http://www.pluschan....post__p__170731
Rispondo qui:
Secondo me le maghette dello Studio Pierrot non sono mai state intese come "personaggi moe" dagli staff che le hanno create, sia perchè il termine non esisteva sia perchè erano rivolte ad un pubblico di ragazzine e non certo a qualche sparuto otaku (anch'esso ancora privo di definizione) che poteva comunque avere interesse per tali serie e personaggi.
La serie di Creamy rispetto alle successive è sicuramente più grezza, ma dalla sua ha il merito di essere stata effettivamente l'unica serie ad avere una idol vera per protagonista: Creamy continua ad essere un personaggio genuinamente infantile nonostante la trasformazione, Emi al contrario risulta fin troppo adulta, o comunque appare molto più matura nel suo relazionarsi con gli altri personaggi. Non sembra una idol ma un personaggio televisivo fatto e finito. Persha quando si trasformava diventava di volta in volta una poliziotta, una infermiera o altro a seconda delle esigenze (un pò un ritorno alle origini di Minky Momo-Cutie Honey).
Inoltre, sempre in Creamy, il trasporto emotivo è sempre stato più elevato, specialmente nelle puntate in cui Yuu veniva "maltrattata" da Toshio che non aveva occhi che per la idol Creamy (e sarà lui stesso a riconoscere la sua idiozia nell'episodio finale rendendosi conto che la cosa veramente importante ce l'aveva sempre avuta sotto gli occhi, il fan-nerd che apre gli occhi). Probabile da qui l'"innamoramento" di cui parlava Shito, per quel senso di kawaisou.
E poi c'è l'episodio onirico del circo (col cielo rosa come se fosse costantemente in tramonto) che già da solo vale mezza serie.
Magical Emi per quanto possa essere superiore per regia e stile è meno coinvolgente, probabilmente perchè i rapporti tra i personaggi sono meno tesi. Tuttavia il messaggio educativo finale e il modo implicito con cui viene snocciolato nel finale mi ha sempre colpito molto.