Il sol dell'avvenire
Qui parto da una posizione estremamente preconcetta.
Poche cose ho da sempre personalmente trovato odiose del cinema di Nanni Moretti. Ho sempre trovato incredibilmente ipocrita lanciare strali da una posizione, comunque la si metta, privilegiata.
Ad esempio reputo l'inconsistenza umana della stanza del figlio, renda il film talmente alieno dalla realtà, da considerarlo un brutto film di fantascienza.
Ciò quindi premesso.
Credo che dopo cancellerò il messaggio .
Per dire
Che questo film m'è piaciuto, ATTENZIONE non è umano piaccia a chi non ha molto meno di 50 anni, ma in questo caso e' anche un po' un film di cui in qualche modo avevo anche "bisogno", per ritrovare cose anche solo accantonate e sopite, finalmente salutarle, con la cortesia che nasce dal prenderle a calci in cul*
Anni fa anche qua scrivevo che quelli della mia generazione e similari, noi dell'essere adolescenti o maggiorenni del crollo del muro di Berlino, avevamo sprecato un periodo pieno di prospettive, a differenza delle generazioni successive.
Alla fine invece s'è scoperto che in realtà eravamo stati presi in giro anche noi.
In anni anche successivi a quelli raccontati nel film dentro il film, c'era vitalità, le sezioni, i circoli arci, le discussioni di per sé creavano un altra possibilità, un altro possibile modo di vivere. Poi progressivamente tutto s'è inacidito in rancore, in odio, in contrapposizione non solo ideologicamente armata.
Mi ritrovo tantissimo nello scorcio in qualche modo qua e là acquerellato.
Fatto sta che comunque questa e' la storia di un ego che già prima difficilmente si confrontava con la realtà, figurarsi con l'età.
Film, non avrai le mie ossa, non dico neanche in realtà che mi sei piaciuto, ma ti riconosco.