Premetto che solo oggi sono venuto a conoscenza dell'esistenza di questo forum e che non ho seguito tutto il thread (sono 54 pagine...) quindi chiedo venia in anticipo se ripetero' quanto gia' detto da altri.
Se si parte con il presupposto che la qualita' di un doppiaggio sia misurabile dalla sua fedelta' all'opera originale e' chiaro che questo doppiaggio non puo' piacere. Al di la' del doppiaggio dei Cavalieri dello Zodiaco andrebbe, pero', aperta una grossa parentesi su questo punto. Quindi ci sarebbe da chiedersi se un doppiaggio ITALIANO di un anime sarebbe di qualita' superiore qualora scimmiotasse in tutto e per tutto (dialoghi, espressivita' vocale, modo di parlare) l'originale Giapponese. Benche' tale approccio possa considerarsi un pregio da parte di molti appasionati del genere che si dilettano a guardare anime subbati su internet credo che il pubblico in generale e cioe' coloro che non hanno mai deliziato i loro timpani con le voci nipponiche gradiscano di piu', nel vedere qualsiasi anime, "sentirsi a casa". Un doppiatore non e' un mero traduttore simultaneo - e' un artista ed e' un attore - un attore (per quanto ci riguarda) ITALIANO che ha tutto il diritto di mettere la sua "Italianicita'" nei personaggi che interpreta. Cosi' come il dialogista puo' metterla nei dialoghi. I Cavalieri dello Zodiaco - serie Hades e' un doppiaggio unico nel suo genere perche' abbina un alta qualita' di recitazione (di solito assente nei cartoni Mediaset) a un'interpretazione da parte dei doppiatori non che a dei dialoghi che evitano di scimmiottare i corrispettivi Giapponesi (cosa che di solito avviene nelle serie in DVD, che manda in onda MTV). Tutto questo senza stravolgere la storia. Non parliamo poi dei dialoghi ricchi di contenuti e significati assolutamente superiori agli originali. E se la risposta a queste osservazioni e' che ogni alterazione e' comunque da considerarsi un difetto allora direi che la miglior cosa che possiate fare e vedervi l'originale subbato, perche' in fondo e' quello l'unico risultato da considerare ottimale partendo da una premessa simile.