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Gaia Project

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To Terra


Roger

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[imgleft]http://i42.tinypic.com/2rh1mw7.jpg[/imgleft]A causa della sconsideratezza degli umani, in un futuro non precisato la situazione ambientale della Terra è estremamente compromessa al punto da diventare invivibile. Al fine di non soccombere con essa si rende necessaria la migrazione dei terrestri nello spazio, verso altri pianeti che perciò diventeranno delle colonie abitative mentre la Terra procederà nella sua fase di risanamento.

Memori di questa pesante esperienza e consapevoli dei propri limiti, gli umani concordano sulla necessità di una guida globale che gli impedisca di commettere i medesimi reati; nasce così il computer denominato Grandmother il quale, attraverso dei terminali posti su ciascuna colonia, governa e supervisiona ogni aspetto sociale degli individui a partire dalla loro nascita in provetta e secondo i parametri descritti nelle procedure del programma Superior Domination (S. D.).

Tutto è impostato e calcolato per garantire all’umanità un’esistenza felice e le eccezioni non vengono tollerate dal sistema in quanto considerate degli errori: i Mu sono un’eccezione. Anch’essi nascono come umani ma con i precedenti condividono unicamente l’aspetto esteriore; in realtà la longevità della loro vita è superiore ma a questa peculiarità si contrappone una grande fragilità fisica tale da giustificare spesso delle protesi corporee. La cosa fondamentale è però che ad un certo punto della loro esistenza i Mu manifestano dei poteri ESP, che usano per comunicare, molto sviluppati ed è proprio questa caratteristica che, secondo il S. D., li rende pericolosi.

I Mu sono una minoranza così ristretta e ben repressa dal sistema che spesso gli umani comuni li considerano una leggenda. Così sarà finchè Jomy Marcus Shin, un ragazzo di 14 anni abitante sul pianeta Ataraxia, come tutti i suoi coetanei dovrà affrontare l’esame di selezione che sancisce il passaggio all’età adulta e quindi di distacco dai propri genitori adottivi. L’affetto che Jomy prova verso i suoi genitori, unito ad spiccato senso critico verso il sistema sociale, lo spingono a sfuggire dal test (che segretamente implica anche la cancellazione di gran parte dei ricordi accumulatisi fino a quel momento) e ciò, suo malgrado, gli farà scoprire di essere un Mu molto potente; l’incidente catapulta Jomy in una realtà completamente diversa da quella che pensava di conoscere, ma soprattutto rivela all’umanità l’esistenza effettiva dei Mu.

A salvarlo da morte certa interviene Soldier Blu, figura chiave dell’intera storia e leader dei Mu scampati allo sterminio avvenuto proprio su Ataraxia una generazione precedente, il quale si impegna ad accoglierlo tra i superstiti riunitisi sulla nave Shangri-La e viste le particolari doti dimostrate involontariamente insegnargli a gestirle così da sostituirlo divenendo il futuro condottiero del popolo Mu; il processo di accettazione del giovane nel nuovo gruppo non è certo immediato e dei più facili, specie se ciò implica l’abbandono della quotidianità, dei rapporti interpersonali instaurati, dei propositi vissuti fino a quel momento, e richiede del tempo per superare le reciproche diffidenze. Tuttavia, pur superando questi problemi, Jomy stesso inizialmente non è sicuro di essere in grado di portare a compimento il progetto che i Mu accarezzano da tempo, ovvero arrivare alla Terra, il pianeta azzurro del quale la cieca chiaroveggente Physis conserva una viva immagine nella propria memoria e che trasmette telepaticamente agli altri per incoraggiarli nel viaggio.

A questo punto si entra nella fase successiva della storia e la scena si sposta sul personaggio di Keith Anian, forse il più carismatico e complesso tra tutti, il quale misteriosamente condivide con Physis la stessa immagine della Terra. Anche Keith è un essere umano nato in provetta per volontà del S. D., ma è speciale; egli infatti è il risultato di una serie di esperimenti volti a creare un individuo superiore in grado di guidare l’umanità intera, sempre e comunque secondo i dettami del sistema. Le sue capacità lo contraddistinguono dalla massa e gli consentono di eccellere in ogni attività tanto da essere bollato da chi lo circonda, a causa della freddezza ed il distacco che dimostra, come “figlio della macchina”. Infatti Keith è proprio questo, ma ciò non significa che gli debba essere negato il libero arbitrio e proprio questo suo diritto diverrà il punto focale dell’intera vicenda. Anche Keith, come Jomy, nutre qualche dubbio sull’efficacia del S. D. tuttavia deve sistematicamente rinunciare, quando non gli vengono impedite, alle risposte che cerca e proseguire la carriera alla quale è destinato; spesso dovrà affrontare i Mu in prima persona sia fisicamente che in via diplomatica ma due tra loro, non schierati con il gruppo di Soldier e Jomy, condizioneranno profondamente la sua vita; il primo è Shiroe, un ragazzo che non vuole perdere i propri ricordi ed affetti a causa del test (ragione per la quale morirebbe comunque, come tutti i Mu identificati) il quale farà di tutto per scoprire la verità che si cela dietro al S. D. e all’inconsapevole Keith. L’altro è il docile Makka , un Mu che è riuscito ad evitare il test e che nonostante delle controversie con Keith lo proteggerà fino a perdere la vita per salvarlo.

Le vite di Jomy e Keith talvolta si incroceranno grazie anche alla ricorrente presenza di Sam Huston, altro personaggio drammatico per ciò che gli riserva il futuro, amico d’infanzia del primo e buon collega del secondo presso l’accademia militare.

Il cast dei personaggi sui quali è strutturata la narrazione è ricchissimo; alcuni come Tony, il primo Mu nato in modo naturale dall’unione di uomo e donna, e dotato di capacità mentali superiori anche a quelle di Jomy, spesso “crescono” ritagliandosi un ruolo significativo e di primo piano. In altri casi pur rimanendo secondari sono semplicemente funzionali all’avanzare della storia ma non vengono mai relegati al ruolo di figuranti.

 

Questo tipo di narrazione costruita su alternanze, sia brevi che durature delle importanze dei personaggi, dona un ritmo incalzante all’opera adattandosi perfettamente alla successione degli eventi ed al variegato modo in cui sono raccontati; inoltre la quantità di questi ultimi è notevole e grazie anche agli accenni ad argomenti di attualità può offrire qualche spunto di riflessione. Si può dire che To Terra è un romanzo sci-fi a fumetti, un classico che dopo decenni riesce a stupire anche per l’efficacia delle sue tavole.

L’opera cartacea (1977-1980) è permeata da un freddo e pressante pessimismo verso un futuro di autodistruzione dovuto all’irresponsabilità umana, la quale in principio si materializza nel decadimento ambientale del pianeta Terra ed in seguito è accentuato dalla presenza di un, seppur improbabile nella realtà, distorto meccanismo di salvezza che assuefa l’animo e condiziona i sentimenti naturali degli individui. Bisognerà attendere che il tempo faccia il suo corso prima che la speranza, alla fine di un ciclo di declino culminante con la disfatta totale, si manifesti consentendo l’inizio di uno nuovo e positivo.

Questo importante manga ha avuto due trasposizioni animate che molto devono alle tavole di Keiko Takemiya: un film (1980) ed una serie televisiva (2007); in entrambi i casi si tratta di prodotti molto curati ma ciascuno si prende delle libertà reinterpretando a modo proprio alcuni avvenimenti importanti, talvolta lasciando la sensazione che si sia voluto semplificare troppo alcuni passaggi.

Ad esempio nel caso del film si attribuisce a Jomy la paternità di Tony, dando un differente significato al ricambio generazionale che ne conseguirà; il finale stesso è molto simile a quello originale, tranne per l’assenza, non trascurabile, della “rinascita” dei due protagonisti principali.

La serie televisiva è decisamente molto più fedele al manga ed al limite si può notare una maggiore caratterizzazione di alcuni personaggi originali, senza però comprometterne alcun loro aspetto o quello della storia, oltre ad alcune piccole variazioni di collocazione (ad esempio i Mu non si nascondono nel sottosuolo di Ataraxia) o grafiche volte a modernizzare il design; sono comunque ritocchi ininfluenti. In un caso vi è però un’assenza particolare: il computer Terra, più antico di Grandmother (Mother nella serie tv), che nelle profondità del pianeta non più azzurro attende che qualcuno, fatalità proprio Keith, decida se e come utilizzarlo. Evidentemente nella serie televisiva Mother riassume il ruolo delle due macchine.

3 Commenti


Commenti raccomandati

Grazie ad entrambi. In realtà volevo anche buttarmi in una terza parte dove avrei trattato parallellismi con altre opere (ad esempio mi sembra che vi sia una linea di pensiero comune con ciò che rappresenterebbero i newtype di Tomino e ciò implica parecchie cose) e per questione di lunghezza ho tralasciato argomenti che sarebbero serviti a contestualizzare il manga nell'epoca in cui fu scritto (come la rivoluzione che comportò il diffondersi dei personal computer); ma oltre ad essere rischioso è già stata abbastanza dura provare a riassumere tutto To Terra.

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