti che ormai cercano di tirare l'età della pensione e poi sbaraccano perché tanto non riescono a venderle. Parliamoci chiaro l'edicolante è un lavoro durissimo (i giornali arrivano tipo le cinque di mattina, pure la Domenica) con un margine di guadagno ridottissimo e con la spietata concorrenza dell'online che rende il giornale cartaceo quasi del tutto inutile e comunque lo trovi pure al supermercato, non avando più nemmeno l'esclusiva le edicola spesso campano di articoli vari (dai giocattoli alle caramelle) e servizi come le ricariche telefoniche, pagamenti, fax e fotocopie
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  4. Ci sono diversi tipi di carta. Alcuni sono diventati più rari dell'oro, alcuni sono diventati cari e scarsi, altri tutto sommato si riesce ancora a procurarseli. Le edizioni che utilizzano determinati tipi di carta hanno molti più problemi a essere realizzate rispetto a quelle che usano altri tipi di carta. "Eh, ma allora se una carta non si trova allora cambiatela, l'importante è che la roba esca!" Certo, dopo un decennio in cui tutto l'interné a gran voce chiedeva edizioni migliori con carta migliore, adesso tutto l'interné invece vuole che la roba esca e costi poco e chissenefrega di come è stampata. E chissenefrega se nella stessa serie un volume è grigio e sottile, uno bianco e rigido, un giallino e flessuoso. "Eh, ma usate carta riciclata, perdiana!" Sì, usiamo già carta riciclata, ci sono tantissimi tipi di carta riciclata, ma il boom delle vendite online unito alla crisi energetica ha reso molto più redditizio produrre carta riciclata da imballo e da spedizione, piuttosto che da stampa, e quindi la produzione di quest'ultima è molto rallentata. Vabbe', poi ci sono millemila altri aspetti e questioni, ma non mi compete approfondirli.
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  5. Per carità, hai assolutamente ragione! Lo citavo sperando in una qualsiasi risposta/punto di vista che potesse offrirci, di qualsiasi tenore. I "dietro le quinte" mi hanno sempre affascinato Probabilmente non per ora, ma la Star con le ristampe è sempre stata puntuale. Io sto aspettando, per esempio, il 23 di Claymore, ma capisco che non è il momento... Speriamo bene in un futuro non troppo lontano
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