1) In occidente il termine doujin è generalmente percepito come un lavoro amatoriale relativo ai manga; in realtà si tratta di un fenomeno di intensità maggiore ed in continuo sviluppo che coinvolge svariati media ed arti d' espressione.
2) Nell' epoca degli anni d' oro dei video games da bar, quindi tutti gli '80, circolava una quantità indefinita di shoot 'em up (in seguito rinominati shump); con questa tipologia di giochi elettronici si identificano tutti quei programmi nei quali si prende il controllo di un personaggio o di un mezzo con il quale sparare a qualsiasi cosa si muova sullo schermo; ovviamente anche le "cose" mirano all' alter ego del giocatore, col non trascurabile vantaggio di poterci andare contro per eliminarlo...
Una delle peculiarità di questo genere di giochi di quel periodo, molto nota a chi ci ha passato del tempo (pomeriggi interi) e che ha permesso ai loro produttori di arricchirsi, consisteva nella molto fastidiosa e diffusa abitudine di inserire un livello di difficoltà progressivo che ad un certo punto raggiungeva un limite assurdo.
Quindi il giocatore, giunto ad un punto particolare del gioco (ad esempio lo schermo pullulante di strafottutissimi malefici proiettili che non lasciavano passaggio), sapeva che lo avrebbe sorpassato unicamente sottostando ad una delle due seguenti condizioni: o perchè San Culotto, il santo protettore dei videogiocatori, era dalla sua parte, o perchè aveva il sacchettino delle monetine (o dei gettoni) a portata di tasca pronto per l' imminente "continue" dopo il quale ritentare l' impresa.
E' possibile mescolare doujin e video games di quell' epoca? Certo che si può fare, ed eccone un esempio ben riuscito e pensato apposta per gli Sciuggi di tutto il mondo!
http://www.youtube.com/watch?v=3FA9rDUAiLI