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Siccome si appropinqua spedito il nuovo lunedì, come il suo stress, butto giù qualcosa che ogni tanto vorrei scrivere da qualche parte. Magari potrebbe addirittura essere di qualche utilita', vista la quantita' di censori e re-censori che spuntano come funghi su internette, e riconoscerne una valida da una meno, ossia. Che diavolo e' una recensione? Iniziamo per 'sottrazione', con il 'cosa non e'. 1. Una recensione non e' un giudizio. Chiunque parlando di un qualcosa esprime un giudizio di qualche tipo, e' uno sputa sentenze, e cio' non e' necessariamente un male. Io poi quando vedo stelline, piango, ma quello puo' anche essere stato un trauma infantile. 2. Una recensione non e' una lista della spesa. Una cosa e' andare al supermercato con una lista in cui scriviamo; carne, pesce, frutta, derivati e su cui mettere una spunta piu' o meno concreta quando una cosa e' nel carrello, altra cosa e' iniziare a parlare di un argomento con una lista in cui scriviamo; regia, sceneggiatura, luci, recitazione e derivati e su cui mettere una spunta quando in qualche modo se ne scrive nel testo; le due cose citate hanno esatto valore ontologico; con l'unica distinzione che almeno la roba nel carrello la si mangia. E ricordate, quando in una recensione leggete 'la sceneggiatura di questo film/libro/salcazzo e' eccezionale', da qualche parte la mamma dei cretini mugola di piacere e mette in cantiere propri rinforzi al gia' inflazionato genere umano. 3. Una recensione non e' un riassunto, piu' o meno tendente alla completa sinossi dell'opera. Si, ok, avete poche battute a disposizione, lo so che avete le cartelle stampa e nelle cartelle stampe e' inevitabile ci sia sempre il riassunto, ma, buonddio, preferisco di gran lunga che ve le inventiate le cose, piuttosto che leggere una recensione in cui c'e' soltanto un riassunto... e in cui a volte si infila pure la parte piu' sugosa come la finale (LOL). Del resto, e' molto semplice volendolo fare, stabilire il contesto di un'opera con semplicita', senza parlare unicamente di esso. E allora che diavolo e' una recensione? Una recensione altro non e' che l'elaborazione del punto di vista di qualcuno che, piaccia o meno, ha un'esperienza (generalmente) mostruosa alle spalle. Che si puo' condividere o meno. Una recensione 'illustra' in positivo o in negativo il punto di vista dell'estensore, semplicemente portando esempi concreti NEL "testo" (e nel contesto) dell'opera stessa e ponendo a riguardo commenti propri; commenti che esplicano ma sempre all'interno di un contesto preciso il gradimento o meno dell'estensore, alla fine poi il lettore DOVREBBE fare il punto con gli esempi fatti, anche tipo se siano di piu' o meno queli in senso positivo fatti. Qualunque testo che non tenga conto di questo, non e' una recensione, ma un commento, ed affonda la propria articolazione d'essere nel 'pour parler' piu' comune. Non che questo sia negativo di per se'. Ma un commento non e' mai una recensione. Un voto o delle stelline non sono una recensione. L'evocare ambiti produttivi senza specificarne altro che il 'suono' del nome, non e' una recensione. Chi butta giu' un riassunto al 90% sta copia-incollando cartella stampa, e al 10% copia incollando da altri che hanno a loro volta copia-incollato (inutile dire che se si cerca un parere, non lo si trova certamente in questo). E quando la prossima volta leggerete (o se lo farete, internet ne e' pieno) di 'regia meravigliosa' 'sceneggiatura incredibile', 'recitazione impeccabile' 'fotografia ispirata', ricordatelo. Da qualche parte la mamma dei cretini mugola di piacere. Sic est.
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