pietà di kim ki duk.
sebbene non fosse la sua prima visione - e ne riconfermo il responso di film lodevole-, la maestria con cui i cineasti sud coreani sono capaci di cimentarsi continuamente nell'argomento che pare essere la principale ossessione del loro cinema di maggior successo - ovvero: la vendetta- senza inciampare nel ripetitivo, ma anzi escogitando puntualmente nuovi calvari, feticci sadici e conti di montecristo, mi sorprende sempre piacevolmente