Vai al contenuto

The Queen's Gambit - Netflix vs Kasparov


Messaggi raccomandati

Direi che è il caso di aprire un piccolo thread su questa miniserie di Netflix ambientata nel mondo degli scacchi negli anni '60.
Il plot è di una banalità a dir poco sconvolgente: ragazzina rimasta orfana e con dei traumi addosso grandi come elefanti finisce in orfanotrofio dove assieme alla dipendenza da ansiolitici scopre di essere un genio della scacchiera grazie all'austero custode che le insegnerà le strategie dei Grandi Maestri (si, esiste davvero come titolo scacchistico, non lo sapevo) e le darà uno scopo nella vita: vincere a scacchi.
Il progresso di questi sei episodi è quanto di più scontato si potrà vedere per chiunque mastichi un po' di spokon e abbia un quoziente intellettivo leggermente più alto nella media: capirete quando vincerà, quando perderà, quando e se personaggi usciranno di scena è una serie che non vi darà UNA E UNA SOLA SORPRESA, non un pizzico di stupore eppure...

...eppure perchè diavolo ti sei puppato sei episodi per qualcosa come oltre sette ore di visione?

Perchè sta serie funziona, funziona stramaledettamente bene.
E' tutto realizzato con una minuzia di particolari incredibile, la regia, la fotografia, la tensione durante le partite a scacchi (non vedrete mezza mossa, è tutto campo e controcampo di pezzi che vengono tolti dalla scacchiera con un ritmo quasi da montaggio analogico) la performance di Anya Taylor-Jones che dopo questa serie diventa la godly-tier waifu delle serie tv che ti permette immediatamente di empatizzare con questo personaggio che sostanzialmente è un personaggio rotto, vuoto che ad ogni sconfitta va in crisi perchè sostanzialmente il suo unico scopo nella vita è vincere a scacchi ma poi si rialza e vince di nuovo.

Non cercate stupore in questa serie ma fatevi stupire di come, addobbando magnificamente una scatola vuota questa riesca a diventare essa stessa un piccolo gioiello.

Ah, si perchè c'è Kasparov nel titolo? Perchè Netflix per costruire le partite e rendere plausibili si è affidato alla consulenza di Kasparov, così peddire.

Nota dolente per l'adattamento italiano del titolo, La Regina degli Scacchi, che va a perdere completamente il riferimento alla strategia scacchistica del Gambetto di Regina (Queen's Gambit appunto) che mi rendo conto non sia il titolo più accattivante del mondo ma La Strategia della Regina o La Mossa della Regina poteva essere comunque una alternativa molto, molto più valida ma tant'è, continuiamo a trattare gli spettatori come idioti.

Link al commento
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un utente registrato per poter lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra comunità. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già un account? Accedi da qui.

Accedi Ora
  • Navigazione Recente   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

×
×
  • Crea Nuovo...

Informazione Importante

Procedendo oltre nell'uso di questo sito, accetti i nostri Termini Di Utilizzo